Nuova esperienza con il 223: piccolo ma efficace!
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Io credo che chi fa selecontrollo non deve mai rinunciare a nulla, se non allo sparo.
Personalmente ho visto abbattere tranquillamente cinghiali da 80 Kg con un 22LR.
Personalmente ho visto gente che usando una FMJ sparava al capriolo con un 300WBY.
Il cinghiale non ha fatto una piega, è caduto.
Il capriolo non è assolutamente stato ridotto ad un tritello.
Ma la caccia non è il circo equestre, o non dovrebbe esserlo.
La caccia andrebbe fatta con classe, quella classe che deve far deridere chi va a caccia di tutto col 300 e dovrebbe far esecrare chi va a caccia sottodimensionato.
Col 223 si possono fare tante cose, è un buon calibro: sparare ad un cinghiale oltre i 100 metri però è una brutta cosa.
Il mix Distanza, arma, appoggio, tipo di proiettile sono la differenza tra il fenomeno da circo ed un cacciatore serio.
Il cacciatore etico non fa mai cose da circo Barnum, perchè ci smena in prestigio.
Poi, come detto, c'è il momento della stupidera e allora vedi cosa succede col 22 vs un cinghiale o del 300 vs un capriolo.
Chiudento non OT, complimenti per l'arma e goditi quello che può fare. Io ormai mi sono "seduto" con tre fucili (canna rigata, intendo) e di li non mi muoverò mai più.
Ogni tanto mi diverto a giocare con i microcalibri....ma ormai la passione è andata.A volte l'inutile si traveste da impossibile.Commenta
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Il 22 Lr non è un calibro consentito per la caccia, ha la sua efficacia in campo del bracconaggio. Il 223 dove non è vietato è consentito. Detto questo il cacciatore che valuta la scelta del calibro e del proiettile da impiegare in funzione dell'ambiente dove eserciterà la caccia, alla distanza di tiro, alla tecnica di prelievo e al selvatico e decide di scegliere il 223 o il 222 è etico e anche intelligente, lo dicono i fatti. Nessuno si sognerebbe di utilizzare un qualsiasi calibro se non trovasse convenienza. I calibri consentiti per la caccia se utilizzati nel modo giusto sono tutti etici. Se il 223 risultasse scarso vuol dire che è stato impiegato nel modo sbagliato. Nei corsi fatti per l'abilitazione alla caccia di selezione tutti gli istruttori diranno che per la caccia al cinghiale non bisogna usare calibri inferiori ai 7 millimetri, dalla serie fatte quello che dico e non fate quello che faccio, conosco un paio che utilizzano il 223. La cosa importante è la precisione, è la precisione che arresta l'animale sul punto di sparo ed è sempre la precisione che gli provoca una lesione tale da uccidere l'animale senza dargli la possibilità di rialzarsi da terra. I cinghiali feriti e non più trovati sono stati tirati con calibri molto più potenti del 223. Purtroppo sono ancora troppi quelli che cercano di compensare la scarsa precisione con l'esuberanza del calibro. Per essere etico non basta andare a caccia di cinghiali con il cannoncino.Commenta
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In ordine............ non mi piace sentir parlare qui di gente che utilizza una 22 lr su un cinghiale (non ne hai parlato tu, ovviamente). Parlatene per favore al bar sport, non quiIl 22 Lr non è un calibro consentito per la caccia, ......................
Il 223 dove non è vietato è consentito. Detto questo il cacciatore che valuta la scelta del calibro e del proiettile da impiegare in funzione dell'ambiente dove eserciterà la caccia, alla distanza di tiro, alla tecnica di prelievo e al selvatico e decide di scegliere il 223 o il 222 è etico e anche intelligente, lo dicono i fatti........
Nessuno si sognerebbe di utilizzare un qualsiasi calibro se non trovasse convenienza. I calibri consentiti per la caccia se utilizzati nel modo giusto sono tutti etici. Se il 223 risultasse scarso vuol dire che è stato impiegato nel modo sbagliato.
Nei corsi fatti per l'abilitazione alla caccia di selezione tutti gli istruttori diranno che per la caccia al cinghiale non bisogna usare calibri inferiori ai 7 millimetri, dalla serie fatte quello che dico e non fate quello che faccio, conosco un paio che utilizzano il 223.
