Doppietta a cani esterni Abbiatico & Salvinelli
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Grazie per la bella condivisione delle foto, mi chiedo il modo di conservazione di questa doppietta, ha influito cosi pesantemente nella bascula, mentre le canne sembrano buone nella loro brunitura color melanzana? Sotto la chiave di apertura ci dovrebbe essere inciso un numero….Commenta
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Mi sembra il n° 48Grazie per la bella condivisione delle foto, mi chiedo il modo di conservazione di questa doppietta, ha influito cosi pesantemente nella bascula, mentre le canne sembrano buone nella loro brunitura color melanzana? Sotto la chiave di apertura ci dovrebbe essere inciso un numero….sigpicCommenta
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Bel fucile; ricordo che negli anni 70, epoca del trionfo del semiauto, la Famars rilanciò coraggiosamente il cani esterni, sull'onda della grande passione di Mario Abbiatico, poi prematuramente scomparso. Si potrebbe dire che il tempo le ha dato ragione, se ancor oggi i cani esterni vengono prodotti e apprezzati: si vede che i cacciatori sono ancora amanti della tradizione e delle cose belle. A quei tempi Gianoberto Lupi, che pure aveva dedicato al cani esterni un bel libro, si era detto scettico sul suo futuro, anche se lo definiva come "arma perfetta, definitiva e classica"<un'arma perfetta,="" definitiva="" e="" classica="">: non aveva fiducia nel romanticismo dei cacciatori, che invece ancor oggi resta ben vivo, e permette di apprezzare il click dell'armamento che scocca proprio sotto il nostro dito!</un'arma>Commenta
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Apprezzo ciò che scrivi, condivido in pieno i tuoi pensieri , ne possiedo alcune molto molto belle , che non adopro x via che correndo dietro al cane ho paura di caderci sopra come mi è successo con una doppietta in cal.16 e come mi capita di sovente con il mollone A5 . A parte le mie paure, ma sentire sotto le dita la dolcezza del meccanismo, e sapere che lacci arino è stato costruito da persona innamorata del proprio lavoro in un tempo che un bravo artigiano era considerato un grande artista con un istruzione da scuola elementare.Bel fucile; ricordo che negli anni 70, epoca del trionfo del semiauto, la Famars rilanciò coraggiosamente il cani esterni, sull'onda della grande passione di Mario Abbiatico, poi prematuramente scomparso. Si potrebbe dire che il tempo le ha dato ragione, se ancor oggi i cani esterni vengono prodotti e apprezzati: si vede che i cacciatori sono ancora amanti della tradizione e delle cose belle. A quei tempi Gianoberto Lupi, che pure aveva dedicato al cani esterni un bel libro, si era detto scettico sul suo futuro, anche se lo definiva come "arma perfetta, definitiva e classica"<un'arma perfetta,="" definitiva="" e="" classica="">: non aveva fiducia nel romanticismo dei cacciatori, che invece ancor oggi resta ben vivo, e permette di apprezzare il click dell'armamento che scocca proprio sotto il nostro dito!</un'arma>
Peccato che leggendo il forum siamo rimasti in pochi ad apprezzare i bei fucili. [emoji106]
Cari salutiCommenta
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Noto che c'e' piu ossidazione dal lato sx che sul dx...conservata sempre in valigetta ??[:-bunny]E' in fase di restauro una bellissima doppietta Famars cal. 12 con cani esterni, ejector ed armamento delle batterie durante l'apertura delle canne.
Canne color melanzana con bordature in oro su entrambe i terminali oltre che per le scritte ed i bordi delle piastre.
[ATTACH]75249[/ATTACH]
[ATTACH]75250[/ATTACH]Commenta
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Ho regalato a mio. Figlio un S3 da piccione del 1946 , stato a caccia sotto un autentico diluvio, ovviamente asciugato e super oliato da me , mentre scorrevano i mesi , la prima canna il percussore non percuoteva con decisione l’innesco della prima cartuccia. Poi dopo averlo accantonato xche stavano arrivando le beccacce, e x paura di mandarle via sotto la ferma del cane , mio figlio ha usato un’altro fucile. Poi prima della fatidica chiusura il fucile ripreso non ha più avuto inconvenienti. Chiusa la caccia dovendo prendere dei fucili dal mio armaiolo mi porto dietro anche il mio S3 xche convinto che poteva essere difettosa la cartella dove alloggia il rimbalzo. Con grande stupore staccando la prima cartella dentro udite udite era pieno di ruggine. Il sottoscritto mai fatto passare una nottata ai fucili senza averli puliti , magari non bene ma oliati e una passata di straccio sempre in maniera particolare se ho preso un temporale . Il mio armaiolo mi ha confermato che nella cartella six era entrata dell’acqua, nella cartella dex era tutto okay . Fucile di un mio caro amico che non c’è più.
Cari saluti
---------- Messaggio inserito alle 04:47 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:44 PM ----------
P.S. Il fucile è corredato di doppie canne, le sue originale da piccione, è un’altro paio x le beccacce.Commenta
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Fucile bello ed elegante, ricordo ancora la pubblicità che facevano su Diana. Tuttavia non ho mai capito perché un cani esterni si debba caricare con l'apertura delle canne, a mio avviso la poesia del cani esterni è proprio nell'armamento dei cani, nel sentire sotto il dito lo scatto del dente che aggancia il cane. Se non erro dovrebbe avere un selettore per inserire o meno l'armamento automatico, però……………...
SandroCommenta
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Scusate se la domanda apparirà idiota, ma mi sono sempre chiesto se l'incasso nel legno dei meccanismi dell'acciarino ha una funzione meccanica, estetica o vuole solo evitare di rimuovere in modo superfluo del legno che contribuisce alla solidità del calcio..
