Curva di pressione e nuove considerazioni

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  • G.G.
    Moderatore Armi e Polveri
    • Jun 2006
    • 11225
    • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
    • Epagneul Breton

    #76
    Originariamente inviato da oreip
    Valerio, per favore, mi puoi spiegare cosa vuole significare;
    con il benefico risultato di ridurre notevolmente il picco di pressione."
    te ne sarei grato.
    Un saluto da piero. [:-clown]
    E' il principio più importante della balistica interna.
    Avendo bisogno di una quantità sostenuta di lavoro di spinta, come ad esempio per muovere proiettili di massa molto ingente, il livello del picco pressorio con diversi metodi o artifici si può contenere rallentando l'emissione gassosa nel primo momento del processo deflagrativo, pur sviluppando una notevole massa di lavoro tramite un integrale favorevole.
    Del resto per lanciare a buona velocità una massa ingente o caratterizzata da una notevole inerzia e difficile scorrimento è infinitamente più conveniente applicare una forza media-alta e prolungata nel tempo, piuttosto che una forza intensissima ma brevissima, quasi istantanea.
    Se pensiamo ad una cartuccia 12/76 magnum pesante, da 57 grammi, possiamo vedere come tale risultato sia ottenuto rallentando sensibilmente l'accensione della massa della polvere tramite una tipologia di propellente molto più lento di combustione e progressivo, a volte con un innesco più debole e con l'uso del bossolo di 76 mm. che per un fatto volumetrico abbassa di suo il livello pressorio.

    In canna rigata non cambia sostanzialmente il sistema, con calibri molto potenti, con forte restringimento del collo rispetto al corpo del bossolo e con palle pesanti si passa a propellenti molto più lenti di combustione e quindi caratterizzati da una graduale emissione gassosa.
    In canna rigata, il fattore volumetrico non è mai stato usato per abbassare il picco pressorio, salvo in un solo caso, da parte di uno dei più grandi ideatori di cartucce del passato, il berlinese E.A.Vom Hofe.
    Nella sua cartuccia 7x66, il notevole tedesco, creò una spalla a geometria variabile che di fatto grazie alla particolare camera di cartuccia, andava in espansione poco prima del raggiungimento del picco e facendo salire il volume della boiling room, solo quando ormai la curva era abbastanza elevata, di fatto non perdeva lavoro di spinta ma ne mozzava solo il picco, una soluzione semplicemente geniale, ma che per vari motivi non ha avuto seguito.

    Cordialità
    G.G.
    Some people hear their own inner voices with great
    clearness and they live by what they hear.
    Such people become crazy, or they become legends.
    </O:p

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    • G.G.
      Moderatore Armi e Polveri
      • Jun 2006
      • 11225
      • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
      • Epagneul Breton

      #77
      Ad integrazione del discorso fatto, mostriamo la particolare spalla a geometria variabile del 7x66 VHSE, a sx dopo lo sparo ed a dx nel bossolo nuovo e non ancora espanso, infatti con un profilo molto classico e "normale".
      Il pur modesto aumento di volume interno alla boiling room, era sufficiente per fermare la salita istantanea della curva proprio nel punto del picco, area in cui peraltro graficamente ed effettivamente la quantità di lavoro svolto è minimo, ma legato ad alcune centinaia di bar di troppo, capaci di logorare rapidamente le chiusure.
      La soluzione di Vom Hofe, che sottintende un fine conoscenza della balistica interna, ha veramente del geniale e la sua efficacia è strepitosa, ma probabilmente venne capita e apprezzata forse da pochissimi di coloro che nel tempo analizzarono questi bossoli, apparentemente deformati in modo inspiegabile nella zona della spalla.

      Cordialità
      G.G.

