Bravo Alex, hai sollevato un problema che ormai ovunque sta diventando quasi insostenibile, anche nel basso Piemonte si vedono un'esagerazione di gazze e cornacchie ormai!!
Pensa che quando avevo i cani giovani avevo liberato 2 quaglie, non ho fatto in tempo ad andare a prendere il cane in macchina (10 minuti) che quando sono tornato ho trovato solo le piume... e ho visto 4 gazze che gracchiavano e sparivano all'orizzonte!!!!
Secondo me ci sono solo due sistemi efficaci per ridurre il numero di queste specie:
1) mettere le gabbie a primavera (occorre che il proprietario del terreno faccia domanda all'ATC di competenza e dovrebbe essere lo stesso ATC a fornire la gabbia per la cattura) che ti posso assicurare che funzionano davvero bene.
2) Sempre a primavera consentire alle guardie venatorie di sparare nei nidi di gazze e corvi, possibilmente durante la cova così si fa una bella pulizia (speriamo non ci siano infiltrati animalisti in questo sito!!!)
Altre soluzioni non ne vedo, da me ad esempio fanno una preapertura con appostamento temporaneo ma è una grandissima ca**ata che permette solo a qualche furbastro di mettersi una lepre in più in frigo...
Io non sarei contrario a cacciarle al di fuori della stagione venatoria ma visto che so per certo che non tutti i cacciatori si comportano come me e sparerebbero in molti anche a lepri e fagiani preferisco utilizzare solo i due metodi che ho descritto
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Durante il periodo di addestramento e nei due giorni di svolgimento delle Prove Classiche a Rascino (RI), è capitato più volte che una volta depositate le quaglie queste vengano attaccate, uccise e mangiate dalle cornacchie della zona.
Addirittura hanno imparato il movimento dell'uomo che chinandosi lascia la quaglia e, quando questi ha fatto qualche decina di metri per ritornare a bordo campo, si avventano sul piccolo animale, non lasciandogli scampo alcuno.
E' capitato, a volte, durante le gare, che il soggetto di turno fermasse la quaglia appena uccisa dalle cornacchie.
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