Ho 26 anni e la prossima tessera Fidc che non prenderò doveva essere l'ottava ma non mi sento in regola con la mia coscienza ad appoggiare il Vostro operato, sopratutto in Provincia di Savona.
La caccia in provincia di Savona nello specifico a Cairo Montenotte ha raggiunto livelli di degrado assurdi, soprattutto considerando come era solo fino a pochi decenni fa, sotto la presidenza di Pronzalino. Con presenza di selvaggina consistente e di qualità, ora non c'è più nulla; i cinghiali sono stati sterminati cacciandoli 365 giorni l'anno con la scusa dei danni all'agricoltura che però a Cairo non c'è, stessa cosa per i Caprioli che ci sono solo nelle zone al confine con il Cuneese dove la gestione è più accorta.
Vogliamo parlare della situazione della stanziale, in netta e costante diminuzione, con la totale impossibilità di gestione, senza controllo dei predatori, sono anni che non si fa un controllo delle volpi e dei corvidi e del bracconaggio.
Ora si è fatta la zona specifica della lepre, così chi è escluso si trova a combattere con il flusso mal regolato di cacciatori non residenti, nel poco terreno non vocato e mal gestito, non si possono liberare le lepri a un mese dall'apertura la gestione e reintroduzione va fatta molto prima, con colture a perdere, sfalci dove la campagna è abbandonata ecc., vanno eliminati i grossi rifugi ingestibili dove regnano le volpi e i bracconieri, favorendo la creazione di piccole oasi facilmente controllabili dove si può gestire i nocivi e facilmente individuare e punire le azioni di bracconaggio che sono molto diffuse nella zona.
Vogliamo parlare della caccia di selezione gestita in modo da scoraggiare i residenti, della inconcepibile regola di far pagare il capo prima dell'abbattimento e con dei prezzi assolutamente non in linea con le zone limitrofe, così ce un drastico allontanamento da una caccia che se ben gestita è ricca di fascino e fondamentale per la corretta gestione del territorio, ma non si può favorire l'abbattimento del capo più bello perchè la selezione dovrebbe in primis togliere l'animale con difetti ed il vecchio in decadimento non il bel riproduttore che migliora la qualità della popolazione.
Senza trascurare la costante spada di Damocle per i ricorsi al TAR per via degli assurdi pareri dell’ISPRA, istituto che appare lontano anni luce dai cacciatori e da chi vive il territorio, che basa i suoi pareri su studi ormai vecchi e superati e con forte pregiudizio animalista, quest'anno come l'anno prima siamo all'apertura con un ricorso che inserisce le pericolosissime palle monolitiche che facilmente causeranno pericoli se non ferimenti o morti, a 15 giorni dall'inizio dell'addestramento cani non si sa se partirà o meno.
Inoltre chi pratica la caccia alla lepre è praticamente obbligato per l'addestramento fuori stagione a usufruire delle strutture del vicino Piemonte, dove i campi sono liberi e rappresentano davvero l'azione venatoria e non come nel piccolo campo di Montenotte dove la lepre è obbligata dal recinto a un azione non naturale.
Per non parlare poi del controllo del territorio demandato ormai nella sostanza quasi solo ad animalisti infiltrati nella Federcaccia che si accaniscono sulle piccole violazioni ma non stroncano le ben note attività di bracconaggio, che essendo note a tutti macchiano la reputazione dei cacciatori già mal visti anche quando sono corretti.
Mi fermo qui perché ci sarebbe da scrivere un libro, ma sono tutti argomenti che dovrebbero esservi ben noti.
La domanda che intendo farvi è cosa hanno fatto la Federcaccia provinciale e regionale per contrastare tutto questo?
Le associazioni venatorie sono assenti e la Federcaccia in particolare.
Ho deciso di fare l’assicurazione privata in quanto come tanti cacciatori italiani non mi sento tutelato e rappresentato da nessuno dei vostri rappresentanti.
Mi sapete dire che cosa ha fatto, e cosa sta facendo, la Federcaccia per contrastare la deriva che la caccia ha preso in Liguria e in provincia di Savona, soprattutto a Cairo Montenotte.
Gradirei veramente una risposta perché non si vede veramente NIENTE!! Non traspare la minima iniziativa se non iniziative che peggiorano la situazione.
Queste sono le risposte che dovete dare ai cacciatori vostri iscritti prima che a me, altrimenti dovete essere voi a chiedervi perché i cacciatori dovrebbero pagarvi se non fate niente per rappresentare le loro esigenze.
Cordiali Saluti
Geom. Danesin Federico
P.S: renderò pubblica questa mia lettera di protesta come pure le vostre eventuali risposte, non sulla stampa dove sicuramente non sarebbe considerata, ma fra i molti cacciatori che conosco dei quali in buon numero sono sicuramente federcacciatori.
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