La cosa importante è la precisione, è la precisione che arresta l'animale sul punto di sparo ed è sempre la precisione che gli provoca una lesione tale da uccidere l'animale senza dargli la possibilità di rialzarsi da terra.
I cinghiali feriti e non più trovati sono stati tirati con calibri molto più potenti del 223. Purtroppo sono ancora troppi quelli che cercano di compensare la scarsa precisione con l'esuberanza del calibro. Per essere etico non basta andare a caccia di cinghiali con il cannoncino.
Il cacciatore che ...... eccetera ....... e decide di utilizzare 222r o 223r è etico ed intelligente solo se lo utilizza nel modo corretto. Quello che (coraggiosamente) poi sparano sempre e comunque, il giorno che smetteranno di cacciare, sarà un buon giorno. A me capita di rinunciare al tiro anche con un 300wm [:-clown]
Gli istruttori ai corsi selezione, se sono impostati secondo il metodo ISPRA, hanno ben tre ore complessive (con i ritardi e quelli che sbattono i piedi per fumare/pisciare diventano 2 e pochi minuti) per parlare dell'intero corredo ottico, di "tutti" i calibri per carabina, ovviamente spiegare ai più che cosa è una carabina e come mai ha la canna rigata, devono spiegare tutto di balistica, di come e dove si spara ed ovviamente di tutte le possibili reazioni al colpo e relativo intervento del binomio con il cane da recupero.
Se riescono in questo autentico miracolo, ovviamente poi devono rispondere alle domande dei presenti che, in genere, sono: "che calibro mi consiglia per iniziare ? voglio fare tutto, dal capriolo al cervo che mi daranno forse fra 3/4 anni ed ovviamente lo voglio fare da zero ad almeno 500 metri anche se non ho mai sparato in vita mia" facile [:-clown] (questo non giustifica che, da me, fanno comprare a tutti un 300wm)
Precisione con palla decente.....altrimenti che facciamo ? azzeriamo tutti gli studi fatti negli ultimi 150 anni per darci qualcosa di più efficace ? Bastava fare un buco qualsiasi ?
La casistica dei calibri nei recuperi è abbastanza variegata e comunque diversissima nelle varie zone. Chiedi a diversi recuperatori e ti porteranno esperienze diverse.
Un recuperatore che non amo particolarmente e che opera in zone distanti dalle mie, ha la sua bestia nera nel 22-250. Da me c'è un vero odio nei confronti di chi usa il 6,5x55 (in pratica è il calibro minimo per cinghiale e daino).... ma quando vai ad approfondire sempre accompagnato da palle indegne o in mano ad incapaci funzionali. Nella zona cervo, il primo anno, un buon 80% dei cacciatori utilizzava il 270w (ovviamente con cartucce senza nome e patria). Ci sta che fossero responsabili del 99,9% dei recuperi. Ora sono sicuramente meno del 10% ed ancora si giocano la maggioranza asosluta dei recuperi. Quell'ultimo 10% sarebbe direttamente da rottamare assieme ai cacciatori (uno dei quali l'ho visto rifiutare il tiro sugli 80 metri e, la volta successiva, chiedere a me............. e ci spareremmo a vicenda da tanto che siamo amici di tirare l'animale con la sua carabina starata...... basta)
Ovviamente, anche ora che c'è un quasi monopolio di 300wm, qualche cervo viene comunque ferito. Se non sono capaci di sparare o, come successo a me lo scorso anno in veste di accompagnatore disarmato, incredibilmente la palla attraversa tutto ma senza toccare nulla di serio o qualche volta è l'emozione o una scelta un po ballerina degli appoggi...... insomma, non è che potremo eliminare errori pieni o ferimenti
---------- Messaggio inserito alle 11:31 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:08 AM ----------

Ho una zona di caccia che, da un punto di vista strategico, mi complica parecchio la vita.
Quando andrò li da ferragosto in poi, avrò fascette spendibili per capriolo (diciamo pure tutti), daino (idem) e cinghiale (anche qui tutte le classi e sessi). Più avanti anche per cervo. Il capriolo, a parte in un unico campo dove riesci ad avvicinarti nascosto e, se non fai rumore in quella ciottolaia per arrivarci, potresti averlo anche a meno di 100 metri, in tutti gli altri punti è già buona se riesci a tirare sui 250.
