Cosa fare per la caccia

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  • FilippoBonvi
    ⭐⭐⭐
    • Jan 2018
    • 1006
    • Piacenza
    • Bassotta

    #16
    Io purtroppo ho poca fiducia in noi cacciatori, noi stessi facciamo davvero poco per migliorare. Nel mio atc la posa delle tabelle è compito esclusivo di 2 ottantenni, alla richiesta di persone disponibili hanno risposto in due... io e un altro ottantenne.
    Ieri ero stanco, e ho deciso di cacciare a 500 metri da casa. Ci sono fagiani a volontà, qualche lepre, e tanti caprioli. Dopo aver preso i miei due fagiani mi avvicino alla macchina e incontro un “cacciatore” che mi chiede se il mio cane è in grado di entrare in un campo di mais, ha visto un capriolo e vorrebbe provare a scovarlo !!!!!
    A quanti censimenti avete partecipato l’anno scorso? Quante catture di lepri sono state annullate per mancanza di partecipanti?
    La caccia si può migliorare tutto l’anno, ma ce ne ricordiamo solo dalla terza domenica di settembre fino a dicembre.
    Mi spiace essere così crudo, ma abbiamo provato ad immettere starne in una zona vocata, ovviamente la caccia a tale specie è vietata nel nostro Atc, e guarda caso abbiamo visto una brigata in salute solo fino a domenica scorsa. Ieri ne erano rimaste 2 ai bordi di un campo.... quanto dureranno??????
    Le battute alle volpi sono state interrotte perché tutti preferiscono il contenimento ai cinghiali....
    Si sa la borsina di carne è meglio.....
    Insomma invece di chiedere agli altri di fare qualcosa vi posso girare la domanda.... Voi cosa avete fatto ?

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    • mesodcaburei
      ⭐⭐⭐
      • Jan 2015
      • 8874
      • Donceto, Valtrebbia(pc)
      • 2 Setter Inglesi 1 Pointer

      #17
      Originariamente inviato da parsifal69
      1) Rispettare le regole, anche quelle palesemente astruse;

      2) Occorre una campagna che ci curi di più l'immagine, far capire come in natura un mondo perfetto non esiste, esiste invece un mondo di predatori dove l'uomo, oggi, con le sue esperienze e con le moderne tecnologie può fungere da equilibratore in un'ottica di sostenibilità venatoria;

      3) Revisione dell'attuale legge 157, occorre, secondo me, una nuova legge che vada verso la specializzazione, con il cacciatore che sceglie le varie tipologie di caccia che vuole esercitare;

      4) Corsi di formazione, e non solo per gli aspiranti cacciatori, ma per tutti, lo studio dei selvatici e la perfetta conoscenza delle armi e dei regolamenti devono diventare patrimonio imprenscindibile di ogni seguace di Diana;

      5) Etica, etica, etica. Che vuol dire? Vuol dire autoimporci regole che nessuno ci obbliga a seguire, ma che sono frutto della nostra esperienza e del vecchio e sano buon senso, come per esempio tirare il grilletto solo quando siamo certi di cosa stiamo sparando e, soprattutto, solo quando nutriamo una ragionevole certezza di poter dare una morte immediata. Compiere tutto ciò che è in nostro potere per effettuare i recuperi, ovviamente nella massima sicurezza nostra e altrui.
      Enzino...mi permetto di aggiungere un punto,

      6) Basta ipocrisia, vedo tanta troppa gente parlare bene, ma poi razzolare molto male.
      Questo inficia la credibilità di tutta la categoria.

