Qualificare il prelievo della lepre

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  • lepraiolo
    ⭐⭐
    • Oct 2007
    • 863
    • Reggio Emilia, Reggio Emilia, Emilia Romagna.
    • segugi italiani e piccoli lepraioli

    #1

    Qualificare il prelievo della lepre

    Ecco i punti che discuteremo Martedì sera a casa di Ferrari Daniele,insieme a Morellini,Landini,Le Rose,Montanari e Nizzoli.
    1) Viene stabilito il principio che la selvaggina stanziale e la beccaccia possano essere cacciata solo con l'ausilio del cane.
    2) La caccia della lepre si potrà effettuare solo con l'ausilio dei cani da seguita,appartenenti alle razze nostrane,nazionali e straniere,iscritti e non agli albi genealogici,purchè esprimano nella loro azione,le fasi previste dagli standard di lavoro dei segugi.
    3) Viene vietato sparare ai leprotti o a lepri visibilmente immature,al di sotto dei 2,5 kg.
    4) si ritiene di spostare il periodo di apertura alla lepre dal 1 Ottobre al 15 Dicembre,al fine di permettere il completamento di crescita delle lepri,aumentarne le difese,allungando il periodo di addestramento cani,ed anche per permettere agli operatori agricoli di ultimare le operazioni di vendemmia.
    5) Viene richiesto di stabilire il principio del prelievo commisurandolo alle effettive risorse.
    6) Stabilire l'assegnazione di un carniere meritocratico a punteggio,sulla base delle prestazioni e interventi inerenti la salvaguardia, la gestione della lepre e la sua produzione.
    7) Il punteggio ottenuto da ciascun seguigista,assegnerà il carniere, ad ognuno saranno consegnate apposite fascette ad apporre alle zampe inferiori delle lepri appena abbattute.
    8) Limitare a due i colpi nel fucile per la sola caccia della lepre.
    9) Viene inoltre vietato al cacciatore di sostituirsi al cane,nella ricerca del selvatico,sia esso in un medicaio,un prato od una coltura. E' consentito invece di interevenire sui cani per aiutarli nella risoluzione dei falli.
    10) Il cacciatore,aspetterà l'evoluzione della cacciata (il lavoro dei cani),appostandosi ai margini delle zone coltivate siano esse coltivazioni cerealicole o da frutto,ove sia consentito l'ingresso dei cani.
    11) Proporre in via sperimentale,la costituzione di alcune zone,a macchia di leopardo,aventi la funzione di salvaguardi e di irradiamento della selvaggina,salvo poi, a rotazione e in alternanza con le altre,permetterne la caccia,nei tempi e nei modi che saranno0 stabiliti.
    12) Viene stabilito il concetto che su un determinato territorio,solo una determinata percentuale di lepri possa essere abbattuta,prevedendo che una percentuale sufficiente a garantire la produzione futura,debba rimanere sul territorio dove è nata.
    13) Censimenti: allo scopo si organizzaeranno censimenti dividento il territorio per atc. Ogni Atc,verrà diviso in settori,gli stessi in aree. in queste aree dovranno essere,dove possibile,organizzati i censimenti da farsi in notturna con fari luminosi,al fine di stabilire in modo approssimativo il numero di lepri che vi sono su quel territorio,e prevederne quindi un prelievo adeguato.
    14) Per quanto riguarda le catture, e le varie assegnazioni ai comuni e frazioni,si dovrà evitare l'assegnazione a quelle località dove l'urbanizzazione,ha reso non più possibile l'esercizio della caccia,sia esso per l'incolumità dei cittadini ed anche per l'immagine negativa offerta da quei cacciatori che troppo spesso si portano a ridosso delle abitazioni.
    15) viene vietato ai segugisti di sparare,durante la loro attività segugista,a starne e fagiani.
    Diversi di questi punti,potranno già essere inseriti nel regolamento per il rilascio del brevetto di muta.
    sigpic
  • riva
    Ho rotto il silenzio
    • May 2011
    • 2
    • lecco

    #2
    ottime intenzioni, ma dubito che la maggior parte dei cacciatori le rispetti, ogni anno le prime settimane di caccia si assiste a una mattanza di lepri

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    • arbo
      ⭐⭐
      • Jan 2011
      • 836
      • San Salvatore
      • ARIEGEOIS

