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  • fedro75
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    • Nov 2009
    • 2101
    • Palermo
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    #31
    Originariamente inviato da ALFIO68
    ross abbatimento,nessun ripopolamento,poi ripopolare cosa ????non so' specie presenti qui in sicilia.
    so messe in zona cinologica tipo b,per ....

    ---------- Messaggio inserito alle 03:48 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 03:41 PM ----------

    ecco a voi:
    ART. 7

    L'ingresso alla Zona Cinologica di tipo "B" avviene dietro pagamento di una quota relativa alla fruizione del campo e di una quota relativa alla eventualefruizione della selvaggina, anche solo in addestramento, che si desidera usare in quel momento, che varierà in base al tipo di selvatico liberato:


    Quota per fruizione campo: Socio tesserato € 3,50; non tesserato € 5,00;


    Quota perutilizzo selvaggina:


    Quaglia € 3,50; Coniglio € 18,00 ;


    Coturnice € 20,00; Starne € 20,00 ;


    Fagiano € 22,00; Colino € 9,00;


    Volpe € 30,00; Lepre € 30,00 ;


    Anatidi € 22,00;


    comunque, senza nulla togliere a chi si impegna in queste attività, è un bel commercio ehb (quasi il doppio del prezzo all'ingrosso)!
    Anche sul fatto della "bonifica" a fine giornata avrei le mie perplessità. Non sarebbe più utile lanciare allevaggina più consona, che nell'eventualità scampasse all'abbattimento non costituisse un poteziale danno ma una risorsa? Boh.
    Fedro75
    " NUMQUAM EST TAM MALE SICULIS, QUI ALIQUIS FACETE ET COMMODE DICANT......"

    nemo me impune lacessit

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    • ALFIO68

      #32
      quindi l'art. 41 della legge regionale siciliana la 33-1997 art 41 recita:
      la zona A,zona in cui si riscontra presenza di fauna selvatica e un habitat idoneo alla protezione e alla riproduzione di essa.
      zonaB in cui si riscontra una presenza occasionaleed inignificante di ffuana selvatica e si comunque costituita da territorio agro-silvo-pastorale di scarso pregio faunistico ambientale.
      nella zona A non e' consentita l'immissione di fauna selvatica diversa da quella esistente in natura,non e' consentito l'abbatimento di qualsiasi tipo di fauna,anche se prodotta da allevamneto.l'addestramneto e le gare possono esser consentite durante tutto l'anno solare con l'esclusione del periodo decorrente dal 15 marzo al 30 luglio.
      nelle zone Bsono consentite,durante tutto l'anno intero,le garee gli allenamneti di caccia alternativa e l'addestramento di cani con l'impiego e l'abbatimento di spedie animali prodotte in allevamneto,purche sottoposte a controllo sanitario prima dell'immissione.
      il presidente della regione emanacon un proprio decreto un regolamneto attuativo.la disciplina delle attivita' cino venatorie esercitate nelle zone A e B sono disciplinate dalle ripartizioni faunistiche venatorie in conformita di quanto e' previsto dal presente art.
      ora ross dire che la regione sicilia emani leggi truffe io credo che sia un pochino.....
      poi ad astore vorrei dire che,essendo siciliano si vada a leggere tutti i 59 art.delle 33-97
      saluti
      alfio68
      Ultima modifica Ospite; 07-03-10, 20:09.

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      • Alboinensis
        Moderatore Continentali Esteri
        • Nov 2008
        • 8422
        • Brescia - Lombardia
        • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

        #33
        Originariamente inviato da ALFIO68
        albo me sa' che ne sai poco o nulla,perche dite che... la zona b. e zona di sparo e i capi che non vengono abbatuti so recuperati,signori se nun sapete documentatevi.......................
        Originariamente inviato da ALFIO68
        quindi l'art. 41 della legge regionale siciliana la 33-1997 art 41 recita:.......................................
        Alfio forse hai ragione... sia io vivo fuori dal mondo e per una quindicina di anni ho venduto limonate sotto l'ombrellone!!![:D]

        La 157/92 stabilisce gli istituti di tutela ed allo stesso tempo ne demanda la normazione alle Regioni che a loro volta, demandano la regolamentazione alle Province.... dico che le zone "B" sono senza sparo perchè in quasi tutte le regioni italiane è così... se poi voi con la scusa della regione autonoma fate sempre finta di essere in un'altra repubblica è tutt'altra cosa!!
        Questo è l'inquadramento normativo che normalmente viene attuato fuori dall'isola:
        ZONE PER L'ADDESTRAMENTO e ALLENAMENTO DEI CANI
        INQUADRAMENTO TECNICO-NORMATIVO
        Le ZAC sono istituite e classificate in base alla possibilità o meno di svolgere l'attività venatoria e al tipo di cani a cui sono destinate:

        ZAC di tipo A: hanno carattere temporaneo e ricadono nel territorio delle ZRC e/o ZR sono destinate alle prove cinofile di interesse almeno provinciale, con divieto di sparo; possono essere autorizzate prove cinofile solo su selvaggina naturale;

        ZAC di tipo B: hanno durata triennale e sono destinate alle attività di allenamento e addestramento per tutto l'anno; devono avere un'estensione massima di 1000 ha;
        possono essere istituite anche zone di tipo B temporaneo (da gennaio ad agosto) e giornaliero (destinate a prove cinofile con immissione di selvaggina di allevamento);

        ZAC di tipo C: devono mantenere estensioni massime di 50 ha e sono destinate all'addestramento e all'allenamento dei cani da caccia e dei falchi, anche con l'abbattimento per tutto l'anno di fauna allevata esclusivamente in cattività; l'attività di addestramento dovrebbe essere esercitata utilizzando fauna allevata.