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      • vecchioA300
        ⭐⭐⭐
        • Oct 2008
        • 4415
        • Firenze

        #78
        Originariamente inviato da G.G.
        Ad integrazione del discorso fatto, mostriamo la particolare spalla a geometria variabile del 7x66 VHSE, a sx dopo lo sparo ed a dx nel bossolo nuovo e non ancora espanso, infatti con un profilo molto classico e "normale".
        Il pur modesto aumento di volume interno alla boiling room, era sufficiente per fermare la salita istantanea della curva proprio nel punto del picco, area in cui peraltro graficamente ed effettivamente la quantità di lavoro svolto è minimo, ma legato ad alcune centinaia di bar di troppo, capaci di logorare rapidamente le chiusure.
        La soluzione di Vom Hofe, che sottintende un fine conoscenza della balistica interna, ha veramente del geniale e la sua efficacia è strepitosa, ma probabilmente venne capita e apprezzata forse da pochissimi di coloro che nel tempo analizzarono questi bossoli, apparentemente deformati in modo inspiegabile nella zona della spalla.

        Cordialità
        G.G.

        Mi pare di ricordare che anni fa, alla presentazione del bossolo "gordon", fu dichiarato più o meno lo stesso principio, generato dal particolare fondello che all'accensione si "spostava indietro" aumentando il volume della boliling-room?
        L'effetto si potrebbe ricavare "lavorando" su questo particolare in maniera ancora più massiccia (magari sui bossoli da 76, nei quali si ha più spazio a disposizione)?
        In quanto al "lavoro" della carica, se ho capito bene, bisogna cercare di "allargare" quanto più possibile la curva del picco pressorio, mantenedo costante l'area (il lavoro), senza esasperazioni (fuoco lungo?).
        Un po' come avviene nel motore dell'auto, se il carburante ha basso numero ottano, detona troppo velocemente, e sul pistone genera come una martellata, (batte in testa) e poco lavoro?[:-bunny]
        MB,Tecna,Sipe,JK6, mah, le uniche che mi funzionano sono quelle caricate con la "CENTRITE"![:D]

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        • G.G.
          Moderatore Armi e Polveri
          • Jun 2006
          • 11225
          • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
          • Epagneul Breton

          #79
          Originariamente inviato da vecchioA300
          Mi pare di ricordare che anni fa, alla presentazione del bossolo "gordon", fu dichiarato più o meno lo stesso principio, generato dal particolare fondello che all'accensione si "spostava indietro" aumentando il volume della boliling-room?
          L'effetto si potrebbe ricavare "lavorando" su questo particolare in maniera ancora più massiccia (magari sui bossoli da 76, nei quali si ha più spazio a disposizione)?
          In quanto al "lavoro" della carica, se ho capito bene, bisogna cercare di "allargare" quanto più possibile la curva del picco pressorio, mantenedo costante l'area (il lavoro), senza esasperazioni (fuoco lungo?).
          Un po' come avviene nel motore dell'auto, se il carburante ha basso numero ottano, detona troppo velocemente, e sul pistone genera come una martellata, (batte in testa) e poco lavoro?[:-bunny]
          Il principio del "buscione balisticamente attivo" del bossolo Gordon System è un concetto un po' troppo ampio per spiegarne dettagliatamente tutte le peculiarità funzionali in così poco spazio.
          Possiamo dire che tra i vantaggi del buscione ammortizzato e utilizzabile principalmente con due diverse altezze (camera alta o bassa) abbiamo un effetto positivo, non esagerato ma apprezzabile, sulla modulazione della deflagrazione, del rinculo e poi soprattutto sull'utilizzo di borre non troppo alte anche usando basse grammature.

          Cordialità
          G.G.
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          • nando
            ⭐⭐⭐
            • Apr 2009
            • 1951
            • Lariano (roma)
            • Kurzaar e Bracco D'auvergne

            #80
            E i vecchi bossoli cosiddetti a camera costante? Avevano più o meno la stessa funzione?
            ....in me Eros che mai nessuna età mi rasserena, come il vento del nord rosso di fulmini, rapido muove: così torbido spietato arso di demenza, custodisce tenace nella mente tutte le voglie che avevo da ragazzo.

