Sparare a fermo

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sergiom
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  • marco s
    ⭐⭐⭐
    • Apr 2009
    • 2839
    • buttigliera alta (TO)
    • kurzhaar Aris kurzhaar York Kurzhaar Miss Lilly

    #91
    Originariamente inviato da fabryboc
    1 la disciplina venatoria è il lumicino di ciò che era solo 20 anni fa...solo divieti, limitazioni e proibizioni....se ci mettiamo anche a tagliarci le palle da soli con l'etica, allora ti dico che la vera cosa etica da fare sarebbe appendere il fucile al chiodo e prendere la macchina fotografica....
    Caro Fabry, io cerco sempre di essere trasparente come un vetro sottile: mi stai simpatico e mi farebbe piacere far correre i cani insieme una volta, mangiarci pane e salame o stappare una bella bottiglia di vino. Però quando scrivi certe cose ti darei una "scuzzetta" dietro la nuca come si fa coi bambini impertinenti.
    Scusa, quoto le tue frasi perché mi danno l'occasione per ribadire un concetto che per me è sacro: l'etica è l'argomento più alto di cui un cacciatore possa parlare e discutere e l'atteggiamento etico è l'unico futuro che possa esistere per la caccia. Cos'era la caccia vent'anni fa? Si faceva meno selezione, la presenza di ungulati sul territorio italiano era minore, i cacciatori erano più grezzi e meno preparati, c'era meno attenzione alla presenza numerica di selvaggina tipica stanziale. Si tirava di più, c'erano meno divieti, si può dire che ci divertivamo di più con meno pensieri per la testa. Ma eravamo meno consapevoli.
    Il futuro della caccia passa per la consapevolezza e per l'etica.
    Poi che sparare a un animale a fermo piuttosto che in volo sia un atteggiamento etico si può parlarne per un anno. Ma l'importante è continuare a discuterne e non dimenticarsi di dare importanza proprio all'etica. Questo è ciò che mi fa continuare ad andare a caccia: sapere che prenderò poco, che sparerò pochissimo, che seguirò regole, divieti e che non utilizzaerò strumenti strani per avere un vantaggio. Sapere che sarò un cacciatore costretto a carnieri striminziti e a giornate di lunghe fatiche. Ma che sarò un cacciatore responsabile. Solo così potrò giustificarmi di fronte al mondo e continuare a fare ciò che faccio.
    Buon Natale a tutti.[:-golf]
    L'indulgenza verso sé stessi induce ad essere accondiscendenti verso le scorrettezze altrui. Gamsbart Power

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    • parsifal69
      ⭐⭐⭐⭐
      • Jul 2011
      • 10479
      • cittanova rc

      #92
      Originariamente inviato da maremmano
      sparare a fermo ... lo ammetto e giustifico in moltissime occasioni
      sparare a fermo in un ulivo ... molto di meno :)
      se fosse mio difficilmente lo permetterei .. dico la verità ! ... e siccome di solito non è mio .... eviterei di frequentare il "centro " di un uliveto , proprio per evitare l' occasione .... di dover rinunciare a sparare .
      Ok. Mi sa che è arrivata l'ora di qualche spiegazione: in linea di massima ciò che dici è verissimo, ma bisogna fare delle precisazioni. Se stiamo parlando di un fondo agricolo in piena coltivazione, lì a sparare non ci si va, punto. Adesso mi permetto di fare il mio personale esempio.

      La mattina faccio lo spollo, che dura mezz'ora e non di più. Per il resto, se vuoi sparare ai tordi, puoi andare solo dove mangiano. Ecco allora l'esigenza di trovarsi un fondo ad ulivo il più fitto possibile. Io ne ricerco uno dove la coltivazione sia abbandonata a se stessa, e dove ci sia la possibilità minima di tirare un colpo al volo tra i rami. Non uso registratori, non uso richiami a batteria, solo quello a bocca, e qui entrano in gioco la mia pazienza e la mia abilità.

