Pernice sarda,rossa e Coturnice

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Daron
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  • jesus
    • Nov 2008
    • 153
    • reggio calabria

    #16
    Io ho avuto il porto d'armi a 16 anni col consenso di mio padre.L'ho dovuto rinnovare di sana pianta ,ogni anno,fino alla maggiore età,21 anni.
    Non ho sostenuto gli esami,ma per me ogni giorno di cacccia era un esame continuo,anche con qualche calcio in culo.Son sicuro di aver appreso bene come si va a caccia,la sicurezza,il rispetto del selvatico e l'educazione venatoria.
    Queste cose ai corsi non credo che le spiegano....
    Aldo
    Meglio tacere e passare per idioti che parlare e dissipare ogni dubbio.(A.Lincoln)

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    • Rossella
      ⭐⭐⭐⭐
      • Mar 2005
      • 14715
      • Gallia Cisalpina
      • Setter Inglese

      #17
      Originariamente inviato da jesus
      .Son sicuro di aver appreso bene come si va a caccia,la sicurezza,il rispetto del selvatico e l'educazione venatoria.
      Queste cose ai corsi non credo che le spiegano....

      ti sbagli
      Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

      http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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      • Lucio Marzano
        Lo zio
        • Mar 2005
        • 30090
        • chiasso svizzera
        • bracco italiano

        #18
        e se ritornassimo in argomento ????
        dove vivono queste pernici , che abitudini hanno e soprattutto come si cacciano
        lucio

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        • cino
          • Nov 2008
          • 158
          • lenna(bergamo)
          • setter inglese

          #19
          da noi sono molto severi:prima quiz poi orale e si va dall'agricoltura es.quando cresce il grano,leggi,distanze,maneggio e smontaggio di un fucile cartucce e pallottole per carabina,riconoscere i selvatici imbalsamati di cui alcuni noi qui mai visti se non sui libri, i ungulati e qui ho un ricordo di guando ho fatto l'esame io (25 anni fa') che mi anno chiesto il sesso e gli anni di un trofeo di camoscio e qui avevo rischiato di essere bocciato,ma fortunatamente gli esaminatori vedendo che ero preparato su tutto il resto mi anno aiutato.il sesso era anche giusto ma gli anni?.ora in alcune sezioni di cacciatori si fanno corsi facoltativi per preparare i nuovi cacciatori e devo dire che c'e' un bel riscontro di nuove leve fra cui le prime donne.era ora..poi una volta ottenuto la licenza devi essere accompagnato per tre anni da un altro cacciatore esperto e per finire se vuoi cacciare in montagna nella cosidetta zona alpi ''A'' devi conseguire l'abilitazione specifica in pratica altro esame orale,e non per ultimo che poi ci sia posto per andare se no' cacci a vita in zona ''B''cioe' di minor tutela.Ditemi voi come si fa' a invogliare un giovane alla caccia.Ogni anno una legge restrittiva.ma fin che dura la passione per i miei cani e la voglia di camminare si continua.ciao a tutti

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          • Daron

            #20
            Originariamente inviato da Lucio Marzano
            e se ritornassimo in argomento ????
            dove vivono queste pernici , che abitudini hanno e soprattutto come si cacciano
            quoto... passare dalle pernici alla licenza di caccia ce ne vuole eh ?

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            • VanVonVac
              ⭐⭐⭐
              • Mar 2005
              • 6162
              • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
              • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

