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  • parsifal69
    ⭐⭐⭐⭐
    • Jul 2011
    • 10479
    • cittanova rc

    #1

    Innovazioni

    Il mondo intorno a noi gira, cambia, si evolve. Anche il nostro piccolo orticello, in questi ultimi anni è cambiato tantissimo. Siamo diminuiti come numero, ma come ho avuto già modo di dire, secondo me questo non è un male, tutt'altro. Quelli come noi che ancora esercitano, nonchè le giovani leve, sono lo zoccolo duro, quelli che hanno veramente a cuore la propria passione, e la svolgono con dedizione, correttezza soprattutto, ed impegno. Io ritengo comunque, nonostante le continue restrizioni alle quali siamo stati sottoposti negli ultimi anni, che noi, come categoria, abbiamo il dovere di provare a migliorarci ulteriormente. Come? Vorrei chiederlo a tutti voi, ognuno di noi ha le sue idee, confrontiamoci, il forum a questo dovrebbe servire, non solo alle inutili polemiche.

    Io butto qui due o tre cose che mi frullano per la mente, non è detto che siano giuste o valide, vorrei però sentire le opinioni, i pareri, e le idee di tutti.

    1) Ristrutturare l'esame per l'abilitazione venatoria. E' attualmente anacronistico, renderlo magari anche più severo, perchè dare una licenza a chi non conosce la differenza, anche in volo, tra un tordo (cacciabile), e una tordela (protetta), non fa il nostro bene, anzi.
    2) Dare una scossa alle nostre associazioni venatorie, costringendole a rappresentarci meglio e a fare cose concrete. Per esempio, istituire corsi di formazione sia per gli aspiranti cacciatori sia per quelli già in attività, e, credetemi, lo dico con molta umiltà, tutti, io per primo, ne avremmo bisogno, anche se vado a caccia dall'età di sei anni.
    3) Inculcare nella testa di tutti l'etica venatoria. La differenza tra i comportamenti corretti e quelli errati deve essere evidente a tutti coloro che esercitano questa attività. Non ci possiamo più permettere arroganza, maleducazione e protervia. Il cacciatore del futuro DEVE essere un uomo nuovo, diverso da ciò che è stato fin'ora.

    Oh, io l'ho sparata. Ora attendo i vostri pareri. Buon forum a tutti.
    Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..
  • sergiom

    #2
    Originariamente inviato da parsifal69
    Il mondo intorno a noi gira, cambia, si evolve. Anche il nostro piccolo orticello, in questi ultimi anni è cambiato tantissimo. Siamo diminuiti come numero, ma come ho avuto già modo di dire, secondo me questo non è un male, tutt'altro. Quelli come noi che ancora esercitano, nonchè le giovani leve, sono lo zoccolo duro, quelli che hanno veramente a cuore la propria passione, e la svolgono con dedizione, correttezza soprattutto, ed impegno. Io ritengo comunque, nonostante le continue restrizioni alle quali siamo stati sottoposti negli ultimi anni, che noi, come categoria, abbiamo il dovere di provare a migliorarci ulteriormente. Come? Vorrei chiederlo a tutti voi, ognuno di noi ha le sue idee, confrontiamoci, il forum a questo dovrebbe servire, non solo alle inutili polemiche.

    Io butto qui due o tre cose che mi frullano per la mente, non è detto che siano giuste o valide, vorrei però sentire le opinioni, i pareri, e le idee di tutti.

    1) Ristrutturare l'esame per l'abilitazione venatoria. E' attualmente anacronistico, renderlo magari anche più severo, perchè dare una licenza a chi non conosce la differenza, anche in volo, tra un tordo (cacciabile), e una tordela (protetta), non fa il nostro bene, anzi.
    2) Dare una scossa alle nostre associazioni venatorie, costringendole a rappresentarci meglio e a fare cose concrete. Per esempio, istituire corsi di formazione sia per gli aspiranti cacciatori sia per quelli già in attività, e, credetemi, lo dico con molta umiltà, tutti, io per primo, ne avremmo bisogno, anche se vado a caccia dall'età di sei anni.
    3) Inculcare nella testa di tutti l'etica venatoria. La differenza tra i comportamenti corretti e quelli errati deve essere evidente a tutti coloro che esercitano questa attività. Non ci possiamo più permettere arroganza, maleducazione e protervia. Il cacciatore del futuro DEVE essere un uomo nuovo, diverso da ciò che è stato fin'ora.

