"... anzi ritengo che il pointer (se è veramente pointer), per la sua generosità ed esuberanza di sangue e mancanza, in genere, di complessi, riesca facile da ammaestrare più di tanti altri cani." (Avv. Griziotti);
"...è un semplice cane da ferma ... Facile da impigare perchè la caccia è nella stessa sua natura e questa disciplina lo realizza completamente." (E. Vecchi).
e così via, come si può leggere in "il pointer moderno" di F. Steffenino.
Per cui pensare al pointer solo come termine di paragone per gli altri, idealizzandolo, facendolo dio per nuove religioni, costriggendolo a lottare con se stesso, ... secondo me si allontana il pointer dal pointer e di conseguenza dai cacciatori e quindi dalla realtà. Spero non capiti la stessa cosa con il setter inglese che ultimamente sta correndo anche lui (e non solo).
un abbraccio a tutti
giovanni
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