finita la stagione di caccia che si fa con i nostri cani

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  • cioni iliano
    ⭐⭐⭐
    • May 2017
    • 3479
    • castelfiorentino
    • setter

    #31
    Originariamente inviato da sly8489
    Iliano, il wurstel va dato in piccole quantità, specialmente durante il lavoro, per i cani è un alimento pesante. Meglio un piccolissimo biscottino, sia per il padrone che lo deve trasportare che per il cane che lo deve mangiare. [:D][:D]
    Buongiorno Nicola. Certamente. Condivido. Siccome ho verificato, con tutti i cani che ho avuto, che il wurstel di pollo non è graditissimo, di più, lo uso sì con parsimonia per i motivi che hai descritto, ma lo taglio in piccoli pezzi per premiare buoni comportamenti e in parti maggiori per quelli eccelsi.
    Saluti.

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    • sly8489
      ⭐⭐⭐⭐
      • Mar 2009
      • 11995
      • Trieste
      • spring spaniel

      #32
      Originariamente inviato da Mattia1985
      praticamente in mezzo al campo mentre stiamo girando lancio la palla, cercando di non farmi vedere, poi la direziono verso la zona di atterraggio, e aspetto che la trovi e poi me la porta per la ricompensa "piccolo pezzo di wurstel di pollo e tacchino". La cosa avviene in modo celere, la cerca ci mette il tempo che ci serve per trovarla, ma una volta trovata corre per portarmela.
      Secondo me è un esercizio che non fa bene al cane. Se proprio lo vuoi fare, devi prima richiamare l'attenzione del cane, il cane deve vedere il lancio, quando l'attenzione del cane è rivolta a te puoi lanciare, devi insistere su questo tipo di riporto, il cane deve imparare a marcare il punto di caduta a vista a qualsiasi distanza. Quindi quando il cane cerca, la distanza difficilmente sarà sempre la stessa, anche perchè tu puoi regolare la distanza del lancio. Sul punto di caduta del riportello o della selvaggina deve arrivare con gli occhi e con il naso a minimo, se dovesse sbagliare il punto di caduta, sbaglierà di pochi metri, solo in questo caso il cane metterà il naso al massimo per individuare il selvatico. Prima arriva sul punto meglio è, perchè in caso di recupero darà poco tempo di vantaggio al fuggitivo. Quel tipo di esercizio che fai fare al cane è un riporto troppo cieco, toglie al cane energia buona che gli potrebbe far comodo in un eventuale recupero. Il cane quando ha il naso al massimo deve per forza utilizzare meno aria per respirare. Ammesso che ti cascasse qualche pezzo di selvaggina che il cane non ha visto cadere, non lo puoi mandare a cercare a zona, lo devi mandare a cercare sul punto il più veloce possibile. Per fare questo devi insegnare al cane ad andare sulla linea da te indicata. Quindi devi chiamare il cane al piede e dargli la linea giusta per arrivare sull'obiettivo. Questo tipo di lavoro glielo farei fare dopo i due anni, sempre tenendo in considerazione il carattere del cane. I cani da cerca non sono veri retriever, per questo non bisogna addestrarli come se lo fossero. Sono mie opinioni, tu puoi fare come meglio credi. Un[brindisi]al tuo cane, che sicuramente al momento opportuno dimenticherà i consigli sbagliati e utilizzerà solo i suoi.[:D][:D]P.S. Tutto non si riesce a dire, quando lanci cerca di lanciare sempre davanti la battuta del cane, cosi non lo costringi a fare dei rientri, che sono brutti da vedere anche nei cani da cerca, anche se nella cerca è ammesso l'8 rovesciato.
      Ultima modifica sly8489; 10-06-22, 08:39.

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      • davlazz
        • Oct 2016
        • 83
        • Carrara
        • Springer Spaniel Dama

        #33
        Ciao a tutti,

        Secondo me anche il continuo premio “pecuniario” würstel o biscotto che sia va dato con molta parsimonia in modo che il cane non faccia il suo “lavoro” per avere solo tale ricompensa.

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        • cero
          ⭐⭐⭐
          • Jan 2009
          • 3031
          • Romagna

          #34
          Originariamente inviato da cioni iliano
          Buongiorno Nicola. Certamente. Condivido. Siccome ho verificato, con tutti i cani che ho avuto, che il wurstel di pollo non è graditissimo, di più, lo uso sì con parsimonia per i motivi che hai descritto, ma lo taglio in piccoli pezzi per premiare buoni comportamenti e in parti maggiori per quelli eccelsi.

          Saluti.
          Pratica inutile, a differenza dell'essere umano, il cane non è in grado di apprezzare la differenza.

