Setter, tipica e satellitare

Comprimi

Riguardo all'autore

Comprimi

valkirius Scopri di più su valkirius
X
 
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi
  • valkirius
    • Nov 2006
    • 160
    • mandello del lario, Lecco, Lombardia.

    #1

    Setter, tipica e satellitare

    Curiosando qua e là mi sono imbattuto nel racconto di Bartolomeo Cavaglià nel quale si raccontava di una sua recente uscita a galli con il figlio.
    Decidevano di utilizzare tre cani giovani, bravi e ben impostati e di cacciare in modo "tradizionale" (non voglio dire "come una volta") senza beeper nè satellitari. Si rammaricava però, nonostante si siano divertiti per l'ottimo lavoro dei cani, di non avere incontrato nulla nonostante la sicura presenza di selvatici.
    Concludeva scrivendo che in montagna non si va con i bravi cani da caccia ma con i cani da montagna e per usare questi soggetti non si può fare a meno di certe apparecchiature che il mondo va avanti e non ci si può fermare.
    Personalmente ci sono rimasto un pò male leggendo poi che altri illustri personaggi della cinofilia erano sulla stessa lunghezza d'onda ancora di più.
    Naturalmente rispetto l'opinione di Cavaglià e di tutti quelli che la pensano come lui anzi , vista l'importanza del soggetto, dei soggetti, le mie convinzioni barcollano, mi sento antiquato.
  • Ospite

    #2
    Io non sono d'accordo con Cavaglià pur rispettando le sue idee.

    Commenta

    • bosco64
      ⭐⭐⭐
      • Nov 2011
      • 4557
      • Langhe
      • Basin Bracco Italiano Galitura Bracco Italiano Cicinin Bracco Italiano

      #3
      Avendo cacciato in montagna con un cane che la montagna non l'aveva mai vista non sono d'accordo nemmeno io.

      Commenta

      • valkirius
        • Nov 2006
        • 160
        • mandello del lario, Lecco, Lombardia.

        #4
        Anch'io in linea di massima non sono d'accordo però vedendo personaggi di primo piano (non solo Cavaglià) di prove e caccia in montagna che la pensano così....il tarlo me l'hanno messo.
        Ma selezionando secondo questi canoni credete che la razza migliori (visto che le caratteristiche primarie sono comunque necessarie) peggiori o non cambi niente ?

        Commenta

        • maxpointer73
          ⭐⭐⭐
          • Aug 2016
          • 3088
          • torino
          • pointer inglese

          #5
          io penso che la tecnologia sia di aiuto , ma che addirittura non si riesca più a cacciare senza mi sembra un pò esagerato...
          ovvio che un cane dal buon temperamento " in montagna il cane deve prendere tanto terreno se no non concludi niente o quasi", rimane più difficile da gestire ... ma il collegamento dove lo lasciamo?
          anche se il terreno permette aperture immense , il cane deve comunque dimostrare un minimo di collegamento , in fondo caccia per noi e non da solo....
          l'uso di questi apparecchi utilissimi non devono essere una scusa per accompagnarci con cani indisciplinati e scollegati che vagano sul terreno in maniera incontrollata ,e quindi per sapere e capire cosa stanno facendo e dove sono siamo obbligati ad utilizzare l'elettronica.....

          anni indietro questi strumenti non c'erano.... ma chi aveva cani buoni , i galli e coturne o addirittura le bianche .... le hanno sempre prese!!!! quindi non diciamo cazz....
          se hai un cane valido e la selvaggina è presente .... la trovi!!!! poi che usando l'elettronica il lavoro sia più facile è ok!!!! .... ma che non si riesca più a cacciare senza la cosa mi sembra esagerata , o vuol dire che sei accompagnato da un cane che il collegamento non sà neanche cosa sia....
          tutto questo è solo un mio parere strettamente personale, che però rispecchia la praticità della caccia in alta montagna........

          Commenta

          • Ospite

            #6
            Valkirius se lo trovi potresti gentilmente inserire il racconto di Cavaglià?