      La pazienza, perchè come ha scritto benissimo il mio amico e conterraneo Michele14, può essere che passano anche due ore e non viene o non riesci ad avere la possibilità di sparare nemmeno un colpo, la mia abilità, perchè non è per tutti far avvicinare i tordi con il richiamo a bocca. Poi, in una mattinata che se ti va bene porti a casa 10 tordi, alla fin fine quelli sparati a fermo saranno stati massimo due o tre, agli altri spari quell'unico colpo che la fitta vegetazione ti consente, e se lo sbagli, ciao, ci vediamo la prossima volta quando sarai più grasso. Se invece lo prendi lo fulmini al momento, niente ferimenti e dai una morte immediata e pulita. Raccolgo i bossoli e lascio pulito, nonostante quel terreno sia abbandonato.

      Cosa ha tutto questo di non etico????? E il sottoscritto dell'etica venatoria è un paladino, ritengo da sempre che senza di essa noi non potremo avere un futuro. Poi è logico che ognuno di noi veda come perfetta la propria caccia, ma denigrare quella degli altri senza nemmeno sapere come viene svolta semplicemente non mi sembra tanto corretto.

      Saluti e abbracci a tutti.[:-golf]
      Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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      • Gion
        ⭐⭐⭐
        • Jul 2009
        • 1449
        • Dolomiti Unesco
        • setter inglese

        #93
        Originariamente inviato da Alex10
        Guarda che l'unico che vuole imporre la propria idea sei tu, in questa discussione come in altre. Hai espresso la tua idea nel post iniziale e ora non accetti le posizioni di chi dice che nella caccia al capanno il tiro da fermo è sinonimo del buon lavoro fatto! Personalmente la vedo proprio come questi ultimi ed in più ti chiedo: come fai ad associare il tiro a fermo ad un gallo sul ramo di un larice con quello di un uccello al capanno??? L'unica risposta plausibile è che tu non conosca per nulla la caccia al capanno!
        Da buon intenditor....poche parole!!!

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        • fabryboc
          Moderatore Setter & Pointer
          • Dec 2009
          • 8035
          • piemonte
          • setter inglese e griffone Korthals

          #94
          Originariamente inviato da marco s
          Caro Fabry, io cerco sempre di essere trasparente come un vetro sottile: mi stai simpatico e mi farebbe piacere far correre i cani insieme una volta, mangiarci pane e salame o stappare una bella bottiglia di vino. Però quando scrivi certe cose ti darei una "scuzzetta" dietro la nuca come si fa coi bambini impertinenti.
          Scusa, quoto le tue frasi perché mi danno l'occasione per ribadire un concetto che per me è sacro: l'etica è l'argomento più alto di cui un cacciatore possa parlare e discutere e l'atteggiamento etico è l'unico futuro che possa esistere per la caccia. Cos'era la caccia vent'anni fa? Si faceva meno selezione, la presenza di ungulati sul territorio italiano era minore, i cacciatori erano più grezzi e meno preparati, c'era meno attenzione alla presenza numerica di selvaggina tipica stanziale. Si tirava di più, c'erano meno divieti, si può dire che ci divertivamo di più con meno pensieri per la testa. Ma eravamo meno consapevoli.
          Il futuro della caccia passa per la consapevolezza e per l'etica.
          Poi che sparare a un animale a fermo piuttosto che in volo sia un atteggiamento etico si può parlarne per un anno. Ma l'importante è continuare a discuterne e non dimenticarsi di dare importanza proprio all'etica. Questo è ciò che mi fa continuare ad andare a caccia: sapere che prenderò poco, che sparerò pochissimo, che seguirò regole, divieti e che non utilizzaerò strumenti strani per avere un vantaggio. Sapere che sarò un cacciatore costretto a carnieri striminziti e a giornate di lunghe fatiche. Ma che sarò un cacciatore responsabile. Solo così potrò giustificarmi di fronte al mondo e continuare a fare ciò che faccio.
          Buon Natale a tutti.[:-golf]
          Per i cani, il salame e il vino, quando vuoi.....visto che ricambio la simpatia[:-golf]

          Ma sul resto, nonostante io abbia delle regole di lealtà nei confronti dei selvatici che perseguo, non sono del tutto d'accordo, in primis sul doversi giustificare per quella che è la nostra passione.

