Attualmente stai visualizzando le nostre bacheche come ospite avendo cosi un accesso limitato che ti permette di visualizzare la maggior parte delle discussioni e accedere alle nostre altre funzionalità. Unendoti alla nostra comunità gratuita potrai inserire argomenti, comunicare in privato con altri membri (PM), rispondere a sondaggi, caricare contenuti e accedere a molte altre funzionalità speciali. La registrazione è veloce, semplice e assolutamente gratuita, quindi unisciti alla nostra community oggi stesso!
In caso di problemi con il processo di registrazione o con l'accesso al tuo account : contattaci.
Mi accodo al pensiero di Parsifal69.
In primis il mondo della caccia a parer mio, deve uscire dalla sua nicchia attaccata alle tradizioni e a un mondo che non viene più ascoltato.
Questo non vuol dire assolutamente dimenticare, ma assumere un linguaggio diverso e rivolgersi a un mondo più ampio.
La generazione di mio papà, del 61, è invasa da casalinghe alienate e omuncoli portatori di sapienza, la maggioranza salverebbe un gattino piuttosto che un bimbo. Vedo invece nei giovani, una grossa fetta riflessiva e razionale. Raramente mi capita di sentirmi dire " assassino" anzi, forse mai, quanto più ammirazione e interesse per la mia passione. MI chiedono, si informano.. e tutti dicono, Io mangio carne sarei ipocrita a dirti che sei una ***** a un uccidere un animale.
Non possiamo farci sfuggire un opportunità del genere.
E tramite l'ambiente dobbiamo avere il coraggio di dire la nostra.
Dobbiamo avere il coraggio di saperci limitare o eticizzarci ancora di più, in favore di una nuova onda di pensiero che non escluda la caccia dalla gestione ambientale.
Purtroppo, vedo però un mondo venatorio davvero di basso livello. Basta farsi un giro nelle pagine su facebook e mettersi a piangere sullla media dei cacciatori italiani che si esprimono, sulla caccia, sulla politica, e in genere.
Ques'anno nel mio atc, hanno ancora votato per il lancio massivo dei pronta caccia dei fagiani. Votato dagli stessi cacciatori. MI fa male pensarlo, ma finchè una certa fascia di cacciatori non smetterà di praticare, non potremo mai pensare di cambiare.
Unica associazione venatoria, forte e solida.
Progetti scientifici importanti con studi, e su questo devo dire che federcaccia sta agendo non bene ma benissimo, collaborando con veterinari giovani e altri paesi europei per poi cazziare ispra in europa.
Serve anche volontariato, giornate fuori stagione dove gli atc promuovano le pulizie delle campagne. Facciamo vedere anche senza il fucile ma con un bel sacchettone pieno di immondizia.
gestione della stanziale come quella della tipica alpina, solo ripopolamenti invernali con investimenti in mangiatoie, censimenti e conseguenti piani di abbattimento.
Basta con il carniere pieno per due settimane e poi deserti.
Collaborazione con quei enti, non proprio a favore della caccia ma che lavorano per l'ambiente. Non chiudiamoci nella caverna con i soliti noti per lamentarsi e basta, per lamentarsi ulteriormente. Usciamo allo scoperto.
La comunicazione è la miglior arma, farsi furbi la miglior mossa se il tutto poi è condito con etica e serietà, allora forse potremo assomigliare al modello francese.
Ha ragione mesod quando dice che ci vuole meno ipocrisia.
Fabietto i miei complimenti per la tua sintesi che condivido pienamente.
Unica osservazione: sono del 66 e la vedo esattamente come te.. rivedi il giudizio sulla generazione di tuo papà.. non è una certa fascia di cacciatori che deve smettere di praticare per cambiare.. è la cultura non l’eta che promuove il cambiamento.
Bravo comunque.
Mi accodo al pensiero di Parsifal69.
In primis il mondo della caccia a parer mio, deve uscire dalla sua nicchia attaccata alle tradizioni e a un mondo che non viene più ascoltato.
Questo non vuol dire assolutamente dimenticare, ma assumere un linguaggio diverso e rivolgersi a un mondo più ampio.
La generazione di mio papà, del 61, è invasa da casalinghe alienate e omuncoli portatori di sapienza, la maggioranza salverebbe un gattino piuttosto che un bimbo. Vedo invece nei giovani, una grossa fetta riflessiva e razionale. Raramente mi capita di sentirmi dire " assassino" anzi, forse mai, quanto più ammirazione e interesse per la mia passione. MI chiedono, si informano.. e tutti dicono, Io mangio carne sarei ipocrita a dirti che sei una ***** a un uccidere un animale.