            P.S.: comunque a portare all'incontro è il CANE, che esso sia "bravo cane da caccia", "cane da montagna" o come uno preferisce chiamarlo (sarei curioso a proposito di sapere anche che differenza c'è trà "cane da montagna" e "bravo cane che caccia in montagna"), e non un satellitare e/o un beeper!
            Ultima modifica Ospite; 04-11-16, 08:59.

            Commenta

            • furietto
              ⭐⭐⭐
              • Oct 2012
              • 2195
              • ROMA/CALABRIA
              • SETTER INGLESE

              #7
              Secondo me il senso dell'affermazione trova ragioni nella attuale realtà di scarsa presenza di selvaggina..
              Detto questo è necessario considerare e, purtroppo spesso non solo per il cane da montagna, che è necessario ispezionare tanto terreno...
              Quindi, se non si vuol stare sempre con il collo proteso a mò di giraffa, si usa uno strumento che consenta di camminare per lo meno "un minimo" rilassati..
              I chilometri sono tanti o tantissimi, se poi devo sempre stare sul pezzo, per non dire teso, perché il cane lo vedo a stento, se lo vedo, il campano non lo sento manco per niente allora potrebbe diventare quasi stressante.. (per non parlare dei pericoli che corrono i cani e della possibilità di rintracciarli e recuperarli) . . .
              Io penso che Cavaglià non abbia tutti i torti, bisogna immedesimarsi in chi fa chilometri in montagna, con chi parte al buio per essere sui posti dopo 3/4 ore di cammino e non con chi fa chiacchiere o con chi vive di ricordi del passato o di racconti del passato di incontri ogni 10 minuti (le cose sono cambiate)..
              Il collegamento poi, sempre a parer mio, non ci azzecca nulla..
              Il cane può essere benissimo collegato a mille metri (se deve farli per incontrare ben venga), anzi, credo sia li che si capisce quanto un cane sia veramente collegato e abbia spirito di collaborazione e sacrificio (proprio quando a distanza potrebbe infischiarsene di noi e cacciare per se stesso)..
              Il problema invece è servirlo, quindi, il vero problema sta nel collegamento "fisico" del conduttore in certe dure circostanze in montagna, non attribuiamo sempre al cane certe responsabilità perché ad esser collegato è tanto il cane quanto il cacciatore e chi ha gambe e cuore fa di necessità virtù ...

              Saluti.
              Ultima modifica furietto; 04-11-16, 09:34.
              Francesco.

              Commenta

              • Ospite

                #8
                Originariamente inviato da furietto
                Secondo me il senso dell'affermazione trova ragioni nella attuale realtà di scarsa presenza di selvaggina.. Detto questo è necessario considerare e, purtroppo spesso non solo per il cane da montagna, che è necessario ispezionare tanto terreno...
                Sono pienamente d'accordo.
                E aggiungo siccome troppo spesso si sente parlare puramente di aperture, se occorrono di più "ampio respiro" (per usare certi termini che vanno di moda ora) a galli in un bosco oppure a starne su una spianata o a rosse in certi valloni infiniti, gli ultimi due ambienti non di certo alpini e che non per forza di cose necessitano di cani da montagna ma sicuramente di bravi cani da Caccia.

                Originariamente inviato da furietto
                Il collegamento poi, sempre a parer mio, non ci azzecca nulla...
                A mio parere invece si, ci azzecca e di tanto!
                Perché se un cane in un bosco a galli o a beccacce, caccia come quando invece è a cotorne per me è un cane deficiente!!
                Per il resto di ciò che hai scritto non t'ho quotato perché sono d'accordo.
                Per i km aggiungo solo che c'è molta differenza nel camminare seguendo per quel che possibile l'azione del cane e il mettersi ai margini di un sentiero in un bosco fermi, fissando il palmare di un satellitare, osannando esponenzialmente il cane maggiore è la distanza che va a perlustrare e darsi una mossa appena c'è il segnale del cane fermo.
                Questo lo dico perché ciò si vede sempre più spesso, anche in certi filmati su internet. E io sono uno che non ha nulla in contrario con un utilizzo però razionale del satellitare.

