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  • cero
    ⭐⭐⭐
    • Jan 2009
    • 3033
    • Romagna

    #16
    Noi a Chotevice. Per dei Bassotti però! Arriveremo domani tardo pomeriggio.
    Maps dice 14 km di distanza! [emoji15][emoji15][emoji15]

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    • marculin
      ⭐⭐⭐
      • Oct 2009
      • 1091
      • piemonte

      #17
      Ti mando in privato il mio numero di telefono

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      • Laura Angeloni
        Ho rotto il silenzio
        • Sep 2019
        • 16
        • Roma
        • Cocker Spaniel

        #18
        Originariamente inviato da enrico.83
        Vero [:-bunny] Ma di una cosa sono sicuro: a un cervo un Cacciatore non sparerebbe mai in testa. Sono animali che difficilmente si lasciano avvicinare e muovono la testa di continuo. Le due cose non calzano con un tiro sicuro.
        [vinci]
        Va bene, grazie mille allora questa la risolvo così: "Si dice ha abbattuto la cerva, e al cuore! In testa posso sparare a te, posso sparare a un maiale..."

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        • marculin
          ⭐⭐⭐
          • Oct 2009
          • 1091
          • piemonte

          #19
          Colore è per non dire sangue, anche sudore va bene

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          • Laura Angeloni
            Ho rotto il silenzio
            • Sep 2019
            • 16
            • Roma
            • Cocker Spaniel

            #20
            Originariamente inviato da specialista
            Intanto saluto Laura, premetto non sono un esperto del settore, comunque provo a dire la mia. Io al posto di “braccato” metterei scovato: (Ha scovato si dice ...., ha scovato la cerva e il suo cerbiatto! Ha obiettato il capo.) Poi: (Si dice... ha abbattuto la cerva... e al cuore) eviterei diaframma. In genere colpendo alla spalla, appena dietro, si tende a colpire gli organi polmoni, cuore traversando le costole. Andando oltre i puntini prima “di un bracconiere” non so se vuoi associare una parola, tipo vile di un bracconiere! In fondo: il cervo amoreggia, (il cervo bramisce, corteggia!), continuando sembra che il racconto si distacchi dal gergo venatorio, e vada sul poetico, quel: al cervo non si spara, si abbatte, e può, a mio modesto parere andar bene, sembra quasi che ad abbatterlo si faccia meno rumore, anche se è sottinteso che muoia per una fucilata, non ha occhi ma fari, avendo occhi più grandi se illuminati al buio brillano di più, non ha sangue ma colore, quasi a intendere che il rosso è la pennellata di un pittore, l’unica frase alla quale non trovo un nesso è quel: quando lo abbatti rimane nel fuoco, non so proprio a cosa si possa riferire. E questo è quanto mi è riuscito, modestamente, dedurre. Cordialmente Enrico.
            Grazie, accolgo i suggerimenti! Per quanto riguarda "rimane nel fuoco", potrebbe significare secondo voi che una volta che hai sparato al cervo il cervo non si muove, rimane nel raggio di fuoco, nel senso che rimane nel mirino del cacciatore?

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            • cero
              ⭐⭐⭐
              • Jan 2009
              • 3033
              • Romagna

              #21
              Originariamente inviato da marculin
              Ti mando in privato il mio numero di telefono
              Ti ho scritto! [emoji6]

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              • carpen
                ⭐⭐⭐
                • Feb 2012
                • 3161
                • Lombardia

                #22
                Originariamente inviato da Laura Angeloni
                Buonasera a tutti,
                come preannunciato nella mia presentazione, sono qui a chiedervi aiuto per la traduzione di un brano di un libro di Bohumil Hrabal, traduzione dal ceco. Nel brano un personaggio, poco esperto di caccia, racconta a un altro personaggio, molto esperto di caccia, una storia di caccia che ha sentito al mercato. L'esperto di caccia lo corregge sulla terminologia, e io non sapendo nulla di caccia mi trovo in difficoltà. Vi scrivo qui di seguito il brano, scrivendo in grassetto le parole che dovrebbero teoricamente far parte di una sorta di gergo di cacciatori. Spero che possiate aiutarmi a senso a trovare la terminologia giusta.
                Vi ringrazio fin da ora!