          E nonostante tutto, quando incrocio un non-cacciatore, mi faccio da parte, se ha necessità l'aiuto, e sempre trovo il tempo (se vedo che non mi odia solo a vedermi) di scambiare due parole.....sentendomi quasi in DOVERE di farlo, perché mi sento QUASI in difetto....

          Ti rendi conto di quanto il martellante messaggio dei nostri avversari abbia ottenuto i suoi risultati ????

          Chi di noi non si sente in colpa DOPO lo sparo ???? vedi ? hanno convinto anche noi.

          Per quanto si possa teorizzare o praticare, l'etica resta solo un paravento, e per quanto virtuosi noi potremo mai essere, le nostre mani si sporcano di sangue comunque, quindi che ognuno si comporti come crede più nobile, ma evitiamo, quando possibile, di auto-castrarci con discorsi pericolosi che potrebbero portare ad ulteriori annichilimenti di quel poco che resta della caccia (e sottolineo che io un massacratore non lo sono mai stato).

          Buonissimo Natale a tutti....domani, bando all'etica, vado a trovare 2 beccacce in sospeso....che ho già eticamente padellato 2 volte con l'eticissimo cal. 20,......ma ci vado con un bel 12 cilindrico......
          Mala tempora currunt

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          • zetagi
            Utente
            • Aug 2012
            • 2988
            • vercellese
            • setter inglese e labrador

            #95
            Originariamente inviato da fabryboc
            Per i cani, il salame e il vino, quando vuoi.....visto che ricambio la simpatia[:-golf]

            Ma sul resto, nonostante io abbia delle regole di lealtà nei confronti dei selvatici che perseguo, non sono del tutto d'accordo, in primis sul doversi giustificare per quella che è la nostra passione.

            E nonostante tutto, quando incrocio un non-cacciatore, mi faccio da parte, se ha necessità l'aiuto, e sempre trovo il tempo (se vedo che non mi odia solo a vedermi) di scambiare due parole.....sentendomi quasi in DOVERE di farlo, perché mi sento QUASI in difetto....

            Ti rendi conto di quanto il martellante messaggio dei nostri avversari abbia ottenuto i suoi risultati ????

            Chi di noi non si sente in colpa DOPO lo sparo ???? vedi ? hanno convinto anche noi.

            Per quanto si possa teorizzare o praticare, l'etica resta solo un paravento, e per quanto virtuosi noi potremo mai essere, le nostre mani si sporcano di sangue comunque, quindi che ognuno si comporti come crede più nobile, ma evitiamo, quando possibile, di auto-castrarci con discorsi pericolosi che potrebbero portare ad ulteriori annichilimenti di quel poco che resta della caccia (e sottolineo che io un massacratore non lo sono mai stato).

            Buonissimo Natale a tutti....domani, bando all'etica, vado a trovare 2 beccacce in sospeso....che ho già eticamente padellato 2 volte con l'eticissimo cal. 20,......ma ci vado con un bel 12 cilindrico......

            Quoto in pieno, domani vado e cercarne altre due con un 12 cil. come il
            tuo. Sarà etico? sicuramente sarà caccia. Un saluto e buone Feste a tut-
            ti. Giovanni[;)][;)][;)][;)][:-golf][:-golf][:-golf]

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            • carpen
              ⭐⭐⭐
              • Feb 2012
              • 3161
              • Lombardia

