Ho espresso il mio disappunto alla Federcaccia

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  • Generale Lee
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    • Jan 2012
    • 6061
    • Cairo Montenotte
    • Bracco Italiano Argus

    #1

    Ho espresso il mio disappunto alla Federcaccia

    Dopo anni che vedo e subisco lo scempio della caccia nella mia regione e comune ho scritto alla mia ex - associazione venatoria.


    Ho 26 anni e la prossima tessera Fidc che non prenderò doveva essere l'ottava ma non mi sento in regola con la mia coscienza ad appoggiare il Vostro operato, sopratutto in Provincia di Savona.
    La caccia in provincia di Savona nello specifico a Cairo Montenotte ha raggiunto livelli di degrado assurdi, soprattutto considerando come era solo fino a pochi decenni fa, sotto la presidenza di Pronzalino. Con presenza di selvaggina consistente e di qualità, ora non c'è più nulla; i cinghiali sono stati sterminati cacciandoli 365 giorni l'anno con la scusa dei danni all'agricoltura che però a Cairo non c'è, stessa cosa per i Caprioli che ci sono solo nelle zone al confine con il Cuneese dove la gestione è più accorta.

    Vogliamo parlare della situazione della stanziale, in netta e costante diminuzione, con la totale impossibilità di gestione, senza controllo dei predatori, sono anni che non si fa un controllo delle volpi e dei corvidi e del bracconaggio.

    Ora si è fatta la zona specifica della lepre, così chi è escluso si trova a combattere con il flusso mal regolato di cacciatori non residenti, nel poco terreno non vocato e mal gestito, non si possono liberare le lepri a un mese dall'apertura la gestione e reintroduzione va fatta molto prima, con colture a perdere, sfalci dove la campagna è abbandonata ecc., vanno eliminati i grossi rifugi ingestibili dove regnano le volpi e i bracconieri, favorendo la creazione di piccole oasi facilmente controllabili dove si può gestire i nocivi e facilmente individuare e punire le azioni di bracconaggio che sono molto diffuse nella zona.

    Vogliamo parlare della caccia di selezione gestita in modo da scoraggiare i residenti, della inconcepibile regola di far pagare il capo prima dell'abbattimento e con dei prezzi assolutamente non in linea con le zone limitrofe, così ce un drastico allontanamento da una caccia che se ben gestita è ricca di fascino e fondamentale per la corretta gestione del territorio, ma non si può favorire l'abbattimento del capo più bello perchè la selezione dovrebbe in primis togliere l'animale con difetti ed il vecchio in decadimento non il bel riproduttore che migliora la qualità della popolazione.

    Senza trascurare la costante spada di Damocle per i ricorsi al TAR per via degli assurdi pareri dell’ISPRA, istituto che appare lontano anni luce dai cacciatori e da chi vive il territorio, che basa i suoi pareri su studi ormai vecchi e superati e con forte pregiudizio animalista, quest'anno come l'anno prima siamo all'apertura con un ricorso che inserisce le pericolosissime palle monolitiche che facilmente causeranno pericoli se non ferimenti o morti, a 15 giorni dall'inizio dell'addestramento cani non si sa se partirà o meno.

    Inoltre chi pratica la caccia alla lepre è praticamente obbligato per l'addestramento fuori stagione a usufruire delle strutture del vicino Piemonte, dove i campi sono liberi e rappresentano davvero l'azione venatoria e non come nel piccolo campo di Montenotte dove la lepre è obbligata dal recinto a un azione non naturale.

    Per non parlare poi del controllo del territorio demandato ormai nella sostanza quasi solo ad animalisti infiltrati nella Federcaccia che si accaniscono sulle piccole violazioni ma non stroncano le ben note attività di bracconaggio, che essendo note a tutti macchiano la reputazione dei cacciatori già mal visti anche quando sono corretti.

    Mi fermo qui perché ci sarebbe da scrivere un libro, ma sono tutti argomenti che dovrebbero esservi ben noti.

    La domanda che intendo farvi è cosa hanno fatto la Federcaccia provinciale e regionale per contrastare tutto questo?

    Le associazioni venatorie sono assenti e la Federcaccia in particolare.

    Ho deciso di fare l’assicurazione privata in quanto come tanti cacciatori italiani non mi sento tutelato e rappresentato da nessuno dei vostri rappresentanti.

    Mi sapete dire che cosa ha fatto, e cosa sta facendo, la Federcaccia per contrastare la deriva che la caccia ha preso in Liguria e in provincia di Savona, soprattutto a Cairo Montenotte.