Non possiamo farci sfuggire un opportunità del genere.
E tramite l'ambiente dobbiamo avere il coraggio di dire la nostra.
Dobbiamo avere il coraggio di saperci limitare o eticizzarci ancora di più, in favore di una nuova onda di pensiero che non escluda la caccia dalla gestione ambientale.
Purtroppo, vedo però un mondo venatorio davvero di basso livello. Basta farsi un giro nelle pagine su facebook e mettersi a piangere sullla media dei cacciatori italiani che si esprimono, sulla caccia, sulla politica, e in genere.
Ques'anno nel mio atc, hanno ancora votato per il lancio massivo dei pronta caccia dei fagiani. Votato dagli stessi cacciatori. MI fa male pensarlo, ma finchè una certa fascia di cacciatori non smetterà di praticare, non potremo mai pensare di cambiare.
Unica associazione venatoria, forte e solida.
Progetti scientifici importanti con studi, e su questo devo dire che federcaccia sta agendo non bene ma benissimo, collaborando con veterinari giovani e altri paesi europei per poi cazziare ispra in europa.
Serve anche volontariato, giornate fuori stagione dove gli atc promuovano le pulizie delle campagne. Facciamo vedere anche senza il fucile ma con un bel sacchettone pieno di immondizia.
gestione della stanziale come quella della tipica alpina, solo ripopolamenti invernali con investimenti in mangiatoie, censimenti e conseguenti piani di abbattimento.
Basta con il carniere pieno per due settimane e poi deserti.
Collaborazione con quei enti, non proprio a favore della caccia ma che lavorano per l'ambiente. Non chiudiamoci nella caverna con i soliti noti per lamentarsi e basta, per lamentarsi ulteriormente. Usciamo allo scoperto.
La comunicazione è la miglior arma, farsi furbi la miglior mossa se il tutto poi è condito con etica e serietà, allora forse potremo assomigliare al modello francese.
Ha ragione mesod quando dice che ci vuole meno ipocrisia.
DAccordissimo; per rispondere anche a chi giustamente ha detto: e voi cosa avete fatto per la caccia, dico che spesso con busta di plastica e fucile nel fodero sono a raccogliere immondizia dalle campagne, a telefonare a carabinieri forestali per segnalare chi scarica rifiuti, a parlare di caccia senza presunzione e con umiltà spiegando i carnieri fattibili, cercando di spiegare che l’uomo ha abbandonato l umanità abbandonando le campagne, cementificando a più non posso; che la pesca col retino dei bimbi agevolati dai genitori e nonni ha la stessa crudeltà sottesa, anzi visto che è fatta per gioco e quindi inconsapevole è peggiore. Che il bracconaggio in Africa, a discapito di specie in estinzione è altra cosa.... e ricordo che il cacciatore di capouccetto rosso era buono😂.
---------- Messaggio inserito alle 04:34 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:30 AM ----------
Originariamente inviato da FilippoBonvi
Il mio nome e cognome sono nel mio profilo. La preapertura l'ho fatta al piccione torraiolo, sono arrivati alcuni colombacci... e non fosse altro che per il modo di volare sono perfettamente distinguibili. Se poi qualcuno li abbatte lo stesso non si può lamentare dell'eventuale verbale.
Se mi permetti l'ipocrita è colui che dopo una marachella cerca una scusa per evitare di pagare, caccio dall'85, e ho fatto la guardia venatoria per una decina di anni.... con un solo verbale fatto. Ho sempre cercato di usare il buonsenso e mi sono quasi sempre limitato alla ramanzina. Ma credimi ho sentito scuse che avrebbero fatto ridere un morto.
Se vogliamo "davvero" fare il bene della caccia, facciamolo noi per primi.
Naturalmente senza voglia di polemica, e disponibilissimo a parlarne davanti ad un buon piatto, magari di colombo arrosto.Drool]
Io invece che sono un esempio di cacciatore tardivo vi dico che non ho molta fiducia nei giovani cacciatori perché si sono avvicinati alla caccia non avendo né la cultura, ne l età giusta per valutare cosa realmente sia. Voglio dire che sebbene figli e nipoti di cacciatori ed avendo a disposizione un patrimonio inestimabile, probabilmente chi doveva tramandarlo o non lo ha fatto o lo ha fatto nel modo sbagliato. A me che è mancato tutto (tradizione, cultura, territorio) sono però con gli anni in qualche modo riuscita a maturare l amore per questa passione. Sono andata a fare l esame di abilitazione venatoria ed ho guardato in faccia il futuro cacciatore, anzi il futuro cacciatore munito di licenza, perché i più cacciavano da anni, si vantavano di non aver studiato il manuale, tanto loro non ne avevano bisogno perche' tanto erano anni che cacciavano, e scoppiavamo dalla voglia di sparare..... Beh mi é venuta tristezza.
