Assicurazione privata

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  • pepponi marco
    ⭐⭐
    • Oct 2008
    • 784
    • MONTEFIASCONE
    • BRETON

    #46
    Originariamente inviato da phalacrocorax
    La tua associazione stipula la polizza direttamente con la compagnia, e poi ripartisce il premio (ciò che annualmente versa) per quote (le varie opzioni di tesseramento annuale).
    Sicché le tessere sono elaborate su un profilo tipo, sulla media dei cacciatori iscritti a quella associazione. Ci sono quelli che vogliono la diaria in caso di infortunio, quelli che vogliono i rimborsi epr spese veterinarie, quelli che vogliono che sia assicurato il fucile oltre ai danni prodotti dal fucile al suo utilizzatore, quelli che vogliono la tutela legale, ecc. ecc., per cui è fatta una media-tipo, suddivisa per tre o quattro profili di polizza.
    Il problema è anche quanto incassa di premio l'assicurazione e quanto sborsa per risarcimenti ogni anno. Non si tratta di onlus: se ricevono 3 milioni di euro e ne sborsano 5 di risarcimenti, ti mandano tranquillamente a quel paese là dove il sindaco è amico mio...
    Inutile che ci nascondiamo dietro ad un dito, a forza di chiedere gli indennizzi perché durante l'attività venatoria ci si sloga la caviglia, si rubano i fucili, fatalità i cani ne hanno sempre una, e via discorrendo delle italiche furbizie...alla fine le compagnie o ti aumentano i premi o ti dicono di rivolgerti altrove.
    Senza contare, purtroppo, le tragedie, che quest'anno passato, come numero, non ci hanno di certo resi esenti da critiche...e da costi.

    Quando ti fai l'assicurazione in proprio, risparmi senza dubbio molto, anche perché il rischio viene profilato su di te e te solo, non sulla media dei cacciatori.
    Prova però a chiedere l'anno prossimo l'indennizzo per tutore rigido e diaria.
    Poi chiedi l'indennizzo di 500 euro per il furto del fucile.
    Poi chiedi l'indennizzo di 1000 euro per morte del cane.
    Vedrai che l'anno successivo non pagherai più 30 euro, ma pagherai come per l'assicurazione auto...
    Questo è, in soldoni, ciò che accade alle associazioni venatorie quando devono stipulare nuovamente le polizze...
    rispetto l'idee di tutti,pero devi sapere che il premio che tu versi per il 50%va alle associazioni venatorie, conseguentemente di 100 euro versati 50 vanno alla compagnia e 50 all'associazione venatoria.tra le altre cose le associazioni prendono soldi dalle province,dalle regioni e dallo stato.leggere l'articolo di seguito per credere.

    3 gennaio, 2014 - 14.23
    Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo - L’assessorato all’Agricoltura Caccia e Pesca della Provincia di Viterbo ha programmato la concessione di benefici economici nel settore della caccia riservati esclusivamente alle associazioni venatorie riconosciute e operanti nella provincia di Viterbo, in base all’art. 43 – comma 3 della legge regionale 17/95.
    L’entità complessiva del finanziamento è di 8mila euro così suddiviso: il 50% come rimborso per le spese connesse ai servizi di vigilanza venatoria svolti dalle stesse associazioni, spese effettivamente sostenute ed adeguatamente certificate; l’altra metà quale contributo da destinare in proporzione alla consistenza di ogni singola associazione, valutabile sulla base del numero di cacciatori iscritti sul territorio.
    “Si tratta – ha spiegato l’assessore alla Caccia Roberto Staccini – di un segnale di attenzione e di vicinanza nei confronti delle associazioni venatorie, in un momento particolarmente critico per le finanze degli enti locali, le province specialmente, sempre più a corto di disponibilità economiche.
    Le associazioni – ricorda l’assessore – svolgono servizi molto importanti per il territorio, vigilando sotto il coordinamento della Provincia, sul regolare svolgimento dell’attività venatoria. I contributi saranno investiti per sostenere e incentivare questa positiva azione di controllo che vede i cacciatori svolgere il prezioso ruolo di sentinelle ambientali, favorendo il necessario equilibrio fra attività venatoria e salvaguardia dell’ambiente”.
    un saluto a tutti marco

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    • phalacrocorax
      ⭐⭐⭐
      • Apr 2009
      • 5961
      • Veneto, Verona
      • Indy, epagneul breton femmina

      #47
      Marco, di quanto incassa l'associazione sulla polizza ho già detto al post 14 mi pare. Per il resto singole situazioni locali non fanno la situazione nazionale: a viterbo percepiscono elargizioni provinciali, a verona come nelle altre province venete non prendono nulla...

