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Quindi non ci sono borre cal 28 adatte al tungsteno?
Ma possibile che con le normative vigenti, e le attuali tendenze nessuno si metta a produrle dato che tra poco saremo tutti costretti ad usarle?
---------- Messaggio inserito alle 10:15 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:14 AM ----------
Andremo verso la fine dei piccoli calibri in questo modo, e tutti volenti o no dovremo usare solo il 12..
Quindi non ci sono borre cal 28 adatte al tungsteno?
Ma possibile che con le normative vigenti, e le attuali tendenze nessuno si metta a produrle dato che tra poco saremo tutti costretti ad usarle?
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Andremo verso la fine dei piccoli calibri in questo modo, e tutti volenti o no dovremo usare solo il 12..
Ciao Ronin, Nei calibri inferiori al 20 ( quest'ultimo comunque già fortemente penalizzato con caricamenti no toxic che non siano al tungsteno ), credo che per soddisfare una decente performance in leghe alternative al piombo, dovranno essere sviluppati caricamenti in bossoli magnum per contenere un numero sufficiente di pallini. Credo che non si possa sviluppare, nel calibro 28 una munizione esclusivamente utilizzando lega tungsteno, visto l'alto costo della medesima che ridurrebbe il range dei probabili acquirenti. Quindi si spera che per il calibro 28 entrino in commercio dopo le dovute prove che le case armiere saranno costrette ad effettuare per commercializzare un prodotto valido, munizioni alternative con acciaio, rame ed appunto tungsteno.
Ora la commercializzazione dei fucili in calibro 28 camerati magnum è recente, così come lo sono anche sul mercato le munizioni con bossolo 76. Quindi credo che sia questione di tempo, prima che no toxic in calibro inferiore al 20 vengano proposte, anche se, personalmente sono scettico sui risultati che si potrebbero ottenere nei piccoli calibri con caricamenti alternativi al piombo se non fosse esclusivamente appunto utilizzando la pesante lega di cui stiamo discutendo. Mi chiedo se effettivamente possa essere interessante produrre e commercializzare munizioni sine piombo in quei piccoli calibri oggi in voga, visto anche già il costo sostanzialmente più alto del 12 nei caricamenti commerciali standard
Secondo me il problema non esiste perche nel caso in Italia vietassero il piombo, caccia e relativo indotto nel giro di qualche anno sparirebbe' percio e' inutile scervellarsi su come risolvere i problemi balistici sui piccoli calibri.
In ogni caso questi "schizzetti"non avranno mai prestazioni balistiche decenti, a meno che non si voglia sopportare pizze in faccia e rinculi da infarto provocato dalle cartucce maggiorate.
In verita, anzi secondo il mio parere anche adesso che adoperiamo piombo queste armi andrebbero quasi sempre lasciate a casa salvo casi particolari.
Secondo me il problema non esiste perche nel caso in Italia vietassero il piombo, caccia e relativo indotto nel giro di qualche anno sparirebbe' percio e' inutile scervellarsi su come risolvere i problemi balistici sui piccoli calibri.
In ogni caso questi "schizzetti"non avranno mai prestazioni balistiche decenti, a meno che non si voglia sopportare pizze in faccia e rinculi da infarto provocato dalle cartucce maggiorate.
In verita, anzi secondo il mio parere anche adesso che adoperiamo piombo queste armi andrebbero quasi sempre lasciate a casa salvo casi particolari.
Se tutte le case produttrici di armi e munizioni ragionassero come te probabilmente utilizzeremo ancora oggi armi ad avancarica e polvere nera!
Fortunatamente qualcuno non si accontenta di "quello che passa il convento" o prospettare un'imminente fine del mondo! ....perciò ormai da anni sono in corso studi e prove per trovare delle alternative prestazionali; il tungsteno è uno dei risultati (sicuramente non il top visti i costi e le problematiche) ma la ricerca non si ferma qui, forse bisognerà avere un po' di pazienza per trovare una soluzione prestazionale ed economicamente alternativa al piombo.
