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Senti, Marcello, parliamoci chiaro: a cosa servono le ZRC in prov. Genova? personalmente ritengo a NULLA. Hai mai sentito di catture fatte in queste zone per "ripopolare" le zone limitrofe? forse con i cinghiali ...
Quindi, se dobbiamo stare nei limiti del 20-30% del TASP inibito all'attività venatoria ....
Anche loro scrivono che alternative ce ne sono millanta!!!! proprio perchè nessuno le vuole in casa propria..... (la famosa sindrome NIMBY = not in my backyard)
é verissimo le zrc da noi non producono nulla,da sempre,ma non vuo dire che le dobbiamo accettare in qualunque posto,quella di Forte ratti è una zona con molte poste per la migratoria,dove fra l'altro ci vanno tutti quei cacciatori che non hanno altri atc e cacciatori già di una certa età perchè sono vicini a casa.,cosa vuoi fare gli diciamo di smettere perchè intanto da qualche parte bisogna farla un'oasi e un posto vale l'altro,o cerchiamo un iter partecipato??
Marcello mi hai anticipato sulla "scelta" che è stata fatta per le.zone da chiuderr..ESCLUSIVAMENTE mirate a.chiudere le uniche poste ancora accessibili e alla portata di tutti in modo.da far smettere prina del dovuto le persone un po piu anziane che ci vanno. La motivaziobe è solamente questa.punto. Poi se allora la vogliamo dire tutta visto.che abbiamo una percentuale che va dai venti al trenta...perche non si approva pet una volta il.minimo?? Paura di ricorsi che intanto faranno?? Discorso piombo a mio avviso inaccetabile...scritta cosi un altr anno hanno un ulteroriore motivo di ricorso e fra due anni andremo tutti senza piombo...e dico tutti perche chi ha fatto il pvf non ha menzionato gli ungulati...ma tutto le munizioni al pb...
---------- Messaggio inserito alle 01:37 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:32 PM ----------
Ancora una cosa voglio aggiungere..nelle motivazioni delle nuove oasi e zrc ce scritto che servono per la tutela della stanziale...ma lo sanno quelli che l hanno scritto che se chiudono quelle zone nel giro di qualche anno è tutto bosco!?
Ma lo sanno quelli che gli unici habitat per la stanziale lu fanno quei poveri sfigati di cacciatori?? Ma lo sanno inoltre che senza quei quattro cacciatori la stanziale a genova non esiste???
ho sempre l'impressione che quando si scrive di queste cose siano veramente pochi quelli che prima leggono e poi scivono:
la giustificazione addotta dalla Provincia all'istituzione di questa nuova Oasi (come alla soppressione ed alla mancata accoglienza delle richieste dei vari WWF ecc.), è esplicitata in maniera assolutamente corretta e non dà adito, secondo me, a differenti interpretazioni.
Per quanto riguarda il fatto che le "poste" siano "comode" premetto con il dire che l'attività venatoria da SEMPRE NON è mai stata "comoda". Ed è anche ora di smetterla di nascondersi dietro alla "socialità" della caccia: i sindacati (e le AAVV) negli anni '70 ci hanno intinto il pane ed i risultati sono quelli che abbiamo sotto gli occhi. Chi vuole andare DEVE SAPERCI andare, sia come preparazione tecnica ma soprattutto fisica.
Quando le mie gambe non mi permetteranno più di andare a caccia: BASTA. Appenderò il fucile al classico chiodo ma non intendo pietire la possibilità di andare a sparare due fucilate "comode" magari ai fringuelli.
Miccia, evidentemente anche tu non hai letto un bel tubo di niente altrimenti non scriveresti quello scrivi....
Dammi retta: rileggi tutto poi ne parliamo.... habitat per la stanziale???? ma di cosa stai parlando?????? dei 4 fagiani morti di sonno per il "ripopolamento"????????.
Sarebbe anche ora che ci prendessimo le nostre responsabilità e capissimo che con la "pancia" non si va da nessuna parte: solo a chiuderci in un nostro microcosmo nel quale, prima o poi ci estingueremo.
Vediamo di usare almeno uno dei 4 neuroni che il Signore ci ha dato!!!! E' evidente, da quello che è scritto nel PFV, quali sono i tipi di caccia "sostenibili" e non soltanto dal punto di vista politico.
Se poi vogliamo continuare a non capirlo beh .....