                «Capo, al mercato raccontavano che un caposezione è andato nella riserva e il guardacaccia gli ha trovato una cerva con tanto di cucciolo…».
                «Ha braccato, si dice… ha braccato una cerva e il suo cerbiatto!» ha obiettato il capo.
                «Esatto. E insomma poi il caposezione ha sparato in testa alla cerva…»
                «Santo cielo! Ma da chi l'hai sentito? Si dice… ha abbattuto la cerbiatta… e al diaframma (ventricolo, cavità)! Quale testa! La testa ce l’hai tu, ce l’ha il maiale!»
                «Ok allora, al diaframma, poi hanno raccontato che il tipo le ha inciso la coscia e se n’è andato».
                «Dove l’hai sentito?»
                «Lo raccontavano lì… ma comunque non è niente di che».
                «Come no? È un crimine andarsene lasciando una cerva avvolta in una coperta!» inorridì il capo. «Canaglia, bastardo, ******* di un bracconiere!»
                «E come bisognerebbe fare?» chiese Hant’a, con un’espressione deliberatamente imbecille.
                «E come secondo te? Non sarà mica un rito sacrificale, no? Per ringraziare San Hubert?»
                «Chi?»
                «San Hubert, il patrono dei cacciatori. Per i cacciatori non c’è nessuno di più importante!»
                «Ma comunque a un cervo così come gli spari? Ho sentito che ai cervi puoi anche fargli un incantesimo».
                «Cosa?»
                «Ai cervi, un incantesimo! Aspetti nella radura che la bestia esca dal bosco, poi lo guardi dritto negli occhi e di dici: meeehhhh! E il cervo stramazza e crepa».
                «Oh Gesù!». Il capo si scosse le orecchie. «Ma non è mica una mucca! Un cervo è un miracolo della natura! Basta che pesti un ramoscello e quello scappa via! Solo quando è in calore puoi riuscire a mirare alla fronte, poveretto. Per colpa della febbre. Il calore d’altronde lo affatica talmente tanto che perde un terzo del suo peso. Poi si sdraia nel fango e fa: «méééééé!» muggì il capo con trasporto.
                «E per quanto tempo si accoppia il cervo?»
                «Ma come si accoppia? Ma che è un coniglio? Il cervo amoreggia! La caccia ha una sua lingua precisa. E al cervo non si spara, si abbatte. Il cervo non ha occhi, ma fari. Il cervo non ha sangue, ma colore. E quando lo abbatti rimane nel fuoco… E allora il cacciatore si toglie il cappello e aspetta che il cervo muoia. Prega e ringrazia San Hubert per la preda». Il capo si tolse il basco, congiunse le mani.



                Provo a dire la mia:

                Braccare, si può intendere "scovare", dall'azione del bracco che scova la selvaggina, ma si può anche pensare a "bracconare" che deriva sempre dal termine bracco, visto che poco sotto il capocaccia parla di bracconiere, da capire se l'abbattimento della cerva è stato legale o illegale, in questo caso penso che il termine adatto sia bracconare.

                "Abbattuto" è corretto.

                Diaframma potrebbe anche andar bene, sarebbe il posto giusto dove indirizzare il colpo sopra il cuore subito dietro la spalla, probabilmente si potrebbe usare il termine "torace", che è più comprensibile a tutti, "tiro in mezzo alle coste", ventricolo può presupporre il cuore, ma torace mi pare il termine migliore.

                Amoreggia si potrebbe descrivere come "periodo degli amori"

                Abbatte può essere corretto ma forse è meglio "si tira" al posto di sparare.

                Fari, fuoco, è difficile da capire, visto che il cervo deve ancora morire si potrebbe ipotizzare come se il suo sguardo sia ancora vivo, ti mette a fuoco nel senso che ti fissa, "ha l'occhio vivo"

                Colore al posto del sangue non riesco a capire, non ha senso.

                Poco chiaro anche incidere la coscia, si può pensare ad una incisione al tendine di Achille per mettere il sigillo con matricola, ma forse sarebbe più corrette intendere come: ha tagliato, asportato, si è preso una coscia e lasciato il resto, sempre nell'ipotesi dell'atto di bracconaggio, da qui l'ira del capo per la spoglia della cerva abbandonata (nascosta?) avvolta in una coperta.

                [:-golf]
                Ultima modifica carpen; 20-09-19, 08:28.

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                • Laura Angeloni
                  Ho rotto il silenzio
                  • Sep 2019
                  • 16
                  • Roma
                  • Cocker Spaniel

                  #23
                  Una precisazione: ho appena trovato online un dizionario del cacciatore monolingue, e al termine che io ho erroneamente tradotto come diaframma mi dà questa definizione: cavità che parte dalla prima costola e arriva fino al diaframma, in cui si trovano cuore, polmoni, e l'arteria che porta il sangue alla testa e nel torace. è la regione in cui il colpo è più efficace.