Secondo me il problema non esiste perche nel caso in Italia vietassero il piombo, caccia e relativo indotto nel giro di qualche anno sparirebbe' percio e' inutile scervellarsi su come risolvere i problemi balistici sui piccoli calibri.
In ogni caso questi "schizzetti"non avranno mai prestazioni balistiche decenti, a meno che non si voglia sopportare pizze in faccia e rinculi da infarto provocato dalle cartucce maggiorate.
In verita, anzi secondo il mio parere anche adesso che adoperiamo piombo queste armi andrebbero quasi sempre lasciate a casa salvo casi particolari.
ti dirò col mio schizzetto cal 28 quest'anno ho fatto numeri superiori a quelli che ho fatto col 12... forse perchè lo schizzo è bello forte![:D]
cmq il vantaggio di portarmi in montagna un arma e munizioni piu leggere a volte è piu vantaggioso di avere un piu potente e pesante 12 con le sue pesanti munizioni, che dopo ore di arrampicate e cammino quando è il momento di sparare mi fanno un po tremare le braccia.
Con 2 o 3 kg in meno di peso addosso si arriva piu riposati e magari si riesce a mirare meglio.
Per il resto è chiaro che il 12 è piu potente ed efficace, ma a volte anche con meno potenza si ottiene un buon risultato.
Visto il livello di ignoranza sul tema (la mia intendo), leggendo gli interventi della discussione mi viene da pensare una cosa, che vado ad esporvi per avere un parere da persone autorevoli in materia.
L'evidenza principale che viene fuori da questa discussione è che i pallini composti di questa lega di tungsteno sono assai più performanti degli attuali e più utilizzati in piombo e che quindi non c'è storia se confrontati con pallini composti da leghe metalliche alternative già presenti sul mercato.
Seconda evidenza, è che il costo dei caricamenti che sfruttano al loro interno i pallini in lega di tungsteno è notevolmente superiore a quello di qualsiasi altro caricamento ora in commercio con i suoi 3/4 euro a cartuccia.
Sulla base di quanto descritto, al fine di diminuire il costo del munizionamento, sarebbe un'eresia proporre di creare un pallino con percentuale più bassa di questo metallo così costo, anche arrivando ad avere un peso specifico a questo punto leggermente inferiore a quello del piombo, che però manterrebbe un buon potere lesivo sul selvatico grazie alla sua durezza.
Dico questo perchè secondo me ha poco senso proporre cartucce che consentono tiri miracolosi, assolutamente non fattibili dalla maggior parte dei cacciatori, oltretutto ad un prezzo del genere.
In sintesi la mia è solo una proposta fatta per sapere se sia o meno fattibile un caricamento che possa sfruttare la lega di tungsteno, opportunamente modificata per avere prestazioni sovrapponibili a quelle del piombo, consentendo una riduzione i costo che posso renderle molto più appetibili sul mercato. Sarebbe opportuno cercare di quantificare il beneficio, ma non essendone in grado, chiedo.
Tra le altre cose, magari, queste analisi sono già state fatte dalle aziende produttrici e sono state abbandonate.
Ripeto a 150 MT, ma poi in verticale!?!?!?!? Un piattello NEMMENO LO VEDI!!!!!!!!!!!
Frequenti campi da tiro a volo?
---------- Messaggio inserito alle 09:48 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:33 PM ----------
Originariamente inviato da ronin977
ti dirò col mio schizzetto cal 28 quest'anno ho fatto numeri superiori a quelli che ho fatto col 12... forse perchè lo schizzo è bello forte![:D]
cmq il vantaggio di portarmi in montagna un arma e munizioni piu leggere a volte è piu vantaggioso di avere un piu potente e pesante 12 con le sue pesanti munizioni, che dopo ore di arrampicate e cammino quando è il momento di sparare mi fanno un po tremare le braccia.
Con 2 o 3 kg in meno di peso addosso si arriva piu riposati e magari si riesce a mirare meglio.