                Commenta

                • guli51
                  ⭐⭐⭐
                  • Jan 2016
                  • 1671
                  • Trento

                  #9
                  Ho cominciato ad andare a galli a17 anni, ora ne ho 65.
                  Ai bei tempi con le gambe buone e senza limitazioni catturavo 20 o più galli a stagione.
                  Se uno non ha idea di cosa sia il collegamento tra cane e cacciatore, nel senso che ne deve apprezzare e condividere ogni suo movimento, ogni suo cambiamento di direzione, ogni suo sguardo alla ricerca del selvatico meglio andare a caccia in Nordeuropa con il fucile a canna rigata.
                  Trovare il cane in ferma e catturare un gallo ( già complicato se a stagione avanzata non tengono la ferma ) significa perdere almeno la metà della soddisfazione di vedere il proprio cane muoversi alla ricerca del selvatico, aspettarti ed insieme andare a farlo frullare.
                  Odio i Beeper ... immaginate i satellitari e diavolerie del genere che fanno allungare il raggio di ricerca e rinunciare ad incentivare un collegamento stretto col cacciatore.
                  Un bel drone che insegue il cane, magari camuffato da aquila, (così i galli bene se ne guardano da saltar fuori.)
                  Ma per piacere.
                  Tollerato solo il campanellino.
                  Così facendo si selezioneranno cani con ricerca sempre più ampia, se non ci fossero questi aggeggi, un cacciatore si rifiuterebbe di far accoppiare un cane che trova in ferma solo con aiuti elettronici, ma preferirebbe senz’altro quello che gli resta più vicino in vista.
                  Tra un po’ si andrà a caccia con termocamera e drone per vedere in FPV il cane ed il gallo nel cespuglio.
                  Fosse per me proibirei l' uso anche del beeper.
                  Mangiatemi pure vivo, tanto oramai sono vecchio e coriaceo.:-pr:-pr

                  Guli51

                  Commenta

                  • roby 70
                    ⭐⭐
                    • Apr 2010
                    • 411
                    • roma
                    • breton

                    #10
                    buongiorno, personalmente credo che oggi si sta storpiando la nostra passione con l'utilizzo della tecnologia. ho sentito in passato parlare esponenti del mondo venatorio ,i quali descrivevano la caccia come un ritorno alla ruralità od in alcuni casi alla tradizione ,poi gli stessi li vedi ritratti in foto e filmati con bepper e satellitari. Passi per il bepeer ,ormai siamo un po sordi e ci sta ma il satellitare applicato al cane da ferma mi sembra un modo solo per fare ciccia. la ruralità della caccia sembra non esistere più cosi, io li vieterei per i cani da ferma.

                    Commenta

                    • roby 70
                      ⭐⭐
                      • Apr 2010
                      • 411
                      • roma
                      • breton

                      #11
                      Originariamente inviato da guli51
                      Ho cominciato ad andare a galli a17 anni, ora ne ho 65.
                      Ai bei tempi con le gambe buone e senza limitazioni catturavo 20 o più galli a stagione.
                      Se uno non ha idea di cosa sia il collegamento tra cane e cacciatore, nel senso che ne deve apprezzare e condividere ogni suo movimento, ogni suo cambiamento di direzione, ogni suo sguardo alla ricerca del selvatico meglio andare a caccia in Nordeuropa con il fucile a canna rigata.
                      Trovare il cane in ferma e catturare un gallo ( già complicato se a stagione avanzata non tengono la ferma ) significa perdere almeno la metà della soddisfazione di vedere il proprio cane muoversi alla ricerca del selvatico, aspettarti ed insieme andare a farlo frullare.
                      Odio i Beeper ... immaginate i satellitari e diavolerie del genere che fanno allungare il raggio di ricerca e rinunciare ad incentivare un collegamento stretto col cacciatore.
                      Un bel drone che insegue il cane, magari camuffato da aquila, (così i galli bene se ne guardano da saltar fuori.)
                      Ma per piacere.
                      Tollerato solo il campanellino.
                      Così facendo si selezioneranno cani con ricerca sempre più ampia, se non ci fossero questi aggeggi, un cacciatore si rifiuterebbe di far accoppiare un cane che trova in ferma solo con aiuti elettronici, ma preferirebbe senz’altro quello che gli resta più vicino in vista.
                      Tra un po’ si andrà a caccia con termocamera e drone per vedere in FPV il cane ed il gallo nel cespuglio.
                      Fosse per me proibirei l' uso anche del beeper.
                      Mangiatemi pure vivo, tanto oramai sono vecchio e coriaceo.:-pr:-pr

                      Guli51
                      pienamente d'accordo con lei. parole sante.