La mia idea iniziale era di portare il mio 6,5-284 calibro che mi piace molto ma che, cercando sempre tiri a breve, è esattamente all'opposto di quel che mi serve in genere (mentre qui è perfetto).
Sul daino (e qui vanno messi in preventivo almeno i 300 metri e spesso di più) ci saremmo ancora anche se, a pelle, preferirei aver qualcosa di maggior calibro.
A cinghiale con un 6,5 preferirei evitare. Gradisco fin troppo l'efficacia "naturale" dei 9,3 mm e che scende man mano che diminuisci il calibro che non vorrei mai scendere sotto un 30. Anche qui la mia è una zona di passaggio, capita di vederne ma è praticamente impossibile avvicinarsi, molto raro che si fermino per darti il tempo di fare i tuoi comodi.
Avendo animali così diversi e, purtroppo, con la possibile aggravante delle distanze lunghe, la scelta è sempre molto difficile.
Lo scorso anno chiamo un amico che ha la zona vicina e mi dice che, da me, c'è una invasione di cinghiali enormi. Credo sia l'unica volta che non ho avuto dubbi e, per il giorno dopo, ho preso su direttamente il 300wm
Ecco......... arrivo molto presto nel pomeriggio e mi metto a sbinocolare verso la mia zona su una collinetta posta fuori.
Oramai manca mezz'ora all'orario massimo per decidere dove mettersi e, dei famigerati cinghiali, manco l'ombra (eppure, mi si diceva, passano la giornata dentro ad un laghetto da me a fare i fanghi.... invece nulla). Ho già da un'ora fuori 4 cervi (non cacciabili)........ decido di portarmi in zona valida sia per capriolo che per cinghiali (quasi impossibile vedere daini li)........ alla fine avevo cervi e capriolo, è un capriolo con cui avevo già litigato a luglio ed aveva vinto lui e che quindi ho tirato con piacere, 1-1 e palla al centro
Se non ho sbagliato a prendere dall'archivio la foto, ecco un capriolo tirato con un 300wm e palla dura (confesso che mi vergognavo abbastanza ad usare un 300wm su capriolo.... ma quello avevo), tiro sui 150/160 metri a memoria... comunque non mi sembra più di 170.
Foro di entrata e di uscita sono identici. danni all'interno assolutamente minimi. Animale andato giù sul posto senza fare un passo.
Preferirei non dovermi ritrovare con un 300wm contro un capriolo....... però non è andata malissimo Drool]
Nota: il foro si vede solo perché l'ho "spettinato" appositamente, altrimenti mi chiedono se li ho soffocati [:-clown]Commenta
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@ paolohunter
Ma perchè non vuoi parlare del 22 lr?
Non esiste solo l'Italia.
Vogliamo parlare del meraviglioso 22 Hornet, allora?
Fatto apposta per il cedrone: chi non ce l'ha usa il 22 LR.
Cmq se rileggi vedrai che i due esempi non solo calzano, ma anche diciamo la stessa cosa.
Puoi ammazzare un cinghiale con un 22, puoi fermare senza massacrare un capriolo con un 300: se lo fai, non hai dato il massimo oppure hai fatto uan caccia da circo.
Il senso era quello.
---------- Messaggio inserito alle 12:41 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:32 PM ----------
Il 22 Lr non è un calibro consentito per la caccia, ha la sua efficacia in campo del bracconaggio.
Non è assolutamente vero: è una legge italiana che va rispettata ma il 22LR è per talune prede ineguagliabile sia per efficacia che per rispetto della carcassa. All'estero in tanti stati fa la sua parte e la fa molto bene (con le dovute scelte sul tipo di proiettile).
.... La cosa importante è la precisione, è la precisione che arresta l'animale sul punto di sparo ed è sempre la precisione che gli provoca una lesione tale da uccidere l'animale senza dargli la possibilità di rialzarsi da terra.
La precisione indispensabile non va bene: aumenta la probabilità del ferimento e per questo non è etica.
Anche se uno è john wayne, se va a caccia non dovrebbe fare il circo equestre ma uniformarsi alle regole dell'arte venatore: l'etica non è mai disgiunta dalla morale.