Per il resto è chiaro che il 12 è piu potente ed efficace, ma a volte anche con meno potenza si ottiene un buon risultato.
Strano che ti stanchi così tanto...io quando caccio con i miei cal. 12 faccio km e km eppure non mi affatico più di tanto .
Ma sai che c'è Ronin, tu evidentemente hai deciso di privilegiare il trasporto, io invece bado molto di più alle prestazioni del fucile e siccome gli animali sono sempre più sospettosi ed inavvicinabili, non potrei mai accettare fucili o cartucce che riducano la portata utile.
Spero che in Italia non venga mai vietato il piombo, perché io sarò uno dei tanti cacciatori(la maggior parte)che non saremo disposti a spendere 3/4 /6 euro a cartuccia.
Questa storia sul piombo e' la vergogna della vergogna....
Una volta,parlò di prima di quando ero ragazzetto io molto prima parlo della fine degli anni 50 inizio 60, sparare una cartuccia solo con animale ritenuto a tiro era la prassi ,una " cultura" badate bene cosa diffusa anche tra chi poteva permettersi castelli,io provengo da una famiglia più che benestante,e questa cosa mi è stata trasmessa dall' ambiente da dove provengo,basso Lazio confini con la ciociaria, cosa voglio dire? Col benessere si sono diffusi molti usi e costumi,difformi,allo spirito della caccia,ne conveniene che non si caccia per mangiare,...ci sarebbe da dire che io quando non mi trovo qualche tordo,da gustarmi,una beccaccia,una bella alzavola,anche un bel fagiano di gennaio,ect ect ect..ai voglia dire ....è un piacere oppure no ! Poter mangiare cacciagione,per non parlare del lepre,non cito cinghiali e capretti,..perche non mi interessano,già fatto a scelta se dovessi scegliere,tra dieci tordi e un conscio di capriolo,meglio i tordi,il cignale,non lo classifico,tra un lepre e un capretto e in più un cinghiale,sempre il lepremammamia,ormai sono 4 anni che me lo sogno,ecchec*****,lo incontrato a caccia chiusa,anzi me lo ha fermato onda in addestramento quest'anno,poi,...niente,per dire che se, ma non ci CREDO tutto dovesse andare storto con sta storia del piombo,...ma ripeto ci sarebbero qualche migliaio di piccoli calibri già pronti nelle fabbrichette,invenduti? È possibile,si sicuro!! Io non penso ,staremo a vedere,avevo i capelli neri come la pece quando si parlava di questo adesso sono white,sicché!!,poco male si tornerà a centellinare le cartuccie si separerà la gramigna,dal grano ,chi vive la passione ,e chi pensa solo,......old
---------- Messaggio inserito alle 11:53 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:45 PM ----------
Ultima modifica old hunter; 08-01-21, 23:51.
Motivo: Errori.
cut
Sulla base di quanto descritto, al fine di diminuire il costo del munizionamento, sarebbe un'eresia proporre di creare un pallino con percentuale più bassa di questo metallo così costo, anche arrivando ad avere un peso specifico a questo punto leggermente inferiore a quello del piombo, che però manterrebbe un buon potere lesivo sul selvatico grazie alla sua durezza.
cut
In sintesi la mia è solo una proposta fatta per sapere se sia o meno fattibile un caricamento che possa sfruttare la lega di tungsteno, opportunamente modificata per avere prestazioni sovrapponibili a quelle del piombo, consentendo una riduzione i costo che posso renderle molto più appetibili sul mercato. Sarebbe opportuno cercare di quantificare il beneficio, ma non essendone in grado, chiedo.
Tra le altre cose, magari, queste analisi sono già state fatte dalle aziende produttrici e sono state abbandonate.
Solitamente le leghe definite al tungsteno contengono: Ferro, Nichel Tungsteno e bronzo.
La loro densità al variare del tasso percentuale del tungsteno la si può portare da 18 gr/cmc a scendere fin dove vogliamo, direi verso i 10/11 gr/cmc.
il problema, è il costo altissimo della materia.