              #96
              Mi permetto di dire la mia opinione senza avere la pretesa che altri la pensino come me.
              La prima cosa che mi sento di dire è che il tiro a fermo o al volo con l'etica c'entra un fico secco, al massimo si può parlare di "sportività" del tiro, ma non ho mai visto questi etici o sportivi cacciatori usare un fucile monocolpo di piccolo calibro, anzi usano il tre colpi perchè la legge a tanto li limita, altrimenti i 5 colpi o più grazie a prolunghe sarebbero la norma, magari con cartuccioni semimagnum.
              Semplicemente ci sono cacce che di norma dal punto di vista tecnico prevedono il tiro al volo o a fermo, altre cacce che li prevedono entrambi, mi pare ovvio e penso da tutti accettato che la caccia con il cane di norma preveda il tiro al volo, del resto è abbastanza raro vedere il selvatico a terra prima dell'involo, anche se mi pare sia doveroso tirare a terra al fagiano disalato che si allontana veloce di pedina, in un certo qual modo anche questo è un tiro al volo, naturalmente non è vietato sparare a fermo al selvatico (selvaggina stanziale) fermo a terra, stupido il cacciatore che si vieta parte del piacere della caccia: un bel tiro al volo, io ho cacciato trenta anni con il cane da ferma e ho sparato due volte a fermo su fagiani scovati dal cane a terra e poi posati in pianta, non mi vergogno di dire che in entrambi i casi li ho sbagliati a fermo e presi al volo, il tiro a fermo senza appoggio non è così semplice da fare per chi di norma spara al volo, si è portati d'istinto a muovere il fucile durante lo sparo, se molti che sparano al volo provassero il tiro a fermo avrebbero delle belle sorprese.
              Diversamente nella caccia alla migratoria in capanni chiusi è d'obbligo il tiro a fermo, non si può ne si deve fare diversamente sparando da una feritoia, anche se fosse possibile dopo la prima fucilata a fermo sparare un secondo colpo al volo il rischio di impallinare un richiamo in gabbia è molto elevato.
              Nei capanni aperti di norma si spara al volo, ma la vera abilità del cacciatore è di far posare gli uccelli, così alle allodole non si tira quando sono in volo e si avvicinano al gioco, si devono posare e il primo tiro è a terra poi al volo, questo dice la tecnica venatoria non l'etica, lo stesso penso sia per la caccia agli uccelli di palude, caccia che non conosco bene perchè mai praticata, naturalmente in queste forme di caccia nulla e nessuno vieta al cacciatore se vuole di sparare solo al volo, ma non si può criticare chi spara a fermo.
              Vi è poi la caccia vagante senza cane, qui non mi scandalizzo se un cacciatore tira a fermo a un fagiano, invece un tiro a fermo che personalmente non farei mai è alla lepre al covo, mentre per merli e tordi colombacci ecc. si spara al volo, ma se possibile, anzi meglio, si spara anche a fermo, se ho un merlo in pianta gli tiro, non lo scaccio di certo perchè nel 90% dei casi comunque non avrei la possibilità di sparargli al volo e avrei comunque molte probabilità di perderlo, in queste forme di caccia e importante sapere con sicurezza il punto di caduta della preda.

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              • Aldrovandi leonardo