    Gradirei veramente una risposta perché non si vede veramente NIENTE!! Non traspare la minima iniziativa se non iniziative che peggiorano la situazione.

    Queste sono le risposte che dovete dare ai cacciatori vostri iscritti prima che a me, altrimenti dovete essere voi a chiedervi perché i cacciatori dovrebbero pagarvi se non fate niente per rappresentare le loro esigenze.

    Cordiali Saluti

    Geom. Danesin Federico

    P.S: renderò pubblica questa mia lettera di protesta come pure le vostre eventuali risposte, non sulla stampa dove sicuramente non sarebbe considerata, ma fra i molti cacciatori che conosco dei quali in buon numero sono sicuramente federcacciatori.
  • cicalone
    Celsius °C
    • Dec 2008
    • 19936
    • Ostia Lido Roma
    • cane da lecco

    #2
    Quando lo feci IO non mi si cagarono nemmeno di striscio[:-bunny]
    Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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    • sly8489
      ⭐⭐⭐⭐
      • Mar 2009
      • 11997
      • Trieste
      • spring spaniel

      #3
      Le lamentele sono legittime, ma l'assicurazione privata non migliorerà certamente lo stato delle cose. Anche se fa poco, la FIDC qualcosa fa sempre. Faccio un copia incolla della 47^ assemblea nazionale della FIDC. "Si è tenuta sabato 26 luglio u.s. a Roma la 47^ Assemblea nazionale della
      Federazione Italiana della Caccia.
      Durante i lavori dell'Assemblea il presidente nazionale ha fatto il punto
      sugli emendamenti alla legge 157/92 appena votati al Senato con il
      provvedimento di conversione del decreto legge 91/2014, che hanno
      riguardato i richiami vivi, il numero di colpi nei caricatori delle
      carabine semiautomatiche, la caccia di selezione sulla neve per gli
      ungulati, il controllo delle specie alloctone invasive, col passaggio
      della nutria fra le specie come topi, arvicole e ratti, e che andranno ora
      al vaglio della Camera.

      Sulla questione la Federazione ha posto sin dalla “Comunitaria” tutta la
      necessaria attenzione, da sola e di concerto con le altre Associazioni
      venatorie, procedendo sempre in modo concorde e condiviso in tutti gli
      atti e passi intrapresi, compresa l’Audizione che l’ha vista protagonista
      insieme ad Arci Caccia in rappresentanza del mondo associativo venatorio.

      “Un primo positivo passaggio, che deve ora trovare conferma alla Camera, a
      favore non del mondo venatorio, ma di tutto il Paese - ha commentato
      Dall’Olio -, un segnale di civiltà che il Senato ha dato frenando le più
      accese derive animaliste, ancora una volta impegnate in una battaglia
      esclusivamente ideologica, dimostrata anche dalle violente reazioni e
      dagli attacchi personali subiti soprattutto dai senatori Caleo e Vaccari”.
      A loro, oltre che al presidente della XIII commissione Marinello, al
      capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda, a Luciano Rossi, agli altri senatori
      che si sono impegnati per questo risultato e al Presidente del Consiglio
      Matteo Renzi, Dall’Olio ha rivolto un pubblico ringraziamento per
      l’attenzione mostrata attraverso il pieno rispetto delle Direttive e delle
      regole europee alla cultura rurale del nostro Paese e quindi alla caccia,
      sostenibile e regolamentata, che ne è una delle più radicate espressioni,
      nonché all’importanza anche dal punto di vista economico che questa
      riveste.

      Il presidente ha poi affrontato il tema di una modifica profonda e
      necessaria dell’approccio della caccia al territorio e ad una governance
      finalizzata alla rivalutazione e valorizzazione del territorio stesso
      all’interno di una visione di crescita dell’intero “sistema paese”. Una
      maggiore attenzione alle problematiche ambientali, che attraverso il
      miglioramento degli habitat ci veda attori partecipi di un aumentato
      benessere generale di tutti i fruitori del territorio, che consentirà ai
      cacciatori di andare a caccia meglio, in un ambiente non degradato, in
      grado di ospitare di nuovo selvaggina stanziale vera e non “prontacaccia”,
      di offrire alla migratoria zone atte a fermarsi e più in generale a
      garantire il mantenimento di una biodiversità ricca e varia.

