atc pv 4 ATTENZIONE alla lepre!!!!!!!!
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a me la lepre ora non interessa perché voglio che il cane si concentri sulla piuma... quindi non ci penso nemmeno ad abbatterle lepri sotto il naso (e minilepri) di fatto chi esce con me e il mio cane viene terrorizzato in merito ai lagomorfi... però la pago lo stesso.. cio è pago ATC caro in cui molti cacciatori prediligono la lepre, quindi viene fatto anche ripolamento a loro favore e mi sta bene ma.. se io la lepre non la voglio? Che è contributo solidale? .[:-bunny]Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it
http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-) -
beh....tutto ricade nella "gestione" delle quote associative in rapporto alla caccia.
anche io (e molti altri)paghiamo il prezzo dei censimenti agli ungulati che non cacciamo.anzi....se fai qualche intervista a chi caccia il collina non fa che imprecare contro l'eccessiva presenza di capre.
senza tornare sul solito discorso delle lepri acquistate all'estero ...dove tutti sono contrari,cacciatori,scienziati,amministratori....m a tutti gli anni le comprano.
ciò che è peggio (sempre secondo il mio punto di vista) è che le compravano anche quando le avevamo da vendere (10 anni fa non era raro catturare 100/150 lepri ogni cattura e molte volte toglievamo le reti a metà della seconda tirata) con la susa del "rinsanguamento"....... io non ho mai avuto problemi a dire loro che l'unica cosa che si può "rinsanguare" comprando selvatici dall'estero è il portafogli.
comunque ,tornando a noi, la caccia per specie non mi sembra una soluzione, anzi.....mi sembra l'inizio della fine della caccia.
Sarebbe molto meglio riuscire a convincere gli agricoltori a lasciare qualche stoppia almeno una settimana prima di ararla.O magari lasciare qualche fosso con qualche siepe,o ancora usare le barre di involo per tagliare i prati o.......
Nel nostro atc molto mais e sorgo sono stati trinciati per il biogas (almeno in quei campi non danno diserbanti e i selvatici si salvano e si riproducono davvero) il resto, tra massimo 15 gioni è già arato.
Io vorrei solo pagare la mia quota ed avere sul territorio le lepri e i fagiani,....magari qualche stoppia dove trovare le quaglie, poter andare a anatre se ce ne sono,......lacsiando i cinghiali ai cinghialai e le capre a chi le caccia senza dovermi preoccupare di dove finiscono i miei soldi perchè tutti sono contenti.
vorrei solo poter tornare indietro di 10 anni (non di 50)e potermi permettere di non sparare a un fagiano perchè il cane l'aveva sfrullato.....tanto prima di sera ne trovo altri!!!Commenta
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in abruzzo gli ATC costano in media 50 euro,e questo NON significa che siccome paghiamo il 20%dei vostri noi gestiamo i ripopolamenti peggio di voi....per cortesia informarsi prima di trarre conclusioni.Enrico la caccia deve essere anche gestione, diciamo che mezza Italia non ha mai fatto nulla e l'altra metà ha lavorato con discreti risultati ... anch'io rimango basito quando sento che ci sono ATC di centro/sud italia hanno quote da 20 euro, quando noi noi ne paghiamo 220/250, sicuramente con la prima cifra non gestisci nulla e le immissioni di animali buoni per la riproduzione sono impossibili.
Inoltre come diceva Emanuele, anche dove si è gestito bene si stanno avverando morie assurde che niente hanno a che vedere con l'azione venatoria: dissecanti ovunque, trattamenti per la diabrotica del mais, trattamenti per i pomodori, trattamenti per le mediche, ecc., stanno distruggendo anni di gestione, tant'è che anche in ZRC che davano centinaia di animali, oggi non si cattura più perchè non si arriva alla densità. Naturalmente c'è chi si è mosso portando gli animali trovati morti ai vari istituti zooprofilattici, ma guarda caso i risultati sono sempre molto fumosi ... anche lo sfruttamento dei terreni andrebbe in qualche modo calmierato, ma andare contro l'agricoltura intensiva, le multinazionali della chimica, ecc., è una cosa ardua ed in più le AAVV e varie organizzazioni come la Pro segugio stanno a braccia conserte ... solo alcune Province e ATC hanno incominciato a ridurre gli abbattimenti, in altre tipo Brescia hanno innalzato il numero del prelievo, andando contro ogni logica di gestione faunistica e sinceramente vedo un futuro nero per la caccia al lagomorfo più ambito dal cacciatore segugista.
