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Quando dico che più che i pesticidi in se sono le tecniche agrarie a creare danno alle popolazioni animali...
---------- Messaggio inserito alle 06:15 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:11 AM ----------
Visto che sono nel settore, venerdì molte catene di distribuzione alimentare estere ci hanno chiesto di indagare e dar loro una risposta. Domanda che ovviamente abbiamo girato ai frantoiani.
Vediamo se la situazione cambia per la prossima raccolta.
Se parliamo della raccolta di prodotti estivi negli areali caldi, così come avviene qui da noi per la raccolta dell'uva tra agosto e la prima metà di settembre
So che in molte zone viene effettuata di notte per evitare il caldo ed avere più ore di raccolta rispetto all'analoga attività diurna
Bhe ...per le olive non l'ho ancora sentita dire
e del resto che vantaggio si avrebbe in merito alle temperature a raccogliere di notte in un periodo che al
più presto inizia tra la prima e la seconda settimana di ottobre?
(personalmente raccolgo le mie agli inizi di novembre...ed io sto a latitudini quasi africane)
".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"
Si parla di raccolta meccanica con scavallatrice, non a mano. Si raccoglie di notte sia per preservare la qualità dell'olio (in extremadura ai primi di novembre fa ancora caldo) sia soprattutto perché si efficienta l'uso della macchina (lavorano H24).
Durante la notte però i tordi (e non solo) dormono negli alberi e non riescono a scappare via. Mi dicevano che quelli raccolti li vendono al mercato nero dei ristoranti (tipo spiedo bresciano).
Graie,Costa....Io sono legato ad una realtà rurale piccola ed ancora antica, noi qui tra fine ottobre e novembre abbiamo semmai il problema opposto:
Si raccoglie a mano, ci si mette qualche giorno in più ed abbiamo bisogno di giornate asciutte e non fredde.
Ecco perché mi meravigliavo.
".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"
Graie,Costa....Io sono legato ad una realtà rurale piccola ed ancora antica, noi qui tra fine ottobre e novembre abbiamo semmai il problema opposto:
Si raccoglie a mano, ci si mette qualche giorno in più ed abbiamo bisogno di giornate asciutte e non fredde.
Ecco perché mi meravigliavo.
Nella maggior parte delle zone olivicole italiane oggi si raccoglie con dei piccoli agevolatori. La scavallatrice si comincia ad usare su qualche impianto superintensivo (1500-2000 alberi per ettaro) ma almeno in Italia solo di giorno.
In Spagna invece hanno superintensivi anche di 400 ettari contigui, e bisogna raccogliere subito. Quindi lavorano anche di notte, come in Italia fanno le trebbie e le trince per il mais.
Se avete tempo e voglia sul web spagnolo troverete le stesse foto di piccoli uccelli morti durante le operazioni di raccolta...sono alcuni anni che periodicamente vengono fuori... c'è chi dice che siano fake ma aldilà della attendibilità delle foto è interessante approfondire quanti e quali trattamenti fanno in queste coltivazioni super intensive diffuse in Spagna e Nordafrica...meno in Italia, Grecia e Turchia.
Ottengono delle rese per pianta strabilianti ma dopo una quindicina d'anni...se ben ricordo...conviene estirpare e ripiantare...altro che olivi secolari!
Scusa per resa intendi quante olive buone portano in frantoio
Oppure quanto olio ricavano da 100kg di olive?
...suppongo la prima...
".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"
La resa media è di 100 q.li ad ettaro di olive. Diciamo che in Italia di olivi secolari ne abbiamo perché gli agricoltori non fanno mai i conti.
Per i pesticidi sono gli stessi che si usano in Italia, forse anche meno (trattamenti mirati e non alla c...o).
Certo...mi sono espresso male...intendevo che una pianta dal terzo anno può dare sino a 100 kg di olive.
Mettono le piante su filari ogni 1.50metri con 3metri da una fila all'altra, densità sino a 2000 piante per ettaro,potano e raccolgono a macchina.
Mah per i trattamenti avevo letto di 6-7 all'anno con insetticida...dimetoato?... più diserbanti e concimazioni, forti irrigazioni...calo della produzione unitaria dopo una decina d'anni sino a diventare antieconomico intorno ai 15.
Pensate in Nordafrica...costi di produzione meno di due euro al litro d'olio... un bello esempio di agricoltura del futuro.
---------- Messaggio inserito alle 11:53 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:26 PM ----------
Scusate ricordavo male...la produzione è come ha detto Costa...100ql per ettaro a partire dal quarto anno.
Come allevare maiali in batteria..o pesce in itticoltura...
".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"
Sulla qualita e salubrità si legge tutto ed il contrario di tutto...personalmente sono d'accordo con te e sono anche convinto che gli unici benefici siano per il portafoglio di qualcuno.