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      • Generale Lee
        ⭐⭐⭐
        • Jan 2012
        • 6061
        • Cairo Montenotte
        • Bracco Italiano Argus

        #18
        Originariamente inviato da parsifal69
        1) Rispettare le regole, anche quelle palesemente astruse;

        2) Occorre una campagna che ci curi di più l'immagine, far capire come in natura un mondo perfetto non esiste, esiste invece un mondo di predatori dove l'uomo, oggi, con le sue esperienze e con le moderne tecnologie può fungere da equilibratore in un'ottica di sostenibilità venatoria;

        3) Revisione dell'attuale legge 157, occorre, secondo me, una nuova legge che vada verso la specializzazione, con il cacciatore che sceglie le varie tipologie di caccia che vuole esercitare;

        4) Corsi di formazione, e non solo per gli aspiranti cacciatori, ma per tutti, lo studio dei selvatici e la perfetta conoscenza delle armi e dei regolamenti devono diventare patrimonio imprenscindibile di ogni seguace di Diana;

        5) Etica, etica, etica. Che vuol dire? Vuol dire autoimporci regole che nessuno ci obbliga a seguire, ma che sono frutto della nostra esperienza e del vecchio e sano buon senso, come per esempio tirare il grilletto solo quando siamo certi di cosa stiamo sparando e, soprattutto, solo quando nutriamo una ragionevole certezza di poter dare una morte immediata. Compiere tutto ciò che è in nostro potere per effettuare i recuperi, ovviamente nella massima sicurezza nostra e altrui.
        Sono d'accordo soprattutto sui punti 3 e 5; giusto ieri un "amico" ha beccato il momento giusto ero sveglio da 12 ore (sono andato a Torino in 500) con il cane da ferma ha tirato ad una lepre perché di altro non ce nulla; allora mi sono inalberato perché invece di cambiare qualcosa, mandare a casa i dirigenti che ci hanno imposto da Savona che fanno SCHIFO, va a rovinare la Caccia a chi con il Segugio ha solo quella.

        Erano belli i tempi che se eri iscritto in squadra da cinghiale ho andavi al cinghiale oppure a casa, invece da noi il sabato il cinghiale è chiuso, ora gli hanno ritardato l'apertura per poter comodamente azzerare lepri, fagiani ecc. cosi se vuoi continuare sei costretto a fare cinghiale o basta.

        Sinceramente per il bene della Caccia spero che i lupi facciano sparire presto i cinghiali per sempre.
        Ultima modifica Generale Lee; 23-09-19, 08:06.

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        • ALESSANDRO
          ⭐⭐⭐
          • Sep 2008
          • 4868
          • sarzana SP
          • springer "penny" e epagneul breton "otto"

          #19
          Direi che per primo le associazioni venatorie andrebbero un po' ripensate, oggi non rappresentano nulla. solo interessi di pochi burocrati.
          spesso negli ambiti comanda il tipo di caccia piu' in voga.... ergo cinghiale... ecco ritorniamo al punto che se l'ambito gestisce un territorio, il territorio deve essere composto da tutte le forme di caccia previste.... priorità' a nulla, importanza a tutto.... Direi che le operazioni di contenimento le devono fare tutti, ma non solo al cinghiale anche alle volpi e corvidi... e nutrie dove ci sono.
          chi non va' alle operazioni di contenimento e non contribuisce non può avere il tesserino venatorio...? la mettiamo cosi?
          poi vorrei che il cacciatore che abita in una provincia al confine legale con un'altra, ma che orograficamente e' limitrofo, non debba fare due ambiti con mille spese e domande, si fa' un protocollo di interscambio e finita li'.
          Ci aggiungerei, ma so' che e' utopia, l'obbligo delle associazioni di riunirsi in un solo ente di promozione e salvaguardia della caccia etc... che agisca come unico e solo ente preposto..... altro che dividerci in cento associazioni con cento teste che ragionano in centomila modi diversi e non otteniamo nulla.....
          o uniti.... o meglio nulla.

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          • alcione tsa
            ⭐⭐⭐
            • Oct 2009
            • 4353
            • Ischia
            • cocker