      Inviato dal mio GT-I8160 utilizzando Tapatalk

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      • pepponi marco
        ⭐⭐
        • Oct 2008
        • 784
        • MONTEFIASCONE
        • BRETON

        #48
        Originariamente inviato da phalacrocorax
        Marco, di quanto incassa l'associazione sulla polizza ho già detto al post 14 mi pare. Per il resto singole situazioni locali non fanno la situazione nazionale: a viterbo percepiscono elargizioni provinciali, a verona come nelle altre province venete non prendono nulla...

        Inviato dal mio GT-I8160 utilizzando Tapatalk
        non voglio passare per quello che dice scemenze cosi' allego due articoli della legge 157/92,il tutto non per fare polemica ma semplicemente solo per farvi aprire gli occhi e vi invito a leggere la legge per la sua intera completezza.
        leggendola attentamente si puo' capire che ci stanno prendendo per dei polli da spennare, ci fanno pagare ogni anno polizze assicurative piu' alte (ormai è una vita che la faccio privata)con la solita ca....a che sono aumentanti gli incidenti, paghiamo tasse regionali perche' stabilite da legge (che in caso di mancato esercizio venatorio per colpa loro mai nessuno potra' riavere indietro),paghiamo concessioni governative per mantenere chi della legge non applica nemmeno una virgola ma semplicemente attuata restrizioni.La caccia è finita e di certo non siamo stati noi cacciatori ad averla portata alla morte.

        Art. 24. Fondo presso il Ministero del tesoro.

        1. A decorrere dall'anno 1992 presso il Ministero del tesoro è istituito un fondo la cui dotazione è alimentata da una addizionale di euro 5,16 alla tassa di cui al numero 26, sottonumero I), della tariffa annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641 , e successive modificazioni.
        2. Le disponibilità del fondo sono ripartite entro il 31 marzo di ciascun anno con decreto del Ministro del tesoro, di concerto con i Ministri delle finanze e dell'agricoltura e delle foreste, nel seguente modo:
        a) 4 per cento per il funzionamento e l'espletamento dei compiti istituzionali del Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale;
        b) 1 per cento per il pagamento della quota di adesione dello Stato italiano al Consiglio internazionale della caccia e della conservazione della selvaggina;
        c) 95 per cento fra le associazioni venatorie nazionali riconosciute, in proporzione alla rispettiva, documentata consistenza associativa.
        3. L'addizionale di cui al presente articolo non è computata ai fini di quanto previsto all'articolo 23, comma 2.
        4. L'attribuzione della dotazione prevista dal presente articolo alle associazioni venatorie nazionali riconosciute non comporta l'assoggettamento delle stesse al controllo previsto dalla legge 21 marzo 1958, n. 259 .

        Art. 34. Associazioni venatorie.