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          • cioni iliano
            ⭐⭐⭐
            • May 2017
            • 3479
            • castelfiorentino
            • setter

            #35
            Originariamente inviato da cero
            Pratica inutile, a differenza dell'essere umano, il cane non è in grado di apprezzare la differenza.
            Salve. Non discuto la sua conoscenza della psicologia canina. Ci mancherebbe. Però debbo dire che la modulazione dei premi nella fase di addestramento porta ai risultati sperati. Affermo questo perché ho accumulato esperienza diretta e indiretta con i tanti cani che hanno fatto parte della mia famiglia: da tartufo, da pastore e da caccia. L'esperienza pregressa ha trovato poi riscontro negli educatori cinofili ed addestratori Enci, frequentati nei vari corsi che ho seguito durante la mia vita di appassionato cinofilo. Ciò non vuole essere spunto di polemica alcuna. Semplicemente espongo quello che mi sembra di aver capito in materia. Ognuno ha il proprio vissuto e di conseguenza...
            Buona serata.

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            • max63
              ⭐⭐
              • Jan 2010
              • 906
              • AL

              #36
              i wurster (pollo) li uso come premio andando a tartufi specialmente coi cani da "fare" e non c'è altro premio che tenga, forse la trippa secca ...

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              • cioni iliano
                ⭐⭐⭐
                • May 2017
                • 3479
                • castelfiorentino
                • setter

                #37
                Originariamente inviato da davlazz
                Ciao a tutti,

                Secondo me anche il continuo premio “pecuniario” würstel o biscotto che sia va dato con molta parsimonia in modo che il cane non faccia il suo “lavoro” per avere solo tale ricompensa.
                Buonasera. Certamente. La modulazione è anche codesto. Il cane deve essere appassionato per il lavoro cui sarà chiamato a svolgere; il premio rafforza un aspetto di questo. Mi è stato insegnato che trattasi di un compito difficilissimo. Se non capaci di capire quando aumentare o diminuire, rischiamo di fare "arrosti" difficilmente recuperabili nel seguito dell'attività.
                Saluti cordiali.

                ---------- Messaggio inserito alle 02:14 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:06 PM ----------

                Originariamente inviato da max63
                i wurster (pollo) li uso come premio andando a tartufi specialmente coi cani da "fare" e non c'è altro premio che tenga, forse la trippa secca ...
                Salve. Se poi sig. Max, una volta estratto il tartufo infila nella buchetta anche un pezzo di wurstel e la ricopre con una manciata di terra ( avrà notato che anche dopo la ricopertura come ritorna a scavare), vedrà come ci prenderà più passione. Se il tartufo è piccolo= pezzo piccolo; tartufo grande= pezzo più grande. In seguito, in tartufaia, in presenza di una maturazione collettiva, il cane sceglierà il tartufo più grande. Senza questo accorgimento, invece, andrà allo scavo di quello più vicino (principio economico).
                Cordiali saluti.

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                • max63
                  ⭐⭐
                  • Jan 2010
                  • 906
                  • AL

                  #38
                  Originariamente inviato da cioni iliano
                  Buonasera. Certamente. La modulazione è anche codesto. Il cane deve essere appassionato per il lavoro cui sarà chiamato a svolgere; il premio rafforza un aspetto di questo. Mi è stato insegnato che trattasi di un compito difficilissimo. Se non capaci di capire quando aumentare o diminuire, rischiamo di fare "arrosti" difficilmente recuperabili nel seguito dell'attività.
                  Saluti cordiali.

                  ---------- Messaggio inserito alle 02:14 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:06 PM ----------



                  Salve. Se poi sig. Max, una volta estratto il tartufo infila nella buchetta anche un pezzo di wurstel e la ricopre con una manciata di terra ( avrà notato che anche dopo la ricopertura come ritorna a scavare), vedrà come ci prenderà più passione. Se il tartufo è piccolo= pezzo piccolo; tartufo grande= pezzo più grande. In seguito, in tartufaia, in presenza di una maturazione collettiva, il cane sceglierà il tartufo più grande. Senza questo accorgimento, invece, andrà allo scavo di quello più vicino (principio economico).
                  Cordiali saluti.
                  dopo 30 anni che vado a tartufi e un pò di cani addestrati qualcosa son riuscito a imparare anch'io, grazie...

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                  • cioni iliano
                    ⭐⭐⭐
                    • May 2017
                    • 3479
                    • castelfiorentino
                    • setter

                    #39
                    Originariamente inviato da max63
                    dopo 30 anni che vado a tartufi e un pò di cani addestrati qualcosa son riuscito a imparare anch'io, grazie...
                    Salve. Non volevo insegnarle qualcosa ma condividere certe esperienze che ho appreso indirettamente da mio padre; io non vado a tartufi se non come accompagnatore di mia figlia. Sono dispiaciuto, mi creda. Tra l'altro come le ripeto, non è il mio "mestiere". Mi perdoni. Anche perché avendo fatto la quinta elementare non ho una padronanza dello scrivere da poter far capire ciò che vorrei trasmettere. Come in questo caso.
                    Buona serata sig. Max.
                    Ultima modifica cioni iliano; 10-06-22, 16:53.