PS. però c'è che combatte per le cartucce no toxic ... strumentalizzando cose assurde, ma sorvolando su cose ben più serie!!!
il problema nostro siamo NOI stessi,o meglio quegli pseudo cacciatori che invece di lanciare TOT animali ne lancia TOT meno il 99%...oppure immettere animali in terreni poco vocati per quell'animale.(vuoi per animali nocivi,vuoi per il territorio stesso...)anni fa i ripopolamenti li faceva mio nonno,bene in quelle zone lepri e fagiani morivano di vecchiaia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Commenta
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Domenica, dopo non meno di 4-5 anni che non prendevo in mano un fucile a canna liscia, sono stato invitato a fare un giro con due amici.
Note positive: estrema correttezza di tutti i cacciatori (qualche piccola competizione, come è ovvio, con questo o quello) ed ho visto diversi cani che, effettivamente "sembravano" cani da caccia (in genere sembra si mollino cani privi di qualsiasi freno o cognizione della caccia).
Luogo bellissimo, estremamente vocato a questo tipo di caccia, perperfetto per ospitare popolazioni sane e numerose.
Note neutre: non abbiamo sparato un colpo, abbiamo visto una sola lepre, ampiamente e ripetutamente padellata in modo clamoroso dai componenti di una squadra di lepraioli con radio a tutto gas.
Note negative: l'intera area, solo domenica, è stata passata a pettine fitto da noi e da altri..... 20-25 cacciatori ? Un totale di 50 abbattimenti possibili fra lepri e fagiani...... in un territorio quasi perfetto ma che, onestamente, può arrivare ad ospitare quel numero di animali. Passata e ripassata dall'alto al basso e dal basso all'alto, da destra a sinistra e viceversa..... cosa accidenti può essersi salvato già dopo il primo giorno di caccia ?
Anche in un clima molto più corretto di ricordi recenti....... cosa stavamo a fare ? Non era più utile dare una mano a raccogliere l'uva ?
Con il capriolo, "contati" 100 animali ne puoi abbattere 10/15. Mettine altrettanti per il lupo, mettine una quota braccata o morta in incidenti..... difficile immaginare ripopolamenti.
Per la lepre, "non contati" 100 animali ne puoi abbattere 5000. Più facile immaginare ripopolamenti
A questo livello di "perfezione tecnica" nella caccia, non servirebbero neppure le tre famigerate giornate degli amici sardi. Non a caso, domenica, visto una sola lepre in centinaia di ettari di territorio meraviglioso..... già tutto finitoCommenta
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Da non sottovalutare una possibile reintroduzione di rosse e starne se la finissero di diserbare ogni cosa si potrebbe tentare visto che in collina il territorio è molto vocato e che i fagiani sono tutti vicino all' acqua.Commenta
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Se si facessero dei censimenti seri, quanti fagiani e lepri pensate che ci toccherebbero in rapporto, territorio Atc residenza/cacciatori??? Io penso molto pochi o nulla!!sigpicMeglio un giorno da lupo che 100 da percora.[;)]Commenta
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beh....tutto ricade nella "gestione" delle quote associative in rapporto alla caccia.
anche io (e molti altri)paghiamo il prezzo dei censimenti agli ungulati che non cacciamo.anzi....se fai qualche intervista a chi caccia il collina non fa che imprecare contro l'eccessiva presenza di capre.
senza tornare sul solito discorso delle lepri acquistate all'estero ...dove tutti sono contrari,cacciatori,scienziati,amministratori....m a tutti gli anni le comprano.