Concordo pienamente, la maggior parte dei ragazzi under 30 che va a caccia non ha la minima cultura venatoria anche se discendono da famiglie di cacciatori, a 18 anni prendono il pda si vestono da rambo e vanno a far ciccia. Io ho iniziato ad andare a caccia quando mio padre aveva già smesso per cui oltre a regalarmi il suo fucile, ad insegnarmi i posti buoni per le peperelle e darmi buoni consigli non mi ha insegnato molto di caccia pratica, mi ha insegnato però il rispetto per il selvatico e per la vita che togliamo a nn sparare a ***** di cane a tutto ciò che vola e ad essere selettivi nella caccia, a capirla e rispettarla, ad esempio, se a ottobre fa caldo ad acquatici non si va e vai a colombacci e via discorrendo...io sono un paludaro, il mio obiettivo in questa caccia che pratico da sempre è quello di fare bei giochi nel chiaro, disporre una bella stamperia e vedere come arrivano nel gioco, come lo scrutano, come si fidano...lo sparo è l'ultimo atto, mi accontento di 3 o 4 catture il resto del tempo lo passo ad osservarli giocare nella stamperia, in pochi la pensiamo così, i ragazzi che hanno il chiaro vicino fanno incetta...a loro nn interessa la passione, interessa il numero di abbattimenti, fare le foto da postare sui social e vantarsi al circoletto o all'armeria, raggiungono il limite ogni giorno, poi da metà dicembre a tutto gennaio, quando io continuo a sparare i mie 3 o 4 germani al giorno, loro piangono perchè hanno il chiaro vuoto...grazie al piffero...un buon 70% di nuove leve sono sparatori altro che cacciatori...ah, io ho 34 anni eh...
Athreius abbiamo la stessa età e siamo anche conterranei, anche se oggi lavoro a 700 km di distanza.
Ho letto tante cose belle e giuste ma vedo ancora un errore. Non classifichiamo, non giudichiamo l'altro per l'età che ha ma per il comportamento. Conosco giovani seri e stupidi ed altrettanti anziani di entrambe le "fazioni". I cacciatori seri forse sono la minoranza ma sicuramente hanno più capacità di incidere. Quindi, come detto altre volte, riaffermo la necessità di fondare un'associazione in cui riconoscerci. Non un'associazione venatoria dedita alle tessere ed alle assicurazioni ma in cui ci si riconosca per passione. Una sotto il nome del quale organizzare iniziative che migliorino la nostra immagine. Come diceva Fabietto, la nuova generazione è pronta a raccogliere ma ha bisogno di stimoli positivi, di capire. Adesso siamo in piena stagione venatoria e si fa fatica, ma si potrebbe iniziare conoscendoci di persona, organizzando una bella cena. Perché restando solo sui social non riusciamo a creare quel legame necessario a intraprendere iniziative.
---------- Messaggio inserito alle 12:19 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:11 PM ----------
L'associazione che sogno è composta da persone che si riconoscono nel seguente dogma:
assoluto rispetto per le norme, per l'ambiente, per la fauna (tutta, cacciabile e non), per i nostri ausiliari, per gli altri (soprattutto i non cacciatori ed anche chi la pensa in maniera diversa dalla mia - leggasi animalisti) e per se stessi.
..……
L'associazione che sogno è composta da persone che si riconoscono nel seguente dogma:
assoluto rispetto per le norme, per l'ambiente, per la fauna (tutta, cacciabile e non), per i nostri ausiliari, per gli altri (soprattutto i non cacciatori ed anche chi la pensa in maniera diversa dalla mia - leggasi animalisti) e per se stessi.
Io invece che sono un esempio di cacciatore tardivo vi dico che non ho molta fiducia nei giovani cacciatori perché si sono avvicinati alla caccia non avendo né la cultura, ne l età giusta per valutare cosa realmente sia. Voglio dire che sebbene figli e nipoti di cacciatori ed avendo a disposizione un patrimonio inestimabile, probabilmente chi doveva tramandarlo o non lo ha fatto o lo ha fatto nel modo sbagliato. A me che è mancato tutto (tradizione, cultura, territorio) sono però con gli anni in qualche modo riuscita a maturare l amore per questa passione. Sono andata a fare l esame di abilitazione venatoria ed ho guardato in faccia il futuro cacciatore, anzi il futuro cacciatore munito di licenza, perché i più cacciavano da anni, si vantavano di non aver studiato il manuale, tanto loro non ne avevano bisogno perche' tanto erano anni che cacciavano, e scoppiavamo dalla voglia di sparare..... Beh mi é venuta tristezza.