        1. Le associazioni venatorie sono libere.
        2. Le associazioni venatorie istituite per atto pubblico possono chiedere di essere riconosciute agli effetti della presente legge, purché posseggano i seguenti requisiti:
        a) abbiano finalità ricreative, formative e tecnico-venatorie;
        b) abbiano ordinamento democratico e posseggano una stabile organizzazione a carattere nazionale, con adeguati organi periferici;
        c) dimostrino di avere un numero di iscritti non inferiore ad un quindicesimo del totale dei cacciatori calcolato dall'Istituto nazionale di statistica, riferito al 31 dicembre dell'anno precedente quello in cui avviene la presentazione della domanda di riconoscimento.
        3. Le associazioni di cui al comma 2 sono riconosciute con decreto del Ministro dell'agricoltura e delle foreste di concerto con il Ministro dell'interno, sentito il Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale.
        4. Qualora vengano meno i requisiti previsti per il riconoscimento, il Ministro dell'agricoltura e delle foreste dispone con decreto la revoca del riconoscimento stesso.
        5. Si considerano riconosciute agli effetti della presente legge la Federazione italiana della caccia e le associazioni venatorie nazionali (Associazione migratoristi italiani, Associazione nazionale libera caccia, ARCI-Caccia, Unione nazionale Enalcaccia pesca e tiro, Ente produttori selvaggina, Associazione italiana della caccia - Italcaccia) già riconosciute ed operanti ai sensi dell'articolo 86 del testo unico delle norme per la protezione della selvaggina e per l'esercizio della caccia, approvata con regio decreto 5 giugno 1939, n. 1016 , come sostituito dall'articolo 35 della legge 2 agosto 1967, n. 799.
        6. Le associazioni venatorie nazionali riconosciute sono sottoposte alla vigilanza del Ministro dell'agricoltura e delle foreste.
        Un saluto Marco

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        • zetagi
          Utente
          • Aug 2012
          • 2988
          • vercellese
          • setter inglese e labrador

          #49
          Faccio la premessa che ""non ho letto tutta la discussione"".
          Non è qualcosa di automatico "Associazione venatoria + o - riconosciuta = Assicurazione"; infatti il cacciatore pur non essendo obbligato ad essere associato, per poter cacciare deve essere in possesso di una polizza assicurativa che qualsiasi Assicurazione "riconosciuta" può emettere.
          Mentre il riconoscimento dell'Associazione venatoria (art.34-l.157/92) serve oltre che per avere un interlocutore da parte delle Istituzioni, anche e "soprattutto" per la spartizione dei fondi statali a loro riservati.
          Se questo è un doppione, scusate, involontariamente ho ripetuto.
          Un saluto a tutti - Giovanni

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          • phalacrocorax
            ⭐⭐⭐
            • Apr 2009
            • 5961
            • Veneto, Verona
            • Indy, epagneul breton femmina

            #50
            Originariamente inviato da pepponi marco
            non voglio passare per quello che dice scemenze cosi' allego due articoli della legge 157/92,il tutto non per fare polemica ma semplicemente solo per farvi aprire gli occhi e vi invito a leggere la legge per la sua intera completezza.
            leggendola attentamente si puo' capire che ci stanno prendendo per dei polli da spennare, ci fanno pagare ogni anno polizze assicurative piu' alte (ormai è una vita che la faccio privata)con la solita ca....a che sono aumentanti gli incidenti, paghiamo tasse regionali perche' stabilite da legge (che in caso di mancato esercizio venatorio per colpa loro mai nessuno potra' riavere indietro),paghiamo concessioni governative per mantenere chi della legge non applica nemmeno una virgola ma semplicemente attuata restrizioni.La caccia è finita e di certo non siamo stati noi cacciatori ad averla portata alla morte...
            Conosco abbastanza bene la 157/92 e sono al corrente dell'addizionale di 5,16 euro che si spartiscono le associazioni venatorie. A me non dà nessun fastidio concorrere ad incrementare le casse delle associazioni ogni volta che pago la tassa di concessione governativa. Così come sono ben contento di contribuire con i soldi della tessera/assicurazione. Non sono certo quelle poche decine di euro che pago in più che mi disturbano.
            Sul fatto del riconoscimento delle associazioni non capisco il tuo appunto. Ci sono associazioni venatorie riconosciute così come ci sono associazioni ambientaliste o animaliste riconosciute, che proprio grazie al riconoscimento divengono interlocutori obbligati in determinati casi presso le istituzioni competenti. Non capisco perché noi cacciatori non dovremmo avere associazioni riconosciute...