            #20
            Originariamente inviato da Athreius
            Per difendere la caccia dobbiamo iniziare a comportarci bene prima con il territorio e poi con chi ci ospita, mi spiego meglio, sono un'agricoltore e produco principalmente ortaggi...una buona parte dei terreni di mia proprietà ricadono in una zona di buon passo per le allodole e per le quaglie, ne vedo di tutti i colori...gente che mi parcheggia le macchine davanti ai cancelli rendendo difficile l'uscita dei trattori e dei camion, carte e pacchetti di sigarette buttati nelle stoppie durante la caccia alle quaglie, bottiglie di plastica lanciate nelle scoline, durante il periodo delle allodole non ho mai negato a nessuno l'appostamento temporaneo lungo i muretti a secco ma se poi vedo i cani correre nei campi dove ho piantato i finocchi o i broccoli recandomi un sacco di danni allora mi in*****, le cartucce vengono spesso raccolte nelle buste di plastica e nascoste tra le pietre, ma che senso ha? Per non parlare poi di quando entrano nei campi ed iniziano a raccogliersi i prodotti per conto loro, ma che li abbiamo piantati insieme? Un tizio una volta per "rubare" 10 peperoni grandi me ne ha buttati a terra 50 piccoli che sarebbero diventati grandi dopo una settimana...un altro per raccattare un colombaccio si è compassato mezzo ettaro di carciofi col cane spezzandomi decine di capolini, per non parlare delle battute alla lepre che fanno nei campi di asparagi, sparando a terra bucano i tubi che usiamo per l'irrigazione arrecando ingenti danni economici. E di episodi ne ho a centinaia da raccontare, se vai a dirgli di stare attenti si incazzano e ti prendono a male parole dicendo che loro pagando le tasse hanno diritto di andare in tutte le zone libere, ecco si, avrai pure il diritto di andare a caccia dove ti pare ma nn hai il minimo diritto di arrecare danni alle colture in atto e di rubacchiare qua e la ciò che vuoi mangiare domani...non voglio fare tutt'erba un fascio, ma una buona parte dei cacciatori ragiona cosi, è menefreghista.
            Se vogliamo rispetto dobbiamo imparare prima a rispettare gli altri!
            Con le colture in atto è vietato cacciare, sei un signore se non chiami i guardiacaccia,la rabbia è proprio in questi comportamenti da INCIVILI che non si tollerano proprio!!

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            • retius2405
              ⭐⭐
              • Oct 2011
              • 449
              • Roma

              #21
              Originariamente inviato da Athreius
              Per difendere la caccia dobbiamo iniziare a comportarci bene prima con il territorio e poi con chi ci ospita, mi spiego meglio, sono un'agricoltore e produco principalmente ortaggi...una buona parte dei terreni di mia proprietà ricadono in una zona di buon passo per le allodole e per le quaglie, ne vedo di tutti i colori...gente che mi parcheggia le macchine davanti ai cancelli rendendo difficile l'uscita dei trattori e dei camion, carte e pacchetti di sigarette buttati nelle stoppie durante la caccia alle quaglie, bottiglie di plastica lanciate nelle scoline, durante il periodo delle allodole non ho mai negato a nessuno l'appostamento temporaneo lungo i muretti a secco ma se poi vedo i cani correre nei campi dove ho piantato i finocchi o i broccoli recandomi un sacco di danni allora mi in*****, le cartucce vengono spesso raccolte nelle buste di plastica e nascoste tra le pietre, ma che senso ha? Per non parlare poi di quando entrano nei campi ed iniziano a raccogliersi i prodotti per conto loro, ma che li abbiamo piantati insieme? Un tizio una volta per "rubare" 10 peperoni grandi me ne ha buttati a terra 50 piccoli che sarebbero diventati grandi dopo una settimana...un altro per raccattare un colombaccio si è compassato mezzo ettaro di carciofi col cane spezzandomi decine di capolini, per non parlare delle battute alla lepre che fanno nei campi di asparagi, sparando a terra bucano i tubi che usiamo per l'irrigazione arrecando ingenti danni economici. E di episodi ne ho a centinaia da raccontare, se vai a dirgli di stare attenti si incazzano e ti prendono a male parole dicendo che loro pagando le tasse hanno diritto di andare in tutte le zone libere, ecco si, avrai pure il diritto di andare a caccia dove ti pare ma nn hai il minimo diritto di arrecare danni alle colture in atto e di rubacchiare qua e la ciò che vuoi mangiare domani...non voglio fare tutt'erba un fascio, ma una buona parte dei cacciatori ragiona cosi, è menefreghista.
              Se vogliamo rispetto dobbiamo imparare prima a rispettare gli altri!
              Hai la mia totale comprensione. Purtroppo questa gente si comporta così non solo in campagna ma ovunque.

