Una bella domanda di Lara Leporatti....

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    • Jan 2010
    • 4225
    • Montecrestese (VB)
    • Slovensky Kopov, Deutscher Jagdterrier, Bassotto tedesco pelo duro, Dachsbracke, Hannoveriano

    #1

    Una bella domanda di Lara Leporatti....

    Dove andrà a finire la Caccia???
    Avrà mai una risposta sincera da parte di chi si arroga il diritto e il sapere di gestirla??

    L'editoriale pubblicato su " Il cacciatore" e su " BigHunter":

    Se questa e’ la caccia del futuro…

    E’ una deliziosa e tiepida Domenica di primavera.
    Sono seduta su una panchina del lungomare di Rosignano con Arianna, l’amica di sempre. Insieme abbiamo letto l’editoriale di una nota rivista di caccia. Siamo perplesse, meravigliate, ci fermiamo a riflettere su quanto appreso da questa prima pagina. Confrontiamo tutto quanto è scritto con ciò che pensiamo sul tema, notiamo come tutto sia diverso da quello che i nostri genitori, iniziandoci alla caccia, ci hanno sempre insegnato. Indugiamo nell’approfondire quanto scritto in questo editoriale; ritardiamo di proposito, lo facciamo quasi a bearci dei ricordi che i nostri primi giorni di caccia hanno impresso nei nostri cuori, oggi, forse, più di moda chiamare “hard disk”. E’ una gioiosa carrellata la nostra; vivono di seconda vita così il mio primo fagiano, la sua prima beccaccia, e l’emozione di quella lepre, riportata dal vecchio cane e deposta ai piedi del babbo. Il Babbo. Già, il bravo maestro. Questi Padri che tutto sanno, che con pazienza ci hanno insegnato a riconoscere la spollinata del fagiano e la medica recisa dalla grossa lepre, il volo del tordo e l’impronta del capriolo. Rileggiamo quest’editoriale d’Aprile, lo rifacciamo con la rabbia e la convinzione che i nostri maestri, modelli e riferimento non solo venatori, non possono venir attaccati da facili penne, sminuiti nel loro valore da luoghi comuni. Volgarità gratuite che non li sfiorano. Non dovrebbero meravigliarci più di tanto questi scritti; oggi più che in passato, sembra quasi una necessità affidarci ai “tecnici” per tutte le questioni che riguardano i problemi della società. Pensavo… o meglio pensavamo….che il mondo della caccia fosse immune da questi problemi…e invece no. Purtroppo. Nell’editoriale, scritto da un cacciatore, invece si va pure oltre. Qui, in una sorta di atroce virtuosismo lessicale, i cacciatori del dopoguerra, compresi quei genitori ricordati poc’anzi, sono tacciati di poca cultura, di maleducata ignoranza, di supponenza. Ed’è così che, tra un bell’aggettivo e un buon sostantivo, coloro che ci hanno condotto per mano ad apprezzare le limpide albe d’autunno con il nasino all’insù, nell’ansiosa scoperta di un batter d’ali, vengono colpevolizzati di aver fatto della caccia un dopolavoro, di aver imbracciato la doppietta e girovagato per le campagne, senza un briciolo di cultura, senza passione per gli animali, ammaliati da selvaggina pronta caccia, rei e complici di amministrazioni senza scrupolo in cerca di consensi. Parere ingiusto e cattivo quello dell’editorialista in questione. In linea generale oltremodo, pare alquanto difficile oggi esprimere pareri sulla caccia, lo si nota cercando di intervenire nelle argomentazioni sui diversi siti dedicati, dove l’imperativo, più che il prevalente, sta nelle personali credenziali: se non sei un tecnico taci! Se questo atteggiamento non fosse ridicolo, risulterebbe drammatico visto che, in molte occasioni, questi tecnici si referenziano da soli, in una sorta di autocelebrazione. Si auto incensano insomma, profumando l’ambiente e sentenziando con rigore per giunta. Ed è in questo contesto che la caccia vive la propria atroce sofferenza. Nasce spontanea la domanda: Ma dove va la caccia? E’ possibile contrapporre carabine supertecnologiche, cani teleguidati dagli occhi spiritati, condotti da cacciatori super acculturati, in grado di leggere nel DNA di una piuma di quaglia la georeferenziazione del nido materno, ai valori, all’essenza della caccia? Sono questi i cacciatori che cavalcheranno il terzo millennio? Mi sembra che si stia perdendo un po’ la via di casa, …quella strada che i nostri genitori ci hanno insegnato, nel rispetto dei valori che comprendono persone, animali e natura; la modestia, una linfa vitale che viene da povere ma generose radici. In assenza di modestia, virtù in estinzione a quanto pare, mirano molto lontano questi moderni aristocratici della caccia, tanto lontano da volersi appropriare addirittura del WWF, e così ci ritroveremmo, ai noi, a far comunella con quel Fulco Pratesi che risolve il problema dello smaltimento del caro estinto, confezionandolo in scatolette per cani e gatti…o ancora governati…in attesa che anch’esso diventi cibo per mici…. dal celeberrimo principe Filippo di Edimburgo, famoso soprattutto per la dichiarazione shock “ Se rinascessi vorrei essere un virus letale per eliminare la sovrappopolazione, la crescita dell’uomo è la più grande minaccia per il pianeta” Se questa è la caccia del futuro… che Dio ci assista…..