Posso dire di aver fatto più o meno il tuo iter, ma non ne farei un discorso di età. Il vero discrimine è tra chi ha una visione personale della caccia, vista come una libera scelta individuale maturata in seguito a molti ponderamenti e chi invece ha vissuto in contatto con essa fin dalla più tenera età, entrandone in contatto per il tramite di figure terze. I primi perseguono un ideale di caccia personale ed intimo, forse astratto; i secondi un modello di cacciatore che hanno visto nel padre, nello zio ecc... con tutti i pregi ed i difetti che avevano queste persone, pur essendo molto più concreti dei primi.
Si credo che tu abbia ragione.
Però credo che chi non ci si è ritrovato per tradizione , ma ha scelto consapevolmente abbia sì una visione più romantica ma anche meno attaccata a quelle che oggi sono divenute brutte abitudini e che un tempo erano la normalità. Un esempio su tutti : la posta alla beccaccia.
Non volendo assolutamente generalizzare eh!
Inviato dal mio MHA-L29 utilizzando Tapatalk
"Ululò a lungo, ma poi mi fu addosso come un uragano, e io mi trovai, per così dire, avvolto in un turbine di furiosa gioia canina.” Konrad Lorenz
Athreius abbiamo la stessa età e siamo anche conterranei, anche se oggi lavoro a 700 km di distanza.
Ho letto tante cose belle e giuste ma vedo ancora un errore. Non classifichiamo, non giudichiamo l'altro per l'età che ha ma per il comportamento. Conosco giovani seri e stupidi ed altrettanti anziani di entrambe le "fazioni". I cacciatori seri forse sono la minoranza ma sicuramente hanno più capacità di incidere. Quindi, come detto altre volte, riaffermo la necessità di fondare un'associazione in cui riconoscerci. Non un'associazione venatoria dedita alle tessere ed alle assicurazioni ma in cui ci si riconosca per passione. Una sotto il nome del quale organizzare iniziative che migliorino la nostra immagine. Come diceva Fabietto, la nuova generazione è pronta a raccogliere ma ha bisogno di stimoli positivi, di capire. Adesso siamo in piena stagione venatoria e si fa fatica, ma si potrebbe iniziare conoscendoci di persona, organizzando una bella cena. Perché restando solo sui social non riusciamo a creare quel legame necessario a intraprendere iniziative.
---------- Messaggio inserito alle 12:19 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:11 PM ----------
L'associazione che sogno è composta da persone che si riconoscono nel seguente dogma:
assoluto rispetto per le norme, per l'ambiente, per la fauna (tutta, cacciabile e non), per i nostri ausiliari, per gli altri (soprattutto i non cacciatori ed anche chi la pensa in maniera diversa dalla mia - leggasi animalisti) e per se stessi.
quoto costa e aggiungo ,che bisognerebbe "studiare,conoscere,prendere visione da vicino"quelle realtà più virtuose,fortunate,organizzate,riconosciute,che ci sono in europa,pleonastico dire ,francia in testa ,germania,ect ect..e rapportare il tutto alla nostra frammentata realtà .fatta di regioni,comuni,paesi e borghi,non ultime la assurda situazione,delle isole,con statuti speciali delle vere e propie "DISSONANZE"e l'altra grande contraddizione,territoriale,il territorio alpino interdetto di fatto ,al cacciatore italiano,senza nessuna possibilità di accesso regolamentato.sia chiaro e senza polemiche,ci sono "difformità strutturali,logistiche,su tutto il territorio nazionale,che non è possibile,continuare a giustificare,con le differenze olografiche,le linee di passo e compagnia cantando,facciamo tutti finta di non sapere ,ma la verità e che ,anzi una parte della verità,e che bisogna prima o poi sarebbe il caso di affrontare la spinosa questione delle differenze ,legislative regionali,e far si che queste trovassero uniformità territoriale,personalmente ,mi rendo conto che è un problema elefantiaco e quasi insormontabile,ma mai si incomincia,....d'altra parte,si capisce,che gli "interessi economici"sono alla base del "gachis"delle regioni,mettere dei puntini sulle i sarebbe opportuno,riguardo la questione della figura del cacciatore,ritengo che non si può generalizzare,ogni uomo è una coscienza a se in continuo divenire,e badate bene che non è mica scritto sulla pietra che una persona ,uomo,cacciatore,debba ,per forza migliorare ,tendere al meglio,si puo anche migliorare al peggio,ma questa è una altra storia.old
(24-09-19, 01:31 Athreius... "... un buon 70% di nuove leve sono sparatori altro che cacciatori..." Io ci metterei anche un 30% di "mezza taglia", ovvero di quelli che noi chiamavamo "tiellari"("tiella", in dialetto local, sta a tegame...forse, in tal caso, sarebbe più appropriato "padella") che si vantavano - cacciando nell'invaso della diga - di riempire sacchi di "paperelle"... compreso germani e marzaiole...rigorosamente da esibire?
