Recupero prede

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  • Bayard
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    • Dec 2009
    • 640
    • Lecce
    • Setter inglese

    #1

    Recupero prede

    Il quesito è il seguente: mi trovo a caccia con il cane fuori da un'oasi faunistica e a distanza consentita dalla normativa. Abbatto una preda che va a cadere dentro i limiti della suddetta oasi. Che si deve fare?
    1- rinunciare a recuperarla?
    2- entrare con il cane e con il fucile scarico e aperto?
    3- affidare il fucile al compagno di caccia ed entrare con il cane a recuperarla?
    La questione è molto dibattuta. Grazie per le delucidazioni.
  • Avvocatocb
    ⭐⭐⭐
    • Nov 2009
    • 3408
    • Bari

    #2
    Bella domanda!
    Ritengo che il recupero della fauna abattuta all'interno di una zona protetta configura il reato di cui all'art. 30 lett. d) della legge 157/1992 anche nell'ipotesi in cui la stessa sia stata abbattuta in zona consentita.
    E' doveroso ricordare che sia il dettato normativo sia la giurisprudenza nel concetto di attività venatoria riconducono non solo l'abbattimento, ma anche il recupero della preda e qualsiasi altra attività che appare diretta al tale fine.
    Infatti il mero recupero dell'animale abbattuto all'interno di una zona protetta, seguendo gli orientamenti giurisprudenziali, va considerato come l'ultimo atto dell'esercizio venatorio e conseguentemente rientra nell'attività venatoria.
    Ecco perchè in una precedente discussione ho sottolineato l'importanza del concetto di attività venatoria che va inteso in un senso molto più ampio del semplice abbattimento.
    Avv. Luca Cecinati

    Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l'ignoranza.
    Socrate

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    • salvatore87

      #3
      Originariamente inviato da Avvocatocb
      Bella domanda!
      Ritengo che il recupero della fauna abattuta all'interno di una zona protetta configura il reato di cui all'art. 30 lett. d) della legge 157/1992 anche nell'ipotesi in cui la stessa sia stata abbattuta in zona consentita.
      E' doveroso ricordare che sia il dettato normativo sia la giurisprudenza nel concetto di attività venatoria riconducono non solo l'abbattimento, ma anche il recupero della preda e qualsiasi altra attività che appare diretta al tale fine.
      Infatti il mero recupero dell'animale abbattuto all'interno di una zona protetta, seguendo gli orientamenti giurisprudenziali, va considerato come l'ultimo atto dell'esercizio venatorio e conseguentemente rientra nell'attività venatoria.
      Ecco perchè in una precedente discussione ho sottolineato l'importanza del concetto di attività venatoria che va inteso in un senso molto più ampio del semplice abbattimento.
      collega perdonami, ma io ho un concetto un pochino diverso.
      quando ho sostenuto l'esame per il rilascio del porto d'armi, il presidente di commissione mi fece una bella domanda: se nella zona di caccia dove ti devi recare necessitadi unpassaggio in un oasi o comunque un luogodove non è consentita la pratica venatoria lei cosa fa? io gli ho risposto cosi: metto il fucile nel fodero scarico ovviaente e dopo averla superata sfodero. lui mi fa e se hai della selvaggina con te ? io gli rispondo, che problema c'è il fucile è scarico nel fodero e quindi non usabile istantaneamente, e la selvaggina in mio possesso me la porto da un luogo dove era consentito cacciarla. lui mi fa ok.
      quindi se io posso sorpassare questa zona in un atteggiamento non dicaccia, perchè non posso andare a recuparare la selvaggina che ci cade dentro? magari posso dare un fucile a un amico e disarmato entro, oppure con il fucile in fodero quindi senza minaccia posso entrarci liberamente.

