Cosa si fa e non si fa in braccata (quindi OT in questa sezione )
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Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250) -
I miei complimenti Paolo!! veramente una bella bestia con delle bellissime difese!
sono curioso di sapere cosa hai detto a fine battuta a SDM... una persona che si comporta cosi è veramente di basso... bassissimo livello.
sappi che con il 223 ne devo prendere uno piu grosso!!!
complimenti di nuovo!!!Dove mangia la fucilata mangia il cacciatore
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Io l' autopsia non l' ho fatta. Il cinghiale era giù in una piccola depressione dove gli ho sparato. Non lo vedevo io e non lo vedeva certo lui che era messo peggio. La certezza è che non ha fatto un passo in 15 minuti.
Astutissimo, forse l' unico che poteva vedere, ha gridato " ma quello è un matto"
Comunque..... passa abbastanza tempo, ci sono altri abbattimenti... poi una botta vicina a sinistra, il cinghiale passa davanti ad astutissimo e lo vedo ben messo. Sono così sicuro dell'esito che mi gusto la scena e non imbraccio neppure (pirla) 1 o 2 boom..... e via diritto..... cavolo, toccherebbe a me, alzo e miro ma è un po' lungo. Tiro preso dal manuale Boddington..... preso e si infila nei roviCommenta
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Te leggere...proprio no, eh?I miei complimenti Paolo!! veramente una bella bestia con delle bellissime difese!
sono curioso di sapere cosa hai detto a fine battuta a SDM... una persona che si comporta cosi è veramente di basso... bassissimo livello.
sappi che con il 223 ne devo prendere uno piu grosso!!!
complimenti di nuovo!!!Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Altro che SDV, questo è uno da mandare via a pedate ma non tanto e non solo per la scorrettezza quanto per la pericolosità.Esce l'animaletto in foto a circa 200 metri da me..... primo pensiero "bello", secondo pensiero "mannaggia"... deve attraversare 6/7 poste, è impossibile che arrivi da me..... ma non avevo considerato i padelloni seriali.
Circa 30 colpi, prende una prima palla quasi subito in un prosciutto e rallenta vistosamente....... cioè, un simile armadio ha preso altre..... 25 botte ? andando piano e non lo hanno toccato........... posso solo immaginarmi la frustrazione di SDV. Lui, il più grande cacciatore di sempre, che non colpisce un pagliaio.
Io guardo e non capisco... ad un certo punto una scena irreale, non ci sono più spari ed il cinghiale se ne va... guardo la linea delle poste che hanno sparato.... tutti con le carabine alzate, colpi finiti e nessuno che ricarica..... io sono un po distante e non è davanti a me... ma visto che nessuno spara, se arrivano i cani quello ne apre 21 su 20.... mi autorizzo a tirare due botte... il solito san 9,3.... fa 20 cm e crolla.
Ci sono i cani in canizza ed è probabile escano altri animali. Passano forse una decina di minuti e, SDM, fa il primo dei numeri da guinness ..... rompe la linea delle poste in avanti (costringendoci tutti a fermarci e alzare le armi con i cani in canizza) e va per curiosità a guardare il cinghialone (che è sempre li fermo). Ci arriva in un cinque minuti, lo guarda un poco.... e poi gli spara [occhi][occhi][occhi][occhi]
Ha sparato al cinghiale morto già da un poco e, per radio, dice che lo ha ucciso lui
Non è nemmeno furbo poi, farlo così platealmente davanti a tutti è da pagliacci senza vergogna [:142][wink]Ultima modifica hunter65; 03-11-20, 21:57.Commenta
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“Perché a vent’anni, con due passioni nel cuore, la caccia e la libertà, e un grande disprezzo di tutti i beni per cui l’umanità merciaiola si arrovella e soffre, un buon cane davanti e un fucile in mano, come non può essere bella la vita ?”(E. Barisoni, anno 1932)Commenta
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Non sono in accordo con il parere tuo e di Michele.
Ho già scritto tante volte che adoro trovarmi in quegli strani momenti che precedono l'alba o seguono il tramonto in posti variamente "selvaggi" e apprezzo tantissimo essere solo e ascoltare tutti quei piccoli rumori, versi e altro della natura che si desta o che si prepara per la notte. Sono momenti che, già in due, non puoi godere.
Eppure mi piace anche uscire a caccia in coppia, dove è possibile anche in 3. C'è meno "natura" e più condivisione/confronto.... in fondo l'uomo è tendenzialmente atavico cacciatore di gruppo, non abbiamo certo lo scatto di un giaguaro.