            Quanto all'assicurazione privata versus tessera associativa, già ho detto la mia opinione in altra discussione, a cui rimando: http://www.ilbraccoitaliano.net/foru...t=51521&page=2

            Mi chiedo chi, tra tutti quelli che criticano le associazioni (anche giustamente, peraltro), si muove davvero in difesa della caccia e dei cacciatori...mi chiedo in altre parole che cosa faccia o sia disposto a fare a parte risparmiare una cinquantina di euro e lamentarsi.
            Face Italia, cioè un insieme di associazioni venatorie, ha lavorato molto per controbattere su di un piano tecnico-scientifico le guide ed i pareri ispra alla stesura dei calendari: in molte regioni grazie a questo lavoro accurato sono state evitate chiusure di specie e sono stati tamponati nel merito ricorsi animalisti. Se non ci si fida basta chiedere a Alessandro.C., iscritto a questo forum, il quale è persona parecchio competente in materia...Come potrei dispiacermi di aver sostenuto un'associazione tra quelle che hanno operato in tal senso?

            Sul fatto che non siamo stati noi cacciatori a decretare la rovina della caccia concordo solo in parte...

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            • Generale Lee
              ⭐⭐⭐
              • Jan 2012
              • 6061
              • Cairo Montenotte
              • Bracco Italiano Argus

              #51
              Originariamente inviato da phalacrocorax
              Non capisco perché noi cacciatori non dovremmo avere associazioni riconosciute...
              Ci sono tanti motivi:

              1) Continuano a restringere tempi e numero di specie senza che le associazioni facciano qualcosa;

              2) Vogliono proibire il piombo con motivazioni assurde senza che le associazioni facciano qualcosa;

              3) Sembrerebbe che tolgano l'addestramento cani prima dell apertura senza che le associazioni facciano qualcosa;

              4) Mandano in giro volontari per nulla che imparziali ma di fede animalista estremista che tra rimborsi, divise ecc. sono lautamente retribuiti per inventarsi norme fasulle, come quando mi hanno contestato che alla lepre si va con il cane al ginzaglio, tra cui questi due individui fanno guardia caccia, guardia pesca e guardia funghi, più la pensione vivono da nababbi;

              5) Molte persone sono in carica per il proprio tornaconto e della caccia non gli frega tanto loro vanno in riserva.

              Ecc. ecc. ecc.

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              • vecchioA300
                ⭐⭐⭐
                • Oct 2008
                • 4415
                • Firenze

                #52
                Originariamente inviato da Generale Lee
                Ci sono tanti motivi:

                1) Continuano a restringere tempi e numero di specie senza che le associazioni facciano qualcosa;

                2) Vogliono proibire il piombo con motivazioni assurde senza che le associazioni facciano qualcosa;

                3) Sembrerebbe che tolgano l'addestramento cani prima dell apertura senza che le associazioni facciano qualcosa;

                4) Mandano in giro volontari per nulla che imparziali ma di fede animalista estremista che tra rimborsi, divise ecc. sono lautamente retribuiti per inventarsi norme fasulle, come quando mi hanno contestato che alla lepre si va con il cane al ginzaglio, tra cui questi due individui fanno guardia caccia, guardia pesca e guardia funghi, più la pensione vivono da nababbi;

                5) Molte persone sono in carica per il proprio tornaconto e della caccia non gli frega tanto loro vanno in riserva.

                Ecc. ecc. ecc.
                ...le tue sono affermazioni quasi del tutto condivisibili, ma......mi pare però che il rimedio da te proposto sia un po' come quello che per fare dispetto alla moglie si tagliò il "belino"..........[:-bunny]
                MB,Tecna,Sipe,JK6, mah, le uniche che mi funzionano sono quelle caricate con la "CENTRITE"![:D]

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                • Generale Lee
                  ⭐⭐⭐
                  • Jan 2012
                  • 6061
                  • Cairo Montenotte
                  • Bracco Italiano Argus

                  #53
                  Beh vorrei vedere se in tanti non facciamo più l'assicurazione e tessera con le associazioni, forse la capiranno e certa gente verrà estromessa, inserendo gente nuova a cui sta a cuore la caccia, oppure dando peso a chi c'è già e si comporta bene.