        Mentre per la categoria C non sono necessari particolari indirizzi gestionali, le zone A e B necessitano di maggiori indicazioni per mantenere popolazioni naturali di selvaggina stanziale.

        Questo invece nello specifico cosa viene attuato nella mia Provincia (che non è il mondo intero, come del resto non lo è la Sicilia):
        ZONE PER ADDESTRAMENTO CANI E GARE CINOFILE - ZONE AUTORIZZATE
        A - temporane
        B - Permanente
        B - Temporanea
        C - Con abbattimento di fauna di allevamento
        <O:p</O:p
        ZONE PER ADDESTRAMENTO CANI E GARE CINOFILE<O:p></O:p>
        La Provincia istituisce le zone destinate all'allenamento ed addestramento dei cani da caccia ed alle gare cinofile e ne affida la gestione alle associazioni venatorie riconosciute, alle associazioni cinofile ed alle associazioni professionali degli addestratori cinofili, nonché agli imprenditori agricoli, singoli o associati.
        <O:p</O:p
        Le zone sono distinte in zone A, B e C.
        ZONE A
        Sono classificate di tipo A le zone destinate alle prove cinofile di interesse almeno Provinciale, hanno carattere temporaneo e durano il tempo necessario all'effettuazione delle prove autorizzate.
        Possono avanzare richiesta per il rilascio dell'autorizzazione ad attivare zone A la delegazione Provinciale ENCI e le società specializzate riconosciute dall'Enci. Possono anche avanzare richiesta le associazioni venatorie organizzate sul territorio limitatamente per prove relative alle selezioni Provinciali, regionali e nazionali nell'ambito dei campionati italiani. Le istanze sono corredate dal parere favorevole dell'ENCI.
        La Provincia può consentire che il richiedente possa effettuare sopralluogo con un limitato numero di addetti e con l'assistenza di agenti preposti alla vigilanza, per una stima della consistenza faunistica e per verificare l'idoneità della zona prescelta. A tal fine, può essere consentito anche l'uso di un limitato numero di cani.
        La Provincia può autorizzare prove cinofile su selvaggina naturale anche nelle oasi di protezione e nelle zone di ripopolamento e cattura, nonché nei parchi regionali ed in altre aree protette, previe intese con gli enti gestori.
        Nelle zone A è vietato lo sparo.
        CALENDARIO DELLE PROVE NELLE ZONE A
        La delegazione Provinciale ENCI trasmette alla Provincia, entro il 30 novembre di ogni anno, il calendario delle prove programmate durante il primo semestre dell'anno successivo ed, entro il 30 aprile, il calendario di quelle previste nel secondo semestre.
        Le prove devono essere riservate esclusivamente a cani iscritti ai libri genealogici dell'ENCI e ai soggetti che debbono sostenere la prova di lavoro per l'iscrizione al Libro Italiano Riconosciuti (L.I.R.); in tale ultimo caso i soggetti devono presentare nominativamente apposita autorizzazione scritta rilasciata dall'E.N.C.I..
        Il titolare dell'autorizzazione è tenuto a trasmettere alla Provincia una relazione sull'esito delle singole prove e sulla consistenza della fauna selvatica avvistata nell'area.
        <O:p</O:p
        ZONE B
        Sono classificate tipo B le zone di durata triennale, destinate all'allenamento e all'addestramento dei cani da caccia per tutto l'anno ed a prove cinofile diverse da quelle previste per le zone A, sia su selvaggina naturale che allevata in cattività.
        L'estensione territoriale delle zone B non può superare i 1000 ettari.
        Possono chiedere il rilascio dell'autorizzazione le associazioni venatorie organizzate sul territorio Provinciale, le associazioni cinofile, ivi compresi i circoli e i gruppi a queste affiliati, le associazioni professionali degli addestratori cinofili, nonché gli imprenditori agricoli singoli o associati.
        La Provincia può autorizzare l'istituzione di zone B recintate con rete metallica o altra effettiva chiusura e di superficie fino a cento ettari, destinate esclusivamente all'allenamento e all'addestramento dei cani su lepre comune.
        La Provincia può autorizzare altresì l'istituzione di zone B di estensione non inferiore ai dieci ettari, recintate con rete metallica o altra effettiva chiusura, destinate esclusivamente all'allenamento e all'addestramento dei cani da seguita sul cinghiale.
        La Provincia può autorizzare l'istituzione di zone B temporanee nel periodo da gennaio ad agosto.
        Nelle zone B il titolare dell'autorizzazione è tenuto ad effettuare annualmente immissioni di fauna selvatica autoctona delle specie vocazionali al territorio, secondo le disposizioni impartite dalla Provincia contestualmente al rilascio dell'autorizzazione.
        Nelle zone B è vietato lo sparo, eccetto che con la pistola a salve.
        <O:p</O:p
        Zone B giornaliere
        La Provincia può autorizzare l'istituzione di zone B giornaliere, destinate a manifestazioni cinofile di interesse sub-Provinciale, aperte a cani iscritti e non iscritti ai libri genealogici.
        Dette manifestazioni, che possono essere effettuate anche in terreni a vincolo venatorio, sono consentite esclusivamente su selvaggina naturale e la superficie territoriale effettivamente utilizzata non può superare la dimensione di 1.000 ettari per ogni giornata di prova.
        La Provincia, sul territorio a caccia programmata, ad eccezione delle oasi di protezione e delle zone di ripopolamento e cattura, può autorizzare, con parere positivo del Comitato di Gestione, l'istituzione di zone giornaliere di carattere locale, destinate a prove cinofile esclusivamente su selvaggina di allevamento, senza sparo.
        L'estensione territoriale delle predette zone non può essere superiore a 20 ettari in pianura e a 30 ettari in territorio collinare o montano per ogni giornata di prova.
        <O:p</O:p
        ZONE C
        Sono classificate di tipo C le zone di durata triennale, destinate all'addestramento e all'allenamento dei cani da caccia e dei falchi, anche con l'abbattimento per tutto l'anno di fauna riprodotta esclusivamente in allevamento artificiale o in cattività, appartenente alle specie quaglia, fagiano, starna e anatra germanata.
        Le zone C possono avere una superficie in corpo unico compresa fra i tre e i cinquanta ettari.
        Possono chiedere il rilascio dell'autorizzazione le associazioni venatorie organizzate sul territorio Provinciale, le associazioni cinofile, ivi compresi i circoli e i gruppi a queste affiliati, le associazioni professionali degli addestratori cinofili, nonché gli imprenditori agricoli singoli o associati.
        Per l'autorizzazione serve il parere del Comitato di Gestione dell'ambito territoriale o comprensorio alpino di caccia.
        Non sono autorizzabili zone C a distanza inferiore a 200 metri sia da altre zone C sia da zone di tutela istituite dalla Provincia o dalla Regione, fatte salve le autorizzazioni in essere.
        Nelle zone C è vietato lo sparo nelle giornate di martedì e venerdì, anche se coincidenti con festività infrasettimanali.