Una lega di Tungsteno densità 18 costa 75/80 euro al kg. mentre una al 12 ne costa circa 45/50 euro.
Se abbassiamo ancora la percentuale del metallo raro arrivando a densità 11 (come il piombo) il costo calerebbe di una inezia, quindi meglio mantenerlo altamente performante.
La strada del tungsteno per una caccia generica è improponibile per i costi, meglio il rame, che con densità di 9 gr/cmc dà una decorosa balistica, costa circa 25/30 euro al kg. è più soffice delle altre leghe dure e del ferro, con circa 50/60 HB ed ha una buona penetrazione sui 40 metri, se si rimane su pallini intorno ai 3 mm.
Il ferro è la soluzione economica, costa come il piombo o poco più, ma balisticamente è scarso di penetrazione, riduciamo la portata ai 30/35 metri al massimo.
Il bismuto, costosissimo, circa 55/60 euro al kg. ha densità 9 gr/cmc uguale al rame, è soffice e si carica come il piombo, ma è fragile e i pallini vanno incontro ad una buona parte di fratture già nella cartuccia ed all'impatto,... si stanno studiando leghe con stagno, per migliorarlo. Resta carissimo.
Ed ora mi concedo un breve OT.
La vera porcheria, che ci sta vessando sui nostri diritti e sta falsando la realtà, è la pretesa tossicità del piombo.
Studi accurati, eseguiti da veri professionisti della salute e non da improvvisati scienziati che adducono ogni fesseria (tossicità umana della selvaggina cacciata col piombo per la cottura delle carni con vino; tossicita sulla fauna per una permanenza dei pallini mangiati molto lunga e costante nel ventriglio delle anatre e nel tratto digestivo di altri uccelli) hanno mostrato come il piombo metallico non sia tossico come si vorrebbe dimostrare e che (udite, udite) una pesante copertura in stagno o rame-nichel dei pallini lo rendono di fatto privo di ogni pur minima tossicità... ma come diceva un politico non lo si può dire e impugnare perchè sarebbe, anzi è, politicamente scorretto.
E' stato sparato piombo per 300 anni in modo regolare, non ha mai causato ecatombi di animali, ... MAI!!!
Sull'uomo, la tossicità del piombo delle cartucce è inesistente, oggi il saturnismo, a livello sanitario mondiale di fatto con buone pace dei falsi ... non esiste più.
Quindi?
Quindi, proprio come altre farse, alimentate dalla politica mondiale e dai suoi loschi interessi, mantenute da politici anticaccia (solitamente uomini scartati e falliti per incapacità) riciclati nei vari ruoli europei, oggi ci troviamo davanti a questo presunto problema "mondiale". Mentre ogni giorno si scaricano in Natura, interrandoli o affondandoli in mare, milioni di quintali di rifiuti in buona parte tossici veramente.
Non credo che il piombo verrà proibito in generale, è insostituibile, lo rimarrà nelle zone umide e magari queste TDC di anticaccia con scrivania e potere legiferativo, troveranno il modo di far diventare zone umide anche le pozzanghere!
Questo finchè nel mondo il buonsenso non tornerà a prevalere, mandando dove si meritano questi politici assurdi, ridicoli e arroganti.
Cordialità
G.G.
Some people hear their own inner voices with great clearness and they live by what they hear. Such people become crazy, or they become legends. </O:p
Solitamente le leghe definite al tungsteno contengono: Ferro, Nichel Tungsteno e bronzo.
La loro densità al variare del tasso percentuale del tungsteno la si può portare da 18 gr/cmc a scendere fin dove vogliamo, direi verso i 10/11 gr/cmc.
il problema, è il costo altissimo della materia.
Una lega di Tungsteno densità 18 costa 75/80 euro al kg. mentre una al 12 ne costa circa 45/50 euro.
Se abbassiamo ancora la percentuale del metallo raro arrivando a densità 11 (come il piombo) il costo calerebbe di una inezia, quindi meglio mantenerlo altamente performante.