      #3
      avevo scritto il mio parere ma non lo vedo provo a riscriverlo. caro Sergio fino al punto 13 mi trovi d'accordo salvo stabilire chi deve far rispettare queste regole e cosa dire a chi non possiede un cane, almeno che non si neghi la licenza di caccia a chi non à un cane. al punto 14 un segugista non andra di sicuro a caccia in mezzo alle abitazioni, li potra andarci un bracconiere. al punto 15 io non ho mai visto un segugista sparare a qualsiasi altro animale che non sia quello in cui il segugio in suo possesso si sia specializzato, chi spara a quel che capita anche se caccia con i segugi non puoi chiamarlo segugista. saluti Gigi

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      • lepraiolo
        ⭐⭐
        • Oct 2007
        • 863
        • Reggio Emilia, Reggio Emilia, Emilia Romagna.
        • segugi italiani e piccoli lepraioli

        #4
        Ieri sera,il gruppo,ancora più numeroso,ha approvato quasi tutti punti: Abbiamo modificato il punto 14,prponendo di favorire l'immissione di maggiore selvaggina per quelle zone più avocate e adatte per cacciare con i segugi. Tuttavia il problema,dovrebbe risolversi,stabilendo il concetto che sul territorio si dovrà prelevare solo una percentuale di lepri.
        Il punto uno,mi sembra molto importante,e lo abbiamo specificato: la caccia alla selvaggina stanziale può essere effettuata,solo con il cane da caccia,appartenenti alle varie speci e alle specializzazioni per cui sono stati selezionati. Per dire che le lepri si cacciano con i segugi ,mentre la selvaggina,da penna,con il cane da ferma. Chi non ha il cane,si aggregherà o andrà a migratoria.
        sigpic

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        • a28

          #5
          ci vuole una legge. poi ci si adegua se ci saranno controlli.
          nessuno sarà mai daccordo. questa proposta non verrà mai dai cacciatori. come nessun industriale proporrà mai la tolleranza zero sull'evasione fiscale.

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          • lepraiolo
            ⭐⭐
            • Oct 2007
            • 863
            • Reggio Emilia, Reggio Emilia, Emilia Romagna.
            • segugi italiani e piccoli lepraioli

            #6
            I vari Atc possono all'interno dei loro regolamenti adeguamenti alle nostre proposte. E' ovvio che tutta potrà essere accolto se avremo un consenso consistente. Adesso questa documento,proposto da un gruppo di iscritti alla pro segugio,verrà sottoposto all'aprovazione del consiglio,per poi proporlo nei vari comuni per la raccolta delle firme. Sono previste: una conferenza stampa,invitando i giornali locali,l'invio alle riviste nazionali e incontri in provincia.
            Mi lascia ben sperare,l'umore favorevole che ho riscontrato iera sera,tra coloro che rappresentano di fatto l'amministrazione della caccia nella nostra provincia ed anche come figure autorevoli nel mondo segugista. Poi è ovvio che non sarà facile,ma sarà già una conquista, fare dibattere questi temi. E' una riforma,bisogna crederci e andare avanti. Anche perchè,come abbiamo espresso in tanti nostri post,non siamo contenti di come tanti cacciatori concepiscono la caccia della lepre.
            sigpic

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            • PaoLeo
              ⭐⭐⭐
              • Jun 2007
              • 2350
              • Piacenza

              #7
              molti punti mi piacciono, alcuni ritengo siano tecnicmente irrealizzabili (mi spaventa, vista la ""competenza"" che hanno molte guardie e le difficoltà di valutazione, che si possa discutere su come e quando il cacciatore sta indebitamente aiutando il cane nella ricerca: il divieto di cacciare a rastrello, se venisse fatto rispettare, sarebbe già una buona cosa). altre, e soprattutto quella del divieto di cacciare senza cane, mi sembrano prepotenze, e addirittura ridicole se rapportate a realtà diverse da quelle della pianura padana, per i motivi già ampiamente discussi altrove.

              4) si ritiene di spostare il periodo di apertura alla lepre dal 1 Ottobre al 15 Dicembre,al fine di permettere il completamento di crescita delle lepri,aumentarne le difese,allungando il periodo di addestramento cani,ed anche per permettere agli operatori agricoli di ultimare le operazioni di vendemmia.
              ...e anche divertirsi di più con i cani, no? è un interesse... legittimo.
              non mi sembra ci sia nulla di male a parlare di interesse del cacciatore - certo, rapportati con la conservazione della fauna e dell'ambiente, con gli interessi degli agricoltori, eccetera. Se non discutessimo di tutto questo anche per un po' di (sano) egoismo, tanto varrebbe piantare lì di andare a caccia di lepri e dedicarsi a nutrie, volpi e cornacchie, perchè la lepre non è certo una specie invasiva che bisogna ammazzarla, se non per il nostro divertimento.
              Mi sono un po' perso nei ragionamenti, ciò che volevo dire è che possono essere legittimi anche gli interessi e le aspettative degli altri paganti la quota e non segugisti. Si citava una canzone di ligabue in altra iscussione, qui ci starebbe bene "siamo al centro del mondo"?
              ____________________________________________