ciò che è peggio (sempre secondo il mio punto di vista) è che le compravano anche quando le avevamo da vendere (10 anni fa non era raro catturare 100/150 lepri ogni cattura e molte volte toglievamo le reti a metà della seconda tirata) con la susa del "rinsanguamento"....... io non ho mai avuto problemi a dire loro che l'unica cosa che si può "rinsanguare" comprando selvatici dall'estero è il portafogli.
comunque ,tornando a noi, la caccia per specie non mi sembra una soluzione, anzi.....mi sembra l'inizio della fine della caccia.
Sarebbe molto meglio riuscire a convincere gli agricoltori a lasciare qualche stoppia almeno una settimana prima di ararla.O magari lasciare qualche fosso con qualche siepe,o ancora usare le barre di involo per tagliare i prati o.......
Nel nostro atc molto mais e sorgo sono stati trinciati per il biogas (almeno in quei campi non danno diserbanti e i selvatici si salvano e si riproducono davvero) il resto, tra massimo 15 gioni è già arato.
Io vorrei solo pagare la mia quota ed avere sul territorio le lepri e i fagiani,....magari qualche stoppia dove trovare le quaglie, poter andare a anatre se ce ne sono,......lacsiando i cinghiali ai cinghialai e le capre a chi le caccia senza dovermi preoccupare di dove finiscono i miei soldi perchè tutti sono contenti.
vorrei solo poter tornare indietro di 10 anni (non di 50)e potermi permettere di non sparare a un fagiano perchè il cane l'aveva sfrullato.....tanto prima di sera ne trovo altri!!!
infatti, non direi nulla se nei nostri ambiti si trovasse qualcosa offerti appunto dall'ambito, a quel punto non direi nulla per la lepre ma a me gira pagare la lepre conto terzi e poi dover sperare di trovare un capo che esca dalla solita AFV/AATV da bordeggiare perché la gestione è fatta male. Sembrano quelle cose stile " riunione di condominio". Sugli ungulati non metto becco. Io ho censito gratuitamente e i selecontrollori gestiscono gratuitamente, per quanto riguarda i tecnici non metto becco...Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it
http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)Commenta
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quella arancione :-)Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it
http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)Commenta
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Anche io...[:-cry]beh....tutto ricade nella "gestione" delle quote associative in rapporto alla caccia.
anche io (e molti altri)paghiamo il prezzo dei censimenti agli ungulati che non cacciamo.anzi....se fai qualche intervista a chi caccia il collina non fa che imprecare contro l'eccessiva presenza di capre.
senza tornare sul solito discorso delle lepri acquistate all'estero ...dove tutti sono contrari,cacciatori,scienziati,amministratori....m a tutti gli anni le comprano.
ciò che è peggio (sempre secondo il mio punto di vista) è che le compravano anche quando le avevamo da vendere (10 anni fa non era raro catturare 100/150 lepri ogni cattura e molte volte toglievamo le reti a metà della seconda tirata) con la susa del "rinsanguamento"....... io non ho mai avuto problemi a dire loro che l'unica cosa che si può "rinsanguare" comprando selvatici dall'estero è il portafogli.
comunque ,tornando a noi, la caccia per specie non mi sembra una soluzione, anzi.....mi sembra l'inizio della fine della caccia.
Sarebbe molto meglio riuscire a convincere gli agricoltori a lasciare qualche stoppia almeno una settimana prima di ararla.O magari lasciare qualche fosso con qualche siepe,o ancora usare le barre di involo per tagliare i prati o.......
Nel nostro atc molto mais e sorgo sono stati trinciati per il biogas (almeno in quei campi non danno diserbanti e i selvatici si salvano e si riproducono davvero) il resto, tra massimo 15 gioni è già arato.