              #21
              Allora torniamo in topic:coturnice,la pernice più grossa di quelle qua descritte. come la distinguo dalla pernice rossa,uniche due specie che potrebbero per qualche strano motivo condividere(in parte ) l'habitat.
              guardiamo il collarino nero.
              la coturnice lo ha nero e unico,senza picchiettature.
              la pernice rossa lo ha picchiettato,quasi sfumato.
              Parliamo "della Rossa"(non la Rossella,ma la Pernice[:D])
              il maschio si differisce dalla femmina per una "bozza "di sperone,non ha l'artiglio ,ma una callosità che differenzia il maschio dalla femmina.Il maschio è molto più grosso della femmina,e gli individui dell'anno sono più piccoli di entrambi.(sto scrivendo le differenze che si notano a occhio nudo).
              Dove vive?originariamente questo animale viveva solo in collina e in montagna,poi piano piano ha colonizzato anche la Pianura e qua e la si sentono di brigate di "rosse" anche sotto il livello del mare.A Parma,nelle zrc lungo il fiume Taro,a Sassuolo e a Reggio questo è dimostrabile.
              E' un animale importanto in più epoche(alloctono),sempre per scopi venatori,e non ornamentali come in altre nazioni ,che ha piano piano preso domicilio in Appennino,partendo da quello Piacentino scendendo fino a Imola e oltre.
              Che posti predilige:Terreni assolati,secchi e asciutti,possibilmente belli ripidi così da far venire il cuore in gola a chi le vuole insidiare.Predilige i calanchi, sia aperti che cespugliati.Cambia aerale a seconda della stagione,passando dal calanco al coltivo,all terreno aratro per tornare poi nel cespugliato o in una bella petraia nuda come una lavagna.Penso che si possa azzardare e dire che compie erratismi che paiono delle vere e proprie piccole migrazioni,in quanto si spostano anche di km pur di trovare quello che cercano e che vogliono.oggi ci sono,domani no,e le trovi in una costa dove non erano mai andate magari a 3km dal loro abituale volo.
              Cosa mangia: la sua rusticità è incredibile,nel gozzo ho trovato di tutto,dalle ghiande agli insetti ai semi di cereali e bacche.Quindi è onnivora come un fagiano,ma sopporta molto meglio la siccità.
              Riproduzione:una covata annua, le coppie si formano in febbraio -marzo(ma anche più avanti a seconda della stagione e del clima) e depongono per maggio e giugno nei luoghi più disparati.dal bordo di una strada,in mezzo a un pericoloso maggese, in un gerbido,nel filare di una vigna,insomma quasi ovunque.
              la coppia rimane unita nella crescita dei piccoli,e in caso di pericolo ho visto i genitori sia atteggiarsi feriti,che caricare l'intruso.i piccoli sono minuscoli,le covate sono in genere sotto la decina di unità,e se si è fornati verso agosto si possono vedere volare 2 adulti e 5-7 perniciotti,bruni castani.
              La caccia:col cane da ferma non è così facile come ci si può immaginare,perchè sono selvatici che dopo il mese di settembre,durante il quale fanno la conoscenza con cani e piombo,attuano ogni tipo di astuzia e di inganno (in crescendo)per evitare di essere a tiro del cacciatore.
              La loro tecnica; ti sentono/vedono/avverto arrivare,iniziano a risalire il pendio,pedinando,per poi buttarsi dalla parte opposta.e così via.possono attuare tutta una serie di diversivi non indifferenti.dal dividersi nel volo(molto pericoloso per loro)rimettendosi molto lontano per poi rivolare e ritrovarsi più avanti.Volare e buttarsi in un bosco.La loro tecnica preferita è quella di mettere un ostacolo tra loro e il cacciatore,che sia montagna,bosco,industria,a loro non importa.Magari sfiancano la montagna,e poi dopo essersi riunite,si alzano per conto loro e se ne vanno in un altro luogo che ritengono più sicuro.in questa fase sono capaci anche di volare "in salita" cosa che disorienta le teorie di taaaanti cacciatori.
              Il cane come deve lavorarle?eh bella domanda,il cane bravo è quello che le blocca e le inchioda a terra,cosa non così scontata ,vista la poca confidenza che danno.Si predilige cani dolci di naso,che fermino al minimo sentore "di rossa"ma che sappiano guidare risolutamente senza mai caricarle.Può capitare in questa fase,che il branco mentre si sottrae di pedina,decida di dividersi,ma quasi al 90%quando partono,partono tutte assieme,come per sconcentrare il predatore sull'obbiettivo da colpire.FONDAMENTALE non fare rumori,non fischiare,urlare e sbraitare al cane o al compagno di caccia.Il cane deve avere un piede duro,e deve resistere alla sete e alla fatica.C'è chi predilige cani che cerchino vicino,ma penso che questa scelta sia dovuta alla poca fiducia nel proprio ausiliare,mentre un cane con cerca diligente ,aperta e attenta risparmierà km e km di calanco al suo proprietario.
              ora devo andare,forse nella fretta ,ho commesso errori,domani controllo.intanto è una buona infarinatura penso..ciao ciao[:-golf]
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              • Rossella
                ⭐⭐⭐⭐
                • Mar 2005
                • 14715
                • Gallia Cisalpina
                • Setter Inglese

                #22
                [quote=VanVonVac;187693]

                Allora torniamo in topic:coturnice,la pernice più grossa di quelle qua descritte. come la distinguo dalla pernice rossa,uniche due specie che potrebbero per qualche strano motivo condividere(in parte ) l'habitat.
                guardiamo il collarino nero.
                la coturnice lo ha nero e unico,senza picchiettature.
                la pernice rossa lo ha picchiettato,quasi sfumato.

