caccia una parola...
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caccia una parola...
Visto che in altri post cerchiamo soluzioni per migliorare la caccia oggi,perchè non cerchiamo di capire quali sono i mali intesi come cause della diminuzione di certi selvatici,cosa e quanto è cambiata tra ieri e oggi,cosa significa la parola caccia,quali i motivi che ci portano a praticarla.Ognuno avrà una sua visione ed avrà un motivo per cui la pratica,perchè non parlarne? -
eccoci qua,io la vedo cosi' a parte il clima,l'eliminazione di tanta pastorizia e annadono delle campagna,le tante paole eoliche,una cosa che secondo me diminuisce il passaggio dei migratori e imputabbile alla caccia all'estero,signori na volta quando non si andava,sia per il divieto comunista che per la poca conoscenza e la legge italiana che permetteva la caccia in un certo modo e luogo in italia,la selvaggina abbondava in italia,oggi certo tra le agenzie specializzate italiane e estere che si occupano di sistemari il mangiareccio per i selvatici,non fanno altro che trattenere li i selvatici sinonche i tanti turisti venatori ne abbatono a migliaia,poi penso a posti come la tunisia il marocco e l'eggitto,dove tante agenzie italiane hanno crato il paradiso per selvatici tipo tortora e quaglie,facendo rinnegar in parte la migrazione primaverile-estiva che per esigenze facevano sino a fine anni 80,oggi fanno sparar tortore anche a giugno min egitto cosi in marocco ma credo ad aogsto,in paradisi per questi animali dove na volta c'era tanto deserto,indovinate gestite da chi!!!.
poi tutti quei posti come crimea isoal di mull,lituania,bulgaria,romania che anche causa climi piu' miti,fanno del turismo venatorio una buon fonte di reddito,ovviamnete in gran parte gestito da chi?? dai soliti,quindi non ci meravigliamo se qui arriva poco o quasi nulla,capisco leggi strette e impossibili,quindi secondo me ste leggi non sono state fatte per far magnare chi ha sti posti tra le mani a gestirli???
guardate che dobbiamo lottare per finisre con ste leggi li si la no di la' neanche,tutto da riveder il cacciatore italiano almeno la selvaggina migratoria la deve poter cacciar in italia,e i limiti del cavolo come da noi due sole becche,quando poi all'estero i limiti non esistono,basta pagare,anche se poi molti non fanno altro che sparali e lascialri sul luogo per il costo troppo elevato della selvaggina abbatuta.
italiani tirate fori le palle e lottate e non andate all'estero anche se il pelo poi chiama pure.
questo e' il mio modesto pensiero.
felice 2010 a tutti
p.s. anche se stamani ho trovato lo spechietto esterno eslposo da una bomba,iniziato bene l'anno nuovo ahahahahaha -
Bhè!! Io penso che, senza dover andare a calcolare inizialmente i grandi mali della caccia, qui si debba scrivere come intendiamo cambiare la caccia partendo dalle realtà che quotidianamente viviamo!!!
A me, ad esempio, rode tantissimo il fatto che dalle mie parti, si viva in una rassegnazione totale al fatto che ormai la stanziale sia inesistente (a parte il Cinghiale che vi farà ridere, sta cominciando a scarseggiare.... mi sa che è l'unico posto in Italia!!!!! Gli tirano la notte e il dì.... tutte le stagioni!!!!!!!)
Che ogni volta che parlo con qualcuno di reintegro mi sento dire le solite frasi:
"Ma tanto non dura niente; ma qui siamo tutti Tordaroli (abissale bugia!!!!); ma poi c'è il Bracconiere; ma qualcosa.... in fin dei conti c'è; ma che vuoi???"
La cosa più grave, è che me lo dicono i presidenti dei circoli o delle associazioni venatorie locali, quando mi ci trovo a parlare!!!!
Nel mio piccolo ho fatto un proposito... quando incontrerò il presidente dell'associazione dove faccio l'assicurazione... o il presidente del circolo, gli dirò: "Fate qualcosa che giustifichi il vostro ruolo... altrimenti tra vent'anni, non ci saranno più cacciatori a farvi l'assicurazione!!! Non ci saranno più anche perchè non vale più la pena andare a caccia così... Tordi, Beccacce (rigorosamente alla posta!!!!) e Merli... basta!! Sempre se l'annata è buona!! Io, l'anno prossimo pago un'altra parrocchia in un ATC che se lo merita!!! Salutateme le sorelle vostre!!!!!"
Al comando delle associazioni ci sono troppo spesso personaggi abulici che riempono pagine di riviste venatorie ma che cambiano sostanzialmente poco le cose!!! Vuoi perchè non gli importa, vuoi perchè confidano nell'incapacità dei loro assicurati di smettere di rivolgersi a loro per un ricatto d'amicizia, vuoi perchè hanno smesso di crederci anche loro...... Vuoi perchè possono... e vanno a caccia all'estero o in aziende... perdendo di vista le vere necessità del panorama venatorio italiano!!!!!!!
Penso che per ogni cosa si ami bisogni battersi totalmente... e minchià qualcosa verrà fuori..... almeno mi sarò svuotato lo stomaco dal veleno!!!!!![:-golf]Commenta
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Tra ieri (intendiamo per ieri i primi del secolo scorso) e oggi tante cose sono cambiate e tutte a danno della caccia intesa come abbondanza di selvaggina in ambienti naturali quasi incontaminati.
La popolazione è aumentata e con essa anche la popolazione dei cacciatori (punta massima anni 70 con circa 1.800.000).
L'agricoltura è cambiata con lo spopolamento delle campagne e il venir meno del presidio del territorio esercitato dai mezzadri, dai fittavoli e dai piccoli coltivatori diretti, con l'uso indiscriminato dei pesticidi ecc.. e ciò a danno della piccola selvaggina stanziale (leggi lepri e starne).
La viabilità e le infrastrutture sono aumentate e con esse anche i mezzi di trasporto si sono moltiplicati e hanno aumentato la loro efficienza.
Si pensi quando a caccia si usciva a piedi o in bicicletta e quello che significava e significherebbe anche ora( se fosse possibile introdurre il divieto dell'uso dei mezzi di trasporto attuali ma non lo è perchè incostituzionale forse) questo "limite" di mobilità dell'uomo.Che poi sarebbe quel famoso e famigerato legame del cacciatore al proprio territorio.Ultima modifica Giampaoletti; 02-01-10, 16:40.Commenta
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la verita' e' quella che alfio68 chiarisce in modo esemplificativo,non e' il problema delle giornate o dei calendari ad essere penalizzanti in italia,ma la penuria di selvatici,non ce ne sono ne di tordi,ne di colombacci,ne di beccacce,la distruzzione fatta all'estero dalle rinomate agenzie venatorie sta dando i suoi frutti,mettiamoci anche che le proibizioni dei luoghi di caccia e le stronzate dei partiti ambientalisti radicati negli organi decisionali in merito alla caccia ha fatto il resto,tirando le somme siamo alla frutta,solo la passione dell'illusione ci mantiene a galla,ma per quando?
giuseppeCommenta
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