Esplosione canna cal 28...perchè diavolo??? Leggete!

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  • Francesco 72
    • Apr 2009
    • 133
    • Prato
    • E.Breton

    #16
    Secondo me, la cartuccia che hai sparato in precedenza non ha avuto la forza di buttare fuori la borra. Probabilmente o era scarsa di polvere o l'hai proprio del tutto saltata;questo ha comportato che la borra è rimasta dentro e con la seconda fucilata....Boooommm.
    Ma il tordo l'hai preso???
    E' andata bene, puoi raccontarla.
    Ciao

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    • martinofranc
      ⭐⭐
      • Jan 2010
      • 611
      • TORRACA (SA)

      #17
      Originariamente inviato da pompeos
      Nelle foto che hai postato vedere la tua mano integra mi fa un gran piacere , bisogna stare attenti ma sono cose che purtroppo possono accadere ...ti rimane solo un brutto ricordo ...anche io sono del parere che la canna fosse otturata al momento dello sparo ...[:-golf] sono contento che non ti sia fatto niente ...ciao
      Amici... come tutti anch'io ipotizzo la causa dovuta all'ostruzione interna ma dalle foto le canne sembrano avere uno spessore come un velo di cipolla tipo le lattine della cocacola....ma che canne sono queste??
      Io uso il semiauto 20 beretta ma non supero mai i 27 grammi e comunque la canna del semi è il doppio di spessore di quelle del sovrapposto.
      Se il Signore si manteneva sulle dosi standard del calibro lo usava per molto tempo ancora. Arrivederci a tutti.

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      • pvwd
        • Jul 2010
        • 140
        • Campania

        #18
        [/COLOR]
        Originariamente inviato da Francesco 72
        Secondo me, la cartuccia che hai sparato in precedenza non ha avuto la forza di buttare fuori la borra. Probabilmente o era scarsa di polvere o l'hai proprio del tutto saltata;questo ha comportato che la borra è rimasta dentro e con la seconda fucilata....Boooommm.
        Ma il tordo l'hai preso???
        E' andata bene, puoi raccontarla.
        Ciao
        Ragazzi,molti bacchettamenti e poche analisi tecniche!
        Non sarò il primo a sparare 26 grammi in cal 28 e se tutte le cartucce da 26 grammi facessero aprire le canne allora quasi tutti i ventottisti avrebbero una mano in meno, o sbaglio?
        Comunque saltano anche i 12 con 32 grammi, quindi evitiamo polemiche sull'etica del calibro e facciamo un analisi di natura fisica e tecnica per favore!
        Per rispondere a chi pensa che la canna fosse occlusa magari per scarsa o mancante polvere nella precedentemente incamerata dico che un tordo a 30 metri ci ha lasciato le penne con la prima canna (quella interessata prima dell'incameramento della cartuccia che ha causato il problema) e quindi colpo che ha espulso ed anche bene tutta la borra atterrando la preda!
        Poi, per il discorso dosi, questa cartuccia faceva parte di una sessione di carica di una decina di pezzi pesati con cura una per una con bilancino elettronico al centigrammo...
        Vista la posizione dell'innesco in fuoriuscita dal bossolo anche io avevo ipotizzato una non completa ed allineata chiusura dell'arma, fatto dovuto proprio a questo sistema a leva tipo winchester probabilmente non arrivato a fine corsa ed al l'esplosione dei colpi in rapida esecuzione data la situazione "di foga" dovuta al rapido arrivo dei tordi,in effetti ho avuto l'impressione che la bascula fosse non in battuta al momento del tiro ma ormai era tardi.... Il tordo tirato con la cartuccia in questione non è caduto, o forse si, boh,avevo altro a cui pensare subito dopo lo sparo :(
        La bombatuta alla base del bossolo non è dovuta allo sparo in se ma ad un ricalibratore che non arriva a ricalibrare fino a fine corsa completa ma si tratta di un decimo di mm di diametro in più alla base e se fosse stato li il problema sarebbe partito il Buscione o il bossolo sarebbe stato rovinato o almeno annerito , ma ripeto,cartucce così ne ho sparate centinaia, non é la prima e nemmeno la prima sparata in rapida sequenza...per me è colpa dello stato e della struttura delle canne...
        Aspetto il parere degli esperti
        Un saluto
        Ultima modifica pvwd; 22-01-14, 22:04.