---------- Messaggio inserito alle 02:55 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:52 PM ----------
scusa Marcello mi ero dimenticato: "iter partecipato"??????? ma cosa vuol dire e soprattutto con chi?????
Mi sà che anche tu sei rimasto alle "parole d'ordine" del '68 ........ anche se, evidentemente data la giovane età, solo per sentito dire ....
Caro Silvio...purtroppo per te non ho proprio bisogno di rileggermi niente...l'ho letto dalla prima all'ultima patola mentre tu lo stavi cercando nel web e non lo trovavi...essendo una determina basta guardare sull albo pretorio e trovi tutto...precisamente è ob line dal 21.06... Detto questo, mi stupisco di certo egoismo...vedere mio padre...anziano cacciatore che.non puo piu andarsene a caccia perhe INGIUSTAMENTE gli viene chiusa una zona su proposta del wwf e con motivazoni, anche se scritte ma.completamente inventate...bhe perdonami ma la cosa mi fa arrabiare...soprattutto perche.ce gente come.te..che lo legge e magari vi crede anche!! Riguardo ai 4 fagiani puzzolenti o le 2 lepri zoppe purtroppo è un altro discorso...che puoi anche aver ragione ma non citando il pvf...
ti ringrazio x la giovane età ma aimè non è così poi giovane,ho fatto proprio in questi giorni 40 anni di licenza di caccia ma veniamo al sodo,certamente quando tu non ti sentirai più in grado di cacciare come credi,avrai tutte le ragioni per decidere di smettere ma non si può imporre ,a chi magari ha ancora solo quella passione,di piantarla lì,per queste motivazioni:
L'istituzione dell'Oasi Forte Ratti (figura 46) è stata proposta dal WWF Liguria e risponde all'esigenza di
tutelare un'area molto frequentata alle spalle di diversi quartieri genovesi, caratterizzata da elementi
storici di interesse (le fortificazioni orientali) e dal permanere di valori naturalistici di interesse
conservazionistico. Non è compresa in alcun SIC, pur essendo prossima al SIC Torre Quezzi, finalizzato alla
conservazione di Euleptes europaea(lucertola) e gestito dalla Provincia di Genova.
La perimetrazione effettuata, in gran parte corrispondente alla proposta ricevuta, è in grado di evitare
l'insorgere di criticità connesse al proliferare dei cinghiali, già rilevate a proposito dell'Oasi Parco delle
Mura; per le osservazioni relative alla fruizione in rapporto all'attività venatoria, anche per quest'area vale
quanto già rilevato per l'altra, prospiciente, oasi "urbana".
L'istituzione dell'area definisce un'incidenza positiva rappresentata, in questo caso, dalla riduzione delle
attività che recano disturbo alla fauna, in particolare verso alcune specie segnalate per l'area e tutelate
dalla Direttiva 2009/147/CE (es. Averla piccola, Magnanina, Calandro; Di Turi et al., 1998). Non si tratta
solo del disturbo determinato dall'attività venatoria ma, soprattutto, dell'impatto generato da altre
attività, che al contrario della caccia si verificano anche in periodo riproduttivo (es. fuoristrada, soft‐air),
che la presenza dell'Oasi potrà contribuire a contenere anche attraverso una maggiore azione di vigilanza.mi stavo dimenticando,per iter partecipato intendo, partecipare ad assemblee e riunioni,magari organizzate dalla Provincia che spiega il perchè di certe scelte a scapito di altre e allora noi cittadini pagatori magari capiamo se una cosa è giusta o nò,ma è l'ora di finirla con le scelte calate dall'alto irreversibili,in fondo noi paghiamo una tassa alla Regione,e su certe scelte dovremmo essere consultati,I bikers,gli escursionisti non pagano niente per ora.Sui fagiani morti dal sonno hai perfettamente ragione,ma li la colpa è solo nostra ,dei cacciatori,perchè quando gli ambiti a suo tempo decisero tra i lanci pronta caccia o tra quelli da riproduzione i cacciatori(i famosi rappresentanti x la caccia alla stanziale) (cosiddetti comitati di valle )decisero per i pronta caccia basta avere un lancio in più,quindi oggi se vogliamo parlare di una gestione seria della stanziale,non possiamo cert incominciare istituendo delle Oasi così a capocchia,solo x fare piacere agli animalisti di turno.
Marcello.M
Scusa Marcello ma evidentemente non ci capiamo:
non sto' dicendo che l'oasi di forte ratti sia una cosa giusta dico soltanto che " alternative ce ne sono tantissime basta che non siano dove vado a caccia io".
