Sospensione prelievo femmine e piccoli capriolo
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Perchè si parte da densità di gran lunga maggiori rispetto alle seconde, date dalla grande abbondanza e qualità di cibo. E' chiaro che fra vigne, grano e mille altre colture di collina/pianura gli animali ci "sguazzano", infatti in montagna dove non ci sono colture in atto se on patate le aree non vocate sono quantomeno rare. -
Leggevo un articolo dove si diceva che la selezione riesce a fare il 50% degli abbattimenti previsti. Purtroppo è vietato altrimenti la caccia al capriolo la suggerirei insieme al cinghiale in battuta...e cosi si risolve il problema!
E' chiaramente un suggerimento di scherno ma .....di fatto l'urca sta secondo me esagerandoVincere non è importante, è l'unica cosa che conta!!Commenta
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Leggevo un articolo dove si diceva che la selezione riesce a fare il 50% degli abbattimenti previsti. Purtroppo è vietato altrimenti la caccia al capriolo la suggerirei insieme al cinghiale in battuta...e cosi si risolve il problema!
E' chiaramente un suggerimento di scherno ma .....di fatto l'urca sta secondo me esagerando
Se fanno solo il 50% degli abbattimenti previsti ci sono dei problemi,
A) mancano selettori
B) l'ambiente non consente una caccia sufficientemente efficace ovvero ai selettori vengono messi ostacoli pratici e normativi
C) i censimenti sono sbagliati
Io penso un po' di B e di C, ma non conoscendo il posto potrei anche sbagliare.
[:-golf]Commenta
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Dove ? [occhi][occhi]
Statistica che meriterebbe almeno un approfondimento di tipo territoriale. Ci sono ENORMI differenze da distretto a distretto, da Provincia (o ex provincia) a Provincia. Detto così dice molto poco.
In Romagna (dove abbiamo regolamentazioni che puniscono in modo pesantissimo il "non completamento" del piano attribuito al cacciatore) abbiamo percentuali che non si discostano molto dal 90/95% (e non pochi distretti fanno il 100%). In Toscana, dove caccio il capriolo da alcuni anni in forma esclusiva, limitatamente al mio distretto, le percentuali sono molto più basse, probabilmente anche inferiori al 50%.
Li non c'è il concetto di punire e neppure quello di far pagare in modo pesante gli animali (e ciò che non paghi ha meno valore) ma, credo, le motivazioni siano anche diverse.
Un medio cacciatore oggi ha interessi plurimi. Alcuni sono veramente con gli scarponi (inteso come sinonimo di "andare a caccia") tutti i giorni.
Primavera ed estate il cinghiale (che sia controllo o selezione), poi arriva il capriolo (a volte con assegnazione "importante" di fascette.... ho un amico che caccia in un angolino di Toscana che ha sempre quelle 10/15 fascette ogni volta che esce da casa con una carabina), per tantissimi le forme di caccia "tradizionali" sia a migratoria che a stanziale. Dopo il picco di questa si parte con la rumba del cinghiale in squadra. Arriva l'inverno vero e si riparte con la caccia a femmine e piccoli. Non hai finito questa che hai i censimenti e, più o meno in contemporanea, ricominci il giro.
Oserei dire........... un lavoro stressante [occhi][occhi][occhi]Drool]
Logico che, qualcosa, finisce per rimanere indietro (a maggior ragione se sei in quella fascia di età che, oramai è una minoranza [:-clown], dovrebbe anche andare a fare un lavoro per mantenere la famiglia).
Pur non praticando le cacce tradizionali, nel mio piccolo sono quasi sempre in affanno per quanto riguarda la caccia invernale.
Concentrate nelle circa 10/11 settimane che vanno da gennaio a metà marzo ho avuto annate con 10 e più fascette fra caprioli, daini e cervi. Un animale a settimana, lavorando, è una media impossibile da tenere. Minimo 1-2 settimane devi considerarle come impraticabili per maltempo, un'altra (a forza di star fuori a correr dietro ad animali con fatiche assurde) la perdi quasi sempre per qualche piccolo malanno, 1 o 2 le perdi in disturbi vari o lavoro extra che non puoi rimandare........ ti ritrovi con la necessità di tirare 2 animali a settimana............. e questi neppure collaborano [occhi].
Facile che arrivi al 15 di marzo con il fiatone.... e qualche fascetta in tasca.
In altri periodi e animali, in genere, è solo (a volte mica tanto facile) questione di coniugare impegni lavorativi e familiari per ritagliare un congruo numero di uscite...... e il risultato arriva senza grossi problemiCommenta
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Ciao Paolo, non mi torna molto il concetto di far pagare i capi visto che in molte zone i cacciatori vengono utilizzati come inservienti della provincia per provare a limitare qualche danno dove utile..mentre dove non utile soggetti a controlli tipo spia della guerra fredda.Dove ? [occhi][occhi]
In Toscana, dove caccio il capriolo da alcuni anni in forma esclusiva, limitatamente al mio distretto, le percentuali sono molto più basse, probabilmente anche inferiori al 50%.