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        • michele14
          ⭐⭐⭐
          • Oct 2011
          • 1003
          • Anoia(RC)
          • breton

          #19
          Il fucile forse non era molto robusto, per lo meno, non le canne. Forse erano deboli di base, o forse troppo consumate.
          Se prima aveva la camera di cartuccia da 65mm, conveniva lasciarla com'era. L'hai fatta allungare a 70mm, potevi comunque evitare di sparare cartucce pesanti. Ti potevi limitare ad utilizzare quelle massimo da 20-22g, che comunque sono pure pesantucce.
          Comunque, meno male che non ti sei fatto male!!
          Non sono un esperto, ho fatto qualche possibile ipotesi.
          Ciao

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          • Luca da Lecce
            Moderatore Pesca
            • Mar 2010
            • 1022
            • Lecce
            • Setter inglese

            #20
            Originariamente inviato da pvwd
            [/COLOR]

            Ragazzi,molti bacchettamenti e poche analisi tecniche!
            Non sarò il primo a sparare 26 grammi in cal 28 e se tutte le cartucce da 26 grammi facessero aprire le canne allora quasi tutti i ventottisti avrebbero una mano in meno, o sbaglio?
            Comunque saltano anche i 12 con 32 grammi, quindi evitiamo polemiche sull'etica del calibro e facciamo un analisi di natura fisica e tecnica per favore!
            Per rispondere a chi pensa che la canna fosse occlusa magari per scarsa o mancante polvere nella precedentemente incamerata dico che un tordo a 30 metri ci ha lasciato le penne con la prima canna (quella interessata prima dell'incameramento della cartuccia che ha causato il problema) e quindi colpo che ha espulso ed anche bene tutta la borra atterrando la preda!
            Poi, per il discorso dosi, questa cartuccia faceva parte di una sessione di carica di una decina di pezzi pesati con cura una per una con bilancino elettronico al centigrammo...
            Vista la posizione dell'innesco in fuoriuscita dal bossolo anche io avevo ipotizzato una non completa ed allineata chiusura dell'arma, fatto dovuto proprio a questo sistema a leva tipo winchester probabilmente non arrivato a fine corsa ed al l'esplosione dei colpi in rapida esecuzione data la situazione "di foga" dovuta al rapido arrivo dei tordi,in effetti ho avuto l'impressione che la bascula fosse non in battuta al momento del tiro ma ormai era tardi.... Il tordo tirato con la cartuccia in questione non è caduto, o forse si, boh,avevo altro a cui pensare subito dopo lo sparo :(
            La bombatuta alla base del bossolo non è dovuta allo sparo in se ma ad un ricalibratore che non arriva a ricalibrare fino a fine corsa completa ma si tratta di un decimo di mm di diametro in più alla base e se fosse stato li il problema sarebbe partito il Buscione o il bossolo sarebbe stato rovinato o almeno annerito , ma ripeto,cartucce così ne ho sparate centinaia, non é la prima e nemmeno la prima sparata in rapida sequenza...per me è colpa dello stato e della struttura delle canne...
            Aspetto il parere degli esperti
            Un saluto
            Secondo me è stata una carica mal pesata.
            Controlla la bilancina elettronica e comunque non fidarti, spesso sfarfallano e ti danno pesate sballate.
            Ritorna alla cara e vecchia bilancia con i piattini.
            Per fortuna che è andata bene, un abbraccio.
            Luca
            Le parole devono andare pari passo con i fatti, in caso contrario sono solo chiacchiere!

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            • Valerio78
              ⭐⭐
              • May 2012
              • 859
              • Tessaglia

              #21
              Nor riesco a vedere bene l' innesco e la percussione, comunque se come tu dici è stato il ricalibratore a deformare il fondello in quella maniera, ed anche le altre cartucce sono tutte cosi, allora, a meno di errori grossolani nelle pesate, il problema deve essere altrove! Quello che noto, oltre ad uno spessore davvero misero della canna in mezzeria (che mi lascia presupporre che siano state rialesate per intero) è che ci sono delle tracce di corrosione interna ed esterna proprio in quel tratto! Cosa davvero strana, che non dovrebbe accadere in canne relativamente recenti! Soprattutto internamente! non ho mai visto problemi di corrosione interna in canne cromate, in quel tratto! Dopo un uso intenso e prolungato nel tempo, possono sorgere piccole camole nel cono di raccordo della canna, ma non nel tratto centrale! Quando una canna perde la cromatura da quelle parti, il problema non è dello strato di cromo, ma della qualità del materiale sottostante!
              Le piccole tracce di corrosione di per se non sarebbero un problema, se la canna fosse realizzata con criterio!
              Ti posso assicurare di aver effettuato delle prove con una vecchia doppietta belga di inizio secolo, con le canne camolate profondamente dalla camera fin quasi alla volata!
              Ovviamente in condizioni di assoluta sicurezza!
              E di averci sparato supercorazzate da 36-37 gr, e cartucce a palla! Senza che nulla accadesse, grazie al generosissimo spessore di quei tubi, seppur mangiati profondamente, dal tempo dall' assenza totale di cromatura e dai vecchi inneschi!
              Credo il problema sia dovuto alla corrosione unita all' esiguo spessore della canna.