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                  • pepponi marco
                    ⭐⭐
                    • Oct 2008
                    • 784
                    • MONTEFIASCONE
                    • BRETON

                    #54
                    Originariamente inviato da phalacrocorax
                    Conosco abbastanza bene la 157/92 e sono al corrente dell'addizionale di 5,16 euro che si spartiscono le associazioni venatorie. A me non dà nessun fastidio concorrere ad incrementare le casse delle associazioni ogni volta che pago la tassa di concessione governativa. Così come sono ben contento di contribuire con i soldi della tessera/assicurazione. Non sono certo quelle poche decine di euro che pago in più che mi disturbano.
                    Sul fatto del riconoscimento delle associazioni non capisco il tuo appunto. Ci sono associazioni venatorie riconosciute così come ci sono associazioni ambientaliste o animaliste riconosciute, che proprio grazie al riconoscimento divengono interlocutori obbligati in determinati casi presso le istituzioni competenti. Non capisco perché noi cacciatori non dovremmo avere associazioni riconosciute...

                    Quanto all'assicurazione privata versus tessera associativa, già ho detto la mia opinione in altra discussione, a cui rimando: http://www.ilbraccoitaliano.net/foru...t=51521&page=2

                    Mi chiedo chi, tra tutti quelli che criticano le associazioni (anche giustamente, peraltro), si muove davvero in difesa della caccia e dei cacciatori...mi chiedo in altre parole che cosa faccia o sia disposto a fare a parte risparmiare una cinquantina di euro e lamentarsi.
                    Face Italia, cioè un insieme di associazioni venatorie, ha lavorato molto per controbattere su di un piano tecnico-scientifico le guide ed i pareri ispra alla stesura dei calendari: in molte regioni grazie a questo lavoro accurato sono state evitate chiusure di specie e sono stati tamponati nel merito ricorsi animalisti. Se non ci si fida basta chiedere a Alessandro.C., iscritto a questo forum, il quale è persona parecchio competente in materia...Come potrei dispiacermi di aver sostenuto un'associazione tra quelle che hanno operato in tal senso?

                    Sul fatto che non siamo stati noi cacciatori a decretare la rovina della caccia concordo solo in parte...
                    RIPETO RISPETTO LE IDEE DI TUTTI,anche perche' senza rispetto non ci sarebbe dialogo almeno tra noi cacciatori che per il 99% dei casi siamo persone per bene con fedina penale pulita ed amanti della stessa passione.
                    Io personalmente non riesco a rispettare le associazioni venatorie che di me cacciatore se ne fregano e non mi tutelano.L'unica arma che ho ed e' quella che ho adottato circa dieci anni fa, quando per la vergogna ed il rispetto dei cacciatori ho abbandonato l'ANUU, è quella di non regalargli piu' i soldi della tessera assicurativa.
                    Durante tutte le riunioni a cui ho partecipato la conclusione è stata sempre la stessa, nessuno ha mai parlato di fare il bene della caccia ma solo il loro,una guerra sfrenata tra associazioni cercando soldi da tutte le parti,compresi gli introiti della pubblicita' per la caccia all'estero,che a noi italiani, vista la posizione geografica della penisola ci penalizza moltissimo.Dopo anni di lotte senza esito durante una riunione nata per sollecitare la provincia a censire il territorio visto che l'ultimo censimento risaliva a 30 anni prima è uscito fuori che diverse associazioni compresa la mia ex appoggiandosi reciprocamente,si stavano spartendo le poltrone del potere, credo che siano motivazioni valide per non voler essere rappresentato da questi signori.Se a livello provinciale come si dice dalle mie parti "magnano a quattro ganasse" non oso pensare quello che combinano ai piani superiori. Come mai tutti i calendari venatori vengono bocciati dalla frangia anticaccia e nessuna associazione mette la faccia scendendo in piazza per far rispettare la 157/92 che se non sbaglio è una legge nazionale riconosciuta a livello europeo?la risposta è semplicissima la paura di dover rinunciare a circa 3.400.000 euro previsti dalla stessa legge.
                    perche' non aiutiamo tutte le ditte in crisi salvando gli stipendi di padri di famiglia (io fortunatamente non ho problemi di stipendio) invece di garantire rimborsi faraonici a quelle associazioni nate sotto forma volontaria? se io credo veramente in qualcosa lo faccio anche gratuitamente.
                    mi scuso per la lungaggine e invio un saluto immenso e rispettoso a tutti compresi quelli che credono ancora nelle associazioni venatorie.
                    Marco