    Lara Leporatti Presidente CPAS di Lastra a Signa

    Questo è il link per l'editoriale del Sig. Buzziolo
    http://www.caffeditrice.com/index.ph...ale&Itemid=583
    <!-- / message --><!-- sig -->

    Il primo cinghialone di Charon
  • grappo73
    • Mar 2012
    • 91
    • MONTORGIALI

    #2
    Che dire purtroppo questa è un'altra conferma che la caccia è cambiata anzi l'andare a caccia è cambiato e forse i cacciatori sono cambiati. Io a 38 anni ancora quando vado a caccia provo emozione nel sentire gli odori che mi ricordano mio nonno e mio padre quando 23 anni fa mi portavano con loro. Rispetto e gratitudine esprimo per tutti i vecchi cacciatori che ci hanno cresciuto e portato in questo meraviglioso mondo. GRAZIE!!!!!
    C'è chi chiude un occhio per perdonare......... Io invece lo chiudo per prendere la mira!!!!

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    • zurito
      ⭐⭐
      • Oct 2007
      • 728
      • Gropello Cairoli Lomellina Lombardia.
      • setter gordon

      #3
      Io cacciatore ormai 50enne e che ha avuto la fortuna di praticare diversi tipi di caccia nella mia breve carriera venatoria, sostengo da sempre che la caccia specialmente in Italia va nella direzione del viale del tramonto, e di questa triste deriva dobbiamo incolpare solamente noi stessi con la nostra molto poca cultura venatoria e con ancor meno rispetto del selvatico e della natura in generale.
      L'editoriale mi sembra abbia inquadrato esattamente come, specie negli anni 60/70, in nome di una malcelata e maleducata liberta di comportamento abbia spinto a comprare cane e fucile ad una pletora di persone che causa un buon nomento economico si sono trovate ad avere tempo libero e qualche denaro in piu nelle tasche, va da se che tutto questo ha fatto molti danni anche nei decenni a venire nei confronti dei cacciatori con la "C" maiuscola che hanno imparato ad andare a caccia con genitori, zii e nonni, danni che ancora stiamo pagando.
      Ma me li ricordo solo io centinaia di Autobus da tutte le province lombarde e liguri che invadevano la mia amata Lomellina nei fine settimana e sparavano a tutto quello che si trovava a correre o volare???
      Erano tutti cacciatori seri oppure la maggioranza erano sparatori della domenica?
      Dice bene Lara, quando fa trasparire l'aspetto romantico della caccia che affascina tutti noi, ma aime' e' solo un lato della medaglia che credo vada molto bene all'inizio di questa storia d'amore che abbiamo con la nostra passione, ma col passare degli anni subentra la routine e la monotonia escono le storture (movimento verde e cacciatori senza etica ), perche non puo sempre andare tutto bene nella vita, ed e prorio in questi momenti che occorre usare piu il cervello che il cuore ed in nome del romanticismo che fu prendere decisioni magari forti ma che possano raddrizzare le sorti di questo matrimonio venatorio
      In alcune enclavi in Italia ed in molti stati esteri per il fatto che il cacciatore sia profondamente radicato e legato al territorio le cose vanno meglio, ma noi poveri stolti non l'abbiamo capito se non ultimamente con l'approccio alla caccia di selezione.
      Una altra cosa per cui la caccia non puo che peggiorare e l'egoismo che ci pervade, troppe volte ho sentito in questo sito affermazioni del tipo questa caccia e molto meglio di quest'altra solo perche non ci piace o non lo pratichiamo o peggio ancora non la conosciamo neanche attraverso alle letture, l'errore sta proprio in questo ostinarsi a coltivare il proprio orticello invece che restare tutti uniti a controbattere alle gravi istanze che vengono fatte dai nostri detrattori storici ma sopratutti da quelli che si aggrapano al carro dell'ecologismo dell'ultima ora per puri interessi economici!
      Provate a fare mente locale lasciando da parte per un momento le proprie convinzioni giuste o sbagliate che siano.............................. e piu facile sconfiggere 750.000 cacciatori uniti cme in una falange macedone o smembrare 1000 piccoli orticelli composti da 750 cacciatori giorno per giorno un poco alla volta con uno stillicidio continuo???
      SVEGLIA E QUELLO CHE GIA CI STANNO FACENDO a cominciare del Piemonte!!!
      Al risiko si comincia sempre con l'invasione del Lussemburgo per conquistare territorio su territorio e solo alla fine si marcia su Mosca o Washington.
      Personalmente non credo al momento ci siano molte cose che possiamo fare per arginare questa pericolosa e brutta deriva e men che meno iscriversi al WWF, ma una cosa che potrebbe portare beneficio e quella di togliere le mele marce dal cesto iniziando a denunciare chi con comportamenti fuori da ogni etica venatoria e fuori legge si annida tra noi beandosi al bar del titolo di cacciatore!
      I tempi sono molto gravi ed il viale del tramonto per noi si avvicina a grandi falcate, ma solo con l'unita, la serieta' e l'etica ed i buoni comportamenti in campagna forse possiamo tenere botta ai nostri nemici.