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              • pvwd
                • Jul 2010
                • 140
                • Campania

                #22
                Originariamente inviato da Valerio78
                Nor riesco a vedere bene l' innesco e la percussione, comunque se come tu dici è stato il ricalibratore a deformare il fondello in quella maniera, ed anche le altre cartucce sono tutte cosi, allora, a meno di errori grossolani nelle pesate, il problema deve essere altrove! Quello che noto, oltre ad uno spessore davvero misero della canna in mezzeria (che mi lascia presupporre che siano state rialesate per intero) è che ci sono delle tracce di corrosione interna ed esterna proprio in quel tratto! Cosa davvero strana, che non dovrebbe accadere in canne relativamente recenti! Soprattutto internamente! non ho mai visto problemi di corrosione interna in canne cromate, in quel tratto! Dopo un uso intenso e prolungato nel tempo, possono sorgere piccole camole nel cono di raccordo della canna, ma non nel tratto centrale! Quando una canna perde la cromatura da quelle parti, il problema non è dello strato di cromo, ma della qualità del materiale sottostante!
                Le piccole tracce di corrosione di per se non sarebbero un problema, se la canna fosse realizzata con criterio!
                Ti posso assicurare di aver effettuato delle prove con una vecchia doppietta belga di inizio secolo, con le canne camolate profondamente dalla camera fin quasi alla volata!
                Ovviamente in condizioni di assoluta sicurezza!
                E di averci sparato supercorazzate da 36-37 gr, e cartucce a palla! Senza che nulla accadesse, grazie al generosissimo spessore di quei tubi, seppur mangiati profondamente, dal tempo dall' assenza totale di cromatura e dai vecchi inneschi!
                Credo il problema sia dovuto alla corrosione unita all' esiguo spessore della canna.
                Per fortuna illeso, un abbraccio a te Luca da Lecce!
                Anche io credo che il problema risieda nello spessore esiguo e nell'usura della canna...vorrei ribadire che 26 grammi con M410 sviluppano meno pressione di una S4 con diciotto grammi, pressione e massa di pallini non sono direttamente proporzionali al variare della polvere...
                Comunque vi assicuro che tutte le pesate erano corrette, poi il numero di cartucce caricate era piccolo,una decina, seguite una per una...e quando si carica parecchio l'occhio lo si fa ed una cartuccia mal dosata (parlo di errori grossi di peso e non due centigrammi) si vede subito nei livelli di piombo ed altezze di borra prima della chiusura. D'altronde anche la chiusira stellare risulterebbe problematica e diversa come feeling...insomma erano ok! Ah,le altezze di chiusura erano verificate una per una col calibro ed erano tutte a 60,9 mm
                La domanda che mi pongo è questa in realtà ,un fucile può esplodere con una cartuccia normale in termini di pressione e Tc?

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                • MAGNUM71
                  Banned
                  • Jun 2012
                  • 2973
                  • Salento
                  • Setter e breton

                  #23
                  Si, se l'acciaio ha subito microfratture accumulate nel tempo.

                  ---------- Post added at 02:36 AM ---------- Previous post was at 02:24 AM ----------

                  L'utilizzo di polveri lente sposta in avanti (verso la volata) il livello pressorio dei gas in punti in cui lo spessore metallico non è idoneo a trattenerli. Ciò è più palese per armi progettate per polveri vivaci.

                  Lo spessore della canna esplosa evidenzia lo strato sottile di metallo.