        Per ottenere il rilascio dell'autorizzazione alla istituzione e alla gestione delle zone di qualsiasi tipologia gli aventi titolo devono presentare alla Provincia di Brescia:
        Domanda in bollo compilata e firmata dal richiedente;
        n° 3 planimetrie in scala 1:10.000 con evidenziato il perimetro della zona;
        consenso scritto, anche con valenza pluriennale, ad utilizzare il territorio, firmato, per la propria parte, dai singoli proprietari o conduttori dei fondi compresi nella zona.
        Colui che richiede l'autorizzazione deve firmare la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà dove dichiara che le firme dei proprietari dei terreni sono state apposte in sua presenza e quindi ne conferma l'originalità.
        Polizza assicurativa per responsabilità civile a copertura degli eventuali danni che potrebbero verificarsi durante l'attività cinofila nella zona;
        parere dell'Ambito Territoriale o Comprensorio Alpino competente per territorio;
        Consenso dell' E.N.C.I., per le gare di tipo A;
        Regolamento in triplice copia per il funzionamento della zona, (zone B temporanee, B permanenti e C con sparo ) ;
        Attestazione versamento a favore della Provincia sul C/C postale 471250 di Euro 10,33 per assolvimento imposta di bollo in modo virtuale;
        fotocopia della carta d'identità del richiedente o altro idoneo documento d'identità valido;
        autorizzazione alla diffusione dei dati personali ( solo per zone addestramento tipo B permanenti, tipo B temporanee e tipo C con sparo ) .


        Non mi sono documentato... però te lo ripeto, la selvaggina alloctona (ed il colino e la ciukar lo sono) che sia da sparare o meno, NON LA PUOI IMMETTERE (però scopriamo che diversamente da tutto il territorio nazionale... in Sicilia si può).
        Inoltre, visto che sei in vena di insegnamenti, potresti illuminarmi sul fatto del recupero... immetti selvaggina alloctona in zona con sparo e, se viene sfrullata dal cane e/o sbagliata dal cacciatore (vabbè che voi siete tutti cacciatori formidabili, però penso che anche voi siate umani) ed esce dalla zona autorizzata (obbligatoriamente tabellata), con cosa lo fai il recupero? esci dalla zona con il cane ed il fucile??Drool]


        ---------- Messaggio inserito alle 11:41 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:31 PM ----------

        Originariamente inviato da Rossella
        veramente si occupa proprio di queste cose e le leggi le conosce bene.........................
        Wow!![;)] [kiss][angel]
        Bruno Decca
        "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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        • ALFIO68