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      • deepakumara
        ⭐⭐
        • Oct 2010
        • 663
        • Milano
        • drahthaar e breton

        #4
        Originariamente inviato da salvatore87
        ..........................quando ho sostenuto l'esame per il rilascio del porto d'armi.................
        Appunto! Quando hai sostenuto TU l'esame che , credo, non è stato ieri e neanche l'altro ieri.
        Io sono d'accordo con l'AvvCB ed in questo, non solo la legge, ma anche l'ampia giurisprudenza gli da ragione.
        Sarebbe davvero un gran problema giusitificare la presenza del cacciatore all'interno di certi spazi INIBITI all'attività venatoria nella sua concezione assoluta.
        Sono assolutamente d'accordo sul concetto del "recupero come ultimo atto dell'esercizio venatorio"
        Se poi il cane si allunga e recupera.................
        Quando la legge non può far valere i propri diritti rendete almeno legittimo che la legge non impedisca di infliggere i torti. (William Shakespeare)

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        • Avvocatocb
          ⭐⭐⭐
          • Nov 2009
          • 3408
          • Bari

          #5
          Originariamente inviato da salvatore87
          collega perdonami, ma io ho un concetto un pochino diverso.
          quando ho sostenuto l'esame per il rilascio del porto d'armi, il presidente di commissione mi fece una bella domanda: se nella zona di caccia dove ti devi recare necessitadi unpassaggio in un oasi o comunque un luogodove non è consentita la pratica venatoria lei cosa fa? io gli ho risposto cosi: metto il fucile nel fodero scarico ovviaente e dopo averla superata sfodero. lui mi fa e se hai della selvaggina con te ? io gli rispondo, che problema c'è il fucile è scarico nel fodero e quindi non usabile istantaneamente, e la selvaggina in mio possesso me la porto da un luogo dove era consentito cacciarla. lui mi fa ok.
          quindi se io posso sorpassare questa zona in un atteggiamento non dicaccia, perchè non posso andare a recuparare la selvaggina che ci cade dentro? magari posso dare un fucile a un amico e disarmato entro, oppure con il fucile in fodero quindi senza minaccia posso entrarci liberamente.
          Caro Collega ci mancherebbe fa sempre piacere confrontarsi su problematiche spinose. Detto ciò tu mi insegni che noi tecnici del diritto dobbiamo rifarci alla normativa in materia ed alla giurisprudenza interpretandola e contestualizzandola al caso concreto. Non vi è dubbio che la giurisprudenza nel definire i confini dell'esercizio venatorio abbia compreso, con un'interpretazione larga, anche l'atto finale del recupero della selvaggina. Da ciò ne deriva che se recupero la selvaggina in una zona protetta rientro nell'alveo dell'esercizio venatorio è conseguentemente l'esercizio venatorio in zona protetta è sanzionata penalmente ai sensi della norma precedentemente richiamata.
          Da ciò ne deriva che non mi trovo d'accordo con l'interpretazione del presidente della commissione.
          Un caro saluto e auguri di cuore
          Avv. Luca Cecinati

          Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l'ignoranza.
          Socrate

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          • cicalone
            Celsius °C
            • Dec 2008
            • 19936
            • Ostia Lido Roma
            • cane da lecco

            #6
            Originariamente inviato da deepakumara
            Appunto! Quando hai sostenuto TU l'esame che , credo, non è stato ieri e neanche l'altro ieri.
            Io sono d'accordo con l'AvvCB ed in questo, non solo la legge, ma anche l'ampia giurisprudenza gli da ragione.
            Sarebbe davvero un gran problema giusitificare la presenza del cacciatore all'interno di certi spazi INIBITI all'attività venatoria nella sua concezione assoluta.
            Sono assolutamente d'accordo sul concetto del "recupero come ultimo atto dell'esercizio venatorio"
            Se poi il cane si allunga e recupera.................