[;)] nelle nostre zone la coltivazione dell'olivo intensiva praticamente non esiste, esistono alcuni produttori che hanno tantissime piante e raccolgono con attrezzature mecannizzate ma sempre olivo per olivo. La macchina raccoglitrice simile a quella utilizzata in viticoltura è presente in alcune zone della toscana dove hanno impiantato uliveti con ulivi creati apposta per questo tipo di meccanizzazione ma anche piante che sono resistenti, vanno in produzione presto, hanno poca chioma da potare e consentono buone rese... certo hanno una vita produttiva ridotta rispetto agli ulivi secolari.....
Di pesticidi nell'ulivo dalle parti nostre fortunatamente c'e stata una presa di coscenza generale, grazie anche al lavoro dell'informatore locale agriliguria.net e del servizio agrario di bollettini settimanali che indicano la presenza o meno di eventuali parassiti.
Tuttavia, lo spauracchio generale è sempre la mosca..... qui chiaramente gli interventi mirati che il produttore puo' o deve fare chiaramente lasciano poche scelte ..... si puo' ridurre le quantita'... si puo' dilazionare parecchio gli interventi ma quando l'attacco della mosca c'e.... è chiaro che se vuoi salvaguardare qualcosa devi fare.
Il glifosate oramai lo conosciamo, nell'ulivo forse in piccole dosi, fa' meno danni che in altre parti, purtroppo pero' anche se non rimane nell'olio perche' solubile, rimane nel terreno ..... terreno che drena l'acqua che la porta altrove.... meglio evitare sicuramente.... l'alternativa rame ...... con aggiunta di altre componenti, come puo' essere il caolino o altro, aiuta... certo le dosi e quantita' devono esser ridotte al massimo... se dai 2 quintali d'acqua e verderame in tot ettari di terreno... probabile che dopo 10 anni la quantita' di minerale rame nel terreno sia apprezzabile.
Personalmente sono contrario ai trattamenti con pesticidi...... mi affido rame in minime dosi ..... purtroppo l'ulivo e' attaccato anche da altri afidi etc dove l'azione minima del rame spesso è nulla..... io lo faccio per passione ma c'e chi ci deve campare, chi lo fa' adirittura Bio..... e volete che costoro non raccolgano nulla...????? mah...!
Bio non vuol dire che non si possano usare pesticidi, solo devono essere di origine non chimica. Ma il piretro, seppur naturale, ammazza gli insetti quanto l'imidacloprid.
Non ho invece capito quando hai scritto che l'alternativa al glifosate è il rame...
A parte che il glifosate si è preso tutte le colpe quando, ripeto, sono le tecniche agricole che fanno la differenza. Un frutteto/oliveto inerbito con magari una siepe ogni 150 metri è quanto di meglio ci possa essere per l'avifauna e la lepre.
Coltivo per passione e per sapere cosa mangio
Cerco di essere meno impattante possibile sui miei terreni proprio pensando alla fauna che li abita ...pur commettendo errori talvolta..
L'anno scorso tre soli giorni di nebbia nella seconda metà di giugno mi hanno rovinato il 60-65% del raccolto di uva, un anno di impegno e cure in malora!
Quest'anno andrà forse peggio?
Se penso che è da dieci giorni tra pioggia e nebbia ed io non ho ancora dato neanche lo zolfo alla vite.
Di questo passo andrà seriamente danneggiato ancora una volta anche il raccolto delle olive , da me le inflorescenze stanno aprendo ora e la nebbia le "brucerà"
Il mio pensiero va a chi vive di queste cose....per me ripeto, innestare l'anno prossimo un albero solo perché per quest'anno ci ha nidificato il merlo poco cambia.
".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"
[;)] nelle nostre zone la coltivazione dell'olivo intensiva praticamente non esiste, esistono alcuni produttori che hanno tantissime piante e raccolgono con attrezzature mecannizzate .!
Qui nel ponente ligure per massimizzare i guadagni vendono le olive per la salamoia e non per l'olio; di conseguenza l'oliva DEVE essere sana: Rogor come se piovesse! Per legge non si possono fare più di tre trattamenti, mi dicono che nell'imperiese vanno tutti di 5.....:(
Altro che caccia!
Mi consigliate una buona dose con polvere Gm3 per cartucce al di sotto del livello del suono con 28gr. di piombo per prove alla placca ed evitare rumori...
A causa del massiccio uso di pesticidi sempre più efficaci, in francia stanno assistendo al crollo della popolazioni di molte specie di uccelli a causa...
Un conoscente mi ha detto di aver incarnierato alcuni colombacci che si erano cibati di frumento appena seminato tant'è che ne avevano il gozzo pieno....
" GIULIO COLOMBO FU IL PROTAGONISTA DELLA VELOCITÀ ...........! "
_____GIULIO , CHE TEMPI ! _____...
19-07-19, 09:09
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