    Oh, io l'ho sparata. Ora attendo i vostri pareri. Buon forum a tutti.
    Condivido pienamente e vieterei anche alcune forme di caccia, ma non dico quali altrimenti partono i soliti polemici.

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    • randagio
      ⭐⭐⭐⭐
      • Nov 2007
      • 12323
      • Tuscany.
      • Bracco francese dei Pirenei Nedo e Dino

      #3
      [:-golf]Esami del Sangue e Ecografia al Fegato, mi Raccomando!
      [fiuu] E' la Somma che fa il Totale. (Totò) [:-bunny]

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      • Quaresmito
        ⭐⭐
        • May 2011
        • 412
        • Venturina, Toscana
        • Kurzhaar

        #4
        L'etica venatoria è la cosa che è del tutto assente!! Dovremmo trovare un modo per insistere su questo aspetto..
        Leo

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        • sergiom

          #5
          Caro Parsi, quando si propongono "innovazioni" in maniera pacata, la gente gira la testa. Sembra attiri solo la rissa e le ovvietà.

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          • zaza
            ⭐⭐⭐
            • Nov 2009
            • 4114
            • frosinone
            • SETTER

            #6
            sull'esame sinceramente concordo.almeno quando l'ho fatto io non hanno verificato minimamente se sapessi distinguere una becca da un piccione e cosi via...poi sull'attività delle assciazioni sarebbe tutto da cambiare anzi già se facessero l'opposto di quello che fanno oggi sarebbe una bella cosa....
            poi sull'inculcare l'etica dipende molto dall'ambiente in cui cresci....io so cresciuto che a caccia pur se sei in mezzo alla natura sperduto da tutti e tutto ci sono delle regole da rispettare invece figli di amici di mioi padre andavano a caccia per accendere e spegnere registratori o per guardare se si avvicinava qlc guardia.....

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            • parsifal69
              ⭐⭐⭐⭐
              • Jul 2011
              • 10479
              • cittanova rc

              #7
              Originariamente inviato da zaza
              poi sull'inculcare l'etica dipende molto dall'ambiente in cui cresci....io so cresciuto che a caccia pur se sei in mezzo alla natura sperduto da tutti e tutto ci sono delle regole da rispettare invece figli di amici di mioi padre andavano a caccia per accendere e spegnere registratori o per guardare se si avvicinava qlc guardia.....
              Ecco, il punto dell'etica è un punto sul quale bisognerebbe lavorare molto. In tanti anni ho visto talmente tanti comportamenti assurdi da non crederci, e penso che questo sia capitato a molti di noi. La stagione scorsa in una certa zona c'erano tre ragazzi che andavano a "caccia" 5 giorni su 7, si mettevano in linea, e in un pomeriggio erano capaci di sparare più di cento colpi a testa, svuotando gli automatici addosso a ogni fringuello che passava ad altezze siderali. Spesso, la sera, senza aver raccolto i bossoli, se ne andavano a casa con 5 fringuelli in tre. Ora, a parte che così si stressa la selvaggina, ma tutto questo dico io, che c'azzecca con la caccia?
              Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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              • zaza
                ⭐⭐⭐
                • Nov 2009
                • 4114
                • frosinone
                • SETTER

                #8
                ma non saprei cos ac'entra...uno dei comportamenti che mi da più fastidio è quando c'e gente che spara a tutto e tutti più che dei cacciatori mi sembrano dei sparatori amano tirare tre colpi uno dopo l'altro senza sapere dove e quando e cosa succederà....boh le menti umane come più volte dettio sono difficili da capire figuriamoci a volerle cambiare...

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                • parsifal69
                  ⭐⭐⭐⭐
                  • Jul 2011
                  • 10479
                  • cittanova rc

                  #9
                  Originariamente inviato da zaza
                  ma non saprei cos ac'entra...uno dei comportamenti che mi da più fastidio è quando c'e gente che spara a tutto e tutti più che dei cacciatori mi sembrano dei sparatori amano tirare tre colpi uno dopo l'altro senza sapere dove e quando e cosa succederà....boh le menti umane come più volte dettio sono difficili da capire figuriamoci a volerle cambiare...
                  Si, ci sono molti che sono solo sparatori, certamente non cacciatori. Io ho un amico che lavora tutta la settimana, poi la domenica esce e deve per forza sparare un centinaio di cartucce. "Io mi scarico così", dice, ma vai a tirare ai piattelli dico io. Il punto dell' etica è proprio questo: stabilire comportamenti univoci per tutti, stabilire, anche al di là delle norme di legge, quei comportamenti che vanno censurati e che arrecano danni morali all'ambiente, alla selvaggina e alle persone che incontriamo quando usciamo.
                  Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

