Tu Vero Cacciatore

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  • fabietto91
    ⭐⭐
    • Jun 2014
    • 741
    • milano
    • bracco italiano di cascina croce

    #1

    Tu Vero Cacciatore

    Ormai stiamo segnando i giorni sul calendario con la stessa smania di un carcerato che sta per uscire!
    E penso a come vorrei che tutti noi cacciatori vivessimo la nostra personale e unica avventura, che ricordo, solo noi possiamo e sappiamo assaporare rispetto alla massa che ormai sta piano piano perdendo quel contatto con la natura che a parer mio ci rende nobili.

    Penso a come dovrebbe essere il vero cacciatore, a come dovrebbe comportarsi e la prima cosa che mi vien a mente è il rispetto.

    Sì, perché se è vero che come già detto, solo noi abbiamo ancora quel contatto con la natura, oltre che un onere è anche una responsabilità, una bellissima e importantissima responsabilità.
    Ergo, spero che al vero cacciatore non sia la fucilata l'atto più desiderato ma il raggiungimento di essa, sia per coloro che condividono l'ars venandi con un compagno a 4 zampe, sia per coloro che si destreggiano nell'aspetto e nel richiamo.

    Montagna, collina o pianura, bosco o palude, ricordiamoci che è la nostra casa, coltiviamola nella sua purezza, raccogliamo i bossoli e stiamo attenti alla colture di coloro che la mantengono e chissenefrega del malumore creato proprio da quest'ultimi, siamo noi i cacciatori nobili ospiti e allo stesso tempo padroni dei campi.

    Vorrei che tutti i veri cacciatori, dedicassero attenzioni alla caccia durante tutto l'arco dell'anno, con piccoli o grandi gesti dobbiamo partecipare alla ruralità del nostro mondo, non basta pagare delle tasse o caricare un fucile, altrimenti sì che diventiamo solo ospiti, e chissenefrega se poi qualcun altro ruba dei frutti che ci spettano, noi siamo nobili, siamo veri... loro no!

    E poi che dire delle nostre amate prede, che elogiamo una volta raccolte, tastandole e guardandole nella loro bellezza e gustandole sulla tavola.
    Rispettiamole più di ogni altra cosa perché senza di loro non esisteremmo, spariamo all'animale solo quando questo è degno di morte degna e soprattutto quando è stato insidiato rispettandolo, e chissefrega di sparare per il gusto di sparare, per quello c'è il piattello, e chissenefrega se abbiamo un animale in meno in freezer, per quello non si muore di fame, e chissenefrega se qualcun altro non lo farà, noi siamo quelli veri, loro sono piccole persone con in mano un arma che prelevano un essere vivente senza dar senso a questo gesto e di conseguenza senza rispettare la caccia.
    La caccia è vita, è vita per noi che la pratichiamo, vita per gli animali gestiti durante l'anno e prelevati in un tempo determinato con delle regole, questa è la vera caccia, quella che non potrà incontrar nemico negli umani dotati di intelletto.

    Quindi godiamoci la sera dove si fatica a prender sonno, godiamoci la colazione al buio e al silenzio mentre la moglie/mamma/sorella/figli dormono, godiamoci la strada illuminata dai fari mentre ci rechiamo sul posto e piano piano realizziamo che ci siamo.
    Godiamoci il silenzio dei primi minuti, l'odore della campagna che si prepara all'inverno e i suoni del suo risveglio, godiamoci, per chi lo ha, il tremolio dei nostri cani nel bagagliaio e il moschettone freddo del guinzaglio mentre lo sganciamo.

    Albe, tramonti, freddo e sudate, scalate e discese, corse e batticuori, fucilate e padelle...

    Ridiamo di una padella o di un'azione non conclusa, ridiamo di una giornata no e della pioggia.

    Siamo cacciatori, siamo coloro che gestiscono le luci e la sceneggiatura del meraviglioso palcoscenico della natura, non dimentichiamocelo.
  • Maury
    ⭐⭐⭐
    • Nov 2009
    • 1454
    • La Spezia
    • Griffoni Korthals

    #2
    Nulla da aggiungere, sei un grande e non mi vergogno nell'ammettere che le tue righe mi hanno emozionato e commosso.
    Grazie, Maurizio.
    Not all who wander are lost.

