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  • cero
    ⭐⭐⭐
    • Jan 2009
    • 3033
    • Romagna

    #76
    Originariamente inviato da costa
    Bio non vuol dire che non si possano usare pesticidi, solo devono essere di origine non chimica. Ma il piretro, seppur naturale, ammazza gli insetti quanto l'imidacloprid.

    Non ho invece capito quando hai scritto che l'alternativa al glifosate è il rame...

    A parte che il glifosate si è preso tutte le colpe quando, ripeto, sono le tecniche agricole che fanno la differenza. Un frutteto/oliveto inerbito con magari una siepe ogni 150 metri è quanto di meglio ci possa essere per l'avifauna e la lepre.
    Già, cosa c'entra un diserbante con un fungicida non l'ho capito neanch'io...

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    • Yed
      ⭐⭐⭐
      • Sep 2012
      • 6409
      • Pordenone
      • Segugio Bavarese di montagna

      #77
      Originariamente inviato da cero
      Già, cosa c'entra un diserbante con un fungicida non l'ho capito neanch'io...
      Si vede che ancora non ha provato il glifosate x la peronospora o la ticchiolatura .. [:D][:D][:D]

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      • costa
        ⭐⭐
        • Feb 2009
        • 883
        • Viterbo/San Nicandro G./Monticelli d'Ongina/Crotta d'Adda

        #78
        Originariamente inviato da matteo1966
        Qui nel ponente ligure per massimizzare i guadagni vendono le olive per la salamoia e non per l'olio; di conseguenza l'oliva DEVE essere sana: Rogor come se piovesse! Per legge non si possono fare più di tre trattamenti, mi dicono che nell'imperiese vanno tutti di 5.....:(
        Altro che caccia!
        Il problema sta sempre nella serietà delle aziende industriali, che dipende direttamente dal valore del marchio che hanno. Più hanno un marchio da mantenere più saranno attente a non far cavolate e controllare che tutto sia a posto.
        Se l'ASL fa una muta per residui di fitofarmaci alla "taggiasca srl" (nome ovviamente inventato) e loro ci stanno comunque dentro con i costi, continuerà a comprare olive trattate eccessivamente.
        Poi magari, le olive anche trattate 5 volte mantengono residui a norma di legge, quindi....
        Non basta controllare il prodotto finito, bisogna verificare anche il processo.

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        • Seagate
          ⭐⭐⭐
          • Feb 2018
          • 1309
          • La Spezia

          #79
          Ricapitolando...questi qua impiantano minimo 500. ha ad un costo di 10000 euro/ha poi devono rientrare dell'investimento e guadagnare in 15 anni...pensiamo si possano permettere di perdere uno o più raccolti causa moschine,funghi o batteri e che si facciano degli scrupoli a bombardare l'oliveto di rogor per le piante,glifosato per non fare crescere l'erba e concimi per nutrire 2000 piante/ha...il tutto magari in paesi dove è permesso...in Francia ad esempio la frutta trattata con rogor non è commercializzabile in Tunisia non so.

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          • matteo1966
            ⭐⭐⭐
            • Apr 2010
            • 2083
            • Liguria
            • setter inglese segugio bavarese da montagna (Bayerischer Gebirgsschweisshund )

            #80
            Originariamente inviato da costa
            Il problema sta sempre nella serietà delle aziende industriali, che dipende direttamente dal valore del marchio che hanno. Più hanno un marchio da mantenere più saranno attente a non far cavolate e controllare che tutto sia a posto.
            Se l'ASL fa una muta per residui di fitofarmaci alla "taggiasca srl" (nome ovviamente inventato) e loro ci stanno comunque dentro con i costi, continuerà a comprare olive trattate eccessivamente.
            Poi magari, le olive anche trattate 5 volte mantengono residui a norma di legge, quindi....
            Non basta controllare il prodotto finito, bisogna verificare anche il processo.
            eSATTO, LE OLIVE PROBABILMENTE HANNO RESIDUI NELLA NORMA (scusate il maiuscolo), ma quei trattamenti hanno distrutto insetti, api, rettili, lumache, uccelli,.......
            La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tutti

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            • costa
              ⭐⭐
              • Feb 2009
              • 883
              • Viterbo/San Nicandro G./Monticelli d'Ongina/Crotta d'Adda

              #81
              Originariamente inviato da Seagate
              Ricapitolando...questi qua impiantano minimo 500. ha ad un costo di 10000 euro/ha poi devono rientrare dell'investimento e guadagnare in 15 anni...pensiamo si possano permettere di perdere uno o più raccolti causa moschine,funghi o batteri e che si facciano degli scrupoli a bombardare l'oliveto di rogor per le piante,glifosato per non fare crescere l'erba e concimi per nutrire 2000 piante/ha...il tutto magari in paesi dove è permesso...in Francia ad esempio la frutta trattata con rogor non è commercializzabile in Tunisia non so.
              Quando hai quelle dimensioni puoi permetterti di valutare economicamente se un trattamento è utile o meno. I piccoli invece trattano per abitudine. Quindi, non è assolutamente detto che si tratti di più, anzi.