          #34
          parto da un presupposto,tu nei tuoi 15 anni cio' che hai fatto non interessa e non so affari miei.credo che non mgano insieme e ne me dai a magnar te, ma se i tuoi li vuoi metter in piazza.....se sei uno degli artefici della 157 e del mondo fidc o arciccaia allora ho capito tutto. da voi ci sono le zac,zone addestramentto cani;da noi sono zone cinologiche,ne abbiamo due.
          si suddividono in zona a,senza lancio di fauna non presente sul territorio e limitato allo spazio di tempo che non comprenda il mese di marzo sino a luglio senza sparo.
          zona b. immisione di animali d'allevamneto e controllato,con sparo.
          legge regionale,dato che abbiamo la facolta' non vedo dove sta il tuo problema e na legge siciliana,che dire allroa da voi vi permettono di spara' specie che qua noi e' vietato, che dire non siamo in italia???
          in ogni cosa c''e il rovescio della medaglia,ma per caso ve rosica???
          vorrei capi'se e' invidia o cosa,so animali d'allevamento come i polli che vi metton per o che dire dei bresciani che venogno qui a mattar alloodle e altri ucceletti,ma per me un cacciator italiano deve cacciar ovunque,qui lo facciamo per addestramento nei mesi morti(caccia chiusa)per i cani,specie non presenti da noi neanche pernici rosse,starne e fagiani,mai avuti in sicilia, i fagiani li puoi spara' dentro le afv,mentre le starne no,ma nelle zone cinologiche si, anche per le prove s.uberto si usano o dovremmo fa' che i cani siculi li vedano solo alla selezione nazionale?????
          notte a tutti

          ---------- Messaggio inserito alle 11:49 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:47 PM ----------

          p.s.te fai du passi a piedi e la fai rientrare dentro la zona.spero che ti sei illuminato,ovviamnete senza fucile questo e' ovvio ahahahahah
          del resto so di calendari diversi da pro a prov nella stessa regione,qui leggifera solo la regione,poi gli obblichi prov. so in mano alle ripartizioni faunistiche competenti per prov.
          poi che vuoi dire che i siciliani so.....
          allora la chiudo qui, i furbi nordici mettono le ali del potere e dell'arroganza e a me non piace .fate sempre finta ... ma scusa che voi di,"la sicilia ..."caduta di stile e li vedo razzismo.sti discorsi li ho gia' sentiti in vita mia e conosco quelli che li pronunciano e non mi piacciono affatto.
          sulla siclia e i siciliani lavati la bocca prima de parlarne,anzi meglio evita.
          bene sto forum andiamo meglio dagli attacchi agli utenti se passa all'attaco alla regione.
          troppo fuori tema l'avete portata.
          Ultima modifica Ospite; 08-03-10, 00:18.

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          • jim78
            ⭐⭐⭐
            • Jan 2010
            • 1561
            • santa maria a vico (ce)
            • springer spaniel inglese maya

            #35
            Originariamente inviato da alboinensis
            Alfio forse hai ragione... sia io vivo fuori dal mondo e per una quindicina di anni ho venduto limonate sotto l'ombrellone!!![:D]

            La 157/92 stabilisce gli istituti di tutela ed allo stesso tempo ne demanda la normazione alle Regioni che a loro volta, demandano la regolamentazione alle Province.... dico che le zone "B" sono senza sparo perchè in quasi tutte le regioni italiane è così... se poi voi con la scusa della regione autonoma fate sempre finta di essere in un'altra repubblica è tutt'altra cosa!!
            Questo è l'inquadramento normativo che normalmente viene attuato fuori dall'isola:
            ZONE PER L'ADDESTRAMENTO e ALLENAMENTO DEI CANI
            INQUADRAMENTO TECNICO-NORMATIVO
            Le ZAC sono istituite e classificate in base alla possibilità o meno di svolgere l'attività venatoria e al tipo di cani a cui sono destinate:

            ZAC di tipo A: hanno carattere temporaneo e ricadono nel territorio delle ZRC e/o ZR sono destinate alle prove cinofile di interesse almeno provinciale, con divieto di sparo; possono essere autorizzate prove cinofile solo su selvaggina naturale;

            ZAC di tipo B: hanno durata triennale e sono destinate alle attività di allenamento e addestramento per tutto l'anno; devono avere un'estensione massima di 1000 ha;
            possono essere istituite anche zone di tipo B temporaneo (da gennaio ad agosto) e giornaliero (destinate a prove cinofile con immissione di selvaggina di allevamento);

            ZAC di tipo C: devono mantenere estensioni massime di 50 ha e sono destinate all'addestramento e all'allenamento dei cani da caccia e dei falchi, anche con l'abbattimento per tutto l'anno di fauna allevata esclusivamente in cattività; l'attività di addestramento dovrebbe essere esercitata utilizzando fauna allevata.

            Mentre per la categoria C non sono necessari particolari indirizzi gestionali, le zone A e B necessitano di maggiori indicazioni per mantenere popolazioni naturali di selvaggina stanziale.