              Sono d'accordo anch'io che dobbiamo iniziare a "vendere" la ns immagine. Dobbiamo entrare nel sociale e dare il ns contributo, vanno fatte campagne di informazione corretta sulla caccia e su quanto la caccia potrebbe fare nella salvaguardia dell'ambiente. Le ns AA.VV. non dimostrano - grazie ai quadri dirigenti "datati" e non all'altezza - di essere contemporanee. La società è andata avanti ma loro sono rimaste immobili in una gestione della caccia calata in una società che non c'è più. Prima potevi mostrare fiero il carniere, ora lo devi nascondere per non "ferire la sensibilità degli altri" e, soprattutto, per non farsi gridare dietro assassino.

              Gli animalisti si sono organizzati mentre noi siamo rimasti indietro di decenni.
              Nelle AA.VV. ci vuole gente preparata e al passo con i tempi.
              Una sors coniungit

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              • fabietto91
                ⭐⭐
                • Jun 2014
                • 741
                • milano
                • bracco italiano di cascina croce

                #22
                Mi accodo al pensiero di Parsifal69.
                In primis il mondo della caccia a parer mio, deve uscire dalla sua nicchia attaccata alle tradizioni e a un mondo che non viene più ascoltato.
                Questo non vuol dire assolutamente dimenticare, ma assumere un linguaggio diverso e rivolgersi a un mondo più ampio.
                La generazione di mio papà, del 61, è invasa da casalinghe alienate e omuncoli portatori di sapienza, la maggioranza salverebbe un gattino piuttosto che un bimbo. Vedo invece nei giovani, una grossa fetta riflessiva e razionale. Raramente mi capita di sentirmi dire " assassino" anzi, forse mai, quanto più ammirazione e interesse per la mia passione. MI chiedono, si informano.. e tutti dicono, Io mangio carne sarei ipocrita a dirti che sei una ***** a un uccidere un animale.
                Non possiamo farci sfuggire un opportunità del genere.
                E tramite l'ambiente dobbiamo avere il coraggio di dire la nostra.
                Dobbiamo avere il coraggio di saperci limitare o eticizzarci ancora di più, in favore di una nuova onda di pensiero che non escluda la caccia dalla gestione ambientale.
                Purtroppo, vedo però un mondo venatorio davvero di basso livello. Basta farsi un giro nelle pagine su facebook e mettersi a piangere sullla media dei cacciatori italiani che si esprimono, sulla caccia, sulla politica, e in genere.
                Ques'anno nel mio atc, hanno ancora votato per il lancio massivo dei pronta caccia dei fagiani. Votato dagli stessi cacciatori. MI fa male pensarlo, ma finchè una certa fascia di cacciatori non smetterà di praticare, non potremo mai pensare di cambiare.
                Unica associazione venatoria, forte e solida.
                Progetti scientifici importanti con studi, e su questo devo dire che federcaccia sta agendo non bene ma benissimo, collaborando con veterinari giovani e altri paesi europei per poi cazziare ispra in europa.
                Serve anche volontariato, giornate fuori stagione dove gli atc promuovano le pulizie delle campagne. Facciamo vedere anche senza il fucile ma con un bel sacchettone pieno di immondizia.
                gestione della stanziale come quella della tipica alpina, solo ripopolamenti invernali con investimenti in mangiatoie, censimenti e conseguenti piani di abbattimento.
                Basta con il carniere pieno per due settimane e poi deserti.
                Collaborazione con quei enti, non proprio a favore della caccia ma che lavorano per l'ambiente. Non chiudiamoci nella caverna con i soliti noti per lamentarsi e basta, per lamentarsi ulteriormente. Usciamo allo scoperto.
                La comunicazione è la miglior arma, farsi furbi la miglior mossa se il tutto poi è condito con etica e serietà, allora forse potremo assomigliare al modello francese.
                Ha ragione mesod quando dice che ci vuole meno ipocrisia.