      All’interno di questo modello, ulteriori sviluppi sono possibili, con al
      centro sempre la riqualificazione della caccia e della figura del
      cacciatore nella società. Fra i tanti ad esempio la realizzazione
      finalmente di una filiera della carne di selvaggina, presente in tutta
      Europa ma da noi sconosciuta, dove la caccia è “fornitrice” di un alimento
      sano e naturale, sempre più richiesto da una larga fetta della società
      sensibile a questi temi, favorendo anche nuove opportunità di lavoro.
      Insomma, ancora una volta la dimostrazione che la caccia può essere una
      potenziale ricchezza e superando l’attuale conflittualità non essere più
      un problema per il Paese."

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      • Generale Lee
        ⭐⭐⭐
        • Jan 2012
        • 6061
        • Cairo Montenotte
        • Bracco Italiano Argus

        #4
        Qui la FIDC ha fatto solo danni.

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        • vecchioA300
          ⭐⭐⭐
          • Oct 2008
          • 4415
          • Firenze

          #5
          Non me ne volere, tutto ciò che riporti succede purtroppo un po' ovunque.
          L'approccio però mi pare sbagliato. La Federcaccia (ma anche l'Arcicaccia, il CPA ecc.) non sono dei "presidenti" ai vari livelli, ma dei cacciatori soci.
          Inizia (se non lo hai già fatto....) a partecipare alle assemblee, rompi i maroni il più possibile, ti farai dei nemici, ma anche degli amici, poi potrai dire: ve l'avevo detto!
          Con una e-mail (pure con una raccomandata con ricevuta di ritorno) o passando ad una assicurazione privata, non risolvi certo il problema.
          Certo, ci vuole del tempo da perdere, ed in questo, purtroppo, di solito gli "anziani pensionati" sono avvantaggiati, ma tant'è! [:-golf]
          MB,Tecna,Sipe,JK6, mah, le uniche che mi funzionano sono quelle caricate con la "CENTRITE"![:D]

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          • Alessandro il cacciatore
            🥇🥇
            • Feb 2009
            • 20199
            • al centro della Toscana
            • Deutsch Kurzhaar

            #6
            Originariamente inviato da Generale Lee
            Vogliamo parlare della caccia di selezione gestita in modo da scoraggiare i residenti, della inconcepibile regola di far pagare il capo prima dell'abbattimento e con dei prezzi assolutamente non in linea con le zone limitrofe, così ce un drastico allontanamento da una caccia che se ben gestita è ricca di fascino e fondamentale per la corretta gestione del territorio, ma non si può favorire l'abbattimento del capo più bello perchè la selezione dovrebbe in primis togliere l'animale con difetti ed il vecchio in decadimento non il bel riproduttore che migliora la qualità della popolazione.
            No. Assolutamente no. La caccia di selezione non prevede di abbattere un capo in base a parametri "bello"/"brutto", "scadente"/"gagliardo".
            Questa e' una falsa convinzione diffusa. I concetti bello, brutto sono soggettivi (nostri) che nulla hanno a che vedere con la biologia.
            La selezione corretta va fatta al primo capo che capita, purche' rispetti il piano di abbattimento assegnato; se hai una femmina adulta, devi tirare alla prima che ti capita.
            Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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            • pako
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              • Nov 2009
              • 4862
              • Tortona
              • kurzhaar - Pepe

              #7
              Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
              No. Assolutamente no. La caccia di selezione non prevede di abbattere un capo in base a parametri "bello"/"brutto", "scadente"/"gagliardo".
              Questa e' una falsa convinzione diffusa. I concetti bello, brutto sono soggettivi (nostri) che nulla hanno a che vedere con la biologia.
              La selezione corretta va fatta al primo capo che capita, purche' rispetti il piano di abbattimento assegnato; se hai una femmina adulta, devi tirare alla prima che ti capita.
              Esattamente, ma di solito se sai, o meglio se sò che quello è un maschio forte e giovane ed è l'unico così, a me personalmente spiace un pò prelevarlo..
              ... Che cos'è il Genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione.."amici miei atto II"

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              • Generale Lee
                ⭐⭐⭐
                • Jan 2012
                • 6061
                • Cairo Montenotte
                • Bracco Italiano Argus

                #8
                Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                No. Assolutamente no. La caccia di selezione non prevede di abbattere un capo in base a parametri "bello"/"brutto", "scadente"/"gagliardo".
                Questa e' una falsa convinzione diffusa. I concetti bello, brutto sono soggettivi (nostri) che nulla hanno a che vedere con la biologia.
                La selezione corretta va fatta al primo capo che capita, purche' rispetti il piano di abbattimento assegnato; se hai una femmina adulta, devi tirare alla prima che ti capita.
                Non sono d'accordo perchè allora prelevi la femmnia in salute e lasci quella malata o deforme che darà figli malati o deformi, allora se è cosi tanto vale aprire la caccia al capriolo anche con il cane.