Mi spiego meglio: il legno residuo ha qualche tipo di contrasto o appoggio dei meccanismi della batteria? Oppure questa potrebbe benissimo funzionare in una "camera" vuota?FrancescoCommenta
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[QUOTE=sandro71;1435379] Tuttavia non ho mai capito perché un cani esterni si debba caricare con l'apertura delle canne, /QUOTE]
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Il vantaggio è indiscutibile in certe cacce dove si deve ricaricare rapidamente , come nelle battute inglesi alla Grouse .; e nel fucile in oggetto c'è anche l' ejector .Ultima modifica louison; 01-06-21, 21:51.Commenta
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Non parliamo di 'romanticismo', man mano che vado avanti con i lavori, fino alle 9,30 di sera mi accorgo sempre più che chi ha prodotto questa doppietta era su un altro pianeta.Bel fucile; ricordo che negli anni 70, epoca del trionfo del semiauto, la Famars rilanciò coraggiosamente il cani esterni, sull'onda della grande passione di Mario Abbiatico, poi prematuramente scomparso. Si potrebbe dire che il tempo le ha dato ragione, se ancor oggi i cani esterni vengono prodotti e apprezzati: si vede che i cacciatori sono ancora amanti della tradizione e delle cose belle. A quei tempi Gianoberto Lupi, che pure aveva dedicato al cani esterni un bel libro, si era detto scettico sul suo futuro, anche se lo definiva come "arma perfetta, definitiva e classica"<un'arma perfetta,="" definitiva="" e="" classica="">: non aveva fiducia nel romanticismo dei cacciatori, che invece ancor oggi resta ben vivo, e permette di apprezzare il click dell'armamento che scocca proprio sotto il nostro dito!</un'arma>
Questo esempleare, a differenza di un H.H. ha un cane esterno di una bellezza unica, una briglia e la meccanica interna in acciaio tenace che ti parla, temprati e cementati al punto giusto.
Gli ejector e l'armamento delle batterie che si armano ed esplellono il bossolo con molta energia non vengono a caso, fanno parte di un progetto di altissimo livello.
Tutti i bordi in oro ed anche le scritte donano un'armonia unica.
Volendo paragonarla ad armi di pregio la affiancherei con giusto diritto ad un Beretta SO3 EE.LL.
Il numero di produzione incastonato in oro sotto la chiave riporta il '46' a firma dell'incisore "Galeazzi".
A breve inserito le foto del restauro.sigpicCommenta
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[quote=louison;1435386]X me è soltanto una trovata pubblicitaria del costruttore. Chi ama i cani esterni, ama sentire sul pollice lo scatto dolce e deciso del cane , basta sapere che agli inizi delle doppiette a cani interni , i forti tiratori di piccione facevano togliere gli estrattori automatici , perché a loro dire nell’aprire il fucile e vedere i bossoli che gli volavano davanti agli occhi gli toglievano la giusta concentrazione. La doppietta a cani esterni la si ama x quella che è. Nelle battute Inglesi dove si spara molto, il nobile possiede una coppia di doppiette,e il maggiordomo che è addetto a caricare i fucili e alla loro pulizia.Tuttavia non ho mai capito perché un cani esterni si debba caricare con l'apertura delle canne, /QUOTE]
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Il vantaggio è indiscutibile in certe cacce dove si deve ricaricare rapidamente , come nelle battute inglesi alla Grouse .; e nel fucile in oggetto c'è anche l' ejector .
Cari salutiCommenta
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Chi ama i cani esterni, ama sentire sul pollice lo scatto dolce e deciso del cane La doppietta a cani esterni la si ama x quella che è. Nelle battute Inglesi dove si spara molto, il nobile possiede una coppia di doppiette,e il maggiordomo che è addetto a caricare i fucili e alla loro pulizia.
Cari saluti
Penso che tantissimi appassionati amanti delle belle e raffinate armi sognerebbero di poter possedere ed usare il particolare e magnifico cani esterni Famars ......Comunque è possibile ma non certo obbligatorio andare alla grouse con i 2 fucili gemelli ed il servente ricaricatore ......Restando nel caso mi sembra che anche in Italia in qualche riserva privata si organizzavano delle battute ai fagiani con metodo simile a quello inglese , e dove veniva spesso preferita la doppietta .Commenta
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[quote=louison;1435386]Chi fa certi tipi di caccia e in posti esclusivi come la caccia alle Grouse , questi sono delle persone molto facoltose, in Inghilterra sono chiamati Nobili . Questi sono legati alle loro tradizioni, vestiti come quando si devono recare a una festaTuttavia non ho mai capito perché un cani esterni si debba caricare con l'apertura delle canne, /QUOTE]
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Il vantaggio è indiscutibile in certe cacce dove si deve ricaricare rapidamente , come nelle battute inglesi alla Grouse .; e nel fucile in oggetto c'è anche l' ejector .
---------- Messaggio inserito alle 09:42 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:35 AM ----------
In queste riserve è esclusivamente vietato l’automatico . Poi di questo tipo di caccia ( se la vogliamo chiamare caccia) sei tu che hai iniziato a parlare.Penso che tantissimi appassionati amanti delle belle e raffinate armi sognerebbero di poter possedere ed usare il particolare e magnifico cani esterni Famars ......Comunque è possibile ma non certo obbligatorio andare alla grouse con i 2 fucili gemelli ed il servente ricaricatore ......Restando nel caso mi sembra che anche in Italia in qualche riserva privata si organizzavano delle battute ai fagiani con metodo simile a quello inglese , e dove veniva spesso preferita la doppietta .Commenta
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