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            • G.G.
              Moderatore Armi e Polveri
              • Jun 2006
              • 11225
              • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
              • Epagneul Breton

              #81
              Originariamente inviato da nando
              E i vecchi bossoli cosiddetti a camera costante? Avevano più o meno la stessa funzione?
              Mah, se ne è parlato altre volte.
              A mio avviso la "camera polvere a volume costante" in alluminio dei Fiocchi, era principalmente un artificio con gli scopi di proteggere in primis la polvere dall'umidità, poi di impedire una compressione eccessiva della polvere e col profilo parabolico o piano, di favorire l'uso di un borraggio di giusta altezza con polveri più o meno voluminose o dense.
              Ho sempre ritenuto, con un giudizio molto personale e senza pretese di verità, che a determinare i profili dei buscioni, influisse assai di più l'intenzione di controllare l'altezza del borraggio, più che di favorire l'accensione, infatti i buscioni conici erano montati sui bossoli "per polveri dense", e quelli piani sui bossoli "per polveri voluminose" e mai si è visto un bossolo "per polveri di dura accensione" o per "polveri di facile accensione", che tacitamente ma efficacemente erano regolati in tal senso dalla potenza dell'apparecchio di innesco montato.

              Cordialità
              G.G.
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              • Valerio Migratoria
                ⭐⭐⭐
                • Jan 2006
                • 1595
                • Milano, Varese, Lombardia.

                #82
                Originariamente inviato da vecchioA300
                Mi pare di ricordare che anni fa, alla presentazione del bossolo "gordon", fu dichiarato più o meno lo stesso principio, generato dal particolare fondello che all'accensione si "spostava indietro" aumentando il volume della boliling-room?
                L'effetto si potrebbe ricavare "lavorando" su questo particolare in maniera ancora più massiccia (magari sui bossoli da 76, nei quali si ha più spazio a disposizione)?
                In quanto al "lavoro" della carica, se ho capito bene, bisogna cercare di "allargare" quanto più possibile la curva del picco pressorio, mantenedo costante l'area (il lavoro), senza esasperazioni (fuoco lungo?).
                Un po' come avviene nel motore dell'auto, se il carburante ha basso numero ottano, detona troppo velocemente, e sul pistone genera come una martellata, (batte in testa) e poco lavoro?[:-bunny]
                Credo si debbano rivedere tutte le interpretazioni della curva di pressione ... il picco di pressione P.max viene raggiunto a cartuccia aperta e a borra che ha percorso un tratto più o meno rilevante della canna a seconda dell' impulso caratteristico per la vivacità del propellente.

                Questo è un fatto nuovo e molto rilevante. Se i parametri fossero quelli ipotizzati per la canna liscia secondo l'interpretazione STAS,essi sarebbero stati giustificabili unicamente per il cal. 12.
                Con borre provviste di ampio molleggio poteva esserci una "situazione di comodo" per spiegare il fenomeno .... certamente, sarebbero stati meno attinenti alla realtà delle cose nelle munizioni tipo 410 dove in molleggio non esiste e dove lo spessore dell'orlo occupa poco più di 4 mm ma, sopratutto, la colonna del piombo è altissima ...... possibile mai che questo piccolo ripiegamento del tubo in plastica abbia la possibilità di reggere i 850 - 900 bar se, come dice Gianluca, il forzamento operato dal cono di raccordo e dalla canna non inflenzano il picco di P.max ??? .... a me pare inverosimile ..... ma questo è ovviamente il mio punto di vista ..... anche se, stiamo scoprendo, è condiviso da persone addette ai lavori la cui autorevolezza è riconosciuta anche da chi non avalla il mio modo di vedere le cose .....
                Ultima modifica Valerio Migratoria; 18-02-13, 08:29.
                sigpic

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                • oreip
                  ⭐⭐⭐
                  • Jan 2009
                  • 9171
                  • Santa Flavia (PA)
                  • Pointer " ZICO "

                  #83
                  Picco di pressione

                  con il benefico risultato di ridurre notevolmente il picco di pressione.