Allo stesso modo, in modo ancora diverso, apprezzo molto anche la caccia in squadra e, se posso, la pratico (sabato ho fatto circa 400 km fra andare e tornare.... partito a buio e tornato a buio............ credo si chiami "passione").
Di cani ho solo il mio lagotto da tartufo (cane particolarissimo di intelligenza incredibile) e non ho passione per le classiche cacciate alla stanziale (mi piace parteciparvi occasionalmente...... ma già non so se farei 100 km) eppure, quando senti la canizza prima lontana (e cominci a pompare adrenalina sperando che si diriga da te), poi sempre più vicina ed alla fine ti arriva un qualche bolide nero che, se non l'hai "sentito" prima ancora che visto, ha già quasi certamente vinto lui....... sono momenti forti, fortissimi.
Se poi la compagnia è piacevole (sabato era piacevolissima nonostante fossimo tutti un poco stralunati dietro a queste mascherine) si aggiunge un qualcosa che, le altre cacce, non hanno (non è il mio caso, ma capisco benissimo chi considera questo come indispensabile).
Come per le squadre di calcio, basta recitare la formazione per capire il vero spirito che c'è dietro........ dico le professioni di quelli che conosco della linea dove ero io................ in fondo un noto cacciatore di professione che fa finta di far l'agricoltore per non annoiarsi, a fianco a lui un (enorme [:D]) direttore di un brand di abbigliamento, poi il dirigente della protezione civile, a fianco a lui uno che noleggia macchinette mangiasoldi, altri che non conosco, SDV che fa una professione notevole che non nomino, altri che non conosco, io... modesto consulente di sicurezza lavoro, un ragazzo che, credo, sia ancora studente, un noto commercialista, altri che non conosco, in fondo dall'altra parte un pasticcere specializzato in panettoni a fianco al direttore di una notissima casa armiera................
Cioè................ ci sono tutte le professioni del mondo, uno a fianco all'altro in una quasi-perfetta rappresentazione di uguaglianza umana che ha ben pochi altri esempi nella vita di tutti i giorni. C'è chi ha parcheggiato nelle erbe una macchina da 300.000 euro (nel sentire le canne che strisciavano sulla carrozzeria abbiamo pensato al suo carrozziere che stappava lo spumante [:D]) ma ha parcheggiato a fianco ad una panda e, nel tirare i cinghiali, erano uno a fianco all'altro.
Tutto sta nel trovare la compagnia giusta e, soprattutto, mettere da parte un poco di noi stessi per "offrirsi" alla squadra. Io ho ricevuto molto inviti dove mi sono trovato quasi sempre bene e poche volte male, ho frequentato per anni solo due squadre (non amo quelli che cambiano ogni anno), la seconda si avvicina parecchio al mio ideale di squadra...... ottime persone, pochi che fanno i furbetti e furbetti non sono, tutte discrete carabine, tutti molto attenti a non fare cavolate........... e ottimi amici attorno ad una tavola.
Perdere tutto questo ? Potrei certo viverci ma, se posso scegliere, anche noCommenta
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Prinzi ti ho dato un non mi piace, quello che chiappa davvero non sei tu. Mascherine? Il gruppetto dietro la foto trofeo non ne ha una. 5 padelloni in un raggio di 2 metriSipe e BarnesssssssssssssssssssssssCommenta
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Perdonami Paolo ma “ cu cui ti unci, cu l’aranci n’terra” ( con chi ti unisci, con le arance a terra , letteralmente significato “ frequenti le arance di scarto “) vecchio detto siculo, io un vaffa glielo avrei mandato di tutto cuore alla cricca , mi sarei scusato col l’organizzatore e qualche amico e me ne sarei andato .
Comunque hai fatto bene a restare così puoi raccontarcelo ;=))Commenta
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Paolo non mi sono spiegato, anche a me piace cacciare in compagnia. Nasco "lepraiolo", ho seguito per anni dietro ai cani il mio Maestro. Ancora adesso un paio di volte all'anno una cacciata alla lepre la faccio.