            Scusate eh, ma di quale cacciatore parlate? Se IO sono senza fucile senza cartucce il tutto lasciato all'amico fuori entro con il cane e lo stesso mi raccatta una preda, IO non credo di essere in atteggiamento di caccia, con cosa l'avrei cacciato il fagiano o quel che sia sia? [:-bunny]
            Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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            • Avvocatocb
              ⭐⭐⭐
              • Nov 2009
              • 3408
              • Bari

              #7
              Originariamente inviato da cicalone
              Scusate eh, ma di quale cacciatore parlate? Se IO sono senza fucile senza cartucce il tutto lasciato all'amico fuori entro con il cane e lo stesso mi raccatta una preda, IO non credo di essere in atteggiamento di caccia, con cosa l'avrei cacciato il fagiano o quel che sia sia? [:-bunny]
              Caro Cicalone, la giurisprudenza statuisce ciò. Si può essere d'accordo o meno ma è così. Intanto 99 su 100 contesteranno il reato poi bisognerà fare il procedimento con tutto ciò che ne comporta. Io qui cerco di evitare (contro i miei interessi...) che si verifichino patologie giuridiche. Questo è il mio compito.
              Poi ovviamente siamo dotati del libero arbitrio e conseguentemente ognuno di noi può fare ciò che vuole. Però uomo avvisato....
              Un caro saluto
              Ultima modifica Avvocatocb; 31-12-11, 15:43.
              Avv. Luca Cecinati

              Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l'ignoranza.
              Socrate

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              • cicalone
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                • Dec 2008
                • 19936
                • Ostia Lido Roma
                • cane da lecco

                #8
                Quindi io teticamente se porto il cane non debitamente da caccia a fare pipi' in campagna magari vicino a una riserva e quello mi riporta un animale sparato o morto di tumore o preso da un infarto la giurisprudenza mi darebbe torto? E le stesse leggi sono quelle che liberano un drogato che con la sua auto ammazza quattro persone e invece di ipotizzare a suo carico l'omicidio volontario gli converte il tutto in colposo e come questo altre decine di casi?.....Scusa Luca ma siamo proprio in un paese ridicolo con leggi ridicole....non voglio fare polemiche a riguardo ma il tutto mi da' da pensare e neanche poco

                Buon capodanno Luca!
                Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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                • Avvocatocb
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                  • Nov 2009
                  • 3408
                  • Bari

                  #9
                  Originariamente inviato da cicalone
                  Quindi io teticamente se porto il cane non debitamente da caccia a fare pipi' in campagna magari vicino a una riserva e quello mi riporta un animale sparato o morto di tumore o preso da un infarto la giurisprudenza mi darebbe torto? E le stesse leggi sono quelle che liberano un drogato che con la sua auto ammazza quattro persone e invece di ipotizzare a suo carico l'omicidio volontario gli converte il tutto in colposo e come questo altre decine di casi?.....Scusa Luca ma siamo proprio in un paese ridicolo con leggi ridicole....non voglio fare polemiche a riguardo ma il tutto mi da' da pensare e neanche poco

                  Buon capodanno Luca!
                  Il tuo discorso, senza polemica (con te non la farei mai!), è un po' forzato.
                  Buon anno anche a te di tutto cuore[:-golf]
                  Avv. Luca Cecinati

                  Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l'ignoranza.
                  Socrate

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                  • Bayard
                    ⭐⭐
                    • Dec 2009
                    • 640
                    • Lecce
                    • Setter inglese

                    #10
                    Avvocato carissimo,
                    ammetterai che il problema resta. Resta tanto quanto la preda caduta in area protetta e non recuperata. E hai voglia a ribadire quanto hai detto con inesorabile chiarezza. Il cacciatore vuole risposte efficaci, vuole sapere come può recuperare la starna cadutagli in quell'eden inattingibile. Ti posso garantire che davanti a tutte le commissioni d'esame e davanti a quella risposta "disarmante" e ... "disarmata", tutti i presidenti e i commissari annuiranno. Ma tu non ne sei convinto, e neppure io, poichè ciò che brucia non è una legge sbagliata, ma l'arbitrio costante degli ufficiali di polizia giudiziaria (lo sono tutti, dalle guardie zoofile alle polizie provinciali e forestali) contro chi pratica - che brutta parola- l'esercizio venatorio impedendo di fatto la caccia.

