Parlava solo il carniere, le cartucce costavano e non si poteva sbagliare...la miseria faceva fare la valutazione...chiaro, si parla dei cacciatori popolari...nostrani...che spesso vendevano il cacciato...più tardi la miseria era molta meno, ma sull' onda della vecchia miseria si è continuato sulla stessa riga...non potendo immaginarne forse le conseguenze,
i risultati son qui in ereditá davanti a tutti noi.
ora per fortuna si valuta molto di più (almeno parlo per me) la competenza in materia, la cultura sulla caccia, la passione e il trasporto e la "persona" che porta il fucile.
Un cacciatore oggi deve anche avere la grande dote, di capire cosa è meglio per il futuro, non solo il presente, per la sopravvivenza della caccia stessa e farsi una sua idea (non condizionata dalla politica e legislazione) su cosa è più giusto visto che la caccia ci avvicina più di ogni altra cosa alla natura.
Commenta