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                  • Massi
                    ⭐⭐⭐
                    • Dec 2011
                    • 2106
                    • Terni
                    • meticcio

                    #24
                    Magnum71 ti ha dato la risposta giusta, se sulla carta una cartuccia di S4 sviluppa una pressione maggiore di una M410, bisogna vedere come si sviluppano queste pressioni.
                    La cartuccia con S4 svilupperà una pressione maggiore si ma vicino alla culatta dove gli spessori di canna sono maggiori, una cartuccia con M410 verso la volata dove gli spessori sono minori e se c'è un fuoco lungo il picco massimo si spasta ancora più avanti, con le polveri super progressive è più facile che si crei il fuoco lungo.
                    Prima di addentrarti nella ricarica esasperata dei piccoli calibri avresti fatto bene a documentarti sull' argomento studiando qualche testo sacro di balistica venatoria, i libri di balistica si studiano, non si prendono per copiare le dosi questo è il grande errore che facciamo tutti, anch'io ci sono caduto e ristudiando i libri che avevo comprato in passato, ho evitato tanti errori e migliorato i risultati nel tiro e nel portafoglio. (sparo circa il 90% di cartucce caricate da me in cal 12 e 16 benché ho un arma in 28/70 non la prendo minimamente in considerazione uno sbaglio di gioventù)
                    Un piccolo segreto di ricarica, quando si ricaricano i piccoli calibri esasperati prendi l'abitudine di pesare gli apparecchi d'innesco e scarta quelli che hanno delle differenze di peso sia in più e sia in meno dalla media.
                    Mi dispiace per te e per il fucile l' importante che non hai avuto danni fisici.
                    Un saluto.

                    Commenta

                    • Brizzo
                      • Feb 2013
                      • 115
                      • parma
                      • Spinone italiano Zag

                      #25
                      Ciao pvwd come ti hanno gia' detto tutti per fortuna non ti sei fatto male, io non sono un esperto e le ipotesi che hanno gia' fatto gli altri sono tutte plausibili, ti volevo chiedere per curiosita' mia se dopo l'intervento effettuato sulle camere di scoppio il fucile e' stato ribancato al banco di prova. Altra cosa il fucile lo hai sempre avuto tu o lo hai comperato usato? Questo per cercare di capire se durante la sua vita abbia subito una alesatura delle canne dovuta a corrosione limitandone lo spessore e poi cromate. Scusa se le domande ti semberanno banali ma visto che siamo nel campo delle ipotesi........ Ciao grazie

                      Commenta

                      • pako
                        ⭐⭐⭐
                        • Nov 2009
                        • 4862
                        • Tortona
                        • kurzhaar - Pepe

                        #26
                        Originariamente inviato da Massi
                        Prima di addentrarti nella ricarica esasperata dei piccoli calibri avresti fatto bene a documentarti sull' argomento studiando qualche testo sacro di balistica venatoria, i libri di balistica si studiano, non si prendono per copiare le dosi questo è il grande errore che facciamo tutti, anch'io ci sono caduto e ristudiando i libri che avevo comprato in passato, ho evitato tanti errori e migliorato i risultati nel tiro e nel portafoglio. (sparo circa il 90% di cartucce caricate da me in cal 12 e 16 .
                        Ciao Massi, a tal proposito hai un testo da consigliare ad un neofita?
                        saluti, Pako.
                        ... Che cos'è il Genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione.."amici miei atto II"

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                        • pvwd
                          • Jul 2010
                          • 140
                          • Campania

                          #27
                          Originariamente inviato da Brizzo
                          Ciao pvwd come ti hanno gia' detto tutti per fortuna non ti sei fatto male, io non sono un esperto e le ipotesi che hanno gia' fatto gli altri sono tutte plausibili, ti volevo chiedere per curiosita' mia se dopo l'intervento effettuato sulle camere di scoppio il fucile e' stato ribancato al banco di prova. Altra cosa il fucile lo hai sempre avuto tu o lo hai comperato usato? Questo per cercare di capire se durante la sua vita abbia subito una alesatura delle canne dovuta a corrosione limitandone lo spessore e poi cromate. Scusa se le domande ti semberanno banali ma visto che siamo nel campo delle ipotesi........ Ciao grazie
                          Nessuna bancatura e fucile usato (io sono classe 1979 ed il fucile classe 1977), ma secondomme nessuna rialesatura dato che la foratura comparata con un monocanna beretta dello stesso calibro risulta molto inferiore, come dire, il diametro interno di canna è bello stretto, cosa che si è notata nel tempo anche come risposta delle cartucce allo sparo nei confronti con armi forate di più...per me è la parete delle canne che è troppo sottile...devo indagare su questo!
                          Saluti

