Tratto da Brescia Oggi
Martedì 23 Gennaio 2007
Un esposto dell’Ucl alla Procura
I cacciatori lombardi vanno dal prefetto «Siamo perseguitati»
Guardie venatorie volontarie nel mirino dell'Acl (Associazione cacciatori lombardi) che in provincia di Brescia conta 2500 iscritti. «I soprusi, le intimidazioni, le perquisizioni e le azioni vessatorie perpetrati sui seguaci di Diana, nel corso della recente stagione venatoria, non devono più ripetersi. È intollerabile essere trattati alla stregua di delinquenti. Accettiamo i controlli ma non tolleriamo gli abusi».
Il presidente regionale Eugenio Casella non ha peli sulla lingua nel denunciare il comportamento di «queste guardie che si comportano come agenti di polizia giudiziaria pur non avendone i requisiti». Rilevato un altro aspetto negativo. «Esercitano un ruolo che non gli compete». Invece? «Per avere l'abilitazione, dovrebbero partecipare ad un corso per avere un'adeguata preparazione. Questi signori limitano la libertà dell'individuo sancita dalla Costituzione italiana». A rincarare la dose l'avv. Fausto Pasotti, legale dell'Acl, che ha ricostruito la vicenda di un cacciatore che alla fine di dicembre era stato strattonato e perquisito dalle guardie venatorie che avevano con un cellulare filmato l'azione ledendo anche il diritto alla privacy. «Per questo il 19 gennaio abbiamo depositato un esposto alla Procura della Repubblica». Per l'on. Giuseppe Romele, in qualità anche di consigliere provinciale, presente all'incontro «la politica non può essere sorda di fronte al ripetersi di simili episodi. In Broletto lancerò un chiaro messaggio affinchè si promuovano dei corsi di formazione, riservati alle guardie volontarie per avere un titolo oggettivo. Inoltre bisogna sapere quali attività professionali svolgono o se sono appartenenti ad associazioni contrarie alla caccia».
Il parlamentare forzista ha ricordato la denuncia presentata in Parlamento con l'on.Davide Caparini e non ancora discussa, annunciando che «il 30 gennaio la Regione Lombardia ha inserito all'ordine del giorno la caccia per approvare una legge che definisca le specie in deroga per non essere impreparati quando in settembre si aprirà la stagione venatoria». Infine Fortunato Busana, addetto stampa dell'Acl, ha comunicato che l'associazione «chiederà un incontro con Alberto Cavalli, presidente della Provincia e il Prefettto Francesco Paolo Tronca per chiedere un'ulteriore verifica sulle competenze e sull'idoneità pisco-fisica delle guardie venatorie volontarie».
Sergio Botta
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