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                • leino
                  • Sep 2015
                  • 60
                  • Figline Valdarno
                  • Breton

                  #23
                  Originariamente inviato da fabietto91
                  Mi accodo al pensiero di Parsifal69.


                  Purtroppo, vedo però un mondo venatorio davvero di basso livello. Basta farsi un giro nelle pagine su facebook e mettersi a piangere sullla media dei cacciatori italiani che si esprimono, sulla caccia, sulla politica, e in genere.
                  Ques'anno nel mio atc, hanno ancora votato per il lancio massivo dei pronta caccia dei fagiani. Votato dagli stessi cacciatori. MI fa male pensarlo, ma finchè una certa fascia di cacciatori non smetterà di praticare, non potremo mai pensare di cambiare.

                  .

                  Ha ragione mesod quando dice che ci vuole meno ipocrisia.
                  Il problema è che quando smetterà quella certa fascia di cacciatori la caccia sarà già finita perchè ci conteranno sulla punta delle dita! Il problema è che siamo sempre meno e solo allo 0.01% dei giovani viene in mente di iniziare ad andare a caccia, complice anche la spesa annua non proprio economica. Non so come ma in qualche modo bisognerebbe cercare di coinvolgere i giovani appunto; partendo dalla propria cerchia di amici, facendoli venire a caccia qualche volta ecc..., insomma mostrando loro la grande bellezza che è la caccia e le emozioni che può regalare. Lo dico perchè io a 28 anni, pda da 5 anni, non conosco un cacciatore sotto i 40 anni.
                  - "Siete voi i bravi?"
                  - "Si"
                  - "Bravi!"

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                  • Livia1968
                    Moderatore Domande sul sito - Chiacchierando - aka Motore di ricerca
                    • Apr 2019
                    • 6225
                    • Guidonia Montecelio (Roma)
                    • Rocca e Brio del Buonvento -Bracco Italiano Davidensi's Tabacco-Spinone Italiano, Bia-Kurzhaar

                    #24
                    Io invece che sono un esempio di cacciatore tardivo vi dico che non ho molta fiducia nei giovani cacciatori perché si sono avvicinati alla caccia non avendo né la cultura, ne l età giusta per valutare cosa realmente sia. Voglio dire che sebbene figli e nipoti di cacciatori ed avendo a disposizione un patrimonio inestimabile, probabilmente chi doveva tramandarlo o non lo ha fatto o lo ha fatto nel modo sbagliato. A me che è mancato tutto (tradizione, cultura, territorio) sono però con gli anni in qualche modo riuscita a maturare l amore per questa passione. Sono andata a fare l esame di abilitazione venatoria ed ho guardato in faccia il futuro cacciatore, anzi il futuro cacciatore munito di licenza, perché i più cacciavano da anni, si vantavano di non aver studiato il manuale, tanto loro non ne avevano bisogno perche' tanto erano anni che cacciavano, e scoppiavamo dalla voglia di sparare..... Beh mi é venuta tristezza.
                    "Ululò a lungo, ma poi mi fu addosso come un uragano, e io mi trovai, per così dire, avvolto in un turbine di furiosa gioia canina.” Konrad Lorenz

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                    • Generale Lee
                      ⭐⭐⭐
                      • Jan 2012
                      • 6061
                      • Cairo Montenotte
                      • Bracco Italiano Argus

                      #25
                      Originariamente inviato da Livia1968
                      Sono andata a fare l esame di abilitazione venatoria ed ho guardato in faccia il futuro cacciatore, anzi il futuro cacciatore munito di licenza, perché i più cacciavano da anni, si vantavano di non aver studiato il manuale, tanto loro non ne avevano bisogno perche' tanto erano anni che cacciavano, e scoppiavamo dalla voglia di sparare..... Beh mi é venuta tristezza.
                      A me hanno sempre dato del matto perché in molte occasioni ho evitato di sparare, come la mia ultima uscita di Caccia (quella dove ho fermato la beccaccia alla prima volta che ci ho sparato) un mio "amico" sparava ai fagiani dentro i cespugli per la smania di fare carniere. Io odio certe cose, ho sempre fatto la mia Caccia senza interessarmi di quella degli altri se non le volte che mi hanno invitato con il cane da ferma; ho fatto uno sbaglio a fare una stagione al cinghiale perdendo l'ultimo anno di vita del Leggendario Ermes e questo a volte non mi fa dormire di notte.