                  Commenta

                  • Luca76
                    ⭐⭐
                    • Sep 2011
                    • 927
                    • Cavriglia
                    • Springer Setter

                    #10
                    Prima di parlare di etica vorrei sapere quanti fra noi hanno scelto il proprio tipo di caccia e fanno solo quella.....è ovvio che se ti alzi la mattina e vai a caccia di tutto, oltre a non fare niente, di etica non si dovrebbe proprio parlare.
                    Il rispetto per il salvatico altrui cacciato è una parte importante che forma il cacciatore, nella pesca questo lato è molto più sviluppato, di solito un pescatore si specializza e fà solo un tipo di pesca, nella caccia era così, ma è andato perso per tanti,troppi motivi.
                    Oggi i cacciatori con la C maiuscola sono pochi, gli sparatori a tempo perso sono, purtroppo, in aumento percentuale sul totale.
                    Questo, oltre al fatto che non ci mette in buona luce, crea spesso dissidi fra di noi e ne sminuisca il valore che ancora dò a questa pratica, usanza, sport, passione ... chiamatela come volete.
                    Un abbraccio a tutti.[:-golf]
                    Saluti
                    La caccia non è l' atto di tirare il grilletto ma tutto quello che lo precede....

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                    • parsifal69
                      ⭐⭐⭐⭐
                      • Jul 2011
                      • 10479
                      • cittanova rc

                      #11
                      Originariamente inviato da Luca76
                      Prima di parlare di etica vorrei sapere quanti fra noi hanno scelto il proprio tipo di caccia e fanno solo quella.....è ovvio che se ti alzi la mattina e vai a caccia di tutto, oltre a non fare niente, di etica non si dovrebbe proprio parlare.
                      Il rispetto per il salvatico altrui cacciato è una parte importante che forma il cacciatore, nella pesca questo lato è molto più sviluppato, di solito un pescatore si specializza e fà solo un tipo di pesca, nella caccia era così, ma è andato perso per tanti,troppi motivi.
                      Oggi i cacciatori con la C maiuscola sono pochi, gli sparatori a tempo perso sono, purtroppo, in aumento percentuale sul totale.
                      Questo, oltre al fatto che non ci mette in buona luce, crea spesso dissidi fra di noi e ne sminuisca il valore che ancora dò a questa pratica, usanza, sport, passione ... chiamatela come volete.
                      Un abbraccio a tutti.[:-golf]
                      Saluti
                      Esatto, pur nel rispetto per tutti, la figura del tuttologo che va a caccia 5 giorni su 7 e spara a quel che capita, alle quaglie e alle becche pur essendo senza cane, non ha riscontro in quello che oggi dovrebbe essere la caccia. Non dico che ognuno di noi debba fossilizzarsi su un solo tipo di caccia, per esempio, se uno ha un setter e fa la caccia vagante per due giorni, e poi la domenica partecipa alla battuta al cinghiale, ciò mi sembra lecito e normale.
                      L'importante è che i nostri comportamenti siano legittimi, in modo da non disturbare i colleghi che svolgono forme di caccia diverse dalla nostra.

                      ---------- Messaggio inserito alle 10:37 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:25 AM ----------

                      Faccio un esempio concreto per spiegare meglio il concetto che ho esposto sopra: nel mio paese siamo qualche centinaio di cacciatori, e vi sono ben 4 squadre da cinghiali. Quest'anno, finalmente, dopo tanti anni, tutte quante, grazie all'intervento dei delegati dell'atc di competenza, si sono date delle regolamentazioni, assegnando le zone per le battute a rotazione, usando solo cartucce a palla asciutta e via via tutto il resto.
                      Alcuni anni fa, era una domenica di settembre, con la caccia al cinghiale ancora chiusa, ero al mio appostamento in attesa dei colombacci, quando mi arrivano alcuni esponenti di una delle squadre da cinghiali, coetanei e miei amici. Con molta cortesia, mi invitarono a cambiare zona, in quanto loro dovevano fare la battuta al cinghiale.
                      Darsi delle regole a questo serve, a fare in modo che questa confusione e questa maleducazione tra di noi non debba esistere più. Tutto ciò non vuol dire, a mio parere, darsi ulteriori limitazioni, vuol dire migliorarsi, come cacciatori ma anche come uomini e, di conseguenza, migliorare i vari aspetti di questa magnifica attività.
                      Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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                      • zaza
                        ⭐⭐⭐
                        • Nov 2009
                        • 4114
                        • frosinone
                        • SETTER