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              • Seagate
                ⭐⭐⭐
                • Feb 2018
                • 1309
                • La Spezia

                #82
                Mi pare che negli Usa abbiano già condannato la Monsanto a risarcire degli ammalati di tumore per l'uso domestico prolungato di glifosato...che non avrebbe dovuto,secondo la stessa produttrice, avere effetti così pesanti sull'uomo...40 millions dollar a botta e ne stanno arrivando altre... diceva l'articolo.
                Secondo me è un tantino incosciente ritenere che
                l'utilizzo generalizzato di determinati prodotti non si ripercuota sulla ns salute... aldilà di studi,limiti,statistiche che sappiamo bene come possano venire falsati.Ora che questo venga fatto per sfamare milioni di persone può forse valerne il rischio ma ad oggi ho paura che il fine sia esclusivamente speculativo quindi per me le olive taggiasche in salamoia se le mangiano loro.

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                • claudio984
                  • Apr 2011
                  • 108
                  • verona
                  • pointer zac breton orange

                  #83
                  Ciao, io sono produttore sia di olio che di ciliegie...nell' olio il rogor e permesso in quanto non lascia residui nell' olio....discorso diverso nelle ciliegie il quanto le molecole del rogor si legano agli zuccheri e il residuo si trova sempre...in Italia e vietato...mentre in Spagna e concesso..e le loro ciliegie vengono vendute tranquillamente in Italia... il solito stato italiano..che tutela i suoi prodotti[:-clown]

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                  • Seagate
                    ⭐⭐⭐
                    • Feb 2018
                    • 1309
                    • La Spezia

                    #84
                    Originariamente inviato da costa
                    Quando hai quelle dimensioni puoi permetterti di valutare economicamente se un trattamento è utile o meno. I piccoli invece trattano per abitudine. Quindi, non è assolutamente detto che si tratti di più, anzi.
                    Ah...secondo te questi investono 5 milioni più macchinari e costi di gestione annuali e rischiano, magari per un errore di valutazione,di perdere parte del raccolto ...oppure trattano a prescindere...chi li controlla...e le olive chi e quali olive controllano...in Tunisia...in Marocco ma anche in Italia... è venuto giù un ponte dopo accurati controlli.
                    Prima del dieselgate potevi credere ai tedeschi ma ora neanche a loro...poi le olive in Germania non ci sono...giusto?

                    ---------- Messaggio inserito alle 06:55 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:43 PM ----------

                    Originariamente inviato da claudio984
                    Ciao, io sono produttore sia di olio che di ciliegie...nell' olio il rogor e permesso in quanto non lascia residui nell' olio....discorso diverso nelle ciliegie il quanto le molecole del rogor si legano agli zuccheri e il residuo si trova sempre...in Italia e vietato...mentre in Spagna e concesso..e le loro ciliegie vengono vendute tranquillamente in Italia... il solito stato italiano..che tutela i suoi prodotti[:-clown]
                    Che tu sappia come giustificano gli spagnoli l'utilizzo del rogor ...se lo giustificano oppure se ne fregano basta vendere...

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                    • claudio984
                      • Apr 2011
                      • 108
                      • verona
                      • pointer zac breton orange

                      #85
                      Che io sappia e concesso in Spagna...ma l assurdo e che importiamo le loro ciliegie piene di rogor e altre cose vietate in Italia....Non so Turchia e Grecia.. che trattamento fanno...e poi cambiano l imballaggio i commercianti italiani e le spacciano per italiane[menaie]

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                      • Seagate
                        ⭐⭐⭐
                        • Feb 2018
                        • 1309
                        • La Spezia

                        #86
                        Originariamente inviato da claudio984
                        Che io sappia e concesso in Spagna...ma l assurdo e che importiamo le loro ciliegie piene di rogor e altre cose vietate in Italia....Non so Turchia e Grecia.. che trattamento fanno...e poi cambiano l imballaggio i commercianti italiani e le spacciano per italiane[menaie]
                        Appunto ...come fai a fidarti quando parlano di controlli,limiti e compagnia bella se basta cambiare un imballo...