            Questo invece nello specifico cosa viene attuato nella mia Provincia (che non è il mondo intero, come del resto non lo è la Sicilia):
            ZONE PER ADDESTRAMENTO CANI E GARE CINOFILE - ZONE AUTORIZZATE
            A - temporane
            B - Permanente
            B - Temporanea
            C - Con abbattimento di fauna di allevamento
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            ZONE PER ADDESTRAMENTO CANI E GARE CINOFILE<O:p></O:p>
            La Provincia istituisce le zone destinate all'allenamento ed addestramento dei cani da caccia ed alle gare cinofile e ne affida la gestione alle associazioni venatorie riconosciute, alle associazioni cinofile ed alle associazioni professionali degli addestratori cinofili, nonché agli imprenditori agricoli, singoli o associati.
            <O:p</O:p
            Le zone sono distinte in zone A, B e C.
            ZONE A
            Sono classificate di tipo A le zone destinate alle prove cinofile di interesse almeno Provinciale, hanno carattere temporaneo e durano il tempo necessario all'effettuazione delle prove autorizzate.
            Possono avanzare richiesta per il rilascio dell'autorizzazione ad attivare zone A la delegazione Provinciale ENCI e le società specializzate riconosciute dall'Enci. Possono anche avanzare richiesta le associazioni venatorie organizzate sul territorio limitatamente per prove relative alle selezioni Provinciali, regionali e nazionali nell'ambito dei campionati italiani. Le istanze sono corredate dal parere favorevole dell'ENCI.
            La Provincia può consentire che il richiedente possa effettuare sopralluogo con un limitato numero di addetti e con l'assistenza di agenti preposti alla vigilanza, per una stima della consistenza faunistica e per verificare l'idoneità della zona prescelta. A tal fine, può essere consentito anche l'uso di un limitato numero di cani.
            La Provincia può autorizzare prove cinofile su selvaggina naturale anche nelle oasi di protezione e nelle zone di ripopolamento e cattura, nonché nei parchi regionali ed in altre aree protette, previe intese con gli enti gestori.
            Nelle zone A è vietato lo sparo.
            CALENDARIO DELLE PROVE NELLE ZONE A
            La delegazione Provinciale ENCI trasmette alla Provincia, entro il 30 novembre di ogni anno, il calendario delle prove programmate durante il primo semestre dell'anno successivo ed, entro il 30 aprile, il calendario di quelle previste nel secondo semestre.
            Le prove devono essere riservate esclusivamente a cani iscritti ai libri genealogici dell'ENCI e ai soggetti che debbono sostenere la prova di lavoro per l'iscrizione al Libro Italiano Riconosciuti (L.I.R.); in tale ultimo caso i soggetti devono presentare nominativamente apposita autorizzazione scritta rilasciata dall'E.N.C.I..
            Il titolare dell'autorizzazione è tenuto a trasmettere alla Provincia una relazione sull'esito delle singole prove e sulla consistenza della fauna selvatica avvistata nell'area.
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            ZONE B
            Sono classificate tipo B le zone di durata triennale, destinate all'allenamento e all'addestramento dei cani da caccia per tutto l'anno ed a prove cinofile diverse da quelle previste per le zone A, sia su selvaggina naturale che allevata in cattività.
            L'estensione territoriale delle zone B non può superare i 1000 ettari.
            Possono chiedere il rilascio dell'autorizzazione le associazioni venatorie organizzate sul territorio Provinciale, le associazioni cinofile, ivi compresi i circoli e i gruppi a queste affiliati, le associazioni professionali degli addestratori cinofili, nonché gli imprenditori agricoli singoli o associati.
            La Provincia può autorizzare l'istituzione di zone B recintate con rete metallica o altra effettiva chiusura e di superficie fino a cento ettari, destinate esclusivamente all'allenamento e all'addestramento dei cani su lepre comune.
            La Provincia può autorizzare altresì l'istituzione di zone B di estensione non inferiore ai dieci ettari, recintate con rete metallica o altra effettiva chiusura, destinate esclusivamente all'allenamento e all'addestramento dei cani da seguita sul cinghiale.
            La Provincia può autorizzare l'istituzione di zone B temporanee nel periodo da gennaio ad agosto.
            Nelle zone B il titolare dell'autorizzazione è tenuto ad effettuare annualmente immissioni di fauna selvatica autoctona delle specie vocazionali al territorio, secondo le disposizioni impartite dalla Provincia contestualmente al rilascio dell'autorizzazione.
            Nelle zone B è vietato lo sparo, eccetto che con la pistola a salve.
            <O:p</O:p
            Zone B giornaliere
            La Provincia può autorizzare l'istituzione di zone B giornaliere, destinate a manifestazioni cinofile di interesse sub-Provinciale, aperte a cani iscritti e non iscritti ai libri genealogici.
            Dette manifestazioni, che possono essere effettuate anche in terreni a vincolo venatorio, sono consentite esclusivamente su selvaggina naturale e la superficie territoriale effettivamente utilizzata non può superare la dimensione di 1.000 ettari per ogni giornata di prova.
            La Provincia, sul territorio a caccia programmata, ad eccezione delle oasi di protezione e delle zone di ripopolamento e cattura, può autorizzare, con parere positivo del Comitato di Gestione, l'istituzione di zone giornaliere di carattere locale, destinate a prove cinofile esclusivamente su selvaggina di allevamento, senza sparo.
            L'estensione territoriale delle predette zone non può essere superiore a 20 ettari in pianura e a 30 ettari in territorio collinare o montano per ogni giornata di prova.
            <O:p</O:p
            ZONE C
            Sono classificate di tipo C le zone di durata triennale, destinate all'addestramento e all'allenamento dei cani da caccia e dei falchi, anche con l'abbattimento per tutto l'anno di fauna riprodotta esclusivamente in allevamento artificiale o in cattività, appartenente alle specie quaglia, fagiano, starna e anatra germanata.
            Le zone C possono avere una superficie in corpo unico compresa fra i tre e i cinquanta ettari.
            Possono chiedere il rilascio dell'autorizzazione le associazioni venatorie organizzate sul territorio Provinciale, le associazioni cinofile, ivi compresi i circoli e i gruppi a queste affiliati, le associazioni professionali degli addestratori cinofili, nonché gli imprenditori agricoli singoli o associati.
            Per l'autorizzazione serve il parere del Comitato di Gestione dell'ambito territoriale o comprensorio alpino di caccia.
            Non sono autorizzabili zone C a distanza inferiore a 200 metri sia da altre zone C sia da zone di tutela istituite dalla Provincia o dalla Regione, fatte salve le autorizzazioni in essere.
            Nelle zone C è vietato lo sparo nelle giornate di martedì e venerdì, anche se coincidenti con festività infrasettimanali.


