stasera ho voluto sperimentare il detto toscano "fritta l'è bona anche na ciabatta"
allora vediamo cosa salta fuori con una fesa di capriolo.
Ho ricavato delle fettine di mezzo centimetro, le ho battute con il batticarne e poi le ho messo a marinare per circa 6 ore (assieme a olio, pepe in grani, bacche di ginepro schiacciate e abbondanti foglie di salvia e dimolto rosmarino)
Le ho tolte dal frigo 2 ore prima di cuocerle.
Ho testato poi due diversi tipi di panatura:
- classica (uovo e pan grattato)
- variante (uovo, pangrattato e granella di nocciole)
Fritte in olio di arachidi bollente e servite calde con un pizzico di sale.
Spruzzate con un po' di succo limone erano superbe!![slurp][slurp][slurp]
Non ho trovato differenze apprezzabili tra le due panature.
La marinatura invece era eccellente, il retrogusto del rosmarino era incantevole.
La prossima volta voglio provare a metterci qualche fogliolina di rosmarino sminuzzata anche nella panatura.
La cena è stata generosamente annaffiata da un ottimo Lagrein sceso direttamente da Caldaro.....
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