UNA disperata DOMANDA SULLE AREE PROTETTE

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angelo37
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  • angelo37

    #1

    UNA disperata DOMANDA SULLE AREE PROTETTE

    Vorrei chiedere a qualcuno che nè sà + di me:
    come'è possibile che in una Provincia o Regione il cui territorio protetto superà già la percentuale del 30% (previsto dalla legge), vengano ancora istituite aree protette e allargati i parchi già esistenti?
    se esiste una legge come si fà ad eluderla?
    perchè i TAR, ad esempio non fanno rispettare i limiti?

    vi prego, rispondetemi perchè io rimango sempre + sconcertato difronte alle notizie continue di istituzione di nuovi parchi in zone dove le aree protette sono + del territorio libero![:-cry]

    se vuole può rispondermi anche il sen. Orsi, visto che è uno dei + competenti in materia.
  • Giampaoletti
    ⭐⭐⭐
    • Aug 2008
    • 1863
    • Ascoli Piceno

    #2
    Se le cose stanno come tu dici, e non ho motivo per dubitarne, basta che qualcuno o qualche associazione venatoria faccia ricorso al TAR per vedrsi accogliere l'annullamento della istituzione dell'area protetta che causa il superamento del limite legale.

    Il TAR non può agire d'ufficio o su semplice denuncia.Occorre produrre un ricorso e impugnare l'atto amministrativi istitutivo dell'area protetta. [vinci]

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    • maurizio2

      #3
      non ci sono ricorsi che tengano vededete la situazione qui in abruzzo dove il
      territorio protetto è ben oltre il 50% e vengono ancora istituite aree protette
      con qualsiasi scusa o cavillo burocratico

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      • Giampaoletti
        ⭐⭐⭐
        • Aug 2008
        • 1863
        • Ascoli Piceno

        #4
        [:142][:142] Se è così allora siamo ala frutta anzi oltre...ci sono le regole e non si rispettano[:-cry][:-cry]

        Scusate amici ma non voglio crederlo senza prove precise.[:-glass]
        Questo sarebbe un bel compitino per le associazioni venatorie.Sindacare il calcolo percentuale e fare ricorso[stop].Via.Che ci vuole.La regola c'è e la sappiamo leggere tutti.No?

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        • franz
          Banned
          • Jan 2009
          • 370
          • messina
          • Segugio, beagle.

          #5
          Nella mia Provincia (Messina), proprio in questi giorni hanno allargato il Parco dei Nebrodi, facendo entrare nel Parco anche il Comune di Raccuia, La provincia di Messina dati alla mano ha il 62% di territorio protetto, ora io non mi spiego come fanno ad ampliare continuamente questo parco, e tra l'altro si vocifera che altri 4 comuni del messine stanno per entrare, praticamente se cosi fosse a mio parere non rinnoverebbe + quasi nessuno il p.a..
          LE ASSOCIAZIONI VENATORIE, e F.I.D.C. in primis che ha + tesserati nella provincia, nonostante i solleciti dei cacciatori non si muovono.

          ma è possibile che si è superato di tanto la soglia del 30% e si continua?

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          • angelo37

            #6
            ma ci sono sentenze in merito?

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            • Dero
              • May 2007
              • 157
              • Bojano, Campobasso, Molise.
              • Bracco Italiano/Haro

              #7
              Questa discussione è davvero interessante e se ci hanno detto (un po' ironicamente e maliziosamente) fino ad ora che siamo una lobby, allora che lobby sia. Iniziamo con le pressioni a livello europeo, nazionale, regionale, provinciale e comunale. Domani mattina mi informo meglio sulle leggi e regolamenti dedicate alle aree protette, ho una collega che si preoccupa proprio di questo. Vi terrò informati. Con l'impegno da parte di tutti noi cacciatori (la lobby) e ognuno nel suo piccolo (...o grande) cerchiamo di chiarirci le idee e di tenerci informati sul tema, forse riusciamo a far rispettare una legge ...anche in Italia.
              Nella vita non serve dire bugie se puoi far carriera dicendo stronzate

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              • angelo37

                #8
                Originariamente inviato da Dero
                Questa discussione è davvero interessante e se ci hanno detto (un po' ironicamente e maliziosamente) fino ad ora che siamo una lobby, allora che lobby sia. Iniziamo con le pressioni a livello europeo, nazionale, regionale, provinciale e comunale. Domani mattina mi informo meglio sulle leggi e regolamenti dedicate alle aree protette, ho una collega che si preoccupa proprio di questo. Vi terrò informati. Con l'impegno da parte di tutti noi cacciatori (la lobby) e ognuno nel suo piccolo (...o grande) cerchiamo di chiarirci le idee e di tenerci informati sul tema, forse riusciamo a far rispettare una legge ...anche in Italia.
                buona idea

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                • Giampaoletti
                  ⭐⭐⭐
                  • Aug 2008
                  • 1863
                  • Ascoli Piceno