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                • Alessandro il cacciatore
                  🥇🥇
                  • Feb 2009
                  • 20199
                  • al centro della Toscana
                  • Deutsch Kurzhaar

                  #9
                  Originariamente inviato da Generale Lee
                  Non sono d'accordo perchè allora prelevi la femmnia in salute e lasci quella malata o deforme che darà figli malati o deformi, allora se è cosi tanto vale aprire la caccia al capriolo anche con il cane.
                  Non e' questione di essere d'accordo. Analiziamo il problema.
                  La scelta di lasciare i belli e sopprimere i brutti e' nata sopratutto con la speranza di avere bei trofei. Cosa e' un trofeo? E' un indice (uno dei tanti) di salute del capriolo maschio in quell'anno. E un anno un capriolo puo' avere un brutto trofeo, l'anno dopo puo' essere una medaglia. Ma sopratutto il trofeo e' un gusto nostro, come avere donne con i piedi piccoli per gli asiatici o "rotonde" come piacevano nel Rinascimento, cioe' delle mode.
                  L'abbattimento dei malati o feriti: quanti ne incontri a caccia? Io in 25 anni ho osservato decina di migliaia di caprioli e ne ho visto uno solo con qualche problema (diarrea), l' ho abbattuto per sospetta strongilosi , la carcassa l'ho portata allo zooprofilattico: era sano. In natura non esiste a lungo il malato o il vecchio: muoiono alla svelta quando lo sono.
                  La selezione serve per gestire una popolazione di animali, in questo caso ungulati, con l'obbiettivo di avere una struttura della popolazione equilibrata in classi di eta' o di sesso. La gestione "politica" deve avere un indirizzo, che puo' essere di ridurre, aumentare, mantenere una popolazione. Al limite anche azzerare (vedi eradicazione del cervo in alcune zone della Toscana).
                  Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                  • phalacrocorax
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                    • Apr 2009
                    • 5961
                    • Veneto, Verona
                    • Indy, epagneul breton femmina

                    #10
                    Originariamente inviato da cicalone
                    Quando lo feci IO non mi si cagarono nemmeno di striscio[:-bunny]
                    Idem con patate...ma almeno ce ne siamo andati via leggeri e senza rospi in gola...;)

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                    • Generale Lee
                      ⭐⭐⭐
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                      #11
                      Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                      Non e' questione di essere d'accordo. Analiziamo il problema.
                      La scelta di lasciare i belli e sopprimere i brutti e' nata sopratutto con la speranza di avere bei trofei. Cosa e' un trofeo? E' un indice (uno dei tanti) di salute del capriolo maschio in quell'anno. E un anno un capriolo puo' avere un brutto trofeo, l'anno dopo puo' essere una medaglia. Ma sopratutto il trofeo e' un gusto nostro, come avere donne con i piedi piccoli per gli asiatici o "rotonde" come piacevano nel Rinascimento, cioe' delle mode.
                      L'abbattimento dei malati o feriti: quanti ne incontri a caccia? Io in 25 anni ho osservato decina di migliaia di caprioli e ne ho visto uno solo con qualche problema (diarrea), l' ho abbattuto per sospetta strongilosi , la carcassa l'ho portata allo zooprofilattico: era sano. In natura non esiste a lungo il malato o il vecchio: muoiono alla svelta quando lo sono.
                      La selezione serve per gestire una popolazione di animali, in questo caso ungulati, con l'obbiettivo di avere una struttura della popolazione equilibrata in classi di eta' o di sesso. La gestione "politica" deve avere un indirizzo, che puo' essere di ridurre, aumentare, mantenere una popolazione. Al limite anche azzerare (vedi eradicazione del cervo in alcune zone della Toscana).
                      Quelli che ho io in casa sono un vecchio in regresso, e due con corna deformi ad uno il singolo corno gli cadeva nell'occhio ed era quasi cieco da un occhio.