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                    • sly8489
                      ⭐⭐⭐⭐
                      • Mar 2009
                      • 11995
                      • Trieste
                      • spring spaniel

                      #40
                      Molto probabilmente è come dice Cero, il premio piccolo (sempre molto probabilmente) avrà ha la stessa valenza del grande. Una cosa sicura è, che il premio intermittente si fissa molto di più nella mente del cane, il cane ha difficoltà a dimenticarlo, a differenza di quello continuo. I comportamenti del cane fatti bene li premio sempre, però quando decido di non premiarlo più, non lo premierò mai, mai, mai più con i bocconcini. Cosi è per qualsiasi cosa, o quasi. Un cucciolo posso tenermelo in casa per 6-7-8 mesi, quando deciderò di metterlo nel box, non lo farò mai-mai più dormire in casa. Anche con la selvaggina è la stessa cosa. Torno a bomba, il premio va dato in ordine di importanza, altrimenti non serve a niente. Per esempio: nella mano destra ho il premio e con la sinistra accarezzo il cane prima di dargli il premi, in questo la carezza non è servita a niente, il cane non l'ha manco avvertita, in ordine di importanza viene primo il premio alimentare e dopo la carezza. Penso che a caccia viene prima la selvaggina e dopo il premio alimentare. Per questo motivo alcuni cani lasciano la selvaggina è non si interessano al premio, perchè il premio più potente è andare a cercare altra selvaggina. Per il tartufo non lo so, potrebbe essere la stessa cosa? Fargli mangiare un pezzetto di tartufo potrebbe andare bene? Tornando al bocconcino grande o a quello piccolo in ordine d'importanza, io sono per dividere il pezzo grande in tanti piccoli pezzetti. Per il riporto "fedele" utilizzo wurste, pezzi di formaggio grossi, fette di prosciutto, fette biscottare. Quando il cane mi riporta il wurstel alla consegna gli stacco un pezzetto e lo premi, il rimanente glielo faccio riabboccare, mi allontano e me lo faccio riportare e cosi, fino all'ultimo pezzetto, così per tutto. Se per caso mangia tutto in un boccone, per quel giorno il gioco finisce. Secondo me il cane preferisce essere premiato più volte.

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                      • max63
                        ⭐⭐
                        • Jan 2010
                        • 906
                        • AL

                        #41
                        se glieli dai da mangiare come premio poi coi bianchi che son più fondi la aggiusti ancora, ma coi neri in superfice... poi và da cane a cane, non è una regola fissa

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                        • cioni iliano
                          ⭐⭐⭐
                          • May 2017
                          • 3479
                          • castelfiorentino
                          • setter

                          #42
                          Salve Nicola. Che dire. Ognuno ha le proprie convinzioni. Sono soggettive. Poi non tutti i cani sono uguali. Una vera psicologia canina ancora non si è sviluppata. Un professore di Veterinaria, mentre visitava una vacca di mio babbo, le disse: " carissimo Cioni, il medico comunica con il paziente; gli animali no. E questo è molto più difficile."
                          Saluti.

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                          • max63
                            ⭐⭐
                            • Jan 2010
                            • 906
                            • AL

                            #43
                            vero, l'esperienza è fondamentale, aldilà delle convinzioni,tutte soggettive....

                            Commenta

                            • sly8489
                              ⭐⭐⭐⭐
                              • Mar 2009
                              • 11995
                              • Trieste
                              • spring spaniel

                              #44
                              Originariamente inviato da max63
                              vero, l'esperienza è fondamentale, aldilà delle convinzioni,tutte soggettive....
                              La convinzione è una certezza, specialmente se acquisita con l'esperienza, fatta di continui riscontri, che hanno azzerato qualsiasi dubbio. Chi ha dubbi sulle certezze altrui, dovrebbe alzare il sederino dalla sedia, spegne il p.c. e andare a trovare i riscontri per dissipare gli eventuali propri dubbi.

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                              • cioni iliano
                                ⭐⭐⭐
                                • May 2017
                                • 3479
                                • castelfiorentino
                                • setter

                                #45
                                Originariamente inviato da sly8489
                                La convinzione è una certezza, specialmente se acquisita con l'esperienza, fatta di continui riscontri, che hanno azzerato qualsiasi dubbio. Chi ha dubbi sulle certezze altrui, dovrebbe alzare il sederino dalla sedia, spegne il p.c. e andare a trovare i riscontri per dissipare gli eventuali propri dubbi.
                                Buongiorno Nicola. La verità la possiede solo Dio. Tutto è relativo. Una persona può essere convinto delle sue conoscenze fino a che una nuova esperienza rimette tutto in gioco. Tra l' altro è così che si svolge il pensiero scientifico. Naturalmente il sapere precedente non sarà tutto da buttare.
                                Salve e buona domenica.

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