Chiamami in settimana, sono per ora incasinato solo giovedì
---------- Messaggio inserito alle 09:10 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:05 PM ----------
Athreius, Mauro, per queste manifestazioni esistono già leggi che bisogna fare rispettare. Quelle persone ci rubano selvaggina e rispetto da parte dei non cacciatori. Quindi, chiediamo aumenti di pena, magari da scontare facendoli lavorare in campo ambientale.
Secondo me una cosa utilissima sarebbe che ogni cacciatore sapesse parlare bene della caccia in famiglia, al bar, al lavoro, con gli amici, nel tempo libero, insomma in tutte occasioni di relazione con gli altri.
Senza accettare provocazioni, senza fare subito muro contro muro anche se l'interlocutore ci prova, senza rifiutare il confronto pensando che è tutto inutile.
Portando argomentazioni positive, solide, ragionevoli, il più condivisibili possibili.
Avevo aperto anche una discussione su questo, ma ha avuto poco successo.
Secondo me una cosa utilissima sarebbe che ogni cacciatore sapesse parlare bene della caccia in famiglia, al bar, al lavoro, con gli amici, nel tempo libero, insomma in tutte occasioni di relazione con gli altri.
Senza accettare provocazioni, senza fare subito muro contro muro anche se l'interlocutore ci prova, senza rifiutare il confronto pensando che è tutto inutile.
Portando argomentazioni positive, solide, ragionevoli, il più condivisibili possibili.
Avevo aperto anche una discussione su questo, ma ha avuto poco successo.
Ai toccato un PUNTO ,cruciale,saper parlare bene della caccia,chi può parlare con cognizione della attività venatoria,trasmettendo,passione,informazioni,dinam iche,regole,e status ,senza correre il rischio,di uno scontro con l'interlocutore, chi?,ritengo che senza ombra di dubbio,chi come persona abbia,la consapevolezza,che non bisogna convincere,ma " INFORMARE"magari con passione,ma informare,(correttamente),e la cosa,si fa tremendamente,seria,perché il " gioco,legislativo" a cui la categoria è sottoposta,è un tantino ingarbugliato,sottostà, apertamente,all'antico, editto"dividi e impera"questo provoca,nel cacciatore italiano in prima istanza,disinformazione,la stessa disinformazione che impera in altri settori,quindi a mio modesto avviso,l'unico modo per contrastare,questo fenomeno,chiamato ," OSTRACISMO" che tanto caratterizza,i nostri interlocutori,è una sana informazione,con tanto garbo e gentilezza.old
Il caso di Roma nonostante tutto e tutti torna a ns favore.
Le tecniche di dissuasione tanto pubblicizzate dalla LIPU elaborate da studiosi profumatamente...
Non è certo il caso di stappare bottiglie di spumante o di organizzare uno spettacolo pirotecnico, ma quanto è successo oggi pomeriggio in un programma...
18-11-11, 14:20
Caricamento in corso ...
Nessun altro evento.
Attendere..
👍
😀
😂
🥰
😘
😎
🤢
😞
😡
👎
Elaboriamo i dati personali degli utenti del nostro sito, attraverso l'uso di cookie e altre tecnologie, per fornire i nostri servizi, personalizzare la pubblicità e analizzare l'attività del sito. Potremmo condividere determinate informazioni sui nostri utenti con i nostri partner pubblicitari e di analisi. Per ulteriori dettagli, fai riferimento alla nostra Informativa sulla privacy.
Facendo clic su "ACCONSENTO" di seguito, accetti i nostri Informativa sulla privacy e le nostre pratiche relative al trattamento dei dati personali e ai cookie come ivi descritte. Riconosci inoltre che questo forum potrebbe essere ospitato al di fuori del tuo Paese e acconsenti alla raccolta, archiviazione ed elaborazione dei tuoi dati nel Paese in cui è ospitato questo forum.
Commenta