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                  • danguerriero
                    ⭐⭐⭐
                    • Feb 2010
                    • 5403
                    • ai confini dell'Impero
                    • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

                    #24
                    Originariamente inviato da Laura Angeloni
                    Una precisazione: ho appena trovato online un dizionario del cacciatore monolingue, e al termine che io ho erroneamente tradotto come diaframma mi dà questa definizione: cavità che parte dalla prima costola e arriva fino al diaframma, in cui si trovano cuore, polmoni, e l'arteria che porta il sangue alla testa e nel torace. è la regione in cui il colpo è più efficace.

                    Il Blatt.

                    ---------- Messaggio inserito alle 09:47 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:43 AM ----------

                    Ho capito cosa si intende per "rimani nel fuoco"![:-golf]


                    Tienilo in mira (fuoco ottico, in sostanza).


                    Quando si spara ad un ungulato, anche se lo si vede cadere, va sempre mantenuto inquadrato con l'ottica o i congegni meccanici di mira, in modo da poter doppiare il colpo (sparare un altro colpo) nel caso in cui il selvatico fosse ancora vitale e/o cercasse di fuggire.


                    Laura, cortesemente, puoi girarmi la frase originale in ceco che hai tradotto così "Il cervo non ha occhi, ma fari. Il cervo non ha sangue, ma colore"
                    Vediamo se si riesce a capire meglio.
                    ...Im heil'gen Land Tirol...

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                    • Laura Angeloni
                      Ho rotto il silenzio
                      • Sep 2019
                      • 16
                      • Roma
                      • Cocker Spaniel

                      #25
                      Originariamente inviato da danguerriero
                      Il Blatt.

                      ---------- Messaggio inserito alle 09:47 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:43 AM ----------

                      Ho capito cosa si intende per "rimani nel fuoco"![:-golf]


                      Tienilo in mira (fuoco ottico, in sostanza).


                      Quando si spara ad un ungulato, anche se lo si vede cadere, va sempre mantenuto inquadrato con l'ottica o i congegni meccanici di mira, in modo da poter doppiare il colpo (sparare un altro colpo) nel caso in cui il selvatico fosse ancora vitale e/o cercasse di fuggire.


                      Laura, cortesemente, puoi girarmi la frase originale in ceco che hai tradotto così "Il cervo non ha occhi, ma fari. Il cervo non ha sangue, ma colore"
                      Vediamo se si riesce a capire meglio.
                      Perfetto!!! Grazie mille! Blatt! Ma voi cacciatori italiani usate Blatt oppure Foglia (ho visto che in qualche sito la chiamano così)
                      La tua soluzione di "nel fuoco" ha molto senso! Probabilmente è così!
                      Scrivo qui la frase in ceco, ma a meno che tu non conosca la lingua dubito che tu riesca a farne qualcosa:
                      "Jelen nemá oči, ale světla. Jelen nemá krev, ale barvu. A když se složí, tak zůstane v ohni..." :-)

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                      • danguerriero
                        ⭐⭐⭐
                        • Feb 2010
                        • 5403
                        • ai confini dell'Impero
                        • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

                        #26
                        Originariamente inviato da Laura Angeloni
                        Perfetto!!! Grazie mille! Blatt! Ma voi cacciatori italiani usate Blatt oppure Foglia (ho visto che in qualche sito la chiamano così)

                        Solo Blatt, ma non è diffuso in Italia come termine.
                        ...Im heil'gen Land Tirol...

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                        • Alessandro il cacciatore
                          🥇🥇
                          • Feb 2009
                          • 20199
                          • al centro della Toscana
                          • Deutsch Kurzhaar

                          #27
                          Originariamente inviato da Laura Angeloni
                          Grazie, accolgo i suggerimenti! Per quanto riguarda "rimane nel fuoco", potrebbe significare secondo voi che una volta che hai sparato al cervo il cervo non si muove, rimane nel raggio di fuoco, nel senso che rimane nel mirino del cacciatore?
                          Questa e' facile. Se si conosce la Waidmannsprache, il gergo dei cacciatori tedeschi. Im Feuer, o meglio bleiben im Feuer (letteralmente riamnere sul fuoco), vuol dire che rimane stecchito sul posto. Che non fa un passo, che colpito muore senza fare un passo. Chiaro?