      un saluto Paolo
      Ultima modifica zurito; 10-05-12, 08:28.

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      • danguerriero
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        • Feb 2010
        • 5348
        • ai confini dell'Impero
        • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

        #4
        un grande filosofo spagnolo, Ortega y Gasset, scrisse quasi un secolo fa che oramai l'Europa si avviava alla barbarie verticale.
        E definiva la barbarie come "il pullulare di gruppuscoli minimi e reciprocamente ostili"

        lo specchio esatto della nostra società in senso lato

        Non ci sono fronti comuni, non ci sono valori condivisi, tutto viene considerato "relativo".
        Relativo rispetto a interessi, visioni, ecc...

        Diventa così impossibile il dialogo che presuppone - almeno - di condividire una base di pensiero.

        Che ci sia un lato romantico e che ciascuno di noi conservi ricordi legati al passato è indubbio.

        Che la maggioranza di cacciatori 50-60enni di oggi offra una bella immagine per la caccia....beh non lo credo proprio.
        E di sicuro non per mancanza di "cultura tecnico-scientifica",
        ma per quell'approccio volgare alla caccia
        ("Facciamo il fagiano noi prima degli altri", "Alziamo il prezzo degli inviti così nessuno viene a caccia da noi",......)

        Le vostre assemblea di Riserva (o ATC o CA o altro) sono assemblee presentabili?
        Avreste piacere che qualche persone estranea all'ambiente venatorio conoscesse la caccia partecipando a queste assemblee?
        io NO.

        Non è forse vero che le licenze negli anni 60-70 venivano rilasciate senza esame?
        (e che ancora oggi da qualche parte basta un veloce quiz?)

        che poi il WWF e i suoi ex presidenti siano a dir poco discutibili, questo è un altro paio di maniche.
        Ma ho sempre avuto la netta sensazione che per migliorarsi sia necessario "essere duri con se stessi e teneri con gli altri" e che prima di "combattere gli avversari", sia necessario combattere contro noi stessi per correggere le storture e gli abbrutimenti che ci sviliscono.

        Quindi, almeno qua in Friuli, l'idea di molti giovani neo-cacciatori è che la caccia puo' sopravvivere se escono dall'ambiente un paio di generazioni.
        Ultima modifica danguerriero; 10-05-12, 09:12.
        ...Im heil'gen Land Tirol...