                ***ha dei pallini, come i setter bianchi e neri

                Parliamo "della Rossa"(non la Rossella,ma la Pernice[:D])

                ***ummm mi hanno anche dato della starna, no problem!

                il maschio si differisce dalla femmina per una "bozza "di sperone,non ha l'artiglio ,ma una callosità che differenzia il maschio dalla femmina.Il maschio è molto più grosso della femmina,e gli individui dell'anno sono più piccoli di entrambi.(sto scrivendo le differenze che si notano a occhio nudo).

                ***sì se ne vedi due insieme in voliera :-) sennò a occhio in campagna io non distinguo x dimensioni M o F

                Dove vive?originariamente questo animale viveva solo in collina e in montagna,poi piano piano ha colonizzato anche la Pianura e qua e la si sentono di brigate di "rosse" anche sotto il livello del mare.A Parma,nelle zrc lungo il fiume Taro,a Sassuolo e a Reggio questo è dimostrabile.

                ***sì amano i greti dei fiumi, gli ambienti rocciosi ma sono molto adattabili..Mi pare ci siano anche a PC, sempre in pianura, in collino ovviamente sì

                E' un animale importanto in più epoche(alloctono),sempre per scopi venatori,e non ornamentali come in altre nazioni ,

                ***nì... in realtà la pernice odierna ha un certo grado di ibridazione con la chukar (non tutte ovvio) ma c'è stata ibrdazione da parte di allevatori ottenendo così animali più "domestici"... io credo sia cmq un animale straordinario. Quanto è adattabile in allevamento (molto più della starna) quanto lo è fuori. Sono animali robusti e la loro espansione lo dimostra. Posso dirti addirittura che in cattività (in natura non saprei) la mortalità neonatale è inferiore non solo a quella della starna ma anche a quella del fagiano!

                che ha piano piano preso domicilio in Appennino,partendo da quello Piacentino scendendo fino a Imola e oltre.

                ***spiett semmai partono dall'oltrepo'!che a sua volta si congiunge con la liguria. Ad agosto ne ho beccata anche io una in giro in area sgombra da riserve... era naturale e in ambiente naturale

                Che posti predilige:Terreni assolati,secchi e asciutti,possibilmente belli ripidi così da far venire il cuore in gola a chi le vuole insidiare.Predilige i calanchi, sia aperti che cespugliati.Cambia aerale a seconda della stagione,passando dal calanco al coltivo,all terreno aratro per tornare poi nel cespugliato o in una bella petraia nuda come una lavagna.Penso che si possa azzardare e dire che compie erratismi che paiono delle vere e proprie piccole migrazioni,in quanto si spostano anche di km pur di trovare quello che cercano e che vogliono.oggi ci sono,domani no,e le trovi in una costa dove non erano mai andate magari a 3km dal loro abituale volo.
                Cosa mangia: la sua rusticità è incredibile,nel gozzo ho trovato di tutto,dalle ghiande agli insetti ai semi di cereali e bacche.Quindi è onnivora come un fagiano,ma sopporta molto meglio la siccità.
                ***sì
                [:-golf]
                Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

                http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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                • Lucio Marzano
                  Lo zio
                  • Mar 2005
                  • 30090
                  • chiasso svizzera
                  • bracco italiano

                  #23
                  bravo Andrea , si vede che qualche scarpinata rincorrendole l'hai fatta

                  Originariamente inviato da VanVonVac
                  Dove vive?originariamente questo animale viveva solo in collina e in montagna,poi piano piano ha colonizzato anche la Pianura e qua e la si sentono di brigate di "rosse" anche sotto il livello del mare.A Parma,nelle zrc lungo il fiume Taro,a Sassuolo e a Reggio questo è dimostrabile.
                  sotto il livello del mare mi pare un po' troppo diciamo fino al livello del mare
                  recentemente infatti se ne incontrano lungo il greto dei fiumi appenninici fino in pianura , Trebbia, Nure, Parma, Baganza, mi é capitato di incontrarne durante le prove cinofile

                  E' un animale importanto in più epoche(alloctono),sempre per scopi venatori,e non ornamentali come in altre nazioni ,che ha piano piano preso domicilio in Appennino,partendo da quello Piacentino scendendo fino a Imola e oltre.
                  non é alloctona, esiste in appennino da sempre
                  il suo areale di diffusione va dalla Spagna, al sud della Francia, la corsica, l'appennino
                  ligure/piemontese, l'oltrepo, l'appennino emiliano ed in toscana ne esiste una consistente colonia nell'isola d'Elba
                  lucio