                          ---------- Messaggio inserito alle 02:44 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:41 PM ----------

                          Originariamente inviato da danguerriero


                          Laura, cortesemente, puoi girarmi la frase originale in ceco che hai tradotto così "Il cervo non ha occhi, ma fari. Il cervo non ha sangue, ma colore"
                          Vediamo se si riesce a capire meglio.
                          Dan e' sempre la Waidmannasprache, il cinghiale (o il cervo) non ha Augen (occhi) ma Lichts (Luci, fari) . L' orecchio è "Teller" (che letteralmente vuol dire piatto) e cosi via o meglio und so weiter.
                          Qualcosa della Waidmannsprache e' rimasta anche da noi: Il pipi (l'apparato visibile) del verro o del cervo lo chiamiamo "pennello" che è il Pinsel (lett. pennello) della Waidmannsprache.
                          Ultima modifica Alessandro il cacciatore; 20-09-19, 13:56.
                          Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                          • Laura Angeloni
                            Ho rotto il silenzio
                            • Sep 2019
                            • 16
                            • Roma
                            • Cocker Spaniel

                            #28
                            Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                            Questa e' facile. Se si conosce la Waidmannsprache, il gergo dei cacciatori tedeschi. Im Feuer, o meglio bleiben im Feuer (letteralmente riamnere sul fuoco), vuol dire che rimane stecchito sul posto. Che non fa un passo, che colpito muore senza fare un passo. Chiaro?

                            ---------- Messaggio inserito alle 02:44 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:41 PM ----------



                            Dan e' sempre la Waidmannasprache, il cinghiale (o il cervo) non ha Augen (occhi) ma Lichts (Luci, fari) . L' orecchio è "Teller" (che letteralmente vuol dire piatto) e cosi via o meglio und so weiter.
                            Qualcosa della Waidmannsprache e' rimasta anche da noi: Il pipi (l'apparato visibile) del verro o del cervo lo chiamiamo "pennello" che è il Pinsel (lett. pennello) della Waidmannsprache.
                            Ehi grazie! Hai dato una svolta molto importante!

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                            • Alessandro il cacciatore
                              🥇🥇
                              • Feb 2009
                              • 20199
                              • al centro della Toscana
                              • Deutsch Kurzhaar

                              #29
                              Originariamente inviato da Laura Angeloni
                              La caccia ha una sua lingua precisa.
                              La Waidmannsprache, appunto! [;)]

                              Da una parte del tuo scritto, che ho letto molto velocemente, ho visto che il cacciatore si toglie il basco!!! Orrore!!! Si toglie il cappello, in segno di rispetto, e riumane da solo di fronte alla sua preda in segno di ringraziamento, poi lui o il guardia caccia o meglio l'Hornbläser, suona con il corno da caccia una musica particolare per ogni specie abbattuta, così che da casa possano sapere cosa il cacciatore ha abbattuto e, nel caso, attrezzarsi per dargli una mano (un cervo 250 kg, da solo non ce la farebbe). Il corno da caccia è l'antenato del telefonino.
                              Ultima modifica Alessandro il cacciatore; 20-09-19, 15:32.
                              Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                              • Alessandro il cacciatore
                                🥇🥇
                                • Feb 2009
                                • 20199
                                • al centro della Toscana
                                • Deutsch Kurzhaar

                                #30
                                Originariamente inviato da Laura Angeloni
                                Perfetto!!! Grazie mille! Blatt! Ma voi cacciatori italiani usate Blatt oppure Foglia (ho visto che in qualche sito la chiamano così)
                                La tua soluzione di "nel fuoco" ha molto senso! Probabilmente è così!
                                Scrivo qui la frase in ceco, ma a meno che tu non conosca la lingua dubito che tu riesca a farne qualcosa:
                                "Jelen nemá oči, ale světla. Jelen nemá krev, ale barvu. A když se složí, tak zůstane v ohni..." :-)
                                Sempre Waidmannsprache : in tedesco "civile" Blatt sta per foglia. Ma sempre nella Waidmannsprache, Blatt è una zona ben precisa dove deve finire il colpo; ha il diametro di un piatto più o meno grande e si trova approssimativamente dove c'è la spalla, quando l animale sta a "cartolina" (che mostra il fianco ). Qui da noi si dice alla spalla.
                                In poche parole.....non usate il traduttore automatico in queste cose. O si fanno frittate.
                                Ultima modifica Alessandro il cacciatore; 21-09-19, 08:00.
                                Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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