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        • parsifal69
          ⭐⭐⭐⭐
          • Jul 2011
          • 10479
          • cittanova rc

          #5
          Ritengo l'analisi di Zurito estremamente veritiera e confacente alla realtà delle cose, nonchè condivisibile sui proponimenti etici: il nostro futuro è impensabile se non impariamo ad attenerci alle norme che regolamentano la nostra attività, (anche quelle che non capiamo e che detestiamo), e questo, non è fanatismo etico ma consapevolezza di come la caccia del futuro potrà esistere solamente se da parte nostra vi sarà la dovuta attenzione alle leggi, al buon senso, alla buona educazione ed al rispetto verso la natura e verso gli animali che ne fanno parte. Tutto questo lo dobbiamo ai nostri vecchi che con la loro passione ci hanno trasmesso con amore i loro insegnamenti, lo dobbiamo a noi stessi per essere uomini e cacciatori sempre migliori, ( e per migliori non intendo certo avere il carniere pieno), e lo dobbiamo soprattutto alle generazioni che verranno.
          Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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          • zurito
            ⭐⭐
            • Oct 2007
            • 728
            • Gropello Cairoli Lomellina Lombardia.
            • setter gordon

            #6
            Danguerriero..........................grazie per le tue belle parole nei confronti di noi inutili e poco etici 50/60enni, ma credo che tu debba leggere un poco piu attentamente cio che io ho scritto per amor di caccia, permettimi solo di farti un appunto, ma in un forum di caccia un nick come il tuo che ci azzecca???

            saluti Paolo

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            • danguerriero
              ⭐⭐⭐
              • Feb 2010
              • 5348
              • ai confini dell'Impero
              • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

              #7
              ciao Zurito
              se leggi bene ho scritto "la maggioranza" (non la totalità) e ho fatto riferimento a quello che vedo qua in Friuli. [:-bunny]
              Sono Friulano come Buzziolo e quello che vedo qua è quello che ho scritto.

              A me pare che il mio intervento sia vicino al tuo. Ti quoto
              "Ma me li ricordo solo io centinaia di Autobus da tutte le province lombarde e liguri che invadevano la mia amata Lomellina nei fine settimana e sparavano a tutto quello che si trovava a correre o volare???
              Erano tutti cacciatori seri oppure la maggioranza erano sparatori della domenica?"
              Non devi sentirti chiamato in causa per motivi anagrafici [:-golf]

              Per quel che riguarda il mio nick, è un soprannome che mi hanno dato al lavoro perché combatto fino a che il progetto funziona appieno. Nessun motivo bellico [:-golf]

              PS: tra l'altro sei un drahthaarista, quindi non puo essere un cacciatore della domenica [:-golf]
              ...Im heil'gen Land Tirol...

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              • bosco64
                ⭐⭐⭐
                • Nov 2011
                • 4551
                • Langhe
                • Basin Bracco Italiano Galitura Bracco Italiano Cicinin Bracco Italiano

                #8
                Originariamente inviato da parsifal69
                Ritengo l'analisi di Zurito estremamente veritiera e confacente alla realtà delle cose, nonchè condivisibile sui proponimenti etici: il nostro futuro è impensabile se non impariamo ad attenerci alle norme che regolamentano la nostra attività, (anche quelle che non capiamo e che detestiamo)
                Io sono piemontese, avevamo la legge più restrittiva d'italia. Sono anni che non sparo alla femmina di fagiano, e come me altri. Quindi non solo rispettiamo le norme, ma siamo andati oltre. Non è servito a nulla. Se l'agricoltura sarà mirata solo al guadagno sparirà tutto. Purtroppo non dipende da noi cacciatori.