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                  • PaoLeo
                    ⭐⭐⭐
                    • Jun 2007
                    • 2350
                    • Piacenza

                    #24
                    Confermo quanto detto da rossella e lucio, le rosse nel giro di due anni, non di più, sono arrivate dalla collina alla pianura. oggi dietro casa, complice il mezzo metro di neve gelata, nei pressi del foraggiamento ho visto una dozzina di rosse, e purtroppo, a impressione, meno starne.
                    ____________________________________________

                    Paolino

                    Commenta

                    • Rossella
                      ⭐⭐⭐⭐
                      • Mar 2005
                      • 14715
                      • Gallia Cisalpina
                      • Setter Inglese

                      #25
                      sì... le rosse (eh eh...) sono dei drahthaarini, versatilissime e si adattano veramente a tutto :-)
                      Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

                      http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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                      • VanVonVac
                        ⭐⭐⭐
                        • Mar 2005
                        • 6162
                        • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
                        • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

                        #26
                        ecco,una bella domanda;Autoctona o alloctona?

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                        • Rossella
                          ⭐⭐⭐⭐
                          • Mar 2005
                          • 14715
                          • Gallia Cisalpina
                          • Setter Inglese

                          #27
                          eh eh ma sai quanto i sghiribizzano su i genetisti? c'è una bella scheda su wikipedia che spiega un po' le parentele.
                          Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

                          http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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                          • VanVonVac
                            ⭐⭐⭐
                            • Mar 2005
                            • 6162
                            • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
                            • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

                            #28
                            Originariamente inviato da Rossella
                            eh eh ma sai quanto i sghiribizzano su i genetisti? c'è una bella scheda su wikipedia che spiega un po' le parentele.
                            Se parliamo di ibridazioni e simili,non ne veniamo più a capo,evitiamo il discorso razza perchè altrimenti è un caos tra chukar e altro[:142]apostrofiamole come rosse e stop[stop]
                            Nel mio scritto di ieri ho messo che è alloctona.questo perchè;
                            perchè come aerale di provenienza ha il medio-oriente.
                            Oggi ho consultato il testo scritto da Willy Reggioni e Marco Picciati"UNGULATI SELVATICI E PICCOLA SELVAGGINA in Provincia di Reggio Emilia BIOLOGIA e GESTIONE"
                            Ecco,gli autori saltano a piedi pari sull'origine della "rossa",evitando il problema.
                            Altri biologi, pensano e ipotizzano un inserimento delle pernici nella nostra fauna in epoca romana,se non seguente...ma chissà
                            però alla fine non è una cosa che ci interessi molto...
                            il discorso è ;
                            1. ora ci sono
                            2. sono divertenti da cacciare
                            3. stanno colonizzando molti ambienti
                            4. sono rustiche
                            5. sono animali furbi
                            6. ..
                            7. ..
                            8. ...
                            Problemi ambientali o altro?

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                            • Rossella
                              ⭐⭐⭐⭐
                              • Mar 2005
                              • 14715
                              • Gallia Cisalpina
                              • Setter Inglese

                              #29
                              io ho da qualche parte (diciamo che ho una casa confusa e un pc confuso...) dei power point sulla convegno urca sulle rosse (in base ai quali feci un articolo per sentieri) se ti interessano te li mando in pvt.
                              Che altro vuoi sapere sulle rosse... un trattato di patologia aviare? :-) parliamo di uova? marmorizzate color setter inglese? a parte gli scherzi io ho esperienza su rosse allevate perchè... beh è probabile ma non certo che faccia una tesi sull'allevamento olistico & c della selvaggina (rosse starne fagiani...) quindi se hai domande che riguardano questi aspetti... volentieri. Posso anche dirti che in facoltà ne hanno portata una "da compagnia" per autopsia... è morta a 12 anni mi pare e, se non ricordo male, l'autopsia non rivelò nulla a parte... la vecchiaia :-)
                              Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

                              http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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                              • Lucio Marzano
                                Lo zio
                                • Mar 2005
                                • 30090
                                • chiasso svizzera
                                • bracco italiano

                                #30
                                La rossa é considerata autoctona senza alcuna discussione in Spagna ed in Francia, non vedo perché non dovrebbe esserlo anche in Italia, tanto piu' che il suo areale di distribuzione é la continuazione naturale di quello francese.
                                La citano come naturalmente abitante in Italia sia il Brehm che il Lessona

                                ma concordo con Andrea, c'é e teniamocela stretta perché é selvaggina di pregio venatorio e cinofilo, che sa difendersi benissimo dai predatori ed anche......dall'uomo
                                lucio

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