                      Però il problema è un altro, qui raccattiamo tutti gli esclusi da gli altri ATC sopratutto come selecontrollori è se comprano un capriolo ne abbattono 2 poi se vedono un cinghiale, lepre, fagiano ecc. lo abbattono; è ora di applicare la regola pochi ma buoni, altrimenti non ci sarà più nemmeno un animale.

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                      • pako
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                        • Nov 2009
                        • 4862
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                        • kurzhaar - Pepe

                        #12
                        Originariamente inviato da phalacrocorax
                        Idem con patate...ma almeno ce ne siamo andati via leggeri e senza rospi in gola...;)
                        Rispetto le scelte di ognuno, tempo fà la feci anche io in fidc nel consiglio della sezione e della zrc del mio paese, a distanza di anni mi son convinto che ho fatto male, dovevo stare lì a portare avanti la mia linea, ora avrei il mio seguito e lavorando dall'interno, che non è poco.....opinione mia..

                        ---------- Messaggio inserito alle 09:11 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:58 AM ----------

                        Originariamente inviato da Generale Lee
                        Quelli che ho io in casa sono un vecchio in regresso, e due con corna deformi ad uno il singolo corno gli cadeva nell'occhio ed era quasi cieco da un occhio.

                        Però il problema è un altro, qui raccattiamo tutti gli esclusi da gli altri ATC sopratutto come selecontrollori è se comprano un capriolo ne abbattono 2 poi se vedono un cinghiale, lepre, fagiano ecc. lo abbattono; è ora di applicare la regola pochi ma buoni, altrimenti non ci sarà più nemmeno un animale.

                        Non è il discorso pochi ma buoni, anche perchè come fai a conoscere personalmente i foranei che fanno domanda?...il discorso è che ci và un limite, questo limite è fissato dalla 157 stessa con l'istituzione degli ATC, che ricordo, servono a legare il cacciatore al proprio territorio occupandosene, inoltre limite di ingresso dei foranei è legato al parere dell'osservatorio faunistico regionale, TUTTI se ne dimenticano sempre, ma è un parere che decreta la sostenibilità del territorio e sopprattutto della fauna in rapporto al numero di cacciatori, ma dappertutto si ragiona solo sulla TASP, e quindi sulla possibilità di sostituire i residenti uscenti coi foranei; quest'anno da noi 160 foranei, più gli stagionali solo per il cinghiale, più gli stagionali solo per la selezione...almeno per le ultime due categorie si ragiona su una base di consistenza di selvaggina (quasi) certa e che comunque non è in sofferenza ma per gli altri il discorso sostenibilità non è stato considerato, questa è mala gestione e dipende unicamente dall'ATC.
                        ... Che cos'è il Genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione.."amici miei atto II"

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                        • phalacrocorax
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                          • Indy, epagneul breton femmina

                          #13
                          Originariamente inviato da pako
                          Rispetto le scelte di ognuno, tempo fà la feci anche io in fidc nel consiglio della sezione e della zrc del mio paese, a distanza di anni mi son convinto che ho fatto male, dovevo stare lì a portare avanti la mia linea, ora avrei il mio seguito e lavorando dall'interno, che non è poco.....opinione mia..
                          Certo, ma a fronte di un'incompatibilità di vedute sulla linea gestionale della caccia in generale non c'è altro rimedio a mio modo di vedere. La mia era una contrarietà sui presupposti stessi dell'azione rappresentativa, e me ne sono andato facendolo presente. Ora porto avanti le mie idee in un'altra associazione.

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                          • Generale Lee
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                            • 6061
                            • Cairo Montenotte
                            • Bracco Italiano Argus

                            #14
                            Ho ricevuto risposta addirittura dal presidente Zucchero, non ho potuto non esprimere come dice phalacrocorax la mia incompatibilità di vedute sulla linea gestionale della caccia in generale, rispetto a quanto espresso da Zucchero, in quanto ero bambino ma sapevo già valutare la qualità delle persone allora scontente del vecchio Presidente Giacomo Pronzalino e che ora sono assolutamente pro Zucchero.

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                            • claudio ge
                              ⭐⭐⭐
                              • Nov 2013
                              • 1427
                              • Sestri Ponente
                              • setter inglese

                              #15
                              l'assicurazione privata, a mio modesto parere, non la trovo assolutamente una soluzione,anzi forse dannosa..... Noi Enal è una vita che critichiamo l'operato di Feder (delle Dirigenze naturalmente) A Savona Venturino combatte ma.... chi è causa del suo mal...... ect ect. p.s. sono un Bredista nato, ciao

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