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                • parsifal69
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                  • Jul 2011
                  • 10479
                  • cittanova rc

                  #9
                  Originariamente inviato da bosco64
                  Io sono piemontese, avevamo la legge più restrittiva d'italia. Sono anni che non sparo alla femmina di fagiano, e come me altri. Quindi non solo rispettiamo le norme, ma siamo andati oltre. Non è servito a nulla. Se l'agricoltura sarà mirata solo al guadagno sparirà tutto. Purtroppo non dipende da noi cacciatori.
                  Ciao bosco. L'agricoltura sarà sempre e in larga parte mirata solo al guadagno. E' vero invece come tutto ciò che ci riguarda non dipenda solo da noi cacciatori, ma se ci dovessimo presentare in maniera inadeguata certamente non porteremmo mai a casa buoni risultati. Quella che stiamo attraversando e vivendo è una lunga fase di transizione che prima o poi dovrà finire: quando accadrà noi dovremo essere pronti a far valere le nostre ragioni, e lo faremo con i nostri comportamenti, i quali, in ogni cosa, valgono sempre più di mille parole. Ovviamente, si spera di avere rappresentanti all'altezza della situazione.
                  Un abbraccio.[:-golf]
                  Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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                  • zurito
                    ⭐⭐
                    • Oct 2007
                    • 728
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                    • setter gordon

                    #10
                    Originariamente inviato da danguerriero
                    ciao Zurito
                    se leggi bene ho scritto "la maggioranza" (non la totalità) e ho fatto riferimento a quello che vedo qua in Friuli. [:-bunny]
                    Sono Friulano come Buzziolo e quello che vedo qua è quello che ho scritto.

                    A me pare che il mio intervento sia vicino al tuo. Ti quoto
                    "Ma me li ricordo solo io centinaia di Autobus da tutte le province lombarde e liguri che invadevano la mia amata Lomellina nei fine settimana e sparavano a tutto quello che si trovava a correre o volare???
                    Erano tutti cacciatori seri oppure la maggioranza erano sparatori della domenica?"
                    Non devi sentirti chiamato in causa per motivi anagrafici [:-golf]

                    Per quel che riguarda il mio nick, è un soprannome che mi hanno dato al lavoro perché combatto fino a che il progetto funziona appieno. Nessun motivo bellico [:-golf]

                    PS: tra l'altro sei un drahthaarista, quindi non puo essere un cacciatore della domenica [:-golf]

                    Ok Dan.................................. scusa per il misunderstanding!![:-golf]

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                    • bosco64
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                      • Nov 2011
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                      • Basin Bracco Italiano Galitura Bracco Italiano Cicinin Bracco Italiano

                      #11
                      Originariamente inviato da parsifal69
                      Ciao bosco. L'agricoltura sarà sempre e in larga parte mirata solo al guadagno. E' vero invece come tutto ciò che ci riguarda non dipenda solo da noi cacciatori, ma se ci dovessimo presentare in maniera inadeguata certamente non porteremmo mai a casa buoni risultati. Quella che stiamo attraversando e vivendo è una lunga fase di transizione che prima o poi dovrà finire: quando accadrà noi dovremo essere pronti a far valere le nostre ragioni, e lo faremo con i nostri comportamenti, i quali, in ogni cosa, valgono sempre più di mille parole. Ovviamente, si spera di avere rappresentanti all'altezza della situazione.
                      Un abbraccio.[:-golf]
                      I nostri rappresentanti sono come i politici. Pensano una cosa , ne dicono un'altra e ne fanno una terza. Oggi ha più peso avere una tv che ti sponda , che tutto il resto.Tra dieci anni saremo rimasti in pochi, e magari ci faranno passare tra le razze in via di estinzione.

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                      • parsifal69
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                        • Jul 2011
                        • 10479
                        • cittanova rc

                        #12
                        Originariamente inviato da bosco64
                        I nostri rappresentanti sono come i politici. Pensano una cosa , ne dicono un'altra e ne fanno una terza. Oggi ha più peso avere una tv che ti sponda , che tutto il resto.Tra dieci anni saremo rimasti in pochi, e magari ci faranno passare tra le razze in via di estinzione.
                        Be, vedi, da sempre dico come la nostra diminuzione di numero in fin dei conti non sia proprio un male. So bene come molti non possano rinnovare per motivi economici, ma a me piace anche pensare che lentamente ci stiamo togliendo di torno la zavorra, gli sparatori ad oltranza, gli incivili e i maleducati. Una scrematina non fa mai male, se quelli che rimangono sono lo zoccolo duro, tenaci e appassionati che amano e capiscono il senso profondo della nostra passione questo non sarà certamente un handicap.[:D]
                        Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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                        • paolohunter
                          ⭐⭐⭐
                          • Apr 2011
                          • 9468
                          • Romagna

                          #13
                          Originariamente inviato da parsifal69
                          Be, vedi, da sempre dico come la nostra diminuzione di numero in fin dei conti non sia proprio un male. [:D]
                          Be, vediamola così........................