            Per ottenere il rilascio dell'autorizzazione alla istituzione e alla gestione delle zone di qualsiasi tipologia gli aventi titolo devono presentare alla Provincia di Brescia:
            Domanda in bollo compilata e firmata dal richiedente;
            n° 3 planimetrie in scala 1:10.000 con evidenziato il perimetro della zona;
            consenso scritto, anche con valenza pluriennale, ad utilizzare il territorio, firmato, per la propria parte, dai singoli proprietari o conduttori dei fondi compresi nella zona.
            Colui che richiede l'autorizzazione deve firmare la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà dove dichiara che le firme dei proprietari dei terreni sono state apposte in sua presenza e quindi ne conferma l'originalità.
            Polizza assicurativa per responsabilità civile a copertura degli eventuali danni che potrebbero verificarsi durante l'attività cinofila nella zona;
            parere dell'Ambito Territoriale o Comprensorio Alpino competente per territorio;
            Consenso dell' E.N.C.I., per le gare di tipo A;
            Regolamento in triplice copia per il funzionamento della zona, (zone B temporanee, B permanenti e C con sparo ) ;
            Attestazione versamento a favore della Provincia sul C/C postale 471250 di Euro 10,33 per assolvimento imposta di bollo in modo virtuale;
            fotocopia della carta d'identità del richiedente o altro idoneo documento d'identità valido;
            autorizzazione alla diffusione dei dati personali ( solo per zone addestramento tipo B permanenti, tipo B temporanee e tipo C con sparo ) .


            Non mi sono documentato... però te lo ripeto, la selvaggina alloctona (ed il colino e la ciukar lo sono) che sia da sparare o meno, NON LA PUOI IMMETTERE (però scopriamo che diversamente da tutto il territorio nazionale... in Sicilia si può).
            Inoltre, visto che sei in vena di insegnamenti, potresti illuminarmi sul fatto del recupero... immetti selvaggina alloctona in zona con sparo e, se viene sfrullata dal cane e/o sbagliata dal cacciatore (vabbè che voi siete tutti cacciatori formidabili, però penso che anche voi siate umani) ed esce dalla zona autorizzata (obbligatoriamente tabellata), con cosa lo fai il recupero? esci dalla zona con il cane ed il fucile??Drool]


            ---------- Messaggio inserito alle 11:41 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:31 PM ----------



            Wow!![;)] [kiss][angel]
            partiamo dal principio che la "selvaggina" immessa non è selvaggina, si possono definire galline, che siano fagiani starne o colini, cio vuol dire che dopo essere state immesse campano autonomamente non più di tre giorni, dopo di chè o muoiono di fame o divengono cibo per predatori, e voi "italiani" ne dovreste saper parlare più di me. passiamo alle specie alloctone e autoctone, in italia un paio di anni fa c'è stato un problema con della selvaggina (i più informati lo potranno confermare) la lepre italica per vari motivi ha rischiato l'estinzione, qualche furbone ai vertici ha pensato bene di "rimpiazzarla" con un ceppo non italico, ed è stato un bel casino, conclusione dei fatti?l'italia si è ricordata di avere la sicilia, quindi caccia chiusa alla lepre in tutta la sicilia, e ripopolamento con la lepre italica catturata in sicilia. in italia ogni anno si caccia in deroga, qui non sappiamo nemmeno cos'è la deroga, in sicilia abbiamo la preapertura praticamente ogni anno, cioè, stando alla 157 la caccia apre la terza domenica di settembre ma le regioni possono anticipare alla prima giornata utile di settembre, quindi succede questo ogni anno, ci aprono la stagione venatoria con tre settimane circa di anticipo e suscitiamo invidia a tutta l'italia, dopo due giorni arriva l'ambientalista di turno, trova il bel cavilo legale, trova l'incompetente al tar e il gioco è fatto, caccia chiusa fino alla prossima udienza, in genere ad inizio ottobre.........però abbiamo avuto la preapertura. grazie a tutti per aver letto la mia sfogata e scusate se sono uscito completamente fuori tema, ma certe cose prima bisogna viverle per capirle.
            sigpicQuando poi una mattina lo trovai che dormiva davanti alla porta della mia camera, cominciai ad assumere un atteggiamento più distaccato, intuendo che stava per germogliare un grande amore canino. Ma era già troppo tardi: il giuramento di fedeltà era pronunciato.
            Konrad Lorenz

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            • Alboinensis
              Moderatore Continentali Esteri
              • Nov 2008
              • 8422
              • Brescia - Lombardia
              • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

              #36
              Originariamente inviato da ALFIO68
              .....se sei uno degli artefici della 157 e del mondo fidc o arciccaia allora ho capito tutto.............................................
              p.s.te fai du passi a piedi e la fai rientrare dentro la zona.spero che ti sei illuminato,ovviamnete senza fucile questo e' ovvio ahahahahah .................................................. .....
              Come sempre vedo che hai capito tutto... o quasi, il resto si commenta da solo... meglio tornare alle coturne va!!Drool]Drool]

              p.s. [:-bunny] Non ho capito bene, le zone cinologiche (dove si effettua la cinologia), i legislatori Siciliani le hanno istituite per curare i cani o per far diventare i cacciatori dei vet?!!!?[:142]
              Ultima modifica Rossella; 08-03-10, 09:07.
              Bruno Decca
              "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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              • Astore75

