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Volevo chiedere a voi se siete del mio stesso parere, ieri ero in giro a raccogliere il timo, e ho visto un branco, non dico volo perchè le galline di mia Nonna volavano meglio, di rosse di recente immissione; a mio parere l'averle immesse in una zona senza una goccia d'acqua e con solo dell'erba medica è assolutamente sbagliato con l'aggravante di averle messe su una strada così chi volesse le schiaccia e almeno gli evita di morire di fame e di sete.
A mio parere tralasciando la qualità degli animali andavano liberate in una zona con acqua da bere, cibo e sopratutto lontano dalle strade così da adattarsi e magari arrivare all'apertura, volpi permettendo.
Il tutto solo per dire che paghiamo salati animali di persè già scadenti e li immettiamo in modo che vengano visti, e non dove almeno possano trovare acqua e cibo e magari salvarsi.
Guarda la gestione degli atc in molti casi lascia a desiderare, ho da poco introdotto una discussione riguarda l'atc di milano e tra le tante cose si è parlato anche della gestione di selvaggina.
Sottolineo che non è importante il numero degli animali immessi ( a meno che non si tratti di prontacaccia) ma la qualità dell'habitat. Ci sono regioni come Emilia e Toscano ( per fare 2 esempi) che attuano un sacco di miglioramenti ambientali come colture a perdere mangiatoie e abbeveratoi, lanciano molti riproduttori di cattura che garantiscono (tempo permettendo) delle nidiate e quindi la prolificazione della specie, lanciano i fagianotti a luglio che con quelle accortezze non fanno fatica ad adattarsi, usano metodi per l'integrazione quali recinti aperti con reti anti volpe e gatto.
Poi ci sono gli atc "imbarazzanti" che chiamano gli afisionados "i soliti ignoti" che vanno a lanciare capi direttamente dalla strada senza preoccuparsi di cosa troveranno quegli animali una volta liberati.....
Il fatto è che in questi casi dovremmo intervenire noi cacciatori per migliorare la situazione, cosa che fa un po' girare le scatole visti i 145 euro che verso ogni anno
Ecco il mio ATC è a pieno titolo nella categoria imbarazzanti, non si fanno miglioramenti ambientali, non si fanno battute ai nocivi, si liberano animali scadenti sulla strada perchè si vedano bene.
Li mettono in bella visione perchè ci sono delle persone che nutrono dei dubbi sull'effettivo lancio dei volatili, visto che all'apertura delle prove non li trovano nei posti di immissione!!! [:142]
sigpicMeglio un giorno da lupo che 100 da percora.[;)]
Ciao generale, mi pare strano ciò che dici, probabilmente si sono spostate, solitamente nelle vicinanze di dove vengono liberate si preoccupano di mettere del cibo ed acqua, certamente non è loro intenzione farti conoscere dove le hanno lanciate. Nella bacheca in via Roma hai notato che son state messe le date dei lanci. Ciao.
Quello che mi spaventa non sono le urla dei cattivi,ma il silenzio dei buoni
Volevo chiedere a voi se siete del mio stesso parere, ieri ero in giro a raccogliere il timo, e ho visto un branco, non dico volo perchè le galline di mia Nonna volavano meglio, di rosse di recente immissione; a mio parere l'averle immesse in una zona senza una goccia d'acqua e con solo dell'erba medica è assolutamente sbagliato con l'aggravante di averle messe su una strada così chi volesse le schiaccia e almeno gli evita di morire di fame e di sete.
A mio parere tralasciando la qualità degli animali andavano liberate in una zona con acqua da bere, cibo e sopratutto lontano dalle strade così da adattarsi e magari arrivare all'apertura, volpi permettendo.
Il tutto solo per dire che paghiamo salati animali di persè già scadenti e li immettiamo in modo che vengano visti, e non dove almeno possano trovare acqua e cibo e magari salvarsi.
L'ideale, per non dire indispensabile, sarebbe immetterle in un recinto, abbastanza grande, a cielo aperto con rete antivolpe, e lasciare che poi si irraggino sul territorio. Chiaramente acqua e cibo non devono mancare ne' dentro che ne' fuori dal recinto.
Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)
circa un mese fa nel mio orto ho trovato un fagiano, era una giornata che pioviginava , un maschio senza coda..... si è mangiato quattro cespi di insalata manon era affatt disturbato dalla mia presenza e anzi quando gli ho gettato una manciata di mangime per i polli mi è corso in contro.
logicamente era un animale liberato( chissa da chi..... ambito ? ass. venatorie????) il fatto sta che dopo aver mangitao è riuscito dalla rete e se ne è andato a piedi lungo la ferrovia.
Mai più visto!!!, l'altro ieri ho trovato una piuma di femmina vicino ai pomodori..... speriamo che si siano salvati,ma la qualità degli animali è certamente scarsa.....
Diciamo che nella zona c'è abbastanza coltivo e acqua in abbondanza ...... ma spesso ci sono anche volpi ( comprese quelle a due gambe) tanto è vero che sono anni che non si vede una nidiata di fagiani......
enrico
le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue
da noi, solo esperienza di fagiani che vengono lanciati a luglio, l'atc li fa arrivare in un solo punto e poi ci sono i rappresentanti dei cacciatori divisi per territtorio che prendono in gestione i fagiani che devono essere lanciati sul proprio territorio comunale. Facendo così siamo noi cacciatori del posto che deviamo lanciarli nei posti giusti... e se come lo scorso anno gli animali sono in buona salute riescono a vivere e a difendersi bene. poi purtroppo molti fagiani abituati a vivere nelle voliere si avviccinano alle strade e alle cascine.
Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
L'ideale, per non dire indispensabile, sarebbe immetterle in un recinto, abbastanza grande, a cielo aperto con rete antivolpe, e lasciare che poi si irraggino sul territorio. Chiaramente acqua e cibo non devono mancare ne' dentro che ne' fuori dal recinto.
Hai ragione, noi per ora utilizziamo dei gabbioni di 25/30 o più mq con un rapporto 1mq/animale, ma rimangono chiusi sopra, forse l'ideale è metterli in una gabbia con il parapetto antivolpe, non sono protetti dai predatori del cielo ma è un rischio che si potrebbe correre; io adesso li stò "svezzando" dal loro mangime con dello spezzato misto, delle pannocchie di mais fresche che hanno ancora il latte appena aperte, foglie di barbabietola, mazzi di grano e un erba spontanea che noi chiamiamo "laciarò" perchè quando la spezzi fà una sostanza lattigginosa, ne vanno ghiotti e imparano a conoscere quello che sarà il loro nuovo cibo.
Solitamente il fagiano si presta bene ad essere ambientato, il problema più grosso è quello della pica, ovvero delle beccate, può dipendere anche dalla mancanza di proteine animali, infatti il loro mangime andrebbe tolto gradualmente o andrebbero messe le uova di formica con terra e tutto, ma valli a trovare i formicai!!... proprio ieri ho tolto una fagiana che era malmessa gli ho messo cibo e acqua fuori, vediamo se si riprende, in questi casi io mi regolo levando il beccatore che di solito si vede dall'atteggiamento e dal fatto che la sua schiena è intonsa...prima o poi lo becco il colpevole. Poi per l'immissione libero gli animali gradualmente aprendo la porta, per il primi giorni faccio delle strisce di spezzato misto in modo che abbiano cibo, quelli appena liberati rimangono in zona finchè ci sono ancora soggetti in gabbia, in seguito nel giro di 4/5 giorni li libero con la speranza che i primi liberati insegnino agl'altri, l'anno scorso ho avuto risultati lusinghieri, liberati a metà luglio si sono ritrovati numerosi nel periodo di addestramento, quindi la loro mesata fuori se la sono passata, quest'anno l'ATC ce li ha dati tardissimo, quindi faranno meno preambientamento in vista del periodo di addestramento.
PS: Ale, non è che ti può capitare di postare una foto delle vostre gabbie, per cortesia?