Io vorrei solo pagare la mia quota ed avere sul territorio le lepri e i fagiani,....magari qualche stoppia dove trovare le quaglie, poter andare a anatre se ce ne sono,......lacsiando i cinghiali ai cinghialai e le capre a chi le caccia senza dovermi preoccupare di dove finiscono i miei soldi perchè tutti sono contenti.
vorrei solo poter tornare indietro di 10 anni (non di 50)e potermi permettere di non sparare a un fagiano perchè il cane l'aveva sfrullato.....tanto prima di sera ne trovo altri!!!
Concordo con Claudio.
---------- Messaggio inserito alle 01:00 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:44 PM ----------
Piemonte docet (in negativo ovviamente) la lepre mutabile e la bianca sono chiusi e quelli sono censiti, magari male ma sono censiti...il fagiano chiude il 28 novembre se non supportato da piani di censimento, quindi chiude...o ci adeguiamo a ragionarla diversamente o il ricorso a porcherie tipo pronta caccia sarà inevitabile, apro parentesi nella gestione oltre al numero di fauna presente sul territorio và contingentato il numero di cacciatori ed eventualmente distribuito sul territorio in maniera differente; faccio un esempio: è inutile che sia considerato una TASP di 60.000ha per accogliere 3000 cacciatori(di lepri e fagiani) quando più della metà del territorio è montano e altri 15.000 ettari sono AFV, il cacciatore non sarà equamente distribuito sul territorio ma insisterà dove (ovviamente e giustamente, perchè non è che portiamo a pisciare il cane ma andiamo a caccia) c'è la selvaggina, da noi le colline del tortonese sono prese d'assalto, se nella mia zona c'era un patrimonio di 50 lepri autoctone (tra le vecchie e le maggenghe) questo è stato azzerato, che razza di gestione è!?..
Note negative: l'intera area, solo domenica, è stata passata a pettine fitto da noi e da altri..... 20-25 cacciatori ? Un totale di 50 abbattimenti possibili fra lepri e fagiani...... in un territorio quasi perfetto ma che, onestamente, può arrivare ad ospitare quel numero di animal
Con il capriolo, "contati" 100 animali ne puoi abbattere 10/15. Mettine altrettanti per il lupo, mettine una quota braccata o morta in incidenti..... difficile immaginare ripopolamenti.
Per la lepre, "non contati" 100 animali ne puoi abbattere 5000. Più facile immaginare ripopolamenti
A questo livello di "perfezione tecnica" nella caccia, non servirebbero neppure le tre famigerate giornate degli amici sardi. Non a caso, domenica, visto una sola lepre in centinaia di ettari di territorio meraviglioso..... già tutto finito... Che cos'è il Genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione.."amici miei atto II"Commenta
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Alt, se dici che mi dovrei informare sei sulla strada sbagliata ... forse dovresti almeno conoscermi e sapere cosa ho fatto negli ultimi 15 anni all'interno dell'ATC più grande d'Italia come "esperto in materia faunistico venatoria".in abruzzo gli ATC costano in media 50 euro,e questo NON significa che siccome paghiamo il 20%dei vostri noi gestiamo i ripopolamenti peggio di voi....per cortesia informarsi prima di trarre conclusioni.
il problema nostro siamo NOI stessi,o meglio quegli pseudo cacciatori che invece di lanciare TOT animali ne lancia TOT meno il 99%...oppure immettere animali in terreni poco vocati per quell'animale.(vuoi per animali nocivi,vuoi per il territorio stesso...)anni fa i ripopolamenti li faceva mio nonno,bene in quelle zone lepri e fagiani morivano di vecchiaia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il passaggio che ho fatto sul costo ha il suo perchè ... la gestione della lepre (immissioni, catture, miglioramenti ambientali, censimenti, ecc.) ha un costo altissimo, che però ricade a pioggia su tutti. Nell'ATC Unico Brescia ai tempi si immettevano in territorio a caccia controllata (per modo di dire) una media di 2.000 capi di acquisto estero e 700/750 capi di cattura (tot. 2700 capi), senza contare le immissione delle singole sezioni cacciatori (stima 1500 capi), dunque un capitale riproduttivo di 4200 capi (un'enormità in base alla densità specie etteraggio) ... per arrivare sistematicamente a fine stagione con il capitale azzerato. Da me il territorio è uno solo: pianura con coltivazione intensiva, ed è lo stesso animale che immetti a scegliersi l'areale migliore non certo chi lo libera dalla cassetta.