Questo è quello che in pratica dicono tutti.
Il PFV ha semplicemente trovato una giustificazione all'installazione di una zona protetta a ridosso della città che evidentemente crea meno problemi dell'istituzione di altre in altri distretti.
Peraltro faccio notare che il totale delle zone protette è inferiore al 25% ....... quindi una giusta via di mezzo fra il 20 ed il 30.
Per quanto riguarda il fagiano ed il pronta caccia, dove mi trovi perfettamente d'accordo, forse e dico forse, il PFV ha scritto una cosa definitiva: BASTA.
Così come i ripopolamenti: non hanno alcun senso se prima non si costituiscono le premesse affinchè il ripopolamento abbia successo. (vedi ipotesi di udg)
Vogliamo continuare ad andare a caccia?
Bene, stabiliamo di che cosa e dove. E mi sembra che il PFV questo lo scriva molto esplicitamente.
Capisco anche che non faccia piacere sentirselo dire, abituati come siamo alla caccia consumistica, ma se ti rileggi da pag. 52 a 54 trovi molte risposte (scomode ...).
Premesso che io non caccio in quella zona,io ne faccio una questione di principio e di serietà del lavoro,di principio perchè se il fine è quello scritto,di non arrecare disturbo ai cittadini,allora ditemi a cosa servono i famosi 150 mt dalle abitazioni,inoltre nessuno ha chiesto se era meglio lì o da un 'altra parte,le famose decisioni calate dall'alto!!!
Di serietà della metodologia del lavoro,perchè sostenere che in quella zona ci sono le rosse da salvaguardare e alcuni uccelli migratori nidificanti(che non sono specie oggetto di caccia e come ben sai, nidificano a caccia chiusa,per cui dov'è il disturbo?
Sul fatto che i ripopolamenti pronta caccia siano finiti,comincerò a crederci quando non vedrò più, la coda di cacciatori(più o meno sempre gli stessi) dietro il camion con i fagiani .dell'ATC.
Marcello.M
---------- Messaggio inserito alle 04:58 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:55 PM ----------
per cercare di far capire, in che ottica si muove il settore caccia, della provincia di genova,vi prego di leggere attentamente questo passaggio del PFV:
Altre possibilità di abbattimenti accidentali possono essere individuate per confusione tra turdidi
cacciabili con Tordela (Turdus viscivorus) e Merlo dal collare (Turdustorquatus), oppure tra Colombaccio e
Colombella (Columba oenas) tutte specie non cacciabili ma non presenti in Allegato I e con status di
conservazione favorevole (Non‐SPEC; Birdlife International, l.c.).
Tali impatti potenziali appaiono nel complesso poco probabili, perlomeno per i cacciatori più preparati e specializzati.
Certo pensare che si possa confondere una Tordela con un Merlo dal collare è abbastanza significativo di come ci considerano.
poi si legge ancora::
Un'incidenza reale e significativa può essere invece individuata nei periodici casi di abbattimento
volontario di rapaci diurni, in particolare Falco pellegrino, come reazione al disturbo che questi animali,
attratti dai richiami, possono portare all'attività degli appostamenti di caccia al Colombaccio.
Si tratta tuttavia di gravi azioni dolose, di rilevanza penale, che non possono perciò concorrere a
determinare l'incidenza di un'attività che sia condotta nel rispetto delle norme vigenti.
Ulteriore fattore di incidenza sulle specie oggetto di tutela può essere individuato nel disturbo provocato
dalle detonazioni nelle località interessate dai flussi migratori e, in collegamento con le stesse ma con
incidenza sugli habitat, dall'accumulo di piombo nel terreno per la persistente attività di sparo, nel corso
degli anni, in aree puntiformi. L'ISPRA (Andreotti & Borghesi, 2012) ha posto in analogia gli appostamenti con i poligoni di tiro.
Marcello.M
premesso che non si tratta di "decisioni calate dall'alto" perchè è stato sentito il Comitato faunistico venatorio provinciale e gli ATC (sennò cosa ci stanno a fare??? tanto varrebbe fare un referendum ogni volta che tira un pelo a qualcuno. Sono lì, sono pagati, che almeno prendano dellle decisioni ....);
premesso che non si parla affatto di pernici rosse in quella zona;
premesso che il fine non è quello di non arrecare disturbo agli abitanti della zona;
premesso che, come ho già scritto, secondo il mio modestissimo parere si è trattato soltanto di trovare il male minore;
Premesso tutto quanto sopra torno a dire che anzichè essere soltanto "contro" prova a fare una proposta alternativa, documentarla e presentarla.