---------- Messaggio inserito alle 02:58 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:46 PM ----------
Originariamente inviato da fausto976
da noi, solo esperienza di fagiani che vengono lanciati a luglio, l'atc li fa arrivare in un solo punto e poi ci sono i rappresentanti dei cacciatori divisi per territtorio che prendono in gestione i fagiani che devono essere lanciati sul proprio territorio comunale. Facendo così siamo noi cacciatori del posto che deviamo lanciarli nei posti giusti... e se come lo scorso anno gli animali sono in buona salute riescono a vivere e a difendersi bene. poi purtroppo molti fagiani abituati a vivere nelle voliere si avviccinano alle strade e alle cascine.
anche da noi è così e facciamo anche dei verbali firmati da chi ha lanciato, in più i gruppi di chi lancia è di AAVV diverse.
ATC FR2: lanci effettuati rigorosamente il venerdì prima dell'apertura (sarebbe meglio il sabato perché con un giorno in più lo sfrido è altissimo) e rigorosamente su indicazione di alcuni "nominativi" esperti del luogo, preferibilmente a ridosso delle case degli esperti e rigorosamente in mezzo alle strade. La cosa più (tragi) comica è il codazzo di cacciatori che segue il camion per vedere l'esatto punto di rilascio. La cosa più tragica (non comica) è che è l'unico tipo di selvaggina presente.
Sandro
PS: Ale, non è che ti può capitare di postare una foto delle vostre gabbie, per cortesia?
Da noi non si lanciano animali d'allevamento, ma solo di cattura.
In alcune AFV si costruiscono dei recinti di 40-50 mt per lato (circa 2000 mq) con rete alta 1,80 + antivolpe verso l'esterno di 30 cm. Se almeno meta' e' bosco, e' meglio.
All'interno si mettono max 20-25 capi. All'interno del recinto c'e' una voliera chiusa di 100-150 mq. Si lascia la porta aperta, i fagiani escono lentamente e rimangono nel recinto finche' vogliono, poi volano via.
Questa e' una ipotesi minima come dimensioni. Si possono fare piu' cicli nello stesso anno (solo d'estate nelle AFV).
P.S. Comunque nel territorio libero, con le attuali norme, dopo due settimane dall'apertura, l'80% dei fagiani e' gia' nel freezer.
Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)
Ciao generale, mi pare strano ciò che dici, probabilmente si sono spostate, solitamente nelle vicinanze di dove vengono liberate si preoccupano di mettere del cibo ed acqua, certamente non è loro intenzione farti conoscere dove le hanno lanciate. Nella bacheca in via Roma hai notato che son state messe le date dei lanci. Ciao.
Non credo che facciano quella fatica, stanne certo, ho visto la bacheca, ma delle 57 lepri liberate non se ne parla forse perchè le hanno messe solo nella zona della lepre e le abbiamo pagate tutti?
Caro Ettore il nostro ATC fa veramente pietà è sicuramente il più mal gestito della liguria, chi comanda non capisce un tubo di caccia.
---------- Messaggio inserito alle 04:14 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:13 PM ----------
Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
L'ideale, per non dire indispensabile, sarebbe immetterle in un recinto, abbastanza grande, a cielo aperto con rete antivolpe, e lasciare che poi si irraggino sul territorio. Chiaramente acqua e cibo non devono mancare ne' dentro che ne' fuori dal recinto.
Rimango dell'idea che bisognerebbe fare come in francia germania e Inghilterra, niente atc gestione esclusiva di contadini e cacciatori, si paga una tassa statale e poi sono i cacciatori ad accordarsi con i contadini e a gestire la selvaggina!
Certo. Come tutte le cose.
In alternativa si puo' sperare che cadano dal cielo, tipo manna. Agli Ebrei una volta e' successo.
---------- Messaggio inserito alle 06:09 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:53 PM ----------
Originariamente inviato da fabietto91
Rimango dell'idea che bisognerebbe fare come in francia germania e Inghilterra, niente atc gestione esclusiva di contadini e cacciatori, si paga una tassa statale e poi sono i cacciatori ad accordarsi con i contadini e a gestire la selvaggina!
Non se il solo a pensarla così. Ma siamo in pochi.
Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)
Non ho approfondito il contenuto del testo in oggetto ma mi sembra fortemente punitivo anche nel caso di abbattimento, c'è il carcere, di una specie...
Recentemente, dopo 18 giorni di impasse di cinghiali rinchiusi nel parco a La Spezia, si é conclusa la vicenda con lo SPOSTAMENTO degli stessi in ''un’area...
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