                          ---------- Messaggio inserito alle 10:19 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:47 AM ----------

                          Originariamente inviato da Massi
                          ...
                          Prima di addentrarti nella ricarica esasperata dei piccoli calibri avresti fatto bene a documentarti sull' argomento studiando qualche testo sacro di balistica venatoria, i libri di balistica si studiano, non si prendono per copiare le dosi questo è il grande errore che facciamo tutti, anch'io ci sono caduto e ristudiando i libri che avevo comprato in passato, ho evitato tanti errori e migliorato i risultati nel tiro e nel portafoglio. (sparo circa il 90% di cartucce caricate da me in cal 12 e 16 benché ho un arma in 28/70 non la prendo minimamente in considerazione uno sbaglio di gioventù)
                          Un piccolo segreto di ricarica, quando si ricaricano i piccoli calibri esasperati prendi l'abitudine di pesare gli apparecchi d'innesco e scarta quelli che hanno delle differenze di peso sia in più e sia in meno dalla media.
                          Mi dispiace per te e per il fucile l' importante che non hai avuto danni fisici.
                          Un saluto.
                          Ciao, rispondo a questa tua domanda in modo molto semplice, di studi di balistica ne ho fatti ed unitamente a questo sono un ingegnere meccanico...di materiali, esplosiivi, fenomeni pressori, onde di pressione, distribuzione degli sforzi, cricche, fenomeni di rottura in campo plastico od elastico, per usura ciclica, comportamento dei gas in volumi chiusi e fenomeni combustivi un pochino ne capisco........................
                          Un'altra cosa, "ricarica esasperata" è quando:
                          Pmax>Psicurezza
                          Tc>> TcTollerabile
                          Senza farsi spaventare dalla grammatura di una cartuccia, i dati di banco sono quello che fanno la sicurezza o meno di essa.
                          La pressione è indipendente dalla massa dei pallini di piombo nel senso che la polvere (M410 in questo caso) nella porzione di tubo interessata dalla combustione puntualmente nel suo sviluppo esercita sulle pareti di esso una pressione che ha un valore. Questo valore distribuito sulla superficie genera degli sforzi (o meglio forze su di essa) e sforzi all'interno del materiale in direzione radiale e circonferenziale sull'ascissa curvilinea della sezione distribuita secondo una distribuzione che si può ricavare anche per via matematica conoscendo le caratteristiche del materiale.
                          Che sia 10 grammi o che sia 80 grammi una massa di piombo, quello che si verifica dietro di essa E' il fenomeno combustivo-espansivo...quindi pressorio.
                          E' la pressione che si guarda, quindi 700 Bar e Tc circa 3000 non è che è maggiore per 26 rispetto 18 grammi, Pmax è un valore assoluto essendo quello che genera gli sforzi sul materiale.
                          Ora, dato che la cartuccia per quanto molto grammata non sia caricata con materiali e componenti esasperati, anzi, essendo essi materiali appositi per tale tipo di caricamento in sicurezza, non vedo nulla di esasperato nel constatare che una cartuccia caricata con M410 e 26 grammi di piombo, sviluppa forse e sforzi e tempi uguali se non inferiori (nel pmax ad es.) di cartucce di 18 grammmi con polveri vivaci.
                          E' come dire, fare a braccio di ferro con uno che pesa 60 Kg ed è campione del mondo e farlo con uno di 90 Kg che ha fatto vita sedentaria dalla nascita...con chi si vince se ci si prova? ....la pressione è pressione, ripeto, la fisica e la chimica non guardano l'etica delle masse credute esasperate, ma dati oggettivi e sperimentali.
                          Se il fucile, a canne libere evidentemente, avendo sparato un secondo prima una cartuccia regolare dentro la canna che ha abbattuto un tordo a trenta metri, mi esplode in quel punto con un livello di pressione già molto più basso di quello che si verifica in camera di cartuccia, essendo gia quasi a metà canna, sono portato ad ipotizzare che le canne sono troppo sottili e probabilmente difettose/usurate. D'altronde per originare uno strappo del genere in una parete sottile di acciaio, basta una piccola cricca o intaglio che fa aumentare gli sforzi in maniera esponenziale in quel punto. Ciò è dimostrato dal fatto che l'apertura è del tutto composta e geometricamente regolare e non prettamente esplosiva e frammentata. E' come dire, aprire una lattina che ha già un forellino al suo lato è una bazzecola esercitando una buona forza, mentre aprirla integra è molto più difficile essendo il materiale uniformemente resistente agli sforzi. Questo è il GRADIENTE degli sforzi, che dipende dalle geometrie locali, quindi molto alto quando si hanno variazioni geometriche come spigoli vivi o cricche o micro tagli/abrasioni con punti critici.
                          Quindi ribadisco, queste cartucce le sparano tutti ed a migliaia, il caricamento è stato ben controllato pezzo per pezzo ed evidentemente ben caricato visto che saltare o esagerare una dose di una polvere come la M410 si nota e come prima di chiudere la cartuccia e seppur l'errore di dosaggio fosse stato di 0,05 g non si arriverebbe a pressioni molto molto diverse.
                          La baschieri&pellagri carica la 26g in stellare con 1,52g di M410, DFS 615 industriale (sicuramente più potente dei commerciali) e circa 26g di piombo.
                          Per quanto la loro polvere possa essere di lotti diversi comunque i caricamenti dovrebbero risultare ad occhio "forti" per chi non ne conosce le caratteristiche fisico-chimiche. Se anche queste cartucce facessero esplodere le canne dei fucili con condizioni normalissime di sparo, allora la B&P sarebbe fallita da un pezzo...invece......
                          Un saluto