                #97
                Originariamente inviato da carpen
                Mi permetto di dire la mia opinione senza avere la pretesa che altri la pensino come me.
                La prima cosa che mi sento di dire è che il tiro a fermo o al volo con l'etica c'entra un fico secco, al massimo si può parlare di "sportività" del tiro, ma non ho mai visto questi etici o sportivi cacciatori usare un fucile monocolpo di piccolo calibro, anzi usano il tre colpi perchè la legge a tanto li limita, altrimenti i 5 colpi o più grazie a prolunghe sarebbero la norma, magari con cartuccioni semimagnum.
                Semplicemente ci sono cacce che di norma dal punto di vista tecnico prevedono il tiro al volo o a fermo, altre cacce che li prevedono entrambi, mi pare ovvio e penso da tutti accettato che la caccia con il cane di norma preveda il tiro al volo, del resto è abbastanza raro vedere il selvatico a terra prima dell'involo, anche se mi pare sia doveroso tirare a terra al fagiano disalato che si allontana veloce di pedina, in un certo qual modo anche questo è un tiro al volo, naturalmente non è vietato sparare a fermo al selvatico (selvaggina stanziale) fermo a terra, stupido il cacciatore che si vieta parte del piacere della caccia: un bel tiro al volo, io ho cacciato trenta anni con il cane da ferma e ho sparato due volte a fermo su fagiani scovati dal cane a terra e poi posati in pianta, non mi vergogno di dire che in entrambi i casi li ho sbagliati a fermo e presi al volo, il tiro a fermo senza appoggio non è così semplice da fare per chi di norma spara al volo, si è portati d'istinto a muovere il fucile durante lo sparo, se molti che sparano al volo provassero il tiro a fermo avrebbero delle belle sorprese.
                Diversamente nella caccia alla migratoria in capanni chiusi è d'obbligo il tiro a fermo, non si può ne si deve fare diversamente sparando da una feritoia, anche se fosse possibile dopo la prima fucilata a fermo sparare un secondo colpo al volo il rischio di impallinare un richiamo in gabbia è molto elevato.
                Nei capanni aperti di norma si spara al volo, ma la vera abilità del cacciatore è di far posare gli uccelli, così alle allodole non si tira quando sono in volo e si avvicinano al gioco, si devono posare e il primo tiro è a terra poi al volo, questo dice la tecnica venatoria non l'etica, lo stesso penso sia per la caccia agli uccelli di palude, caccia che non conosco bene perchè mai praticata, naturalmente in queste forme di caccia nulla e nessuno vieta al cacciatore se vuole di sparare solo al volo, ma non si può criticare chi spara a fermo.
                Vi è poi la caccia vagante senza cane, qui non mi scandalizzo se un cacciatore tira a fermo a un fagiano, invece un tiro a fermo che personalmente non farei mai è alla lepre al covo, mentre per merli e tordi colombacci ecc. si spara al volo, ma se possibile, anzi meglio, si spara anche a fermo, se ho un merlo in pianta gli tiro, non lo scaccio di certo perchè nel 90% dei casi comunque non avrei la possibilità di sparargli al volo e avrei comunque molte probabilità di perderlo, in queste forme di caccia e importante sapere con sicurezza il punto di caduta della preda.

                Concordo in pieno. Nella caccia in palude l'abilita' del cacciatore sta nel capire i movimenti degli uccelli. Se sono uccelli 'buoni' si aspettera' fino a che si posano a tiro e si sparera' al primo a fermo mentre i successivi colpi al volo. Se sono uccelli 'cattivi' dopo varie acrobazie aere appena passeranno a tiro di fucile si fara' fuoco. L'abilita' sta tutta nel cacciatore

                ---------- Messaggio inserito alle 09:51 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:46 AM ----------

                Diverso e' il discorso quando si spara all'alba. Li si tira sempre a fermo perche' tirare ad un uccello di volo e' da somari! Quasi sicuramente se non cade stecchito lo si perdera'.

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                • grappo73
                  • Mar 2012
                  • 91
                  • MONTORGIALI

                  #98
                  Solo chi non è un vero cacciatore può usare la parola etica riferita al tiro a fermo che è la conclusione di un lavoro impensabile che sia di richiami vivi di chioccolo o altro ed io caccio solo con il cane quindi non sparo a fermo saluti
                  C'è chi chiude un occhio per perdonare......... Io invece lo chiudo per prendere la mira!!!!

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                  • sly8489
                    ⭐⭐⭐⭐
                    • Mar 2009
                    • 12080
                    • Trieste
                    • spring spaniel

                    #99
                    Non ho seguito la discussione dall'inizio, quindi mi scuso se quello che scrivero' e' stato gia' scritto. Io penso che la cosa piu' importante e' quella di rispettare la legge, dopo ognuno puo' comportarsi come meglio crede. Alle anatre di mattina o di sera visto e considerato che la zona me lo consente se la distanza e' giusta tiro sempre al volo anche con il buio, i due colpi a disposizione preferisco sfruttarli sulla prima occasione.