                      Per sparare così per il gusto di sparare mi offrirei volontario per il plotone di esecuzione del 90% degli attuali dirigenti venatori di tutto il paese.

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                      • sly8489
                        ⭐⭐⭐⭐
                        • Mar 2009
                        • 11962
                        • Trieste
                        • spring spaniel

                        #26
                        Le associazioni venatorie vanno bene anche così, l'importante è che fra loro ci sia collaborazione e cooperazione, senza farsi la guerra per accaparrarsi qualche tessera in più. Personalmente dell'attuale caccia non mi lamento, forse perché il territorio lo gestiamo direttamente noi cacciatori. Grazie alla FIDC e al Presidente Regionale Paolo Viezzi, abbiamo ottenuto qualcosa a nostro favore. Per il resto sono d'accordo, 50 anni di silenzio non hanno aiutato il mondo della caccia.

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                        • Tex Willer
                          ⭐⭐⭐
                          • Nov 2012
                          • 1793
                          • PROVINCIA DI PAVIA
                          • Setter Inglese

                          #27
                          Originariamente inviato da Umberto errico
                          Buona sera; vorrei il vostro parere su come salvare, valorizzare, la caccia. Dite la vostra, e cerchiamo pragmatismo e ambizione
                          credo che l'obiettivo debba essere trovare degli alleati. La caccia e i cacciatori in se per interesse, interessi, e cultura non hanno più una caratura spendiile.

                          Il comparto ambientale,agricolo,ittico, venatorio (ad esempio) ne ha ben di più. Questo per, mio conto, per valorizzarne e garantirne la solidità

                          Per fare ciò, internamente, come già detto da atri, osservare le regole, ed essere uniti e non divisi in tanti piccoli gruppi. non esistono migratoristi, stanzialisti, cinghialisti, selecontrollori,anatrai, .... ma cacciatori. Moderni, rispettosi e appassionati.

                          Concordo che il ricambio generazionale può darci una mano. In troppi non si sono adeguati al cambiamento. purtoppo lo constato quotidianamente, l'ignoranza è una brutta cosa.
                          La mia vita è un bosco, il mio cane al mio fianco, un fucile in spalla

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                          • parsifal69
                            ⭐⭐⭐⭐
                            • Jul 2011
                            • 10479
                            • cittanova rc

                            #28
                            Originariamente inviato da Generale Lee
                            Sono d'accordo soprattutto sui punti 3 e 5; giusto ieri un "amico" ha beccato il momento giusto ero sveglio da 12 ore (sono andato a Torino in 500) con il cane da ferma ha tirato ad una lepre perché di altro non ce nulla; allora mi sono inalberato perché invece di cambiare qualcosa, mandare a casa i dirigenti che ci hanno imposto da Savona che fanno SCHIFO, va a rovinare la Caccia a chi con il Segugio ha solo quella.

                            Erano belli i tempi che se eri iscritto in squadra da cinghiale ho andavi al cinghiale oppure a casa, invece da noi il sabato il cinghiale è chiuso, ora gli hanno ritardato l'apertura per poter comodamente azzerare lepri, fagiani ecc. cosi se vuoi continuare sei costretto a fare cinghiale o basta.

                            Sinceramente per il bene della Caccia spero che i lupi facciano sparire presto i cinghiali per sempre.
                            Io lo so che proprio su questo punto in molti si inalberano, e questo perchè esiste ancora tanta gente che la mattina si alza e va a fare la vagante, spesso con cani approssimativi adibiti solo a riporto, e a volte nemmeno quelli, e la cui unica certezza consiste nello sparare a qualsivoglia cosa si muova e, tra le altre cose, non si curano nemmeno di raccogliere i bossoli.