                          Come dimostra quella cosa dei 3000 scoiattoli a 2.000.000 di euro (scritto in cifre fa ancora più impressione), a forza di ridurci di numero arriveremo ad un punto che............ i pochissimi superstiti [:-cry][:-cry] .................. anziché pagare per andare a caccia .................. saranno pagati per andarci.

                          Se per uno scoiattolo sono 3000 euro (oggi mi sento generoso, io ne prenderei anche tre per quella cifra [:D]), per un cervo quanti dovrebbero essere ? 50.000 euro ?

                          Se le tariffe saranno quelle, i superstiti avranno dichiarazioni dei redditi in competizione con quei miliardari sfaccendati in calzoncini corti e veline al seguito che, per vivere, danno calci ad un pallone.


                          Fino a quel punto, ogni giorno mi sembra peggio...... (e il peggio, 7 volte su 10, viene dall'interno) [:-fight]

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                          • danguerriero
                            ⭐⭐⭐
                            • Feb 2010
                            • 5348
                            • ai confini dell'Impero
                            • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

                            #14
                            Originariamente inviato da paolohunter
                            ...... (e il peggio, 7 volte su 10, viene dall'interno) [:-fight]
                            "Puro Vangelo, ragazzo mio, puro Vangelo"
                            ...Im heil'gen Land Tirol...

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                            • vecchioA300
                              ⭐⭐⭐
                              • Oct 2008
                              • 4415
                              • Firenze

                              #15
                              mah, come in tutte le categorie, anche fra noi cacciatori ci sono le Brave Persone (fra le quali mi inserisco, non sono un "Santo" ma in tutti i campi cerco di rispettare sempre le regole, anche quelle non scritte), le FINTE BRAVE PERSONE (a sentirle ragionare non puoi non essere d'accordo con loro, poi appena possono ci vanno sempre in quel posto.....) e i delinquentelli, quelli che sono abituati ad "arrangiarsi" ma che ce lo dicono chiaro.
                              Ho passato anche io i '50, concordo in parte che molti miei coetanei fanno parte delle ultime 2 categorie sopracitate, spesso per puro "complesso di inferiorità" (devono sempre prendere 1 fagiano prima di te, incarnierare 5 tordi in più, avere il fucile ed il cane all'ultima moda ecc. ecc.) ma almeno quì in Toscana siamo ancora in tanti Lara-Pensatori!
                              Devo spezzare una lancia, per fortuna e contrariamente al comune pensiero, in favore dei giovani (20enni) che si affacciano contro tutto e tutti al mondo venatorio.
                              Riscontro in loro una voglia di lealtà e legalità che a noi fà sorridere, sono informati alla perfezione sui cilci riproduttivi, migratori, morfologici ecc. ecc. degli animali, per loro lo SPARO, come diceva una nostra forumista tedesca, rappresenta solo 5 secondi della giornata, mio figlio 19enne, che qualche volta è uscito con me alla migratoria, ha delle idee sui carnieri molto più "logiche" di me, del tipo "non si può oltrepassare i 20 pezzi giornalieri, e che te ne fai babbo, ne abbiamo già 6 ci avanzano" oppure "che hai sparato a fare a quel merlo, che anche se cadeva non si poteva recuperare"......e ha ragione!
                              Riuscite a mangiare/regalare tutta la selvaggina che avete nel congelatore?
                              La risposta è NO, allora era forse meglio lasciarla vivere (nocivi e selezione sono discorsi aparte...)?
                              Hanno ancora (se mai ne hanno avuto) senso appostamenti fissi in zone particolari dove si fanno spesso carnieri "a 3 cifre"?
                              Ha un senso insidiare un fagiano fin dentro il giardino di una villetta, o sul ciglio della statale?
                              Poi, che fra i nostri avversatori ci siano furbi personaggi che cavalcano l'anticacciasmo animalista, è risaputo ed appurato, ma molti di noi fanno di tutto per agevolarli (e non mi riferisco alle nostre burlesche AAVV....)![:-golf]
                              MB,Tecna,Sipe,JK6, mah, le uniche che mi funzionano sono quelle caricate con la "CENTRITE"![:D]

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