Quest'anno la Provincia (dall'alto della sua capacità politica), visto il calo in tutti gli areali della lepre, ha pensato bene di innalzare la quota annua di abbattimenti da 6 a 10 capi (in Prov. di MN addirittura hanno tolto il limite annuo), inoltre nessuna squadra rispetta i carnieri giornalieri ne annui, alcune arrivando a 30 capi solo nella prima settimana, le squadre sono formate da 6/7 cacciatori ed una decina di cani (contro ogni norma), mai nessun controllo ... questa sarebbe gestione?
Se questa è la prassi, forse sarebbe opportuno dare una regolata, non si può pensare di spendere tutti gli anni centinaia di migliaia di euro; di più del 50% dell'introito che deriva da tutti i soci solo per una specie ... quello che accennava Rossella non è tanto fantascientifico, secondo te perchè ci sono tante remore?[COLOR="Silver"]
PS. con una quota 50 euro da noi non si potrebbe far nulla ... in Lombardia si viaggia su una media di 130/200 euro, mentre in Emilia Romagna si è sui 200/250 euro.Bruno Decca
"Multi sunt vocati... pàuci vero electi"Commenta
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un plauso al mio conterraneo .... parole sante ..non si può spendere in abbondanza per la passione di pochi ,io caccio con cani da ferma e ormai si è ridotti a pochi lanci per trovare qualcosa in giro .. io sarei d'accordo con la caccia per specie ,chi intende cacciare la lepre la paghi con i propri soldi ...Alt, se dici che mi dovrei informare sei sulla strada sbagliata ... forse dovresti almeno conoscermi e sapere cosa ho fatto negli ultimi 15 anni all'interno dell'ATC più grande d'Italia come "esperto in materia faunistico venatoria".
Il passaggio che ho fatto sul costo ha il suo perchè ... la gestione della lepre (immissioni, catture, miglioramenti ambientali, censimenti, ecc.) ha un costo altissimo, che però ricade a pioggia su tutti. Nell'ATC Unico Brescia ai tempi si immettevano in territorio a caccia controllata (per modo di dire) una media di 2.000 capi di acquisto estero e 700/750 capi di cattura (tot. 2700 capi), senza contare le immissione delle singole sezioni cacciatori (stima 1500 capi), dunque un capitale riproduttivo di 4200 capi (un'enormità in base alla densità specie etteraggio) ... per arrivare sistematicamente a fine stagione con il capitale azzerato. Da me il territorio è uno solo: pianura con coltivazione intensiva, ed è lo stesso animale che immetti a scegliersi l'areale migliore non certo chi lo libera dalla cassetta.
Quest'anno la Provincia (dall'alto della sua capacità politica), visto il calo in tutti gli areali della lepre, ha pensato bene di innalzare la quota annua di abbattimenti da 6 a 10 capi (in Prov. di MN addirittura hanno tolto il limite annuo), inoltre nessuna squadra rispetta i carnieri giornalieri ne annui, alcune arrivando a 30 capi solo nella prima settimana, le squadre sono formate da 6/7 cacciatori ed una decina di cani (contro ogni norma), mai nessun controllo ... questa sarebbe gestione?
Se questa è la prassi, forse sarebbe opportuno dare una regolata, non si può pensare di spendere tutti gli anni centinaia di migliaia di euro; di più del 50% dell'introito che deriva da tutti i soci solo per una specie ... quello che accennava Rossella non è tanto fantascientifico, secondo te perchè ci sono tante remore?[COLOR="Silver"]
PS. con una quota 50 euro da noi non si potrebbe far nulla ... in Lombardia si viaggia su una media di 130/200 euro, mentre in Emilia Romagna si è sui 200/250 euro.Commenta
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