Li non c'è il concetto di punire e neppure quello di far pagare in modo pesante gli animali (e ciò che non paghi ha meno valore) ma, credo, le motivazioni siano anche diverse.i
I capi venduti dall'atc in toscana sarebbero una buona idea se i proventi fossero utilizzati per una migliore gestione faunistica (es. Minuta selvaggina ormai scomparsa)..e soprattutto con una regolamentazione chiara a tutela degli accompagnatori. Attualmente , ci dicono, che la popolazione di capriolo e cinghiale é sopra i limiti della sostenibilità e la regione utilizza i cacciatori come coadiuvatori al contenimento (quindi visto che aiuto non capisco perché dovrei pagare e non esssere pagatoDrool]:-pr).
Se fosse poddibile x la regione trarne un profitto ben venga , ma se necessario un accompagnatore (come ci stanno chiedendo) torniamo al fatto che sto aiutando un' attività produttiva e snche qui perché non dovrei essere pagato fel mio tempo di professionista cacciatore e conoscitore delle zone ?
Questione secondaria...ma abbastanza importante...la spoglia dive dovrebbe essere stoccata e preparata ? A casa mia ? In un macello ? Tutte domande cge non hanno risposta e che dal mio punto di vista dovrebbero averlo onde non incorrere in potenziali problematiche con gli organi di controllo.
Gli esempi sopra sono solo alcuni di come la caccia agli ungulati in toscana potrebbe portare marginalità ma solo a fronte di un lavoro di armonizzazione e chiarimento effettuato dagli organi preposti.[brindisi]Commenta
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Comunque non vi preoccupate per i piani al 50%, ben presto le aree assegnate in via esclusiva finiranno ed il capriolo lo si caccerà come il cinghiale, prenotazione nella zona d' interesse e via, vedrete che le percentuali saranno molto diverse.
Personalmente non condivido questa ipotetica forma di gestione del territorio per la specie capriolo, che credo necessiti di censimenti seri e della consapevolezza di densità/struttura sociale nella data zona. Differentemente potremmo assistere ad un decremento massivo del piccolo cervide, mi sbagliero....Commenta
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Che è quel che la Regione va cercando.
Grosso problema è che la Regione è una sola, idem il regolamento regionale, ma le densità dei distretti sono molto molto molto differenti.Commenta
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Ma i censimenti sono fatti dai cacciatori (almeno nella mia zona) e non vedo motivo per falsarli se non il dolo puro. La parte di distribuzione del prelievo dovrebbe spettare all'ispra ma anche qui se non fosse fatto sempre i cacciatori alla fine effettuano il prelievo.Personalmente non condivido questa ipotetica forma di gestione del territorio per la specie capriolo, che credo necessiti di censimenti seri e della consapevolezza di densità/struttura sociale nella data zona. Differentemente potremmo assistere ad un decremento massivo del piccolo cervide, mi sbagliero....
Credo che con una buona dose di consapevolezza dei cacciatori la situazione potrebbe essere notevolmente migliirara.Commenta
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Ma i censimenti sono fatti dai cacciatori (almeno nella mia zona) e non vedo motivo per falsarli se non il dolo puro. La parte di distribuzione del prelievo dovrebbe spettare all'ispra ma anche qui se non fosse fatto sempre i cacciatori alla fine effettuano il prelievo.
Credo che con una buona dose di consapevolezza dei cacciatori la situazione potrebbe essere notevolmente migliirara.
In zona mia la verità è che 3 su 5 se ne stanno a letto il giorno del censimento...facciamo come fanno in Trentino cioè censimenti fatti dai cacciatori accompagnati da un tecnico faunistico.Commenta
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Ahh..ci sta..considera che da noi zero tolleranza. O si viene al censimento, o si recupera in altro distretto, oppure niente caccia. In veste di cso cosi abbiamo deciso per evitare di fare disparità. Adesso tutti uguali..chi ha fatto i censimenti caccia chi non ha avuto modo sta a casa. Poi ci sono varie possibilità per es. Recuperarne uno l'anno successivo ecc. Ma se non é in regola nulla da fareCommenta
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Intendiamoci, anche da noi se non fai le 3 giornate obbligatorie di censimenti non ti vengono assegnati i capi, il problema è che ognuno è (dovrebbe) essere responsabile del censimento all' interno della sua area di pertinenza, ma questo si svolge in completa autonomia e senza controllo da parte di nessuna autorità tantomeno del capodistretto, così che i furbacchioni registrano di fatto sul sistema l' uscita rimanendosene a letto e segnando un po' di animali "a braccio" tanto "ce n'è un monte...."Ahh..ci sta..considera che da noi zero tolleranza. O si viene al censimento, o si recupera in altro distretto, oppure niente caccia. In veste di cso cosi abbiamo deciso per evitare di fare disparità. Adesso tutti uguali..chi ha fatto i censimenti caccia chi non ha avuto modo sta a casa. Poi ci sono varie possibilità per es. Recuperarne uno l'anno successivo ecc. Ma se non é in regola nulla da fare
Il nostro capo và sulla fiducia che tutti i selecontrollori iscritti siano diligenti e scrupolosi...[:-clown]Commenta
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[:-golf] Buon per voi, nel mio distretto sono molto fiscali e se non fai i censimenti non cacci.
Il capo distretto è molto severo e attivo, su questo non si transige.[fiuu] E' la Somma che fa il Totale. (Totò) [:-bunny]Commenta
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Da me (Arezzo) c'è da farsi male tutte le volte. Li fai eccome. In Romagna sono solo a vista o al bramito e non ci si fa male.... ma hai voglia se li fai.
Non è necessario andare in Trentino Drool]Drool]Commenta
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