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                    • phalacrocorax
                      ⭐⭐⭐
                      • Apr 2009
                      • 5961
                      • Veneto, Verona
                      • Indy, epagneul breton femmina

                      #55
                      Originariamente inviato da vecchioA300
                      scusate, un dubbio banale: in caso di controllo "sul campo", le Guardie Venatorie Provinciali (e/o Forestali, Vetrerinarie, Volontarie ecc.) cosa ne pensano di queste assicurazioni?
                      Cosa chiede di preciso la 192 (o la PS o chi altro...) come requisiti assicurativi?
                      I controllori danno di sicuro per scontato che le assicurazioni delle AAVV rispettano in tutto e per tutto i requisiti, ma con quelle del libero mercato come si comportano? avete mai avuto esperienze dirette? [brindisi]
                      La legge 157/1992 stabilisce all'art. 12 comma 8 che il cacciatore debba stipulare una polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi (per danni a persone, animali o cose) con "massimale minimo" per sinistro, e polizza infortuni con "massimale minimo" per morte o invalidità permanente.
                      Per "massimale minimo" intendo dire che il massimale stabilito direttamente dalla legge per sinistro rappresenta la soglia al di sotto della quale non ci si può assicurare, mentre ci si può assicurare per massimali superiori.

                      E' indifferente che la polizza venga stipulata in proprio (in libero mercato come dici tu) o tramite associazione venatoria. La legge non obbliga a valersi del tramite delle aavv per la stipulazione delle polizze, per cui ben si può stipulare in proprio.
                      Ciò che è obbligatorio è che siano rispettati i criteri di cui alla 157/92 art. 12 comma 8.

                      ---------- Messaggio inserito alle 04:55 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:54 PM ----------

                      Originariamente inviato da Generale Lee
                      Ci sono tanti motivi:

                      1) Continuano a restringere tempi e numero di specie senza che le associazioni facciano qualcosa;

                      2) Vogliono proibire il piombo con motivazioni assurde senza che le associazioni facciano qualcosa;

                      3) Sembrerebbe che tolgano l'addestramento cani prima dell apertura senza che le associazioni facciano qualcosa;

                      ..........
                      E quindi se le associazioni andassero a farsi benedire ci ridarebbero tempi e specie, pallini in piombo e addestramento cani magari anche tutto l'anno?

                      ---------- Messaggio inserito alle 05:25 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:55 PM ----------

