Scusa, quoto le tue frasi perché mi danno l'occasione per ribadire un concetto che per me è sacro: l'etica è l'argomento più alto di cui un cacciatore possa parlare e discutere e l'atteggiamento etico è l'unico futuro che possa esistere per la caccia. Cos'era la caccia vent'anni fa? Si faceva meno selezione, la presenza di ungulati sul territorio italiano era minore, i cacciatori erano più grezzi e meno preparati, c'era meno attenzione alla presenza numerica di selvaggina tipica stanziale. Si tirava di più, c'erano meno divieti, si può dire che ci divertivamo di più con meno pensieri per la testa. Ma eravamo meno consapevoli.
Il futuro della caccia passa per la consapevolezza e per l'etica.
Poi che sparare a un animale a fermo piuttosto che in volo sia un atteggiamento etico si può parlarne per un anno. Ma l'importante è continuare a discuterne e non dimenticarsi di dare importanza proprio all'etica. Questo è ciò che mi fa continuare ad andare a caccia: sapere che prenderò poco, che sparerò pochissimo, che seguirò regole, divieti e che non utilizzaerò strumenti strani per avere un vantaggio. Sapere che sarò un cacciatore costretto a carnieri striminziti e a giornate di lunghe fatiche. Ma che sarò un cacciatore responsabile. Solo così potrò giustificarmi di fronte al mondo e continuare a fare ciò che faccio.
Buon Natale a tutti.[:-golf]
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