La strada del tungsteno per una caccia generica è improponibile per i costi, meglio il rame, che con densità di 9 gr/cmc dà una decorosa balistica, costa circa 25/30 euro al kg. è più soffice delle altre leghe dure e del ferro, con circa 50/60 HB ed ha una buona penetrazione sui 40 metri, se si rimane su pallini intorno ai 3 mm.
Il ferro è la soluzione economica, costa come il piombo o poco più, ma balisticamente è scarso di penetrazione, riduciamo la portata ai 30/35 metri al massimo.
Il bismuto, costosissimo, circa 55/60 euro al kg. ha densità 9 gr/cmc uguale al rame, è soffice e si carica come il piombo, ma è fragile e i pallini vanno incontro ad una buona parte di fratture già nella cartuccia ed all'impatto,... si stanno studiando leghe con stagno, per migliorarlo. Resta carissimo.
Ed ora mi concedo un breve OT.
La vera porcheria, che ci sta vessando sui nostri diritti e sta falsando la realtà, è la pretesa tossicità del piombo.
Studi accurati, eseguiti da veri professionisti della salute e non da improvvisati scienziati che adducono ogni fesseria (tossicità umana della selvaggina cacciata col piombo per la cottura delle carni con vino; tossicita sulla fauna per una permanenza dei pallini mangiati molto lunga e costante nel ventriglio delle anatre e nel tratto digestivo di altri uccelli) hanno mostrato come il piombo metallico non sia tossico come si vorrebbe dimostrare e che (udite, udite) una pesante copertura in stagno o rame-nichel dei pallini lo rendono di fatto privo di ogni pur minima tossicità... ma come diceva un politico non lo si può dire e impugnare perchè sarebbe, anzi è, politicamente scorretto.
E' stato sparato piombo per 300 anni in modo regolare, non ha mai causato ecatombi di animali, ... MAI!!!
Sull'uomo, la tossicità del piombo delle cartucce è inesistente, oggi il saturnismo, a livello sanitario mondiale di fatto con buone pace dei falsi ... non esiste più.
Quindi?
Quindi, proprio come altre farse, alimentate dalla politica mondiale e dai suoi loschi interessi, mantenute da politici anticaccia (solitamente uomini scartati e falliti per incapacità) riciclati nei vari ruoli europei, oggi ci troviamo davanti a questo presunto problema "mondiale". Mentre ogni giorno si scaricano in Natura, interrandoli o affondandoli in mare, milioni di quintali di rifiuti in buona parte tossici veramente.
Non credo che il piombo verrà proibito in generale, è insostituibile, lo rimarrà nelle zone umide e magari queste TDC di anticaccia con scrivania e potere legiferativo, troveranno il modo di far diventare zone umide anche le pozzanghere!
Questo finchè nel mondo il buonsenso non tornerà a prevalere, mandando dove si meritano questi politici assurdi, ridicoli e arroganti.
Cordialità
G.G.
Grazie mille! Tolto ogni dubbio! Il problema ora come ben sappiamo è la definizione di zona umida, contenuta nelle disposizioni europee.
Appunto... buonismo, politically correct ed imbecillità... cocktail perfetto... ieri lo storno, oggi il piombo, domani chissà cosa... autolimitiamoci alla caccia...
---------- Messaggio inserito alle 09:48 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:33 PM ----------
Strano che ti stanchi così tanto...io quando caccio con i miei cal. 12 faccio km e km eppure non mi affatico più di tanto .
Ma sai che c'è Ronin, tu evidentemente hai deciso di privilegiare il trasporto, io invece bado molto di più alle prestazioni del fucile e siccome gli animali sono sempre più sospettosi ed inavvicinabili, non potrei mai accettare fucili o cartucce che riducano la portata utile.
Spero che in Italia non venga mai vietato il piombo, perché io sarò uno dei tanti cacciatori(la maggior parte)che non saremo disposti a spendere 3/4 /6 euro a cartuccia.
Questa storia sul piombo e' la vergogna della vergogna....
