per circa un'ora e mezza ha cercato meticolosamente nel raggio di 100 metri da me senza fare un 'buono',
poi, in un piccolo boschetto in mezzo ad un pascolo cespuglioso, è andata in ferma rigida come una statua.
Fila e ferma, fila e ferma, in un quarto d'ora è risalita verso la strada nazionale fino agli ultimi 30 metri dove non potevo seguirla per una ghiaina molto ripida.
dopo pochi minuti, forse deciso da un'auto che è passata, si è staccato in cielo un bel fagiano in ala, alto e veloce al quale ho sparato d'imbracciatura con il forte timore di sbagliarlo.
Invece è venuto giù come un sasso e la Dora me lo ha portato tutta orgogliosa.
Passata una mezz'ora, ero quasi deciso a tornare a casa per fare un giretto con Iron, altro Gordon, quando sento il campanello smettere bruscamente di suonare: fatti cinquanta metri e arrivato in cima al costello, trovo la Dora in ferma, più incassata nelle spalle del solito, nella carraia che divide un campo stabile pianeggiante da un altro che sale di fianco ad una larga siepe.
Butto una fucilata nel branchetto di 5 o 6 starne che si alza a dieci metri dal cane confondendosi col fogliame. Mentre mi rammarico di non aver sparato con maggiore attenzione, la Dora mi porta una bella grigia che conclude il mio carniere.
Lo scrivo nella sezione 'armi e polveri' perché vorrei condividere la sensazione che il ruolo più importante in queste catture sia stato del fucile fatto su misura. Sparare bene aiuta (ma io non sono un grande tiratore) e la fortuna pure, ma credo che avere un'arma che spara dove si guarda appena imbracciati rappresenti un vantaggio fondamentale. Capisco bene che un ottimo calcista rappresenti una spesa spesso notevole, ma credo che un fucile che ti viene bene si più utile di due 'così così'. E oggi, salvo cacce estremamente diverse, con un'arma sola si può avere un'ampiezza di utilizzo veramente notevole. Inoltre, al beneficio oggettivo di un fucile che viene bene, si aggiunge quello psicologico che contribuisce anche lui a fare centro, da sempre penso infatti che la fiducia mentale e quindi la scioltezza con la quale si spara siano determinanti.
Credo.
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