Naturalmente non sia mai che tu proponga un'oasi dove vado a caccia io, perchè te la boccerei subito .....
Ma questo è evidente, no???!!!!
Scusami silvio, nel piano faunistico ci sono allegate anche le varie proposte degli atc...guarda se ne hanno prese in considerazione cone hanno preso quella del wwf...
Premesso che quando è stato sentito il comitato faunistico è quando è stato consegnato il piano alle associazioni ventorie,per eventuali osservazioni successive,che naturalmente proveremo a fare,ti faccio notare che il PFV dove parla dell'oasi di Forte Ratti dice:Da rilevare in prossimità del Forte Ratti la presenza di oltre 70 specie di uccelli delle quali 56 nidificanti
(40 sedentarie, 16 estive), 4 esclusivamente svernanti e 10 presenti solo durante le migrazioni (Di Turi et
al., 1997). Tra i rapaci sono segnalati il Nibbio bruno (Milvus migrans), lo Sparviere (Accipiter nisus), il
Biancone (Circaëtus gallicus), la Poiana (Buteo buteo) e il Nibbio reale (Milvus milvus). Alcune specie
sono tipiche di ambienti della macchia mediterranea quali la Magnanina (Sylvia undata), l’Occhiocotto
(Sylvia melanocephala) e la Sterpazzolina (Sylvia cantillans), o ancora di zone rocciose come il Passero
solitario (Monticola solitarius) e il Codirossone (Monticola saxatilis).
Nelle zone aperte sono segnalati il Calandro (Anthus campestris) e la pernice rossa (Alectoris rufa).
La presenza di diverse entità di interesse naturalistico conferma l’importanza di questa Oasi per la
conservazione del patrimonio di biodiversità dell'area di Genova.
Marcello.M
Scusami silvio, nel piano faunistico ci sono allegate anche le varie proposte degli atc...guarda se ne hanno prese in considerazione cone hanno preso quella del wwf...
hai capito perchè sarebbe meglio fare la tessera del WWF???
giusto per aver ragione ,ogni tanto...[:(]
inoltre,leggendo il PFV dove si parla di incidenze negative nelle zone che ricadono nella Rete natura 2000,si legge quanto segue:
Ulteriore fattore di incidenza può essere individuato nel disturbo provocato dalle detonazioni nelle
località interessate dai flussi migratori e, in collegamento con le stesse ma con incidenza sugli habitat,
dall'accumulo di piombo nel terreno per la persistente attività di sparo, nel corso degli anni, in aree
puntiformi.
Per quanto concerne il disturbo, si ritiene che la costituzione di un sistema di Zone protette provinciali
coerente con gli obiettivi di conservazione della fauna e della rete Natura 2000,
Marcello.M
Scusami silvio, nel piano faunistico ci sono allegate anche le varie proposte degli atc...guarda se ne hanno prese in considerazione cone hanno preso quella del wwf...
belin Miccia, sei simpatico ma alle volte ....... vatti a leggere a pag. 103 le motivazini con le quali hannno rifiutato altre zone proposte da wwf ecc.
---------- Messaggio inserito alle 08:30 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:22 AM ----------
Marcello, si parla anche di disturbo creato dai mezzi fuoristrada e dalla preatica di softair e si preconizza che, rendendo l'area protetta ci possa essere un maggior controllo.
Ma ti ripeto non ho nessuna intenzione di aprire una diatriba su forte ratti si o forte ratti no. Per me sarebbe sempre NO. Però:
2 soppresse e 2 nuove
Chi sopprimi? chi istituisci?
Avanti, proponi un'alternativa .... ma ti ripeto che debba avere un'estensione analoga e, naturalmente: not in my backyard ....
Ragazzi i problemi sono altri. Il problema è che ad ottobre ci sarà la sentenza del TAR e forte ratti o non forte ratti possono dover rifare il PFV e magari impugnare il calendario ed allora a caccia non ci si và.
Il problema è che forte ratti o non forte ratti se non vengono istituite le unità di gestione e non si attua un piano almeno triennale per miglioramenti ambientali, per quanto riguarda la caccia con il cane da ferma abbiamo chiuso
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02-10-20, 20:55
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