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                          • pippoada
                            ⭐⭐
                            • Jan 2008
                            • 831
                            • rovato, Brescia, Lombardia.
                            • 5 cocker spaniel inglesi, 1 labrador , 2 bassotti tedeschi a pelo duro

                            #28
                            il fucile in question eè un economico sovrapposto marocchi conpiù di 40 anni di caccia alle spalle, una cameratura nuova e magari una leggera alesatura all'interno canna.... poichè ho visto altri due fucili a cui era capitato la stessa cosa, la perizia del bnp ha parlato di una lappatura / alesatura della canna non in asse con ilc entro del tubo, andando ad indebolire le pareti della canna stessa; dove la canna è unita alla bindella e si innesca una tensione, è lì il posto in cui una canna con poco spessore andrà a cedere.... Che un fucile possa sparare non chiuso, mi sembra impossibile o poco probabile, anche perchè essendo un pieghevole una leggera apertura avrebbe portato ad una percussione fuori centro cosa non sembra avvenuta... per quel che riguarda la ricalibrazione die bososli fiocchi cal. 28: grave errore nel momento in cui si vanno poi sparare cariche pesanti / molto pesanti... i bossoli tipo 1 di fiocchi dimostrano un serraggio buscione fondello molto labile in alcuni lotti e non è detto che ci sia stato un buscione a provocare una parziale occlusione della canna e causando l'esplosione del fucile... fa un voto a santa barbara e ringrazia chi ha avuto un occhio di riguardo per le tue mani!!!!

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                            • Massi
                              ⭐⭐⭐
                              • Dec 2011
                              • 2106
                              • Terni
                              • meticcio

                              #29
                              Lo spessore della canna non centra ci sono in giro fucili antichi o moderni che hanno le canne come un velo di cipolla, come non vedo dalle foto tracce di corrosione all' esterno della canna (è facile che si formi la ruggine nel sotto astina) come non la vedo all' interno.
                              Lo scoppio non frammentato è dovuto unicamente alla qualità dell' acciaio del tipo molto elastico e tenace. In certi fucili economici del passato che adoperavano un tipo di ferro/acciaio molto rigido e poco tenace quando scoppiavano le canne, esplodevano come ananas proiettando schegge tutto in torno pericolosissimi.
                              Un buon libro è Polveri, dosi e cartucce di Antonio Granelli ed. Olimpia, dove sono riportate formule di calcolo per le dosi delle cartucce.
                              Saluti e buono studio.

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                              • borrelli mario
                                ⭐⭐⭐
                                • Feb 2011
                                • 1726
                                • vesuviano
                                • setter Diana e Arno

                                #30
                                Originariamente inviato da MAGNUM71
                                cartucce con pressioni esasperate portano a questo. Dare e ridare "mazzate" alla fine scoppiano...

                                Perché sparare a tordi 26g nel 28? [:142] Comprati un 20
                                Hai detto tutto [stop]
                                O povero po diventà ricco, o ricco po diventà povero, o scem rimane semp scem.

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