Si concordo che è una vergogna, una manovra che ha il solo fine di rendere la vita difficile a noi!
Riguardo il piccolo calibro fino allo scorso anno la pensavo come te... Me ne andavo a beccacce col mio A390st ed un cinturone pieno di cartucce, finché un altro cacciatore mi ha fatto notare che non sparavo più di una decina di colpi anche se stavo in montagna per 8 ore.
Lui aveva il suo 20 e dieci cartucce dietro, e nelle salite, che nelle mie zone sono continue dato che caccio beccacce in un bosco dove tra l'inizio e la fine ci sono differenze di circa 600 metri di quota, immagina quando c'è un cane in ferma a 80 mt di distanza io facevo 80 mt in salita con 3,5 kg di fucile più almeno altri 3 kg di piombo più una bottiglia d'acqua... E il resto... Lui con soli 2,7 kg di fucile e 250 gr di cartucce... Non c'era storia lui arrivava prima di me e sparava più riposato.... Adesso le parti si sono invertite, e posso dirti che prendo più beccacce e mi diverto più di prima, anche perché arrivo più riposato e sparo meglio, e le 24 gr del mio 28 sono efficacissimo sulla beccaccia.
Stessa cosa nella caccia in montagna.... In più anche se mi porto tutto il cinturone per non restare senza cartucce pesa lo stesso la metà di primapor
Quanto alla distanza di tiro, il 12 da indubbiamente maggiore portata nella media dei tiri, e maggior sicurezza di abbattimenti, ma certe cartucce del 28 mi hanno fatto tiri sorprendenti, tanto che se metto nella bilancia pro e contro scelgo il calibro piccolo, a meno che non vado in terreni in cui non essendoci riparo sono costretto a tirare fuori tiro.
Solitamente le leghe definite al tungsteno contengono: Ferro, Nichel Tungsteno e bronzo.
La loro densità al variare del tasso percentuale del tungsteno la si può portare da 18 gr/cmc a scendere fin dove vogliamo, direi verso i 10/11 gr/cmc.
il problema, è il costo altissimo della materia.
Una lega di Tungsteno densità 18 costa 75/80 euro al kg. mentre una al 12 ne costa circa 45/50 euro.
Se abbassiamo ancora la percentuale del metallo raro arrivando a densità 11 (come il piombo) il costo calerebbe di una inezia, quindi meglio mantenerlo altamente performante.
La strada del tungsteno per una caccia generica è improponibile per i costi, meglio il rame, che con densità di 9 gr/cmc dà una decorosa balistica, costa circa 25/30 euro al kg. è più soffice delle altre leghe dure e del ferro, con circa 50/60 HB ed ha una buona penetrazione sui 40 metri, se si rimane su pallini intorno ai 3 mm.
Il ferro è la soluzione economica, costa come il piombo o poco più, ma balisticamente è scarso di penetrazione, riduciamo la portata ai 30/35 metri al massimo.
Il bismuto, costosissimo, circa 55/60 euro al kg. ha densità 9 gr/cmc uguale al rame, è soffice e si carica come il piombo, ma è fragile e i pallini vanno incontro ad una buona parte di fratture già nella cartuccia ed all'impatto,... si stanno studiando leghe con stagno, per migliorarlo. Resta carissimo.
Ed ora mi concedo un breve OT.
La vera porcheria, che ci sta vessando sui nostri diritti e sta falsando la realtà, è la pretesa tossicità del piombo.
Studi accurati, eseguiti da veri professionisti della salute e non da improvvisati scienziati che adducono ogni fesseria (tossicità umana della selvaggina cacciata col piombo per la cottura delle carni con vino; tossicita sulla fauna per una permanenza dei pallini mangiati molto lunga e costante nel ventriglio delle anatre e nel tratto digestivo di altri uccelli) hanno mostrato come il piombo metallico non sia tossico come si vorrebbe dimostrare e che (udite, udite) una pesante copertura in stagno o rame-nichel dei pallini lo rendono di fatto privo di ogni pur minima tossicità... ma come diceva un politico non lo si può dire e impugnare perchè sarebbe, anzi è, politicamente scorretto.