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    • sandro71
      ⭐⭐
      • Jun 2006
      • 761
      • roccasecca, , .
      • pointer

      #3
      Bravo Fabio, ricordare queste cose non fa mai male. Purtroppo - parlo per la realtà in cui vivo - è come predicare nel deserto, e le nuove leve sono proprio le peggiori.
      Saluti (tristi)
      Sandro

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      • lara
        • May 2014
        • 103
        • SARDEGNA
        • SETTER INGLESE

        #4
        Bravo Fabietto. Condivido al 100% . Mi ci ritrovo in pieno nella descrizione che tu hai fatto.

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        • mauro
          ⭐⭐⭐
          • Feb 2007
          • 1318
          • pandino, Cremona, Lombardia.
          • kurzhaar

          #5
          quoto in toto.............

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          • maxpointer73
            ⭐⭐⭐
            • Aug 2016
            • 3088
            • torino
            • pointer inglese

            #6
            SUPER!!!!!!!!

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            • Chingachgook
              • May 2013
              • 138
              • Roma oneundredjails
              • springer

              #7
              [emoji106][emoji106][emoji106] Bel pensiero!Un saluto.
              sigpic Finche' ci sara' consentito......Noi saremo li' : a goder d'ogni alba nel ricordo di coloro che c'hanno lasciato e che terremo sempre nel nostro cuore.

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              • grande mago
                • Jan 2009
                • 54
                • Masone (GE )
                • Breton

                #8
                Grande ...belle parole bei pensieri belle sensazioni....bei ricordi

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                • parsifal69
                  ⭐⭐⭐⭐
                  • Jul 2011
                  • 10479
                  • cittanova rc

                  #9
                  In poche righe il bravissimo Fabietto ha inserito tutti i nostri valori e tutte quelle sensazioni e quel corollario fatto di tante piccole cose che contraddistinguono da sempre le nostre uscite e la nostra passione.

                  Il cacciatore di oggi deve necessariamente essere un uomo nuovo, siamo noi e noi soli le sentinelle dell'ambiente, i tempi in cui si sparava indiscriminatamente a tutto ciò che volava o correva sono finiti da un pezzo.

                  Oggigiorno siamo noi per primi a essere consapevoli delle corrette limitazioni alle quali è giusto sottostare, purtroppo, una certa smania persecutrice spesso e volentieri ne inserisce di altre che, da uomini rurali quali siamo, facciamo fatica a comprenderne il senso e lo scopo.

                  A tutto questo noi aggiungiamo pure tutto quello che scritto non è, a cominciare dal premere il grilletto solo quando siamo certi di poter dare una morte immediata, al non lasciare nulla di intentato nel recupero del capo abbattuto e via via tutte quelle nobili azioni che ci sono state tramandate o che abbiamo acquisito con l'esperienza, talune di queste anche elencate nel post iniziale di Fabietto.

                  Che altro dire, allora, se non divertiamoci, divertiamoci nella consapevolezza dell'utilità e della nobiltà delle nostre azioni, nella loro tradizione, nel loro senso profondo.

                  Buona stagione a tutti noi, in particolare ai più giovani, al loro entusiasmo, al loro traghettarci verso tempi nuovi e infiniti, il passato non tornerà uguale ma cerchiamo di far si che possa essere migliore dell'attuale presente.
                  Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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                  • Pointer per sempre
                    • May 2014
                    • 181
                    • Nola
                    • Pointer

                    #10
                    Grande Fabbietto !

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                    • Alessandro il cacciatore
                      🥇🥇
                      • Feb 2009
                      • 20200
                      • al centro della Toscana
                      • Deutsch Kurzhaar

                      #11
                      Originariamente inviato da parsifal69
                      In poche righe il bravissimo Fabietto ha inserito tutti i nostri valori e tutte quelle sensazioni e quel corollario fatto di tante piccole cose che contraddistinguono da sempre le nostre uscite e la nostra passione.