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                    • pepponi marco
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                      • Oct 2008
                      • 784
                      • MONTEFIASCONE
                      • BRETON

                      #11
                      la selvaggina è di proprietà dello stato,il quale delega dietro pagamento di tutte le tasse il prelievo a privati,ma tale prelievo puo' avvenire solo in territorio libero. esempio cacci nelle vicinanze di una riserva e un fagiano colpito va a cadere all'interno diventa di proprieta' della riserva.
                      marco

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                      • cicalone
                        Celsius °C
                        • Dec 2008
                        • 19936
                        • Ostia Lido Roma
                        • cane da lecco

                        #12
                        Originariamente inviato da Avvocatocb
                        Il tuo discorso, senza polemica (con te non la farei mai!), è un po' forzato.
                        Buon anno anche a te di tutto cuore[:-golf]

                        Scusami ma Io non essendo un avvocato ma solo uno che con il ministero della Giustizia ci lavora non riesco a comprendere le diverse interpretazioni che vengono date alle situazioni particolari, ecco perche' mi sembra assurdo che io possa essere condannato per il mio cane che recupera un animale e chi uccide 9/10 la fa quasi sempre franca con pene veramente ridicole. I casi estremi sono sotto gli occhi di tutti, uno su tutti quei due bastardi che a Novi Ligure hanno ammazzato con 100 coltellate il fratellino e la mamma di LEI e dopo nemmeno 10 anni sono gia' liberi....questi sono gli aspetti gistizialisti in Italia che mi fanno ridere, o piangere[:-cry]
                        Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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                        • Athreius
                          ⭐⭐⭐
                          • Oct 2010
                          • 2020
                          • Foggia

                          #13
                          Originariamente inviato da pepponi marco
                          la selvaggina è di proprietà dello stato,il quale delega dietro pagamento di tutte le tasse il prelievo a privati,ma tale prelievo puo' avvenire solo in territorio libero. esempio cacci nelle vicinanze di una riserva e un fagiano colpito va a cadere all'interno diventa di proprieta' della riserva.
                          marco
                          No aspetta, la legge dice sì che la selvaggina è di proprietà dello stato, ma dice anche che la selvaggina è di chi la abbatte, se intendiamo la riserva come proprietà privata e un selvatico, da me abbattuto, cadendo nel suo territorio diventa proprietà della riserva, allo stesso modo se io abbatto un selvatico che cade nella proprietà del sign.Pinco Pallino ne diventerebbe di sua proprietà! quando invece non lo è! Un modo per recuperare il selvatico ci sarà di sicuro...ad esempio il fatto di entrare disarmati e senza cane può essere valido..oppure anche il solo recupero da parte del cane.
                          [:-golf]

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                          • deepakumara
                            ⭐⭐
                            • Oct 2010
                            • 663
                            • Milano
                            • drahthaar e breton

                            #14
                            Originariamente inviato da pepponi marco
                            ..................esempio cacci nelle vicinanze di una riserva e un fagiano colpito va a cadere all'interno diventa di proprieta' della riserva.marco
                            E viceversa
                            Quando la legge non può far valere i propri diritti rendete almeno legittimo che la legge non impedisca di infliggere i torti. (William Shakespeare)

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                            • gamma2
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                              • Mar 2010
                              • 1818
                              • toscana-prov. PI

                              #15
                              Lo stesso problema è accaduto a me, cacciavo colombi nelle vicinanze di un fondo chiuso e a un controllo della polizia provinciale ci fu "ricordato" che un eventuale recupero all'interno di tale area, peraltro recintata secondo le regole, ci avrebbe portato ad una denuncia per violazione di domicilio privato. Penso che in questo caso il recupero di una preda al suo interno sia impossibile.
                              saluti

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