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                        • claudio984
                          • Apr 2011
                          • 108
                          • verona
                          • pointer zac breton orange

                          #87
                          Già...come per l olio..(tunisino) importato x 2/3 euro al litro e spacciato per italiano...il vino....ecc..ecc

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                          • Seagate
                            ⭐⭐⭐
                            • Feb 2018
                            • 1309
                            • La Spezia

                            #88
                            Olio da superintensivo tunisino €1.60/kg....sarei curioso di sapere quanti e quali capitali italiani vengono investiti nel giochino...qualche anno fa gli abbiamo anche aumentato le quote di importazione per aiutare lo sviluppo economico dopo la primavera araba...

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                            • costa
                              ⭐⭐
                              • Feb 2009
                              • 883
                              • Viterbo/San Nicandro G./Monticelli d'Ongina/Crotta d'Adda

                              #89
                              Originariamente inviato da Seagate
                              Mi pare che negli Usa abbiano già condannato la Monsanto a risarcire degli ammalati di tumore per l'uso domestico prolungato di glifosato...che non avrebbe dovuto,secondo la stessa produttrice, avere effetti così pesanti sull'uomo...40 millions dollar a botta e ne stanno arrivando altre... diceva l'articolo.
                              Secondo me è un tantino incosciente ritenere che
                              l'utilizzo generalizzato di determinati prodotti non si ripercuota sulla ns salute... aldilà di studi,limiti,statistiche che sappiamo bene come possano venire falsati.Ora che questo venga fatto per sfamare milioni di persone può forse valerne il rischio ma ad oggi ho paura che il fine sia esclusivamente speculativo quindi per me le olive taggiasche in salamoia se le mangiano loro.
                              La persona che ha fatto vincere quella causa è la Dott.ssa Belpoggi, direttrice dell'Istituto Ramazzini di Bologna, con cui ho anche pranzato 10 giorni fa. Chiariamo, la causa verteva sul danno da USO del glifosate da parte di privati senza che sull'etichetta fossero riportate misure di precauzione. Inoltre, diversamente dalla legislazione Italiana, in America il modello di giustizia penale è punitivo/retributivo, ovvero il colpevole deve ripagare oltre il danno arrecato (la faccio breve). Praticamente Monsanto ha dovuto sborsare 80 milioni di euro circa. Ma il glifosate ce l'hanno tutte le case produttrici di agrofarmaci.
                              Un conto diverso è però il residuo nei prodotti. In Italia ci sono centinaia di migliaia di controlli, anche troppi.
                              Leggete questo articolo:

                              Ovviamente scritto in modo tendenzioso, ma si legge chiaramente che solo l'1,3% dell'ortofrutta italiana ha pesticidi fuori limite. Praticamente niente. Il problema è indiretto: a parte (per modo di dire) l'ambiente, c'è il gravissimo problema dello sviluppo di resistenze, al momento problemone sottovalutato.

                              Per le statistiche che possono essere falsate... vero, ma detto così è populismo. Se hai dati diversi li pubblichi e citi la fonte. E' sempre una questione di autorevolezza. Diciamo che mediamente mi fido più dell'ISTAT che del fruttivendolo.

                              Ancora, i controlli sui ponti non c'entrano un tubo con quelli alimentari. Sono enti diversi.

                              Infine, se per speculazione intendiamo quello di operare a danno di altri, se non è fuorilegge, lo facciamo tutti. Andiamo per esempio a scegliere di fare la spesa dove costa meno, a parità di qualità ricercata. Se è fuorilegge, è già perseguibile, quindi ci dobbiamo arrabbiare al massimo con chi fa le leggi e organizza il controllo.


                              [MENTION=10127]claudio984[/MENTION], tutti i prodotti importati e venduti nelle grandi catene vengono controllati, quindi se anche si importa dall'Uzbekistan, il prodotto deve rispettare i limiti italiani. Nei mercati rionali e nelle vendite dirette molte cose sfuggono. Provate a cercare le ultime truffe alimentari, vedete che è sempre gente che vende direttamente o a ristoranti. Li basta una bolla finta.
                              Poi, l'accusa di cambiare origine è grave, stai danneggiando interi settori e fossi in te non lo scriverei così pubblicamente, poi fai te.


                              [MENTION=23894]Seagate[/MENTION], olio tunisino a 1,60 €/L, ma dove lo hai letto?


                              Ripeto, portate le prove o la fonte perché queste chat sono pubbliche.

                              Comunque siamo ampiamente off-topic. Sarebbe il caso di tornare in tema: pesticidi e ambiente.