                      Il cacciatore di oggi deve necessariamente essere un uomo nuovo, siamo noi e noi soli le sentinelle dell'ambiente, i tempi in cui si sparava indiscriminatamente a tutto ciò che volava o correva sono finiti da un pezzo.

                      Oggigiorno siamo noi per primi a essere consapevoli delle corrette limitazioni alle quali è giusto sottostare, purtroppo, una certa smania persecutrice spesso e volentieri ne inserisce di altre che, da uomini rurali quali siamo, facciamo fatica a comprenderne il senso e lo scopo.

                      A tutto questo noi aggiungiamo pure tutto quello che scritto non è, a cominciare dal premere il grilletto solo quando siamo certi di poter dare una morte immediata, al non lasciare nulla di intentato nel recupero del capo abbattuto e via via tutte quelle nobili azioni che ci sono state tramandate o che abbiamo acquisito con l'esperienza, talune di queste anche elencate nel post iniziale di Fabietto.

                      Che altro dire, allora, se non divertiamoci, divertiamoci nella consapevolezza dell'utilità e della nobiltà delle nostre azioni, nella loro tradizione, nel loro senso profondo.

                      Buona stagione a tutti noi, in particolare ai più giovani, al loro entusiasmo, al loro traghettarci verso tempi nuovi e infiniti, il passato non tornerà uguale ma cerchiamo di far si che possa essere migliore dell'attuale presente.
                      E se uno dice, specialmente ai verdi, che va a caccia perché gli piace uccidere?
                      Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                      • parsifal69
                        ⭐⭐⭐⭐
                        • Jul 2011
                        • 10479
                        • cittanova rc

                        #12
                        Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                        E se uno dice, specialmente ai verdi, che va a caccia perché gli piace uccidere?
                        Io uccido, ma non mi esprimerei mai così apertamente, considero che la caccia non sia solo questo, a volte mi sono divertito di più quando non ho sparato nulla piuttosto di talune volte che ho riempito il carniere.

                        Esempio: primi anni '90, prime stagioni di pda, primissimi giorni di settembre, stavo appostato in un bosco molto fitto di castagni, nella speranza di insidiare merli e ghiandaie (pensa un pò....[:D][:D]), quando ti sento un calpestio fitto fitto che si avvicina.

                        Per farla breve, dopo diversi minuti mi compaiono due cuccioli di cinghialotti, piccolissimi, con ancora le striature. Muso a terra, come da loro istinto naturale, non mi vedono e non mi annusano, si avvicinano sempre più: io ero seduto, col fucile tra le mani e la canna rivolta a terra davanti le gambe, bè, non ci crederai, quello dei due che era più avanti arriva a sbatterci il muso per poi alzare la testa.

                        Mi guarda, e per un attimo lunghissimo incrociamo gli sguardi, per istinto io alzo la canna, lui emette uno stridulo grugnito di sorpresa e di spavento, ciò che è successo dopo fu un rumore assordante e spaventoso, vidi gli alberi ondeggiare e piegarsi, era la madre imbufalita, io mi appiattì all'albero sotto il quale stavo seduto, in un attimo rapidissimo scomparvero tutti.

                        Quel giorno non sparai nemmeno un colpo, ma resterà sempre nei miei ricordi come una bellissima giornata di caccia.
                        Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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                        • Livia1968

                          #13
                          È questa visione della caccia che mi ha spinto a prendere la licenza. Io , una cittadina , che mai e poi mai nei giorni dell' infanzia ha mai sentito parlare e vissuto questa atmosfera. Nella visione romantica dei vostri racconti non ritrovo l'ostentazione del carniere, quella distesa incredibile di cadaveri esposti ed allineati che , probabilmente per mia inesperienza mi lasciano un po' perplessa. Non giudico ma ritrovo più affinità con chi caccia prima di tutto per il cane con il cane per vivere e sentire, scoprire ed imparare la natura e le sue creature e poi a concludere se ricorrono le giuste condizioni, spara, padella o abbatte ma solo a conclusione di un azione , una fatica. Purtroppo quello che voi chiamate etica, quelle regole non scritte, ma tramandate si possono imparare solo dagli anziani( non d'età intendo di stagioni venatorie) e questi sono rari e difficile da incontrare. Ma questa è la mia personalissima visione è ciò che mi attratta verso il mondo venatorio e probabilmente mi farà sparare molto poco. [emoji51]