                  Ringrazio per la risposta, Valerio Migratoria, CPG e Garolini, che come sempre, sono disponibili a chiarire i nostri dubi.
                  Cordialità
                  piero
                  Homo Homini Lupus
                  "l'uomo è un lupo per l'uomo" (Plauto)

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                  • vecchioA300
                    ⭐⭐⭐
                    • Oct 2008
                    • 4415
                    • Firenze

                    #84
                    Appena ho un po' di tempo, faccio una prova empirica, così per curiosità: assemblo una cartuccia senza polvere, voglio vedere cosa succede sparando col solo innesco (616 e/o cx-2000, per esempio), poi riporto l'esperienza.
                    MB,Tecna,Sipe,JK6, mah, le uniche che mi funzionano sono quelle caricate con la "CENTRITE"![:D]

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                    • Valerio Migratoria
                      ⭐⭐⭐
                      • Jan 2006
                      • 1595
                      • Milano, Varese, Lombardia.

                      #85
                      Originariamente inviato da vecchioA300
                      Appena ho un po' di tempo, faccio una prova empirica, così per curiosità: assemblo una cartuccia senza polvere, voglio vedere cosa succede sparando col solo innesco (616 e/o cx-2000, per esempio), poi riporto l'esperienza.
                      Succede che proietta borra e pallini in canna più o meno avanti a seconda della forza dell'innesco
                      sigpic

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                      • pinnici
                        ⭐⭐⭐
                        • Feb 2010
                        • 1382
                        • Riposto
                        • setter inglese

                        #86
                        Originariamente inviato da vecchioA300
                        Appena ho un po' di tempo, faccio una prova empirica, così per curiosità: assemblo una cartuccia senza polvere, voglio vedere cosa succede sparando col solo innesco (616 e/o cx-2000, per esempio), poi riporto l'esperienza.
                        Come dice valerio la colonna borra pallini riesce ad aprire la cartuccia se metti un innesco potente anche il piuombo uscirà dalla canna per caderti ai piedi ... Attenzione controlla la canna successivamente perchè la borra quasi sicuramente ti resterà vicina alla strozzatura..
                        FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA
                        (Dante Alighieri )

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                        • vecchioA300
                          ⭐⭐⭐
                          • Oct 2008
                          • 4415
                          • Firenze

                          #87
                          Farò senz'altro la prova, col cx-2000.
                          Se il solo innesco ha la forza di far avanzare la borra-colonna piombo, aprire la stellatura ecc, visto che la miscela innescante ha una velocità di combustione DI GRAN LUNGA superiore a quella della polvere (pur vivace che sia), di cosa stiamo ragionando?
                          Quando la polvere inizia a bruciare nella boiling-room, l'innesco ha già fatto avanzare l'insieme della carica di un bel po'........oppure no?[:-bunny]
                          Ne verrebbe che addirittura si potrebbe avere una curva più "larga" (ed un picco pressorio più basso) utilizzando, a parità di tutto il resto, un innesco più forte (combustione più lenta/regolare in quanto avviene in un volume maggiore.....) è proprio vero, la questione ha mille variabili![:-clown]
                          MB,Tecna,Sipe,JK6, mah, le uniche che mi funzionano sono quelle caricate con la "CENTRITE"![:D]

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                          • pinnici
                            ⭐⭐⭐
                            • Feb 2010
                            • 1382
                            • Riposto
                            • setter inglese

