Abitudini selvatici e foraggiamento con la neve

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  • schiopparo
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    • May 2010
    • 387
    • Paliano
    • Setter Inglese

    #1

    Abitudini selvatici e foraggiamento con la neve

    Con la caduta di 10 cm di neve, in una zona dove nevicherà 1-2 giorni l'anno, è possibile che la fauna (specie il cinghiale mi interesserebbe!) possano modificare le proprie abitudini e compiere prevedibili spostamenti? Non voglio approfittarmi della difficoltà degli animali in questa fase, ma voglio soltanto prevedere gli spostamenti e le abitudini per poter essere preparato non appena la nave si sciolga!Comunque ho messo a a disposizione dei selvatici qualche chilo di mais granulare e fino per potersi alimentare in condizioni climatiche estreme!Qualcuno vede nel foraggiamento una forzatura innaturale, ma dove la selvaggina scarseggia dare un aiuto a quest'ultima quando possibile secondo me male non fa...!!!
    Saluti.
  • Luigi Capitanio

    #2
    Originariamente inviato da schiopparo
    Con la caduta di 10 cm di neve, in una zona dove nevicherà 1-2 giorni l'anno, è possibile che la fauna (specie il cinghiale mi interesserebbe!) possano modificare le proprie abitudini e compiere prevedibili spostamenti? Non voglio approfittarmi della difficoltà degli animali in questa fase, ma voglio soltanto prevedere gli spostamenti e le abitudini per poter essere preparato non appena la nave si sciolga!Comunque ho messo a a disposizione dei selvatici qualche chilo di mais granulare e fino per potersi alimentare in condizioni climatiche estreme!Qualcuno vede nel foraggiamento una forzatura innaturale, ma dove la selvaggina scarseggia dare un aiuto a quest'ultima quando possibile secondo me male non fa...!!!
    Saluti.
    Fino a pochi anni fa pensavo (scuola locale) che non fosse opportuno foraggiare gli animali. Infatti, le ristrettezze alimentari a cui sono sottoposti gli animali nel periodo invernale portano a morte i soggetti più deboli per le diverse ragioni (malattie, vecchiaia, ecc.) lasciando in vita e in riproduzione i soggetti migliori... Oggi, dopo tre anni consecutivi di inverni particolarmente duri la penso in modo un po diverso. Credo sia opportuno predisporre greppie per il foraggiamento e utilizzare il foraggio solo in caso di effettiva difficoltà della selvaggina, queste difficoltà, a mio avviso, sono maggiori verso la fine dell'inverno, magari con le nevicate di marzo o aprile quando le riserve di grasso sono finite del tutto. Credo che offrire anche solo del fieno a caprioli camosci e cervi serva soprattutto a mantenere in attività la flora nel rumine. Noi non abbiamo subito perdite rilevanti in questi inverni passati ma gli jharling di capriolo e camoscio sono arrivati a giugno in condizioni pietose e credo che questo pregiudichi un pò lo sviluppo dell'animale. Per quanto riguarda il cinghiale...beee, qui da noi nei boschi di fondovalle abbiamo tanto castagno e faggio e non abbiamo notato spostamenti fuori dal comune, è una specie che si muove comunque parecchio sul territorio e con un pò di granoturco ( senza esagerare) sono sempre tornati al loro posto.

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