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                          • parsifal69
                            ⭐⭐⭐⭐
                            • Jul 2011
                            • 10479
                            • cittanova rc

                            #14
                            Originariamente inviato da Livia1968
                            È questa visione della caccia che mi ha spinto a prendere la licenza. Io , una cittadina , che mai e poi mai nei giorni dell' infanzia ha mai sentito parlare e vissuto questa atmosfera. Nella visione romantica dei vostri racconti non ritrovo l'ostentazione del carniere, quella distesa incredibile di cadaveri esposti ed allineati che , probabilmente per mia inesperienza mi lasciano un po' perplessa. Non giudico ma ritrovo più affinità con chi caccia prima di tutto per il cane con il cane per vivere e sentire, scoprire ed imparare la natura e le sue creature e poi a concludere se ricorrono le giuste condizioni, spara, padella o abbatte ma solo a conclusione di un azione , una fatica. Purtroppo quello che voi chiamate etica, quelle regole non scritte, ma tramandate si possono imparare solo dagli anziani( non d'età intendo di stagioni venatorie) e questi sono rari e difficile da incontrare. Ma questa è la mia personalissima visione è ciò che mi attratta verso il mondo venatorio e probabilmente mi farà sparare molto poco. [emoji51]


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                            Brava Livia, perdonami, perdonatemi se proseguo con gli esempi personali, non lo faccio per apparire, ma perchè sono esperienze vissute in prima persona che servono a spiegare meglio di mille parole la mia visione personale della caccia.

                            Circa cinque anni fa all'entrata dei tordi, contrariamente alle mie abitudini che mi portano a ricercare posti solitari, andai di buon'ora a piazzarmi in una vasta distesa di ulivi, ero certo che li in quel posto non sarei stato da solo, ma, quando arrivò l'alba, ero completamente circondato da colleghi da tutti i lati, a distanze brevi, in barba anche alle più elementari norme di sicurezza.

                            Quella mattina i tordi arrivarono a ondate, copiosi, vi lascio immaginare che santa barbara che ne uscì fuori, la quota giornaliera la feci in meno di due ore, con mio sommo dispiacere vi furono capi persi e feriti, questo sia per me che per la maggior parte dei colleghi che quel giorno erano lì, ma, personalmente, allora come ancora oggi, non riesco a ricordare con soddisfazione e piacere quella mattinata, anzi tutt'altro.


                            Viceversa, alcune settimane dopo, finito il periodo dell'entrata, mi studiai a fondo una zona che i tordi avevano scelto per svernare. Era molto ma molto fitta, dal punto di spollo alla pasturazione non riuscivo a trovare un metro quadro libero, poi, improvvisamente selezionai un punto che ritenni idoneo, non c'era spazio per il secondo colpo, ma sparando a non più di quindici metri ero comunque fiducioso che col cilindrico avrei fatto bene.

                            In una fredda mattina, sparai 12 cartucce e abbattei 11 tordi e un merlo di passo. Ecco, quella fu una mattina di buon carniere e di grande, grandissima soddisfazione.
                            Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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                            • Johnny Padella
                              ⭐⭐⭐
                              • Nov 2015
                              • 1023
                              • Finalmente nella capitale del GDT

                              #15
                              Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                              E se uno dice, specialmente ai verdi, che va a caccia perché gli piace uccidere?
                              I verdi penserebbero la stessa cosa che penserebbero leggendo il bello scritto di Fabietto...loro ci disprezzano comunque.

                              A parte cio' io ho deciso di prendere la licenza una mattina di febbraio, uscendo dal turno di notte...la nebbiolina, la luce del sole che, spuntando tra le montagne, anticipava l'alba vera e propria, e i merli che uscivano dal fitto con piccoli voli...per avere il quadro perfetto mancavo solo io con lo schioppetto e la maremmana e forse un sagace ausiliare....

                              Poter uccidere tu stesso quello che mangi penso sia una delle poche cose coerenti e sincere che ci sono rimaste...
                              Bocce&Cartucce

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