                  #9
                  Originariamente inviato da Dero
                  Questa discussione è davvero interessante e se ci hanno detto (un po' ironicamente e maliziosamente) fino ad ora che siamo una lobby, allora che lobby sia. Iniziamo con le pressioni a livello europeo, nazionale, regionale, provinciale e comunale. Domani mattina mi informo meglio sulle leggi e regolamenti dedicate alle aree protette, ho una collega che si preoccupa proprio di questo. Vi terrò informati. Con l'impegno da parte di tutti noi cacciatori (la lobby) e ognuno nel suo piccolo (...o grande) cerchiamo di chiarirci le idee e di tenerci informati sul tema, forse riusciamo a far rispettare una legge ...anche in Italia.
                  posizione costruttiva e fattiva.Quoto

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                  • Alboinensis
                    Moderatore Continentali Esteri
                    • Nov 2008
                    • 8422
                    • Brescia - Lombardia
                    • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

                    #10
                    Originariamente inviato da angelo37
                    Vorrei chiedere a qualcuno che nè sà + di me:
                    come'è possibile che in una Provincia o Regione il cui territorio protetto superà già la percentuale del 30% (previsto dalla legge), vengano ancora istituite aree protette e allargati i parchi già esistenti?
                    se esiste una legge come si fà ad eluderla?
                    perchè i TAR, ad esempio non fanno rispettare i limiti?

                    vi prego, rispondetemi perchè io rimango sempre + sconcertato difronte alle notizie continue di istituzione di nuovi parchi in zone dove le aree protette sono + del territorio libero![:-cry]
                    se vuole può rispondermi anche il sen. Orsi, visto che è uno dei + competenti in materia.
                    La legge stabilisce solo i criteri minimi di salvaguardia... in poche parole una Regione che volesse chiudere il 50/60% del territorio lo potrebbe fare... mentre se ne avesse solo il 25% sarebbe obbligata ad incrementarlo!!
                    Purtroppo la 157/92 non è una legge fatta da e per i cacciatori!!
                    Penso che l'unico appiglio possa essere la valutazione del piano faunistico regionale e provinciale... nel senso che se l'Ente regionale e/o provinciale non ha stabilito a priori la sua scelta di una determinata percentuale, forse (dico forse non sono un avv.) ci sarebbe la possibilità di impugnare l'atto di attuazione delle nuove aree da sottoporre a vincolo.
                    Bruno Decca
                    "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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                    • angelo37

                      #11
                      Originariamente inviato da alboinensis
                      La legge stabilisce solo i criteri minimi di salvaguardia... in poche parole una Regione che volesse chiudere il 50/60% del territorio lo potrebbe fare... mentre se ne avesse solo il 25% sarebbe obbligata ad incrementarlo!!
                      Purtroppo la 157/92 non è una legge fatta da e per i cacciatori!!
                      Penso che l'unico appiglio possa essere la valutazione del piano faunistico regionale e provinciale... nel senso che se l'Ente regionale e/o provinciale non ha stabilito a priori la sua scelta di una determinata percentuale, forse (dico forse non sono un avv.) ci sarebbe la possibilità di impugnare l'atto di attuazione delle nuove aree da sottoporre a vincolo.
                      allora siamo proprio fregati

                      ---------- Messaggio inserito alle 12:24 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:59 AM ----------

                      Originariamente inviato da alboinensis
                      La legge stabilisce solo i criteri minimi di salvaguardia... in poche parole una Regione che volesse chiudere il 50/60% del territorio lo potrebbe fare... mentre se ne avesse solo il 25% sarebbe obbligata ad incrementarlo!!
                      Purtroppo la 157/92 non è una legge fatta da e per i cacciatori!!
                      Penso che l'unico appiglio possa essere la valutazione del piano faunistico regionale e provinciale... nel senso che se l'Ente regionale e/o provinciale non ha stabilito a priori la sua scelta di una determinata percentuale, forse (dico forse non sono un avv.) ci sarebbe la possibilità di impugnare l'atto di attuazione delle nuove aree da sottoporre a vincolo.
                      allora siamo proprio fregati!

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                      • maurizio2

                        #12
                        Non si tratta di fregature ma di ritorni economomici.
                        Vi sono soldi a palate per le aree protette a tutti i
                        livelli (Regionali Nazionali ecc.) dati dalla
                        comunità europea e dal governo . Senza considerare
                        i vari soldi per i responsabili degli stessi vari responsabili
                        comitati presidenti ecc. ecc... ciao

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                        • Donatino

                          #13
                          BOMBING........[:-glass][:-glass][:-glass]

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                          • ALFIO68

                            #14
                            ragazzi fin quando per le are protette ci saranno da gestire tanti euri,limite o no,chi legifera magna e loro non sputano nel piatto de.....
                            saluti a tutti

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                            • angelo37

                              #15
                              ricordati che sono soldi dei cittadini che gli ambientalisti e i politici si pappano lecitamente!
                              invece di spenderli per le famiglie disagiate, per i dissesti idrogeologici e tutte le varie problematiche italiane, i cari politici preferiscono mangiarseli in questo modo.

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