                #37
                La legge siciliana ammette l'immissione di specie non autoctone nelle zone tipo b e fin qui ci siamo, ma non venitemi a dire che tutti i capi vengono recuperati,che son tutte bal....poi che la selvaggina che riesce a sfuggire dura tre giorni questa è vera solo in parte,la sopravvivenza in natura dipende dalla qualità, dalla genetica del selvatico utilizzato,sennò se facciamo di tutta l'erba un fascio allora aboliamo i ripopolamenti e chiudiamo questa discussione sulle coturnici dell'allevamento Urogallo!

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                • jim78
                  ⭐⭐⭐
                  • Jan 2010
                  • 1561
                  • santa maria a vico (ce)
                  • springer spaniel inglese maya

                  #38
                  Originariamente inviato da Astore75
                  La legge siciliana ammette l'immissione di specie non autoctone nelle zone tipo b e fin qui ci siamo, ma non venitemi a dire che tutti i capi vengono recuperati,che son tutte bal....poi che la selvaggina che riesce a sfuggire dura tre giorni questa è vera solo in parte,la sopravvivenza in natura dipende dalla qualità, dalla genetica del selvatico utilizzato,sennò se facciamo di tutta l'erba un fascio allora aboliamo i ripopolamenti e chiudiamo questa discussione sulle coturnici dell'allevamento Urogallo!
                  infatti se ti fai un giro in campagna con i cani trovi tante starne colini e fagiani, io personalmente l'altro ieri mi sono imbattuto in una bella famigliola di fagiani..................ma smettiamola.
                  sigpicQuando poi una mattina lo trovai che dormiva davanti alla porta della mia camera, cominciai ad assumere un atteggiamento più distaccato, intuendo che stava per germogliare un grande amore canino. Ma era già troppo tardi: il giuramento di fedeltà era pronunciato.
                  Konrad Lorenz

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                  • Lume
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                    • Oct 2009
                    • 4497
                    • Valtrompia
                    • Setter redo

                    #39
                    I ripopolamenti possono anche funzionare...ma per far si che funzionino bisogna mettere in condizioni gli aspiranti selvatici di cavarsela nel traumatico passaggio da gabbiaroli a "selvatici".

                    Di 100 selvatici non messi in condizione ne arrivamo 2-3.
                    Di 100 selvatici messi in voliere di ambientamento, alimentati con quello che poi troveranno di fuori, messa di punti di alimentazione, creazione pozzette acqua e gestiti correttamente insomma... la % aumenta in maniera esponenziale.
                    Sul fatto che molte normative legate agli alloctoni a mio avviso sarebbe da rivedere questo è un dato di fatto.
                    Da anni mi lamento che nella mia provincia non vengono introdotte le Rosse perche considerate alloctone... se parto dal concetto che non esiste rischio per la zona pianura di inquinare sangue di altre specie autocone lo trovo assurdo visto che è il selvatico con la più alta resa in condizioni simili.

                    Ritornando alle cuturnici in questione mi sembra strano che i comprensori alpini non colgano l'occasione se il ceppo è certificato come puro e visto che probabilmente sono acquistabili anche a costi interessanti...
                    2800 animali credo siano un bel ripopolare visto che non credo arrivino nemmeno i piani di abbattimento a un numero cosi alto in un anno di caccia su tutto l'arco alpino.

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                    • Astore75

                      #40
                      L'anno scorso la zona cinologica di contrada capo murro di porco sita nella provincia di Siracusa era piena di fagiani, ed erano tutti scampati alle gare che si svolgevano ogni Domenica.Sono sopravissuti fino all'apertura della caccia qualche capo si è riprodotto.Tutti quelli che andavano senza fucile nella zona A si divertirono moltissimo,e pure il sottoscritto.Ad ogni uscita con un cane discreto si trovavano fino a cinque capi e sembrava di essere in Romania.E chiaro che non tutti i fagiani allevati sono dei polli colorati, ci sono allevamenti che producono animali forti,volatori,che riescono a sopravvivere e covare.Stessa cosa per le altre specie e l'allevamento Urogallo è un esempio.

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                      • ALFIO68

                        #41
                        che schiappe che c'e' so a siracusa ahhahaahah
                        lo scorso anno io sparato 5 srrane e 5 prese,tre pernici rosse e tre prese,ma mica solo io,solo 2 tra tutte quelle lanciate per turno le ho viste volar dalla fucilata ma al secondo tentativo son venute giu',
                        astore se servono buone braccia o buoni cani facci sape' hahahaha
                        comunque io vorrei ricordare che le zone cinologiche b,so di scarso se non del tutto assenti di selvatici.
                        per albo,io se fossi un legislatore siculo alle tue offese spicie,saprei cosa fare,perche stai offedento chi leggifera e lavora.
                        meno male che te capisci tutto sei davvero un grande,vedo che sempre disprezzi il mondo siculo e spero onestamnete che te stai alla larga dalla nostra regione.
                        poco gradito chi offende per non dire altro.
                        saluti a tutti