I cinghiali feriti e non più trovati sono stati tirati con calibri molto più potenti del 223. Purtroppo sono ancora troppi quelli che cercano di compensare la scarsa precisione con l'esuberanza del calibro. Per essere etico non basta andare a caccia di cinghiali con il cannoncino.
No di certo: per essere etico devi conformarti ad una morale, osia alle regole ritenute comunemente "le regole dell'arte".
Io la penso così: la morale e l'etica non posono essere disgiunte: inventori, innovatori, improvvisatori sono bravissimi, ma le regole dell'arte sono quelle che fanno la distinzione.A volte l'inutile si traveste da impossibile.Commenta
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Sono un' estimatore del 223, lo uso con grande soddisfazione alla volpe in art. 37 e al capriolo ormai da più di qualche anno.
E' un calibro sorprendente come efficacia e capacità di abbattimento e sul capriolo non ha nulla, ma proprio nulla da invidiale a calibri più potenti, in quanto a distanze "da caccia" la sua energia è comunque ben oltre quella necessaria per abbattere il piccolo cervide.
Personalmente ho notato (l' ho scritto più volte) che anche con colpi non perfetti la sua capacità invalidante è veramente eccezionale, e per me superiore a calibri medi che hanno scarsa velocità.
Detto questo.....quando vado al cinghiale uso o il 270 o il 7 remington.
Va detto che il suide anche con questi calibri se lo prendi a cartolina dietro la spalla....fa strada! Quindi io cerco sempre il tiro nel collo/testa o al limite nella spalla e animali colpiti nel collo/testa andrebbero giù allo stesso modo con qualsiasi altro calibro, quindi anche col 223.
Ma se il colpo per un qualsiasi motivo finisce nella spalla.....meglio stare nel buono!
Penso comunque che anche in questo caso la verità stà nel mezzo.....c è chi ritiene il calibro inadatto anche al capriolo (quando iniziai ad usarlo condivisi l' esperienza anche qua sopra e ad oggi posso dire che.....di cazzate ne lessi a iosa!) c' è chi invece lo ritiene addirittura idoneo al cinghiale, tra le due tesi credetemi c' è un' abisso!
Poi....cinghiale che vuol dire? Un conto è sparare un rosso di 30 kg un conto è un verro di 120!!
E comunque la differenza principale la fa sempre il cacciatore...The Rebel![;)]Commenta
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"Poi....cinghiale che vuol dire? Un conto è sparare un rosso di 30 kg un conto è un verro di 120!!
E comunque la differenza principale la fa sempre il cacciatore..."
Bravo springer, la differenza la fa il cacciatore. Per il mio modo di fare selezione al cinghiale non fa nessuna differenza tirare col 223 al un cinghialetto di 30 chili o a uno di 200 chili, il risultato non cambia.Commenta
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Bravo Sly!
Specifica però che te spari sempre da altana, a 40 mt su pastura.
Detto tra noi.....io anche a quella distanza sul cinghiale userei il 7 remington visto che lo hai. Userei il 223 sui caprioli, fino ai 250 mtThe Rebel![;)]Commenta
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Detto tra noi ci credo che useresti il 7 rm mag. [:D]Perchè non sai da che angolazione sparo, già è difficile controllare il 223, non è che sia impossibile controllare il 7 anche se non perfettamente appoggiato sulla spalla. Ma ottenere un risultato peggiore utilizzando il 7 non trovo convenienza. Già con il 223 devo stare attento che il colpo in uscita non frantumi la mandibola dei cinghialetti, con il 7 lo trovo ancora più difficile. La stragrande maggioranza nel piano di abbattimento è fatta di cl.1o cl. 0 quindi abbattimenti sempre puliti e nessun danno alla carne. Di contro devo dire che qualche volta deve rinunciare al tiro che anche se a 30/40 m. è sempre un tiro da fare con precisione, con il buio può presentare delle difficoltà. Anche il tiro nel blatt, va fatto con precisione, e al buio non avendo un riferimento preciso come potrebbe essere l'orecchio o anche l'occhio spesso si sbaglia e quando si sbaglia il blatt, il cinghiale anche se colpito in cassa bisogna andare a cercarlo anche se tirato con il 7 rm. mag.[:D]Commenta
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Nel blatt lo cerchi quasi sempre. Inutile raccontare le frottole.Dove mangia la fucilata mangia il cacciatore
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