Gli altri, i tiratori arrabbiati, i distruttori, sono i peggiori. Colpitori, hanno canne dritte e sparano a tutto: a lepre gravida che non può correre per il pondo, al leprotto di pochi etti, agli starnotti appena in ala, alle rondini. Dicono che non sanno trattenersi, che è più forte di loro. Poi, se non sono loro a farlo, sarà un altro. Allora?
I primitivi, i forzati della caccia, sembrano spinti a cacciare dalla fame. Per loro il selvatico è una questione di peso; preferiscono la lepre accovacciata al beccaccino saettante. Insaziabili, setacciano il terreno con battute a rastello, non ne lasciano dietro un palmo: lo spopolano anche dell'erba. Battono con mazze siepi, canneti, entrano nei forteti, scuotono i filari delle viti, frugano tutto il territorio bestemmiando e urlando. Ieri erano i malfattori che una caccia florida sopportava, oggi, caccia in crisi, ne diventano gli affossatori".
Così scriveva Felice Steffenino qualche decade addietro....ma quanta attualità nelle sue parole....
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