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                              • Seagate
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                                • Feb 2018
                                • 1309
                                • La Spezia

                                #90
                                Originariamente inviato da costa
                                La persona che ha fatto vincere quella causa è la Dott.ssa Belpoggi, direttrice dell'Istituto Ramazzini di Bologna, con cui ho anche pranzato 10 giorni fa. Chiariamo, la causa verteva sul danno da USO del glifosate da parte di privati senza che sull'etichetta fossero riportate misure di precauzione. Inoltre, diversamente dalla legislazione Italiana, in America il modello di giustizia penale è punitivo/retributivo, ovvero il colpevole deve ripagare oltre il danno arrecato (la faccio breve). Praticamente Monsanto ha dovuto sborsare 80 milioni di euro circa. Ma il glifosate ce l'hanno tutte le case produttrici di agrofarmaci.
                                Un conto diverso è però il residuo nei prodotti. In Italia ci sono centinaia di migliaia di controlli, anche troppi.
                                Leggete questo articolo:

                                Ovviamente scritto in modo tendenzioso, ma si legge chiaramente che solo l'1,3% dell'ortofrutta italiana ha pesticidi fuori limite. Praticamente niente. Il problema è indiretto: a parte (per modo di dire) l'ambiente, c'è il gravissimo problema dello sviluppo di resistenze, al momento problemone sottovalutato.

                                Per le statistiche che possono essere falsate... vero, ma detto così è populismo. Se hai dati diversi li pubblichi e citi la fonte. E' sempre una questione di autorevolezza. Diciamo che mediamente mi fido più dell'ISTAT che del fruttivendolo.

                                Ancora, i controlli sui ponti non c'entrano un tubo con quelli alimentari. Sono enti diversi.

                                Infine, se per speculazione intendiamo quello di operare a danno di altri, se non è fuorilegge, lo facciamo tutti. Andiamo per esempio a scegliere di fare la spesa dove costa meno, a parità di qualità ricercata. Se è fuorilegge, è già perseguibile, quindi ci dobbiamo arrabbiare al massimo con chi fa le leggi e organizza il controllo.


                                [MENTION=10127]claudio984[/MENTION], tutti i prodotti importati e venduti nelle grandi catene vengono controllati, quindi se anche si importa dall'Uzbekistan, il prodotto deve rispettare i limiti italiani. Nei mercati rionali e nelle vendite dirette molte cose sfuggono. Provate a cercare le ultime truffe alimentari, vedete che è sempre gente che vende direttamente o a ristoranti. Li basta una bolla finta.
                                Poi, l'accusa di cambiare origine è grave, stai danneggiando interi settori e fossi in te non lo scriverei così pubblicamente, poi fai te.


                                [MENTION=23894]Seagate[/MENTION], olio tunisino a 1,60 €/L, ma dove lo hai letto?


                                Ripeto, portate le prove o la fonte perché queste chat sono pubbliche.

                                Comunque siamo ampiamente off-topic. Sarebbe il caso di tornare in tema: pesticidi e ambiente.
                                Anzitutto complimenti alla tua amica...se dagli Usa sono venuti a cercare un consulente in Italia deve essere davvero in gamba... chissà che parcella!.Presumo che quindi sia stata riconosciuta la pericolosità di tale sostanza...magari un po' in ritardo dopo qualche morto.Non vorrei che succedesse altrettanto con i vari residui che,presi uno a uno,sono sotto i limiti ma sommati chissà chi lo sa...facciamo una statistica... basta che non facciamo come l'Inail che considera infortunio sul lavoro "in itinere"quando un coglione alle 7.30 smanetta il telefono e va contro un palo.Ma l'Inail è un ente pubblico come quello che controlla i ponti o come quello che controlla le ciliegie o quello che ha certificato i pacemaker difettosi o quello che ha dato l'invalidità al cieco che guida la macchina....bastano... perché se non bastano vado su un motore di ricerca e ne trovo qualche migliaio di enti pubblici con qualche centinaio di migliaia di dipendenti pubblici...a cosa servono così tanti mi chiedo...secondo me ne basterebbe ro molti di meno ma mi dicono che sono il solito populista...va be' mi consolo siamo in tanti.Mentre cerco su Google mi appare la pubblicità di un olio che costa 4,00 € la bottiglia...mi incuriosisco cerco il costo alla produzione e scopro che in Argentina è 1,43€/kg in Tunisia 1,60 in turchia1,57 e l'Italia è fuori mercato... sarà mica che c'e qualcuno che più o meno legalmente ci specula spostando le virgole sull'etichetta...basta che non faccia male perché qualcuno che lo compra perché non si può permettere di meglio ci sarà sicuramente.
                                Ora che ci ripenso qualche anno fa hanno aumentato le quote di importazione dell'olio tunisino... allora dove va a finire tutto quell'olio...ci vorrebbe qualche esperto o qualche ente che ci spiegasse chi ci guadagna così da farci capire anche a noi qualunquisti.

                                P.S. ma ci credi alle favole o ce le vuoi raccontare?

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