              Paolino

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              • Lupus89
                ⭐⭐
                • Sep 2010
                • 487
                • Savigliano

                #8
                Non voglio scatenare polemice, ma mi sembra ingusto fare cacciare la lepre solo con cane da scguita, ci sono terrier, bassotti e continentali che da qualità di razza cacciano la lepre. Per il resto sono daccordo....
                Adesso ambientalista (appassionato di cani) filo-cacciatore[:D]; poi cacciatore, vedremo?[vinci]

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                • VanVonVac
                  ⭐⭐⭐
                  • Mar 2005
                  • 6162
                  • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
                  • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

                  #9
                  quante utopie!

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                  • lepraiolo
                    ⭐⭐
                    • Oct 2007
                    • 863
                    • Reggio Emilia, Reggio Emilia, Emilia Romagna.
                    • segugi italiani e piccoli lepraioli

                    #10
                    Originariamente inviato da VanVonVac
                    quante utopie!
                    Spiegati meglio
                    sigpic

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                    • Giampaoletti
                      ⭐⭐⭐
                      • Aug 2008
                      • 1863
                      • Ascoli Piceno

                      #11
                      Originariamente inviato da lepraiolo
                      Ecco i punti che discuteremo Martedì sera a casa di Ferrari Daniele,insieme a Morellini,Landini,Le Rose,Montanari e Nizzoli.
                      1) Viene stabilito il principio che la selvaggina stanziale e la beccaccia possano essere cacciata solo con l'ausilio del cane.
                      2) La caccia della lepre si potrà effettuare solo con l'ausilio dei cani da seguita,appartenenti alle razze nostrane,nazionali e straniere,iscritti e non agli albi genealogici,purchè esprimano nella loro azione,le fasi previste dagli standard di lavoro dei segugi.
                      3) Viene vietato sparare ai leprotti o a lepri visibilmente immature,al di sotto dei 2,5 kg.
                      4) si ritiene di spostare il periodo di apertura alla lepre dal 1 Ottobre al 15 Dicembre,al fine di permettere il completamento di crescita delle lepri,aumentarne le difese,allungando il periodo di addestramento cani,ed anche per permettere agli operatori agricoli di ultimare le operazioni di vendemmia.
                      5) Viene richiesto di stabilire il principio del prelievo commisurandolo alle effettive risorse.
                      6) Stabilire l'assegnazione di un carniere meritocratico a punteggio,sulla base delle prestazioni e interventi inerenti la salvaguardia, la gestione della lepre e la sua produzione.
                      7) Il punteggio ottenuto da ciascun seguigista,assegnerà il carniere, ad ognuno saranno consegnate apposite fascette ad apporre alle zampe inferiori delle lepri appena abbattute.
                      8) Limitare a due i colpi nel fucile per la sola caccia della lepre.
                      9) Viene inoltre vietato al cacciatore di sostituirsi al cane,nella ricerca del selvatico,sia esso in un medicaio,un prato od una coltura. E' consentito invece di interevenire sui cani per aiutarli nella risoluzione dei falli.
                      10) Il cacciatore,aspetterà l'evoluzione della cacciata (il lavoro dei cani),appostandosi ai margini delle zone coltivate siano esse coltivazioni cerealicole o da frutto,ove sia consentito l'ingresso dei cani.
                      11) Proporre in via sperimentale,la costituzione di alcune zone,a macchia di leopardo,aventi la funzione di salvaguardi e di irradiamento della selvaggina,salvo poi, a rotazione e in alternanza con le altre,permetterne la caccia,nei tempi e nei modi che saranno0 stabiliti.
                      12) Viene stabilito il concetto che su un determinato territorio,solo una determinata percentuale di lepri possa essere abbattuta,prevedendo che una percentuale sufficiente a garantire la produzione futura,debba rimanere sul territorio dove è nata.
                      13) Censimenti: allo scopo si organizzaeranno censimenti dividento il territorio per atc. Ogni Atc,verrà diviso in settori,gli stessi in aree. in queste aree dovranno essere,dove possibile,organizzati i censimenti da farsi in notturna con fari luminosi,al fine di stabilire in modo approssimativo il numero di lepri che vi sono su quel territorio,e prevederne quindi un prelievo adeguato.
                      14) Per quanto riguarda le catture, e le varie assegnazioni ai comuni e frazioni,si dovrà evitare l'assegnazione a quelle località dove l'urbanizzazione,ha reso non più possibile l'esercizio della caccia,sia esso per l'incolumità dei cittadini ed anche per l'immagine negativa offerta da quei cacciatori che troppo spesso si portano a ridosso delle abitazioni.
                      15) viene vietato ai segugisti di sparare,durante la loro attività segugista,a starne e fagiani.
                      Diversi di questi punti,potranno già essere inseriti nel regolamento per il rilascio del brevetto di muta.
                      Alcune di queste regole scritte,una volta,ma tanto tanto tempo fa,sicuramente prima dei fatidici anni settanta, erano semplici norme di comportamento accettate da tutti i cacciatori.Come quella assolutamente rispettata dai lepraioli di non sparare alla penna o piuma alcuna,come soleva dirsi,sia che si trattasse di tordi o beccacce ovvero di starne.
                      Così come si era soliti lasciare una o due femmine quali fattrici per la stagione successiva.
                      E censimenti nell'accezione odierna non si facevano.Però la consistenza era ben presente a tutti i cacciatori della zona.Raramente s'introduceva un estraneo.
                      Questi sono tempi andati. Ma a ben guardare le regole son sempre le stesse.Il loro scopo è quello di ricreare una situazione ottimale dove vi sia equilibrio tra ambienti naturali,numero dei cacciatori e consistenza faunistica.