                      Originariamente inviato da pepponi marco
                      RIPETO RISPETTO LE IDEE DI TUTTI,anche perche' senza rispetto non ci sarebbe dialogo almeno tra noi cacciatori che per il 99% dei casi siamo persone per bene con fedina penale pulita ed amanti della stessa passione.
                      Io personalmente non riesco a rispettare le associazioni venatorie che di me cacciatore se ne fregano e non mi tutelano.L'unica arma che ho ed e' quella che ho adottato circa dieci anni fa, quando per la vergogna ed il rispetto dei cacciatori ho abbandonato l'ANUU, è quella di non regalargli piu' i soldi della tessera assicurativa.
                      Durante tutte le riunioni a cui ho partecipato la conclusione è stata sempre la stessa, nessuno ha mai parlato di fare il bene della caccia ma solo il loro,una guerra sfrenata tra associazioni cercando soldi da tutte le parti,compresi gli introiti della pubblicita' per la caccia all'estero,che a noi italiani, vista la posizione geografica della penisola ci penalizza moltissimo.Dopo anni di lotte senza esito durante una riunione nata per sollecitare la provincia a censire il territorio visto che l'ultimo censimento risaliva a 30 anni prima è uscito fuori che diverse associazioni compresa la mia ex appoggiandosi reciprocamente,si stavano spartendo le poltrone del potere, credo che siano motivazioni valide per non voler essere rappresentato da questi signori.Se a livello provinciale come si dice dalle mie parti "magnano a quattro ganasse" non oso pensare quello che combinano ai piani superiori. Come mai tutti i calendari venatori vengono bocciati dalla frangia anticaccia e nessuna associazione mette la faccia scendendo in piazza per far rispettare la 157/92 che se non sbaglio è una legge nazionale riconosciuta a livello europeo?la risposta è semplicissima la paura di dover rinunciare a circa 3.400.000 euro previsti dalla stessa legge.
                      perche' non aiutiamo tutte le ditte in crisi salvando gli stipendi di padri di famiglia (io fortunatamente non ho problemi di stipendio) invece di garantire rimborsi faraonici a quelle associazioni nate sotto forma volontaria? se io credo veramente in qualcosa lo faccio anche gratuitamente.
                      mi scuso per la lungaggine e invio un saluto immenso e rispettoso a tutti compresi quelli che credono ancora nelle associazioni venatorie.
                      Marco
                      Marco non ti preoccupare, non mi sto certo offendendo perché abbiamo punti di vista divergenti, né trovo il tuo modo di esprimere il tuo libero pensiero irrispettoso del mio, ci mancherebbe altro!
                      Ben vengano le discussioni, il confronto e il raffronto dei diversi punti di vista, per quanto mi riguarda.
                      Giusto per chiarire, anch'io mi sono trovato in disaccordo con la politica venatoria espressa dall'associazione venatoria cui ero iscritto nella mia regione, col risultato che mandai una email in cui manifestavo, come socio, tale dissenso, facendo presente l'impossibilità di continuare il rapporto associativo qualora tale linea fosse stata perseguita.
                      Fu così che cambiai associazione.
                      Ma mi ero anche rotto le scatole di fare lo spettatore, attendendo che qualcuno intercettasse le mie idee e le mie esigenze di cacciatore e perorasse la mia causa senza se e senza ma. Così mi detti da fare per essere parte attiva dell'associazione, mi presentai all'assemblea elettiva chiedendo di entrare nella rappresentanza, nella speranza di poter cambiare finalmente qualcosa in un mondo che fatica a cambiare.
                      Premetto che non ricevo alcun introito economico, ma che anzi ci metto di mio sotto questo profilo...Continuo a cacciare nell'ambito, perché nessuno mi invita mai in riserva e perché a me tutto sommato piace la caccia come l'ho conosciuta da sempre: suole consumate, tante speranze e poco carniere.
                      A volte la sera, quando per tutti la giornata finisce, vorrei starmene a casa anch'io, invece la giornata non è finita e, sempre gratis, mi tocca trovarmi per tentare di risolvere i problemi più disparati.
                      Quando comincia la stagione di caccia, il cacciatore va solo a caccia: per me la caccia non finisce mai, dura 24 ore la giorno, 365 giorni all'anno, e sono più problemi che gioie.
                      Mi ritrovo in un momento storico in cui gli attacchi contro di noi sono così violenti ed inusitati che parare i colpi diventa sempre più un'impresa titanica.
                      Non ricevo nessun grazie per quello che faccio, nessuna pacca sulla spalla. Eppure ci rimetto tempo, sonno, soldi e mi costa un sacco di ore di lavoro.
                      Quando sento i cacciatori lamentarsi, non ti nascondo che molte volte mi verrebbe da cantar loro l'avvelenata di guccini...[:D]
                      Mi viene da chiedermi chi me lo fa fare, di rompermi le palle solo per ricevere insulti e lamentele dagli amici e dai nemici.
                      In Veneto abbiamo grossi problemi quest'anno, e molte nubi nere all'orizzonte per la prossima stagione, tutte cose di cui ci si sta occupando come si può, come si riesce.
                      Se qualcuno è disposto a mettere la sua professionalità al servizio della caccia, anziché passare il tempo a lamentarsi, io lo recluto molto volentieri. Metta però nel conto quanto sopra: ciò che guadagnerà saranno solo rotture di palle e accuse di immobilismo.
                      Ultima modifica phalacrocorax; 07-01-14, 17:33.

