Diana, la compero d'abitudine da oltre mezzo secolo, è la rivista tradizionale, tratta un po' tutto ,forse sono
anche troppi gli argomenti,ultimamente ho rilevato un' attenzione assolutamente sproporzionata (alla diffusione di questa particolare attività) alla caccia al colombaccio che occupa un incredibile numero di pagine e compare praticamente in ogni numero della rivista.
Gli articoli generici sulla cinofilia o sui cani da caccia sono interessanti, mentre la cinofilia agonistica è relegata in fondo, quasi sopportata ed in grandissimo ritardo rispetto alla data delle manifestazioni, che sono pubblicate piu' in base alla buona volontà e disponibilità di qualche appassionato che manda il pezzo, che non secondo un criterio di importanza, tecnica o di partecipazione, delle prove stesse.
Dovrei dedurne che l'argomento non è ritenuto importante per esempio come la caccia ai colombacci.
Ma forse sono io che presto troppa attenzione alla cinofilia agonistica e non pratico la caccia al colombaccio.
Sentieri di caccia ha un diverso taglio, riporta articoli interessanti e racconti di caccia interessanti, ma spesso , purtroppo, traspare fin troppo evidente , talora perfino dichiarata, la pubblicità a agenzie di viaggi ed alle armi (ma di pubblicità si campa...)
La Gazzetta della Cinofilia, dopo la cessazione di caccia e Cani, è praticamente l'unica rivista che si occupa del mondo delle prove, moltissima attenzione agli inglesi (ma i numeri sono con loro)
con ampio spazio riservato ai retrievers, segugi, bassotti e terriers.
Ho personalmente molto apprezzato che il responsabile della rivista e
presidente del Pointer Club, Pino Della Torre, coinvolto pesantemente
ed a mio avviso immeritatamente, nell' "affare" Guberti, non abbia approfittato della "sua" rivista per rispondere ai suoi detrattori.
Della Torre ha così dato una lezione di signorilità a moltissime persone dell'ambiente che lo avevano attaccato, sospeso e permettetemi "vilipeso", per avere espresso parole di solidarietà (nulla di piu') nei riguardi di una delle "indiscusse" colonne della cinofilia italiana, che avrebbe dovuto essere difeso dall'ENCI ,che invece in merito si è affrettato a sospendere il precitato Della Torre, dando ascolto alle "sirene" protezionistiche, che sempre di piu'
stanno facendosi "ascoltare" nell'ambito dell'Ente cinofilo nazionale (si vedano certe dichiarazioni dei vertici dell'ENCI sul taglio delle code)

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