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                      • patterdale
                        ⭐⭐⭐
                        • Jan 2008
                        • 1267
                        • loria, Treviso, Veneto.
                        • patterdale terrier

                        #12
                        sono pienamente d'accordo su i 15 punti a parte il n° 2.
                        con tutte le altre concordo pienamente.
                        patterdale terrier & working terrier
                        http://www.patterdaleterrier.it

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                        • NaYrOn_HuNtInG
                          ⭐⭐⭐
                          • Mar 2010
                          • 1206
                          • m

                          #13
                          Originariamente inviato da lepraiolo
                          Il punto uno,mi sembra molto importante,e lo abbiamo specificato: la caccia alla selvaggina stanziale può essere effettuata,solo con il cane da caccia,appartenenti alle varie speci e alle specializzazioni per cui sono stati selezionati. Per dire che le lepri si cacciano con i segugi ,mentre la selvaggina,da penna,con il cane da ferma. Chi non ha il cane,si aggregherà o andrà a migratoria.
                          Benché secondo me ha più senso ed è più bello cacciare la stanziale con un cane, non trovo giusto, parere personale, vietare a un cacciatore di andare a stanziale senza cane, come ha detto PaoLeo mi sembra un po' prepotenza.. Uno a caccia dev'essere libero di andarci con o senza cane, anche se con il cane è tutta un'altra cosa per i motivi che conosciamo tutti, ognuno dev'essere libero di scegliere di andare con o senza, secondo me eh....

                          E come hanno detto altri, non trovo nemmeno giusto vietare la lepre a chi non ha un segugio. Chi ha un polivalente?? Sempre a mio parere, dev'essere libero di cacciare la stanziale in generale, rispettando ovviamente la legge..

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                          • PaoLeo
                            ⭐⭐⭐
                            • Jun 2007
                            • 2350
                            • Piacenza

                            #14
                            che poi, tanto per precisare dopo l'intervento di Nayronhunting, per me, a seconda della realtà territoriale, faunistia e venatoria, ci può stare (figurarsi: io già la faccio) anche la caccia solo con il cane o per specie. io non ho detto che "ognuno deve essere libero di cacciare come vuole", ma semplicemente... che bisogna mettersi d'accordo. non qui sul forum, ma tra i cacciatori di un determinato territorio.
                            ____________________________________________

                            Paolino

                            Commenta

                            • lepraiolo
                              ⭐⭐
                              • Oct 2007
                              • 863
                              • Reggio Emilia, Reggio Emilia, Emilia Romagna.
                              • segugi italiani e piccoli lepraioli

                              #15
                              Quello che non riesco a capire,è come mai nella caccia di selezione degli ungulati tutti accettino le regole senza lagnarsi più di tanto. Il calibro è quello ,i cani non si usano se non per il recupero dei feriti,il carniere è meritocratico,il prelievo è commisurato alle risorse, il pensiero è proprio quello di specializzare la caccia della lepre come è stato fatto per i caprioli.
                              sigpic

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