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  • marsemau

    #46
    Certo è difficile confutare l'inconfutabile, l'agricoltura è un lavoro e per questo deve anche rendere.
    Probabilmente andrebbero fatti sforzi da ambo i lati (cacciatori e contadini) per favorire l'impegno di chi si propone di salvare le covate almeno da parte degli agricoltori più sensibili al problema, ai quali sicuramente Ojaja appartiene, forse, come dice Alessandro, un indennizzo da parte delle sezioni cacciatori o della provincia a chi dovesse segnalarle potrebbe aiutare.
    Anche perche le velocità di taglio stanno diventando impressionanti e senza un contributo da parte dell'uomo le covate non possono sopravvivere, facevano già fatica con la BCS [:-bunny]
    Mauro

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    • ojaja
      ⭐⭐⭐
      • Feb 2009
      • 3374
      • olbia
      • segugi istriani,bassotti tedeschi,jagd terrier

      #47
      certo..cio che dice Alessandro sarebbe fattibile...ma i soldi per gli indennizzi ci sono?? chi li dovrebbe sborsare? se non ci sono risposte a queste domande abbiamo parlato di aria fritta!..per intenderci, per due anni la provincia OT(Olbia-Tempio..) ha distribuito degli indennizi per tutti gli agricoltori che lasciavano un parte del loro raccolto(da mezzo ettaro al massimo di un ettaro..) a perdere oppure da trebbiare non prima del 31 luglio..io ci ho aderito..non ci ho perso ne guadagnato ,sicuramente ci ha guadagnato la selvaggina..ora non si fa più perché oltre all'abolizione di questi istituti non ci sono realmente più soldi e in tempi di magra eccessiva come questi,in effetti occuparsi di fauna spendendoci del denaro puo apparire quanto mai inopportuno.. pero la cosa funziona..ma ritorniamo sempre punto e a capo:soldi,soldi ,soldi!!

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      • gianfranco
        ⭐⭐
        • Oct 2005
        • 342
        • manerbio, Brescia, Lombardia.
        • BICE spinona di circa 8 anni

        #48
        [QUOTE=segugista;1054694]Stanco da cacciatore, da cinofilo, da ambientalista, da amante della natura di vedere i miei territori avvelenati da un certo tipo di agricoltura oltremodo invasivo. Che senso ha diserbare le stoppie? Diserbare i sentieri? Fare trattamenti su trattamenti sul grano, sull'orzo, sulla vigna?
        Muoiono le lepri, le starne, i fagiani...anche le cornacchie!
        I cani che corrono sulle stoppie spseso si intossicano e finiscono dal veterinario
        Io capisco che l'agricoltura è un settore importante per la nostra economia, ma non sarebbe il caso di limitare un po' questi interventi? E verificare in modo serio il rispetto delle norme?
        Da voi la situazione com'è?
        Non possiamo fare nulla per migliorare la situazione?[/
        E' una situazione schifosa.....spero di salvare il mio cane intossicato.

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