                            #88
                            Originariamente inviato da vecchioA300
                            Farò senz'altro la prova, col cx-2000.
                            Se il solo innesco ha la forza di far avanzare la borra-colonna piombo, aprire la stellatura ecc, visto che la miscela innescante ha una velocità di combustione DI GRAN LUNGA superiore a quella della polvere (pur vivace che sia), di cosa stiamo ragionando?
                            Quando la polvere inizia a bruciare nella boiling-room, l'innesco ha già fatto avanzare l'insieme della carica di un bel po'........oppure no?[:-bunny]
                            Ne verrebbe che addirittura si potrebbe avere una curva più "larga" (ed un picco pressorio più basso) utilizzando, a parità di tutto il resto, un innesco più forte (combustione più lenta/regolare in quanto avviene in un volume maggiore.....) è proprio vero, la questione ha mille variabili![:-clown]
                            Proprio per raccontare un anedoto successo a me lo scorso anno ....
                            avevamo caricato con un mio amico un bel pò di cartucce per il tiro al cinghiale , sagoma corrente, (quindi sto parlando di palla cervo da 28 grammi) per partecipare a delle gare tra amici, durante le fasi di caricamento il mio amico si dimentica di mettere la polvere in una cartuccia (siccome eseguo la chiusura stellare anche su cartucce a palla, la mancanza di polvere non venne notata ) .
                            Al momento fatidico, sparando questa cartuccia si è notato lo scoppio anomalo, ebbene la forza del solo innesco 688 aveva srotolato la chiusura stellare e la palla aveva percorso 3/4 della canna. Dopo aver imprecato contro il mio amico e bestemmiato in aramaico, decido di rendergli pan per focaccia e carico un'altra cartuccia senza polvere (ma questa volta consapevole) gli è la dò senza avvertirlo della strana carica dicendogli di provare per vedere se andava bene.
                            La sparò e ci rimase di stucco, fatte 4 risate e controllato la canna anche questa palla si era fermata oltre la metta canna.
                            FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA
                            (Dante Alighieri )

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                            • Valerio Migratoria
                              ⭐⭐⭐
                              • Jan 2006
                              • 1595
                              • Milano, Varese, Lombardia.

                              #89
                              Originariamente inviato da vecchioA300
                              Farò senz'altro la prova, col cx-2000.
                              Se il solo innesco ha la forza di far avanzare la borra-colonna piombo, aprire la stellatura ecc, visto che la miscela innescante ha una velocità di combustione DI GRAN LUNGA superiore a quella della polvere (pur vivace che sia), di cosa stiamo ragionando?
                              Quando la polvere inizia a bruciare nella boiling-room, l'innesco ha già fatto avanzare l'insieme della carica di un bel po'........oppure no?[:-bunny]
                              Ne verrebbe che addirittura si potrebbe avere una curva più "larga" (ed un picco pressorio più basso) utilizzando, a parità di tutto il resto, un innesco più forte (combustione più lenta/regolare in quanto avviene in un volume maggiore.....) è proprio vero, la questione ha mille variabili![:-clown]
                              Non dimenticare che il fenomeno esplosivo avviene in unità di tempo di pochi milionesimi di secondo inoltre il dardo esplosivo dell'innesco, oltre a generare una pressione più o meno apprezzabile, allorquando incendia una percentuale di polvere, genera una pressione supplettiva in maniera immediata che si somma alla pressione propria del solo innesco.
                              Il fine non è far uscire i pallini dalla canna ma proiettarli ad una velocità supersonica ( velocità del suono: a temperatura di 15°C vale 340.5 m/s, ovvero 1225.8 km/h) misurata alla bocca della canna ( spesso oltre i 400 metri/sec ).... quindi se immaginiamo il fenomeno esplosivo in rapporto al tempo in cui si attua constatiamo che le pressioni si generano per delle forze che devono essere vinte e che si oppongono all'avanzamento della carica.
                              Quali sono queste forze ??? .... la prima è quella che permette l'accensione di una certa percentuale di propellente e che dipende dalla vivacità dello stesso rispetto alla massa da proiettare e dalla forza di sbossolamento che deve vincere .... le successive sono: il cono di forzamento entro cui deve "forzare" la borra ed i pallini su cui ( sul cono) agisce anche l'energia radiale .... stesso discorso anche per la canna più o meno forata larga o stretta .... non è un mistero che ogni canna ha un "carattere" che ben si sposa con il temperamento di alcune cartucce .....

                              In ultima analisi, caro Vecchio A300, è di questo che stiamo parlando o cercando di parlare ..... Ciao
                              Ultima modifica Valerio Migratoria; 18-02-13, 18:48.
                              sigpic

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