E' stato sparato piombo per 300 anni in modo regolare, non ha mai causato ecatombi di animali, ... MAI!!!
Sull'uomo, la tossicità del piombo delle cartucce è inesistente, oggi il saturnismo, a livello sanitario mondiale di fatto con buone pace dei falsi ... non esiste più.
Quindi?
Quindi, proprio come altre farse, alimentate dalla politica mondiale e dai suoi loschi interessi, mantenute da politici anticaccia (solitamente uomini scartati e falliti per incapacità) riciclati nei vari ruoli europei, oggi ci troviamo davanti a questo presunto problema "mondiale". Mentre ogni giorno si scaricano in Natura, interrandoli o affondandoli in mare, milioni di quintali di rifiuti in buona parte tossici veramente.
Non credo che il piombo verrà proibito in generale, è insostituibile, lo rimarrà nelle zone umide e magari queste TDC di anticaccia con scrivania e potere legiferativo, troveranno il modo di far diventare zone umide anche le pozzanghere!
Questo finchè nel mondo il buonsenso non tornerà a prevalere, mandando dove si meritano questi politici assurdi, ridicoli e arroganti.
Cordialità
G.G.
Ciao Gianluca grazie per le tue informazioni sempre utili e preziose.
Prendo spunto proprio da una tua riflessione per formulare una domanda: se il problema è il saturnismo prodotto dal piombo - per quale motivo, se con un opportuno rivestimento, il piombo non viene più a contatto con le interiora del selvatico - e dunque il problema smettesse di sussistere, dovrebbe essere vietato?
Io credo che proposta “la soluzione” nelle sedi opportune - non potendo più strapparsi i capelli per quelle 4 anatre che “a loro dire” si ammalano di saturnismo - anche i rompicoglioni seriali non dovrebbero più avere appigli.
Non capisco perché dovrebbe essere “politicamente scorretto” proporre una soluzione che elimina il problema.
Ad essere sincero la sensazione che ho è che “non si voglia” portare avanti questa battaglia perché oramai la gente si sta pian piano abituando all’idea di usare l’acciaio per i tiri brevi e leghe costosissime per tiri lunghi e lunghissimi su selvaggina di pregio.
E questo porterà lauti guadagni nelle tasche di qualcuno. [fiuu]
Facendo un rapido calcolo se oggi per 30 grammi di pallini in piombo spendiamo circa 10 centesimi, escludendo l’acciaio, l’alternativa più economica rimane il rame il cui costo per 30 grammi oscilla fra i 75 e i 90 centesimi, dunque qualunque cartuccia costerà sicuramente sopra un euro.
Questo infierirà un colpo durissimo al numero degli appassionati di caccia e, alla fine, secondo me, le pur ottimistiche previsioni di vendita, saranno mitigate proprio dal crollo del numero dei seguaci di Diana.
Spero proprio di sbagliarmi.
Rimango dell’idea che proporre “pallini di piombo rivestiti” sia una strada percorribile ed acccettabile. Ma ci sarà qualcuno che si prende la briga di fare il tentativo in sede comunitaria?
Si concordo che è una vergogna, una manovra che ha il solo fine di rendere la vita difficile a noi!
Riguardo il piccolo calibro fino allo scorso anno la pensavo come te... Me ne andavo a beccacce col mio A390st ed un cinturone pieno di cartucce, finché un altro cacciatore mi ha fatto notare che non sparavo più di una decina di colpi anche se stavo in montagna per 8 ore.
