Quasi al termine della seconda colonna della pagina parla della formula di Clavarino e della resistenza della canna alle pressioni.
Lo riporto in forma integrale:
"... la resistenza delle canne aumenta con l'incremento dello spessore del tubo e delle caratteristiche di resistenza dell'acciaio, ma anche con la riduzione del calibro di canna. A parità di caratteristiche meccaniche di acciaio e di spessore di tubo, le canne dei fucili risultano tanto più resistenti quanto minore è il calibro. Supponiamo di avere tre canne di cal. 12-20-28 rispettivamente di diametro medio di camera di 20,3-17,4-15,6 e con diametro di anima di mm. 18,4-15,9-14, aventi tutte lo stesso spessore di culatta di mm4 e di mm. 1 in volata. Supponiamo che le tre canne siano ricavate dallo stesso acciaio comune C 40 bonificato con limite di snervamento Rs di 43 Kg/mmq. La resistenza elastica massima delle canne al tormento tangenziale ( maggiore in valore assoluto rispetto al radiale ed all'assiale) risulta in culatta rispettivamente di 1245 -1348 - 1488 Kg./cmq ed in volata di 424 - 485 - 543 Kg/cmq.
Se sostituiamo al C40 un acciaio ternario bonificato come il 40 NiCrMo 2 impiegato dalla ditta Beretta avente Rs di 85 Kg/mmq, la resistenza elastica delle tre canne in esame sale, in culatta, rispettivamente a 2461 - 2737 - 2942 Kg/cmq. ed in volata a 840 - 959 - 1074 Kg./cmq, praticamente raddoppiano i suoi valori. "
Ora, mi domando se non sia da ascrivere alla migliore elasticità dell'acciaio del tipo Franchi (Cogne ) e Manufrance ( Saint Ethienne) la bonta delle rosate e la penetrazione dei pallini in virtù della minore forza radiale che il cilindro costituito dall'insieme dei pallini deve applicare nell'attraversare il vivo di volata e quindi in ultima analisi ad una maggiore conservazione del moto di spinta ed una minore deformazione dei piombi per una pressione più bassa in volata ..... G.G. .... cosa ne pensi ????? ..... condividi questa analisi ???? .... forse è la più tecnica e "banale" di tutte quelle elaborate ..... Ciao
---------- Messaggio inserito alle 07:42 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:21 PM ----------
..... sempre per G.G. .... no so se ricordi quando in occasione di un incontro a Gardone andammo a pranzo con Filippo, Pegoraro e Luca Creti ( Lucretio) ... durante il pranzo l'argomento andò sugli strozzatori e tu mi dicesti che un vecchio cacciatore delle tue parti ( almeno così mi pare di ricordare ) migliorò notevomente rosate e concentrazione con gli strozzatori Breda ( già ottime ) assottigliandone esternamente lo spessore per tornitura .... in considerazione di quanto sopra detto il tutto diventerebbe spiegabilissimo e giustificherebbe l'esperienza empirica del vecchio cacciatore .... cosa ne pensi ????
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