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                        • Lume
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                          • Valtrompia
                          • Setter redo

                          #42
                          Originariamente inviato da ALFIO68
                          che schiappe che c'e' so a siracusa ahhahaahah
                          lo scorso anno io sparato 5 srrane e 5 prese,tre pernici rosse e tre prese,ma mica solo io,solo 2 tra tutte quelle lanciate per turno le ho viste volar dalla fucilata ma al secondo tentativo son venute giu',
                          astore se servono buone braccia o buoni cani facci sape' hahahaha
                          comunque io vorrei ricordare che le zone cinologiche b,so di scarso se non del tutto assenti di selvatici.
                          per albo,io se fossi un legislatore siculo alle tue offese spicie,saprei cosa fare,perche stai offedento chi leggifera e lavora.
                          meno male che te capisci tutto sei davvero un grande,vedo che sempre disprezzi il mondo siculo e spero onestamnete che te stai alla larga dalla nostra regione.
                          poco gradito chi offende per non dire altro.
                          saluti a tutti
                          Ciao Alfio, secondo me stai sbagliando a dire cosi di Albo. Ti assicuro che è una persona estremamente competente in materia e son certo di poter dire che non ha nulla contro i siculi e nemmeno contro di te.
                          Quello che penso ci sia di buono da considerare nel suo intervento e che penso anche io, è che se ci sono specie autoctone in sicilia dovrebbero essere valorizzate quelle.. evitando se possibile che immissione di ciukars o altro per evitare che inquinino la provenienza pura delle Vs. magnifiche cotorne.
                          Non stiamo discutendo il tuo approccio alla caccia o quello dei cacciatori siciliani, ma solo che avendo Voi la fortuna di avere territori tipici e splendidi e Cuturnici vere su cui poter contare di valorizzare quelle evitando di sporcare un patrimonio genetico fondamentale... riferendosi a chi legifera in regione e non a chi pratica la caccia.
                          Non credi che sarebbe una vera bellezza immettere solo Cuturnici da affiancare a quello che già avete?
                          La scelta è andata in quella direzione anche in Sardegna ed è uno di pochi posti d'italia dove non ci si puo certo lamentare visto che hanno un po su tutta l'isola dei bellissimo voli di Pernici Sarde D'hoc.
                          [:-golf]

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                          • ALFIO68

                            #43
                            lume ma hai letto i suoi e i mie mex?
                            presa per i fondelli alle nostre leggi e disprezzati come se....
                            qui le zone cinologicche b sono per prove e addestramento cani,con abbatimento,sono zone senza fauna o scarsamnete presente,poi la maggior parte sono come quella dv vado io ,nella piana di catania e indovina perche si chiama cosi'??? hai presente un campo de calcio? ebbene e...
                            'tinvito a leggere le mie parole e le sue belle risposte,io onestamnete da siculo le risento,te da lombardo no'.
                            ma calati da siciliano e vedrai che.....
                            saluti a tutti

                            ---------- Messaggio inserito alle 03:37 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 03:27 PM ----------

                            me spiace lume,ma se saresti sicliano vedresti le aprole de albo sotto un altro aspetto,dai na bella lettura alle sue e alle mie,ma da siciliano e vedrai che ....
                            te dici che e' na persona seria e competente io te dico de no,ha sparato a zero senza conoscere la legge siciliana,denigrandola cosi' come i siciliani con le sue parole,
                            io prima de palar su una cosa che non conosco me documento per non far cattiva figura,certo che quelle limpide parole non l'avrei dette,non leggo scuse anzi ... ecco l'ultima sua affermazione:
                            p.s. [:-bunny] Non ho capito bene, le zone cinologiche (dove si effettua la cinologia), i legislatori Siciliani le hanno istituite per curare i cani o per far diventare i cacciatori dei vet?!!!?[:142] <!-- / message --> <!-- sig --> __________________
                            sara' ma per me se sta un tipo cosi' lontano dalla sicilia io sto meglio.
                            anzi se me fa' la cortesia de non nomina' piu' ne la sicilia ne i siciliani vedrei almeno un poco de signorilita'.
                            speriamo.
                            saluti a tutti

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                              #44
                              Alfio che la discussione in un forum possa degenerare è comprensibile, ma il principio base delle affermzioni di Bruno non è sbagliato e su questo credo che anche tu sia il primo che vedresti di buon occhio l'immissione di solo vere cuturnici sulla tua splendida isola in modo da affiancarle in caso di lanci a quelle che già ci sono per rafforzare la Cuturnice Sicula.
                              Vedi io non discuto che ci sia o meno la legge, ma francamente da osservatore la guardo un attimino perplesso e questo non perchè abbia strani tarli sui Siculi ma su chi ha fatto stà legge che da quanto ho capito imedisce qualsiasi tipo di aiuto alle popolazioni di Cuturnici anche se pure geneticamente e a magari 5 km da dove ci sono cuturnici fanno immettere ciukars. Lo trovo strano e io se fossi Siculo farei di tutto per salvare il mio ceppo storico e per riaffermarlo anche per questioni puramente venatorie oltre che da appassionato come siete voi.
                              [:-golf]

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                              • marco s
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                                #45
                                [:-cry]
                                L'indulgenza verso sé stessi induce ad essere accondiscendenti verso le scorrettezze altrui. Gamsbart Power

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