                        #12
                        beh sinceramente se uno va a caccia di quello che il paesaggio e la sua morfologia gli regala non vedo perche non sia etico.
                        se io sotto casa posso sparare al rientro die tordi o farmi una bella uscita a fagiani oppure insidiare qlc becca non vedo il motivo per il quale dovrei fare una sola cosa.oggi posso andare a tordi domani a becche.
                        l'importante è che qualsiasi cosa faccia sia guidato da tutte quelle regole non scritte che formano l'etica:ad esempio andrò al rientro dei tordi senza registratore se cado a becche non gli farò la posta.

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                        • Gianmauro
                          Ho rotto il silenzio
                          • Oct 2008
                          • 36
                          • Emilia
                          • setter inglesi

                          #13
                          Ciao a tutti,
                          a mio avviso il nostro problema è duplice e quello più pericoloso proviene dall'interno.
                          Da una parte c'è una opinione pubblica che non conosce a fondo la realtà della caccia e spesso si basa solo sul qualunquismo e si sente con la coscienza a posto dichiarandosi semplicemente contro la caccia.
                          Dall'altra, c'è una parte dei cacciatori, e sono certo che siano in pochi, che la parola etica sembra che l'abbia stracciata dal vocabolario.
                          Durante il periodo di addestramento si incontrano tantissimi selvatici (lepri e fagiani) ma dopo appena 2 giornate (anzi 2 mezze giornate) c'è il deserto perchè la "bramosia" del carniere fa si che in tanti non rispettino il numero dei capi.
                          Pochi giorni fa (primi di ottobre) ho avuto modo di parlare di quest'argomento con uno, che mi sembrava onesto, e di tutta risposta mi ha detto:"Tizio e Caio hanno già preso 17 lepri (in emilia quest'anno c'è un max di 7 a testa !!!) per cui se non ci sbrighiamo anche noi rimaniamo senza !!".
                          La mia conclusione è che per colpa di pochi, tanti altri, che in condizioni normali si comporterebbero onestamente, si sentano "autorizzati" perchè ritengono di essere derubati dai disonesti.
                          Gli interventi dovrebbero andare in due direzioni. Da un lato farci apprezzare dall'opinione pubblica con azioni di sostegno al vero AMBIENTALIMO guidati dalle associazioni venatorie e cioè:
                          a) pulizia di boschi, spiagge, stagni, etc.
                          b) Collette alimentari per canili o centri recupero fauna selvatica.
                          c) Volontariato a sostegno degli agricoltori in caso di calamità naturali
                          d) Sorveglianza dei boschi nei periodi "caldi"
                          e) etc...
                          Dall'altra dovremmo prendere le distanze dai disonesti ed emarginarli.

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                          • PigKill

                            #14
                            ma.... io vado a Caccia,di tutto quello che si può cacciare col cane è non mi reputo "venatoriamete un troglodita"!! le specializzazioni servono solo a creare malcontenti....
                            sono d'accordo sul discorso etica venatoria,ma non sono certo le limitazioni che accrescono questa conoscenza.... gli esempi riportati sono deprecabili e la tanto ricercata etica imporrebbe la denuncia di queste nefandezze.... o no?

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                            • parsifal69
                              ⭐⭐⭐⭐
                              • Jul 2011
                              • 10479
                              • cittanova rc

                              #15
                              Originariamente inviato da PigKill
                              ma.... io vado a Caccia,di tutto quello che si può cacciare col cane è non mi reputo "venatoriamete un troglodita"!! le specializzazioni servono solo a creare malcontenti....
                              sono d'accordo sul discorso etica venatoria,ma non sono certo le limitazioni che accrescono questa conoscenza.... gli esempi riportati sono deprecabili e la tanto ricercata etica imporrebbe la denuncia di queste nefandezze.... o no?
                              Appunto, anche qui volevo arrivare. Quando ci troviamo di fronte a comportamenti deprecabili, come gli esempi sopra riportati, cosa dovremmo fare secondo voi?
                              Io penso che in modo garbato e civile, si potrebbe sottolinearlo al "collega" in questione, ma se quello fa orecchie da mercante e continua a sbagliare e a danneggiarci, è lecito e doveroso da parte nostra arrivare anche alla denuncia? Con tutte le possibili conseguenze del caso?
                              Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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