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                      • zetagi
                        Utente
                        • Aug 2012
                        • 2988
                        • vercellese
                        • setter inglese e labrador

                        #56
                        No, però se gli mancano le fette di torta, qualcuno forse capisce che il dolce è finito.
                        Un saluto a tutti - Giovanni

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                        • Generale Lee
                          ⭐⭐⭐
                          • Jan 2012
                          • 6061
                          • Cairo Montenotte
                          • Bracco Italiano Argus

                          #57
                          Caro phalacrocorax, io no ce lo con te anzi quelli che fanno come te sono da premiare, ma tanti invece non fanno nulla e se fanno fanno danni.

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                          • pepponi marco
                            ⭐⭐
                            • Oct 2008
                            • 784
                            • MONTEFIASCONE
                            • BRETON

                            #58
                            Marco non ti preoccupare, non mi sto certo offendendo perché abbiamo punti di vista divergenti, né trovo il tuo modo di esprimere il tuo libero pensiero irrispettoso del mio, ci mancherebbe altro!
                            Ben vengano le discussioni, il confronto e il raffronto dei diversi punti di vista, per quanto mi riguarda.
                            Giusto per chiarire, anch'io mi sono trovato in disaccordo con la politica venatoria espressa dall'associazione venatoria cui ero iscritto nella mia regione, col risultato che mandai una email in cui manifestavo, come socio, tale dissenso, facendo presente l'impossibilità di continuare il rapporto associativo qualora tale linea fosse stata perseguita.
                            Fu così che cambiai associazione.
                            Ma mi ero anche rotto le scatole di fare lo spettatore, attendendo che qualcuno intercettasse le mie idee e le mie esigenze di cacciatore e perorasse la mia causa senza se e senza ma. Così mi detti da fare per essere parte attiva dell'associazione, mi presentai all'assemblea elettiva chiedendo di entrare nella rappresentanza, nella speranza di poter cambiare finalmente qualcosa in un mondo che fatica a cambiare.
                            Premetto che non ricevo alcun introito economico, ma che anzi ci metto di mio sotto questo profilo...Continuo a cacciare nell'ambito, perché nessuno mi invita mai in riserva e perché a me tutto sommato piace la caccia come l'ho conosciuta da sempre: suole consumate, tante speranze e poco carniere.
                            A volte la sera, quando per tutti la giornata finisce, vorrei starmene a casa anch'io, invece la giornata non è finita e, sempre gratis, mi tocca trovarmi per tentare di risolvere i problemi più disparati.
                            Quando comincia la stagione di caccia, il cacciatore va solo a caccia: per me la caccia non finisce mai, dura 24 ore la giorno, 365 giorni all'anno, e sono più problemi che gioie.
                            Mi ritrovo in un momento storico in cui gli attacchi contro di noi sono così violenti ed inusitati che parare i colpi diventa sempre più un'impresa titanica.
                            Non ricevo nessun grazie per quello che faccio, nessuna pacca sulla spalla. Eppure ci rimetto tempo, sonno, soldi e mi costa un sacco di ore di lavoro.
                            Quando sento i cacciatori lamentarsi, non ti nascondo che molte volte mi verrebbe da cantar loro l'avvelenata di guccini...[:D]
                            Mi viene da chiedermi chi me lo fa fare, di rompermi le palle solo per ricevere insulti e lamentele dagli amici e dai nemici.
                            In Veneto abbiamo grossi problemi quest'anno, e molte nubi nere all'orizzonte per la prossima stagione, tutte cose di cui ci si sta occupando come si può, come si riesce.
                            Se qualcuno è disposto a mettere la sua professionalità al servizio della caccia, anziché passare il tempo a lamentarsi, io lo recluto molto volentieri. Metta però nel conto quanto sopra: ciò che guadagnerà saranno solo rotture di palle e accuse di immobilismo.[/QUOTE]

                            il tuo modo di vedere e vivere un'associazione venatoria è rispettabilissimo e sicuramente ti loda.
                            Marco

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