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                    • vecchioA300
                      ⭐⭐⭐
                      • Oct 2008
                      • 4415
                      • Firenze

                      #100
                      Originariamente inviato da parsifal69
                      Penso che non sia etico sparare la beccaccia al passo, il fagiano a terra, e le quaglie se non hai il cane. Per il resto, è una tecnica di caccia come le altre: anzi, come qualcuno ha sottolineato, per chi ha il capanno riuscire a far posare vicino una preda è una soddisfazione meritevole dopo tanto lavoro, così come lo stesso vale per il tordaiolo con il richiamo a bocca.
                      ....a patto che si rispettino i carnieri giornalieri......SEMPRE![:-bunny]
                      Però.......solo ai capannisti in determinate giornate si continuano a sentire carnieri a 3 cifre.....e alle allodole.....non ne parliamo, che è meglio![menaie]
                      MB,Tecna,Sipe,JK6, mah, le uniche che mi funzionano sono quelle caricate con la "CENTRITE"![:D]

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                      • parsifal69
                        ⭐⭐⭐⭐
                        • Jul 2011
                        • 10479
                        • cittanova rc

                        #101
                        Originariamente inviato da vecchioA300
                        ....a patto che si rispettino i carnieri giornalieri......SEMPRE![:-bunny]
                        Però.......solo ai capannisti in determinate giornate si continuano a sentire carnieri a 3 cifre.....e alle allodole.....non ne parliamo, che è meglio![menaie]
                        Le regole esistono, sono chiare e inequivocabili, senza la loro osservanza scrupolosa, che ci piaccia o meno, non andremo da nessuna parte, anzi sì, andremo tutti a funghi.
                        Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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                        • cicalone
                          Celsius °C
                          • Dec 2008
                          • 19936
                          • Ostia Lido Roma
                          • cane da lecco

                          #102
                          Negli acquatici vista la poca abbondanza dei tiri il colpo a fermo su anatre buttate e' fondamentale, IO ne faccio accoppiare 2-3 insieme e poi ribatto al volo, dopo si puo' rincalcare su quelle in acqua a giochi finiti....
                          Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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                          • carpen
                            ⭐⭐⭐
                            • Feb 2012
                            • 3161
                            • Lombardia

                            #103
                            Originariamente inviato da vecchioA300
                            ....a patto che si rispettino i carnieri giornalieri......SEMPRE![:-bunny]
                            Però.......solo ai capannisti in determinate giornate si continuano a sentire carnieri a 3 cifre.....e alle allodole.....non ne parliamo, che è meglio![menaie]

                            Scusami se te lo dico ma i carnieri a tre cifre dei capannisti sono una assoluta esagerazione, almeno dalle mie parti un carniere a tre cifre lo fanno pochi capannisti in una intere stagione!!!
                            La maggior parte diciamo l'ottanta per cento non supera i cento capi tra merli, bottacci, sasselli e cesene in una intera stagione di caccia e tieni conto che spesso nel capanno stanno in due cacciatori, ci sono certamente capanni che superano questi numeri ma sono pochissimi.
                            Tieni conto che qui nelle zone prealpine si caccia solo durante il passo e questo a volte è velocissimo, i giorni buoni sono pochi a volte solo uno o due, sempre se non capita il martedi o venerdi, in pratica si caccia solo il mese di ottobre e molti solo il sabato e la domenica, per via del lavoro, dai Santi in avanti puoi sperare solo nelle viscarde che spesso nemmeno si vedono come lo scorso anno e anche questo.
                            Di fatto questi cacciatori possono cacciare solo 4 speci di uccelli e nient'altro, non hanno quaglie, beccacce, beccaccini, tortore, colombacci, pavoncelle, acquatici, niente altro, è per questo che tengono in grande conto le cacce in deroga che fanno storcere la bocca anche a tanti cacciatori, anche in questo sito, solo che oltre a essere una sentitissima tradizione locale, loro non hanno altro.
                            Per quanto riguarda il carniere, peggio dei capannisti stanno solo quei cacciatori vaganti senza cane o capanno o squadra a cui associarsi, che una o due volte la settimana portano in giro il fucile a fargli prendere aria, questi sono i veri parìa della caccia.
                            Questo ovviamente nelle mie zone, le tue non le conosco e non mi pronuncio, se però sono possibili quei carnieri beati voi.
                            Ultima modifica carpen; 27-12-12, 18:01.