Ma ho il terrore a cacciare il cinghiale in squadra proprio perchè i collioni che dopo che il caposquadra ha messo le poste si muovono perchè "lì vedo meglio" o "sicuro che passa più in là" ne ho visti a sufficienza per starne alla larga.“Perché a vent’anni, con due passioni nel cuore, la caccia e la libertà, e un grande disprezzo di tutti i beni per cui l’umanità merciaiola si arrovella e soffre, un buon cane davanti e un fucile in mano, come non può essere bella la vita ?”(E. Barisoni, anno 1932)Commenta
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Vedi ci sono due tipi battute al cinghiale, una con sempre gli stessi partecipanti e solo qualche ospite, e questa è la situazione più tranquilla; l'altra è quando il numero degli ospiti è molto alto e se sono sconosciuti qualche problema c'e'...dipende molto dal capocaccia e dai suoi luogotenenti (quelli che mettono le poste), istruire, ripetere le norma di sicurezza e controllare che tutti vi si attengano, ma purtroppo poi alle poste i cacciatori sono da soli e se non hanno ricevuto una educazione di base ed hanno uno spirito "indipendente" si possono avere guai. Che fare? se i comportamenti si riesce a correggerli bene, altrimenti si può arrivare a sospendere la cacciata (facile a dirsi, ma a farsi...) se la indisciplina dilaga o ad allontanare il singolo o i pochi che fanno come pare loro. Tollerare è quello che si fa di solito, ma almeno non invitare più gli indisciplinati.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Tollerare è sbagliato quando si ha a che fare con le armi!!!
Ci vuole il cazziatone prima e dopo anche a costo di apparire antipatici. Gli ospiti devono da subito capire che non hanno possibilità di autonomia. Non è una scampagnata. Io per prima come ospite non mi sentirei al sicuro se vedessi il capocaccia che non si impone in maniera autoritaria. Probabilmente dopo scene come quelle descritte da PH, da ospite inesperta, alzerei i tacchi e me ne andrei.
Inviato dal mio HMA-L29 utilizzando TapatalkCommenta
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Paolo mi permetto di darti del tu... non pretendo che sia d'accordo con quello che ho scritto. Il mondo è bello perché vario.
Ma è proprio nel mio essere di cercare la pace ed il silenzio durante la caccia.
Non ho mai rimpianto nemmeno le uscite a vuoto con qualsiasi temperatura o stagione con albe e tramonti da cartolina a farmi compagnia.
Infatti pratico quasi esclusivamente la caccia di selezione e un pò di varmint.
In poche parole sono un solitario per quello che riguarda la caccia. [:-golf]Commenta
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Ci mancherebbe che si debba essere in accordo su tutto (e se consideri che non credo di fare 50 uscite all'anno e, di queste, negli ultimi anni da 7 a 10 in braccata....... non abbiamo abitudini poi tanto diverse).Paolo mi permetto di darti del tu... non pretendo che sia d'accordo con quello che ho scritto. Il mondo è bello perché vario.
Ma è proprio nel mio essere di cercare la pace ed il silenzio durante la caccia.
.................................................. ..
In poche parole sono un solitario per quello che riguarda la caccia. [:-golf]
Mi permetto solo di farti notare che è una decisione tua (l'uscire da solo) ma non mi sembra ricorrano i presupposti per dare la colpa agli altri (ovvero alle squadre brutte e cattive).
E' un poco come in amore
, se mi permetti il paragone.
Per una fugace nottata di sesso va bene un poco tutto. La signorina non è idonea a sostenere una conversazione diversa da "rimmel" ? Oppure all'opposto ha dodici lauree e metterebbe in soggezione un premio Nobel ?
Per una notte ha ben scarsa importanza, alla mattina ci si saluta e ognuno per la sua strada ma, se si parla di lunga convivenza o matrimonio, le cose cambiano e parecchio.
Tu devi condividere veramente tanto con una quasi estranea all'inizio. Scoprirai solo vivendoci che ha abitudini diverse ed a volte in contrasto con le tue e, ovviamente, lei scoprirà cose di te che non la faranno impazzire di gioia.
Occorre, da ambo le parti, un certo grado di accettazione delle "caratteristiche" dell'altro (non vorrei chiamarle difetti). E' solo dal comune confronto che, due soggetti, si uniscono in una entità che non vale più due ma tre.
In squadra, se questa accettazione esiste, 30 persone possono diventare una macchina da guerra che vale come 50. Se 4/5 cominciano a cantare fuori dal coro, cominciano i problemi. Se in 20 cantano fuori dal coro, inutile cantare ancora.
Il tuo è il ragionamento del single impenitente che, tutte le volte che viene a conoscenza di una separazione dice: "ho fatto proprio bene, hai visto che è successo a quei due ?" mentre, magari, ha altri dieci amici che portano avanti un rapporto costruttivo con le rispettive signoreCommenta
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