                      Commenta

                      • furietto
                        ⭐⭐⭐
                        • Oct 2012
                        • 2195
                        • ROMA/CALABRIA
                        • SETTER INGLESE

                        #12
                        [quote=maxmurelli;1214169
                        A mio parere invece si, ci azzecca e di tanto!
                        Perché se un cane in un bosco a galli o a beccacce, caccia come quando invece è a cotorne per me è un cane deficiente!!

                        Certo pienamente d'accordo, ma anche questo con il collegamento non ci azzecca..
                        Se il cane non distingue un bosco intricato da un altipiano di montagna e, quindi, adegua il giro di conseguenza allora è deficiente non è nemmeno poco collegato ..
                        Ultima modifica furietto; 04-11-16, 10:34.
                        Francesco.

                        Commenta

                        • furietto
                          ⭐⭐⭐
                          • Oct 2012
                          • 2195
                          • ROMA/CALABRIA
                          • SETTER INGLESE

                          #13
                          Originariamente inviato da maxmurelli
                          Per il resto di ciò che hai scritto non t'ho quotato perché sono d'accordo.
                          Per i km aggiungo solo che c'è molta differenza nel camminare seguendo per quel che possibile l'azione del cane e il mettersi ai margini di un sentiero in un bosco fermi, fissando il palmare di un satellitare, osannando esponenzialmente il cane maggiore è la distanza che va a perlustrare e darsi una mossa appena c'è il segnale del cane fermo.
                          Questo lo dico perché ciò si vede sempre più spesso, anche in certi filmati su internet. E io sono uno che non ha nulla in contrario con un utilizzo però razionale del satellitare.
                          Certo che sempre a caccia si deve essere e ci si deve sentire, ogni cosa al suo giusto posto per carità . . .altrimenti meglio stare a casa e giocare alla play station . . . [:D]
                          Francesco.

                          Commenta

                          • bosco64
                            ⭐⭐⭐
                            • Nov 2011
                            • 4557
                            • Langhe
                            • Basin Bracco Italiano Galitura Bracco Italiano Cicinin Bracco Italiano

                            #14
                            Si sta generalizzando un po troppo. A bianche e cotorne il satellitare come il beeper serve a ben poco, i cani si vedono bene anche a un km ( poi bisogna sempre arrivare a servirli ). A galli dove a causa di mughi,rododendri e alberi gli aggeggi elettronici potrebbero servire, se il cane ti va anche solo a 500 mt, sfido chiunque a dire che il gallo vecchio ( sui giovani in covata è diverso ) lo ha aspettato per tutto quel tempo. Quindi o sei nelle vicinanze del cane , oppure il gallo lo vedi solo sempre con il binocolo. Ovviamente queste situazioni si riferiscono alle alpi piemontesi, altrove potrebbe essere diverso anche se ne dubito.

                            Commenta

                            • ginger
                              ⭐⭐⭐
                              • Feb 2011
                              • 5173
                              • calabria
                              • SETTER INGLESE

                              #15
                              Fino a quando nn si capirà che il modo di cacciare col cane è radicalmente cambiato,si continuerà all'infinito a straparlare di queste cose,lo dimostra ilparadosso di chi dice di accettare il bepeer e non il satellitare!!!!ma come mi chiedo?il rumore si ed il silenzio no?andiamo in giuggiole per un cane che va a fermare le starne ad un kilometro dal conduttore e poi inorridiamo perchè un cane nel bosco fa lo stesso!!!!!in passato si rendevano gli inglesi a continentali e tutto andava bene,oggi si vogliono inglesi che facciano gli inglesi ed è uno scandalo!!![:142][:142][:142]

                              Commenta

                              Argomenti correlati

                              Comprimi

                              Attendere..