                            Ora, io vorrei far capire, specialmente alle nuove generazioni, che certe brutte abitudini devono essere accantonate, se vogliamo davvero disegnarci un futuro dobbiamo comprendere come il cacciatore odierno deve "necessariamente" essere un uomo nuovo, essere noi le prime sentinelle dell'ambiente, con amore e passione, i tempi di chi sparava leggiadro dal passero al cinghiale sono finiti per sempre, e questo perchè la caccia è cambiata, sono cambiati i selvatici e, soprattutto, è cambiata la società, quindi, giocoforza, dobbiamo farlo anche noi.

                            ---------- Messaggio inserito alle 06:57 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:51 PM ----------

                            Originariamente inviato da Livia1968
                            Sono andata a fare l esame di abilitazione venatoria ed ho guardato in faccia il futuro cacciatore, anzi il futuro cacciatore munito di licenza, perché i più cacciavano da anni, si vantavano di non aver studiato il manuale, tanto loro non ne avevano bisogno perche' tanto erano anni che cacciavano, e scoppiavamo dalla voglia di sparare..... Beh mi é venuta tristezza.
                            Questi sono proprio i primi a dover fare i corsi di formazione, gente che nemmeno immagina che la sicura di alcuni fucili blocca solo il grilletto e non il percussore, e camminano allegramente in compagnia col fucile carico, tanto è in sicura......[:-cry]
                            Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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                            • Umberto errico
                              • Dec 2016
                              • 163
                              • Pulsano
                              • Bracci italiano Spinone Kuhrzar

                              #29
                              Originariamente inviato da FilippoBonvi
                              Davvero non si riesce a distinguere un piccione domestico da un colombaccio ???
                              Seriamente dovreste pensare di mettere gli occhiali, o nel dubbio non sparare.
                              La prima regola etica che dovremo imporci è quella di sparare solo e soltanto quando siamo sicuri al 100% ....
                              Non può valere la scusa “ ho visto una lepre invece era un capriolo” (sentita davvero quest’anno)
                              Non siamo sicuri ? Non si spara. Punto.

                              Gli investimenti in logistica li possono fare i privati, ma necessariamente cozzeranno con altri interessi.
                              Ripeto, noi per primi dobbiamo tutelare la nostra immagine. L’anno scorso hanno abbattuto una femmina di capriolo con pallini del 3... sono stati visti e hanno cercato prima di nascondere in un fosso, poi la famosa scusa “ l’ho scambiata per una lepre....”
                              Dai cerchiamo di non prestare il fianco ai nostri detrattori
                              Non metto gli occhiali;non ti rivolgere così. un Colombo sta al colombaccio come il capriolo alla lepre??? Ok a sparare se si è sicuri al 100.........ma non facciamo gli ipocriti.... stop polemiche. Sono sterili e vanno fatte dal vivo non dietro un nick in un forum.

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                              • FilippoBonvi
                                ⭐⭐⭐
                                • Jan 2018
                                • 1006
                                • Piacenza
                                • Bassotta

                                #30
                                Originariamente inviato da Umberto errico
                                Non metto gli occhiali;non ti rivolgere così. un Colombo sta al colombaccio come il capriolo alla lepre??? Ok a sparare se si è sicuri al 100.........ma non facciamo gli ipocriti.... stop polemiche. Sono sterili e vanno fatte dal vivo non dietro un nick in un forum.
                                Il mio nome e cognome sono nel mio profilo. La preapertura l'ho fatta al piccione torraiolo, sono arrivati alcuni colombacci... e non fosse altro che per il modo di volare sono perfettamente distinguibili. Se poi qualcuno li abbatte lo stesso non si può lamentare dell'eventuale verbale.
                                Se mi permetti l'ipocrita è colui che dopo una marachella cerca una scusa per evitare di pagare, caccio dall'85, e ho fatto la guardia venatoria per una decina di anni.... con un solo verbale fatto. Ho sempre cercato di usare il buonsenso e mi sono quasi sempre limitato alla ramanzina. Ma credimi ho sentito scuse che avrebbero fatto ridere un morto.
                                Se vogliamo "davvero" fare il bene della caccia, facciamolo noi per primi.
                                Naturalmente senza voglia di polemica, e disponibilissimo a parlarne davanti ad un buon piatto, magari di colombo arrosto.Drool]

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