Lui aveva il suo 20 e dieci cartucce dietro, e nelle salite, che nelle mie zone sono continue dato che caccio beccacce in un bosco dove tra l'inizio e la fine ci sono differenze di circa 600 metri di quota, immagina quando c'è un cane in ferma a 80 mt di distanza io facevo 80 mt in salita con 3,5 kg di fucile più almeno altri 3 kg di piombo più una bottiglia d'acqua... E il resto... Lui con soli 2,7 kg di fucile e 250 gr di cartucce... Non c'era storia lui arrivava prima di me e sparava più riposato.... Adesso le parti si sono invertite, e posso dirti che prendo più beccacce e mi diverto più di prima, anche perché arrivo più riposato e sparo meglio, e le 24 gr del mio 28 sono efficacissimo sulla beccaccia.
Stessa cosa nella caccia in montagna.... In più anche se mi porto tutto il cinturone per non restare senza cartucce pesa lo stesso la metà di primapor
Quanto alla distanza di tiro, il 12 da indubbiamente maggiore portata nella media dei tiri, e maggior sicurezza di abbattimenti, ma certe cartucce del 28 mi hanno fatto tiri sorprendenti, tanto che se metto nella bilancia pro e contro scelgo il calibro piccolo, a meno che non vado in terreni in cui non essendoci riparo sono costretto a tirare fuori tiro.
Ciao Ronin, lodevole la tua iniziativa di usare il calibro 28 a beccacce dove i tiri sonno sempre su breve distanza e non servono né cartucce eccessivamente potenti né quantitativi importanti di piombo.
Sicuramente più logico di chi lo usa a colombacci dove normalmente i tiri sono decisamente diversi per distanza e difficoltà di abbattimento, data la scaltrezza e coriaceità del selvatico.
Sempre per chiacchierare amichevolmente fra noi - notavo come la differenza di peso che vi portavate addosso tu ed il tuo amico dipendesse in gran parte da una cartucciera della quale, nella migliore delle ipotesi usavi un terzo del contenuto.
La differenza di peso fra il 20 del tuo amico, il tuo 28 attuale ed il tuo semiautomatico calibro 12 sarà intorno ai 500 grammi.
Quanto alle munizioni, una decina di cartucce caricate con 24 grammi di piombo pesano pressappoco uguale in qualunque calibro.
Alla fine tutta questa gran differenza sta nell’ordine di mezzo chilo.
Fermo restando che ognuno è libero di fare le proprie scelte mi chiedo se non sarebbe stato più logico acquistare un super leggero calibro 12 che pesa 2,7 chili.
Questa scelta avrebbe dato innegabili vantaggi: in primis più o meno lo stesso peso e la stessa facilità di brandeggio dei calibri più piccoli - minor costo delle cartucce - la possibilità di usare munizioni già pronte e collaudare e nessuna spesa per acquistare nuova attrezzatura di ricarica - enorme versatilità dell’arma che all’occorrenza può sparare tranquillamente cariche ben maggiori di pallini.
Oltretutto se un giorno dovessimo malauguratamente sparare solo pallini in acciaio il divario fra il 12 ed i piccoli calibri diverrebbe ancora più palese.
Non ho nessun pregiudizio verso i calibri più piccoli, solo che - non essendo condizionato dalla “prestazione da schioppino” - da un punto di vista puramente logico e razionale, vista l’attuale versatilità del calibro 12, non riesco a trovare motivi validi per acquistarne uno.
Ci sono sempre una infinità di motivi per i quali ognuno di noi fa una scelta piuttosto che un’altra. La caccia non fa eccezione e ognuno ha le proprie idee ed il proprio modo per praticarla.
Il mio intervento dunque, non mira a denigrare questa o quella linea di pensiero, quanto piuttosto ad esprimere una “mia personale opinione”, consapevole che siamo qui per ricevere e per dare nell’interesse di tutti.
Chiedo a tutti gli appassionati tiratori ma soprattutto ai più esperti, dato per assodato che prima di sparare il piattello va seguito ri-tracciando...
Speriamo che con questa mia discussione che apro, non si scatenino polemiche, ma piuttosto nasca qualcosa di costruttivo. Troppo spesso si legge su forum...
Buongiorno a tutti
premessa sono una novellina, ma volevo porvi questo quesito
a breve inizierò il corso per la licenza di caccia e non...
26-02-24, 10:42
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