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                            • marco s
                              ⭐⭐⭐
                              • Apr 2009
                              • 2839
                              • buttigliera alta (TO)
                              • kurzhaar Aris kurzhaar York Kurzhaar Miss Lilly

                              #104
                              Originariamente inviato da grappo73
                              Solo chi non è un vero cacciatore può usare la parola etica riferita al tiro a fermo che è la conclusione di un lavoro impensabile che sia di richiami vivi di chioccolo o altro ed io caccio solo con il cane quindi non sparo a fermo saluti
                              Mah, sai cosa dico? Io non sarei così categorico. Anche io caccio con il cane e in questo caso ritengo il tiro a fermo un'azione piuttosto improbabile (tirare a fermo a una brigata di coturnici???).
                              Ma lasciamo stare il cane per un momento.
                              E' più etico un tiro "pulito" a fermo oppure una spiumata malfatta o una zampa a penzoloni in seguito ad un tiro buttato là al volo senza cura?
                              Esiste per esempio una lunghissima tradizione (non nella mia regione) di selezione al gallo forcello con carabina e ottica. Non credo che questo tipo di prelievo sia meno etico di una fucilata frettolosa in mezzo alla boscaglia di ontani sotto la ferma del cane.
                              Nella caccia di selezione infatti è il tiro in movimento a non essere etico. Etico è ricercare il tiro pulito, il colpo che non comporta sofferenza.
                              Io stesso non tirerei mai ad una beccaccia a fermo (ammesso che riuscissi a vederla), ma non a tutte le cacce si applica la stessa regola. Non tutto ciò che brilla è oro e, come si vede, parlare di etica non è sempre scontato.
                              L'indulgenza verso sé stessi induce ad essere accondiscendenti verso le scorrettezze altrui. Gamsbart Power

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                              • Gion
                                ⭐⭐⭐
                                • Jul 2009
                                • 1449
                                • Dolomiti Unesco
                                • setter inglese

                                #105
                                E smettiamola con questa etica!!! Cacciare da quando mondo e' mondo, vuol dire ammazzare, saro' crudo nel linguaggio ma cosi' e'.... e cosi sara' fintanto che durera'.
                                Finiamola con queste finte retoriche sportive. Sparare ad un tordo posato, ad un colombaccio, ad un germano nell'acqua, ad una beccaccia a terra(mai vista) ecc.ecc. sia questione di etica....per me e' caccia, come tutte, come sparare ad un capriolo che bruca l'erba, il camoscio fermo nel costone che si gode il panorama, il forcello che ti ha fatto impazzire il cane una stagione intera e poi un bel mattino ti fa cu-cu dalla cima di un larice, e quant'altro rientri nell'azione di caccia cacciata.
                                Oggi sembriamo tutti dei luminari di strategie venatorie. Da tre anni sto' lottando contro l'insensata imprudenza della mia riserva di caccia, dove il socio gia' nel mese di febbraio deve scegliere il tipo di caccia che vorra' svolgere nella stagione entrante. Tesserini personalizzati: A - SOLO CANE FERMA B - SOLO SEGUGIO C- UNGULATI. Io da sempre cane da ferma non posso sparere alla lepre, il segugista non puo' sparare alla stanziale, neppure beccaccia ecc. Logico che gli ungulati siano riservati solamente ai possessori di tale tesserino!!! Ma scherziamo, se questa e' considerata la nuova etica del cacciatore italiano....allora viva il bracconaggio.[fiuu][wink]
                                Ciaooo...

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