Dopo aver cacciato per qualche anno unicamente con semiautomatici,
sono alla ricerca del mio primo sovrapposto.
Ho letto e ricercato tanto e la scelta si è ridotta a queste due situazioni, dal prezzo equivalente:
- classiche canne beretta con strozzatori mobilchoke e foratura 18,4, su di un Beretta 687 EELL Classic, usato del 2014, ma messo benissimo;
- moderne canne Optimabore HP con strozzatori Optimachoke HP e foratura 18,6, su di un Beretta Silver Pigeon III.
Mia ero quasi orientato per 687 EELL, per la bellezza dei legni e delle incisioni Giovanelli, quando, parlando con un amico mi fa questo ragionamento.
Hai considerato che la classica strozzatura 18,4 restituisce una rosata più chirurgica e penetrante, ma con pallini molto più concentrati verso il centro?
Al contrario la 18,6 di dà una rosata più omogenea ampia e guarnita anche perifericamente, e questo perdona maggiormente errori di tiro e di mira.
In pratica lui ragiona sul fatto che con la canna forata 18,4 puoi avere certamente maggiori risultati anche in tiri più lunghi ed estremi, ma a patto di essere un tiratore esperto ed abile. Siccome io sono ancora poco allenato e tutt'altro che un cecchino, lui afferma che con una canna 18,6 avrei più possibilità di abbattimenti in percentuale, perchè avrei rosate più guarnite anche perifericamente e più omogenee. Mi consiglierebbe il silver Pigeon III, con le nuove canne forate 18,6.
Vi ritrovate con questo ragionamento. Faccio uso della vostra esperienza pluriennale e vi chiedo, voi quale dei due scegliereste? Una tecnologia più datata ma con materiali di pregio o una tecnologia più moderna ma con materiali standard?
Grazie a tutti per l'attenzione.
Saluti.
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