organizzazione dell'attività di recupero

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  • HANNOVERISCHER
    ⭐⭐
    • May 2011
    • 474
    • schio
    • hannoverischer schweisshund

    #1

    organizzazione dell'attività di recupero

    Com'è organizzata l'attivita di recupero nella vostra provincia?la mia provincia(vicenza)non è molto all'avanguardia in questo tipo di attività,purtroppo non tutti i recuperatori vanno d'accordo,si sono formati due gruppi e questo ovviamente non fa bene all'organizzazione di questa delicata attività...si sta comunque cercando di trovare una soluzione al problema e speriamo che arrivi in fretta!!!!!
    Secondo me l'attività dovrebbe avere un responsabile provinciale,e poi ci dovrebbero essere dei responsabili per zone(comprensori,atc,riserve)...in caso di ferimento dovrebbe essere avvisato il "capo zona" che provvederà a mettere in contatto il cacciatore con il conduttore più adatto al quel recupero(per quanto si possa sapere in anticipo che tipo di recupero si dovrà affrontare)...voi come la pensate?e sopratutto nella vostra provincia l'attivita di recupero funzion bene?
  • Daniele 64

    #2
    Ciao , la mia provincia è la copia della tua.
    Tensioni, atriti , invidia portano a queste situazioni purtroppo.
    Si è cercato di organizzare l'attività in linea con quella da tè descritta, ma niente da fare .
    Daniele 64

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    • Biondo308
      ⭐⭐
      • Oct 2009
      • 444
      • Garfagnana
      • Bassotto Tedesco Pelo Duro - TUCO

      #3
      A Lucca, non si fanno nemmeno i corsi. Nell'ATCLU11, il mio, quello che comprende la Garfagnana (la parte più a nord della provincia, compresa tra le Alpi Apuane e l'Appennino) c'è un solo recuperatore.
      Un altro in una zona vicina, che anche se risiede nell'ATC LU12 (quello della Versilia e della piana) cacciando il capriolo nel mio ATC, opera come recuperatore, ma il 95% dei recuperi (o tentativi) li fa il primo di cui parlavo.
      Ma a Lucca la situazione "caccia di selezione" che è quella per cui esiste il recupero, si è evoluta praticamente solo dopo la scissione della parte montana (Garfagnana) dalla Lucchesia vera e propria. (2 anni fa circa)
      Prima si praticava la caccia al capriolo in 2 distretti. adesso sono stati aperti nuovi distretti, è aperta la caccia al muflone, quella al cervo è prossima all'apertura, mentre l'unica totalmente non considerata è quella al daino (presente non in grossi numeri, ma specie non autoctona, quindi da eradicare casomai, ma questa è un'altra storia).

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      • Arolf

        #4
        Ciao Giacomo. Una provincia che funziona bene è quella di Treviso, li ci sono solo cinque persone autorizzate ai recuperi e da quanto ne sò lavorano bene tutto il tempo dell'anno. Ora potrebbe sembrare che siano pochi, invece rispondono e intervengono su tutte le chiamate, investimenti stradali compresi! Quì si applica il principio che il recupero non è caccia ma servizio alla comunità e quindi deve essere il più sicuro e specializzato possibile.
        Il percorso prevvede che un cane non possa essere iscritto all'albo prima dei 12 mesi d'età, una volta che ha ottenuto l'abilitazione resterà iscritto per un anno poi dovrà ripetere l'abilitazione e se superata resterà iscritto per tre anni. A sessanta mesi dovrà superare una nuova prova che una volta superata gli darà il diritto di restare iscritto a vita. Mentre i conduttori mantengono l'abilitazione a vita, però per restare iscritti all'albo non devono rifiutare più di tre chiamate in un anno. E' vietato a chiunque cercare di recuperare il capo e dopo un ferimento deve chiamare obbligatoriamente un'unità cinofila, il capo ferito è considerato abbattuto, finchè il conduttore non lo dichiari "non ferito mortalmente". Anche per l'allenamento dei cani, il regolamento prevvede che deve essere avvertita la Vigilanza provinciale o il presidente della Riserva.
        Forse bisognerebbe che la nostra provincia si uniformasse perchè mi sembra un regolamento molto valido.

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        • HANNOVERISCHER
          ⭐⭐
          • May 2011
          • 474
          • schio
          • hannoverischer schweisshund

          #5
          Originariamente inviato da Arolf
          Ciao Giacomo. Una provincia che funziona bene è quella di Treviso, li ci sono solo cinque persone autorizzate ai recuperi e da quanto ne sò lavorano bene tutto il tempo dell'anno. Ora potrebbe sembrare che siano pochi, invece rispondono e intervengono su tutte le chiamate, investimenti stradali compresi! Quì si applica il principio che il recupero non è caccia ma servizio alla comunità e quindi deve essere il più sicuro e specializzato possibile.
          Il percorso prevvede che un cane non possa essere iscritto all'albo prima dei 12 mesi d'età, una volta che ha ottenuto l'abilitazione resterà iscritto per un anno poi dovrà ripetere l'abilitazione e se superata resterà iscritto per tre anni. A sessanta mesi dovrà superare una nuova prova che una volta superata gli darà il diritto di restare iscritto a vita. Mentre i conduttori mantengono l'abilitazione a vita, però per restare iscritti all'albo non devono rifiutare più di tre chiamate in un anno. E' vietato a chiunque cercare di recuperare il capo e dopo un ferimento deve chiamare obbligatoriamente un'unità cinofila, il capo ferito è considerato abbattuto, finchè il conduttore non lo dichiari "non ferito mortalmente". Anche per l'allenamento dei cani, il regolamento prevvede che deve essere avvertita la Vigilanza provinciale o il presidente della Riserva.
          Forse bisognerebbe che la nostra provincia si uniformasse perchè mi sembra un regolamento molto valido.
          Questo regolamento potrbbe essere valido anche se per certi versi un po troppo restrittivo...il problema che c'è un po in tutte le province probabilmente è proprio l'invidia tra conduttori che porta poi a distacco tra questi e mal funzionamento dell'attività di recupero!!!

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          • Arolf

            #6
            Originariamente inviato da HANNOVERISCHER
            Questo regolamento potrbbe essere valido anche se per certi versi un po troppo restrittivo...il problema che c'è un po in tutte le province probabilmente è proprio l'invidia tra conduttori che porta poi a distacco tra questi e mal funzionamento dell'attività di recupero!!!
            Anch'io avevo qualche dubbio all'inizio ma poi vedendo come funzionano le cosa ho dovuto ricredermi, devo ammettere che hanno dei recuperatori che si impegnano al massimo, tu conosci Renato, l'altro giorno ha perso una mettinata solo per verificare una goccia di sangue. Comunque da loro le cose funzionano, speriamo che inizino ad andare anche da noi.

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