Riserve padronali, com'erano?

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Marco94
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  • Marco94

    #1

    Riserve padronali, com'erano?

    Ho letto Bagliori di caccia di Adelio Ponce De Leon in cui si parla di favolose cacciate degli anni 60 nelle riserve padronali, con tante starne e lepri e pochi fagiani e tutti selvatici. Qualcuno di voi ci ha cacciato? Com' erano? Come venivano gestite?

    E poi un'altra domanda: come mai negli anni 60 c'erano così tanti selvatici nonostante ci fossero 2000000 di cacciatori e si cacciasse fino ad aprile e quindi anche durante la nidificazione, e adessso che ci sono 700000 cacciatori e si chiude a gennaio a parte in alcune zone è quasi tutto un deserto?
  • Giuseppe 1993

    #2
    Originariamente inviato da Marco94
    E poi un'altra domanda: come mai negli anni 60 c'erano così tanti selvatici nonostante ci fossero 2000000 di cacciatori e si cacciasse fino ad aprile e quindi anche durante la nidificazione, e adessso che ci sono 700000 cacciatori e si chiude a gennaio a parte in alcune zone è quasi tutto un deserto?
    rispondo a questa: per un alcuni semplici motivi: urbanizzazione, cambio di colture e degrado ambientale

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    • michele.paini
      ⭐⭐⭐
      • Apr 2008
      • 1101
      • piombino
      • setter inglese

      #3
      Originariamente inviato da Giuseppe 1993
      rispondo a questa: per un alcuni semplici motivi: urbanizzazione, cambio di colture e degrado ambientale
      Pienamente daccordo.

      I miei nonni e mio padre hanno cacciato a quei tempi e dai loro racconti o da qualche foto si vedono le differenze tra l'ambiente odierno e quello che fu.
      Inutile nascondersi dietro i ma o i si deve, l'ambiente non c'è non c'è la caccia.

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      • ALFIO68

        #4
        Qui me ricordo quella del cavaliere del lavoro graci,mamma mia quante selvaggina c'era,li andava tutto il gota dal magistrato ai funzionari di stato ai mafiosi.morto lui morta anche il villaggio in zona con chiesa,carabinieri prostitute e ristorante,cosi come la strada ormai avvolta nel fango piu' totale.
        Hahaahahah
        c'era anche quella di rendo,e anche li la stessa cosa.
        Ottime zone di caccia e a quei tempi i giudici siliani non avevano nulla a che dire contro la caccia.oggi invece....chissa' perche ahhahahahaha

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        • VanVonVac
          ⭐⭐⭐
          • Mar 2005
          • 6162
          • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
          • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

          #5
          praticamente erano le riserve private,che ci sono tuttora. aere in cui poche persone vanno a caccia. pagano una quota annua,hanno il numero chiuso,e solitamente un regolamento interno. sono posti che erano vip e lo sono tuttora...Adelio P. ha vissuto un realtà ben diversa dall'attuale, e nell'immediato dopo guerra,l'Italia aveva animali a iosa, è stato dopo, quando la caccia è diventata accessibile a tutti che c'è stato il tracollo faunistico -ambientale per i motivi citati dagli altri. cmq qui i vecchi,dicono che rapportato all'epoca non è che vada così peggio,perchè ricordano che si facevano gran numeri alle aperture ,e poi stop,mentre oggi,chi ha i mezzi giusti,cane e gambe,raccoglie dal primo all'ultimo giorno.

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          • gigi

            #6
            quà esistevano varie riserve padronali,dove accedevi solo per invito,esiste tuttora Miemo,mentre Casaglia è diventata ''bandita,,ma non curata Nel '69 come regalo di nozze ebbi una quota in una riserva confinant con quella dell'Incisa,dove cacciavano pochissime volte per la presenza dell'allevamento di cavalli,enorme serbatoio per noi
            confinanti di fagiani e soprattutto lepri..non passava uscita che ci imbattessimo in
            lepri che dormivano un orecchio su uno giù ai piedi degli olivi,quando soffiava la tramontana poi poiche la riserva dell'Incisa era tenuta incolta mentre nella nostra tanti campi venivano coltrati fare un maggese a piedi significava tirare a 3-4 lepri
            e vederne correre anche una diecina I lanci dei fagiani erano fatti rigorosamente una
            volta all'anno,quelli dell'Incisa tutti inanellati ed era una goduria quando il mio primo
            labrador mi riportava un un fagiano e prendendolo in mano ti rendevi conto che era inanellato,Sembra ieri ,ma pensate quanti anni son passati
            gigi

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