Ho espresso il mio disappunto alla Federcaccia

Comprimi

Riguardo all'autore

Comprimi

Generale Lee Scopri di più su Generale Lee
X
 
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi
  • arfo
    ⭐⭐⭐
    • Feb 2013
    • 1459
    • Provincia di Lodi
    • Deutch drahthaar

    #76
    Originariamente inviato da carpen
    Pietro, non volermene ma concentrare il prelievo in 4 o 5 giorni, magari solo di mezza giornata è quanto di più sbagliato per gestire bene la caccia,
    è un errore che veniva fatto anche in zona alpi per la selezione, poi hanno capito e allungato di molto i tempi, se vuoi fare una cosa bene non puoi farla in fretta, specialmente a chi primo arriva!

    A mio parere il metodo è:

    1) legame cacciatore territorio
    2) censimenti
    3) in base a questi stabilire il piano di prelievo tollerabile, lasciando sul territorio un numero sufficiente di riproduttori selvatici.
    4) assegnazione ai singoli cacciatori dei capi prelevabili, tot capi prelevabili diviso numero dei cacciatori.
    5) salvo ripopolamenti di ripristino una tantum con animali di cattura, abolire i ripopolamenti cosidetti pronta caccia.

    A questo punto il cacciatore non ha più 4 giorni disponibili durante i quali escono tutti assieme perchè poi non si può più, e ripuliscono il terreno, no al cacciatore viene detto: guarda hai questo numero di capi abbattibili e 3 mesi di tempo per farlo, il cacciatore sa che i suoi capi sul territorio ci sono, anche perchè ha partecipato ai censimenti, esce quando vuole, magari non spara se i capi assegnati sono pochi, ma si diverte con il cane, magari tira solo a selvatico ben lavorato, magari durante il passo non insidia la pernice ma cerca la migratoria.

    Certo è possibile che in questo modo i capi assegnabili siano pochi o pochissimi, 3/4 o magari solo 1 o anche nessuno, se necessario si va a sorteggio o a rotazione, non importa, quello che conta è lasciare sul territorio a fine stagione i riproduttori necessari, si preleva l'interesse non il capitale.

    Importante è evitare che si stabilisca il numero dei capi e raggiunto quello si chiude. è un errore grave, la caccia non è una corsa a chi arriva primo, i capi devono essere assegnati individualmente, solo in questo modo si controlla la caccia e si incentiva al rispetto della selvaggina, se qualcuno fa il furbo ruba il capo al collega, vi è l'interesse di tutti a e a far rigar dritto.

    Se in un determinato territorio viene stabilito che si possono abbattere 100 pernici non ha alcun senso farlo in 4 giorni, se lasci 3 mesi di tempo sempre 100 pernici si abbattono non 101.

    E' lo stesso principio della caccia di selezione ungulati e funziona, perchè non dovrebbe funzionare anche sull'altra selvaggina stanziale?


    [:-golf][COLOR="Silver"]
    Questa e le precedenti in linea con essa mi sembrano le soluzioni più desiderabili. E mi sembra che aprirebbero anche la porta ad una serie di strumenti utili ad una più coscienziosa gestione faunistico-venatoria, con vantaggio anche di agricoltori e amministrazioni locali. Penso ad esempio a piani d'abbattimento di "nocivi" o opportunisti stilati a seconda delle situazioni, sempre sulla base di censimenti, gestiti direttamente e più liberamente dai cacciatori stessi.


    Inviato dal mio GT-S6500D con Tapatalk 2

    ---------- Messaggio inserito alle 02:16 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:10 AM ----------

    Originariamente inviato da carpen
    Si è molto probabile che all'inizio non funzioni, si possono prevedere eccezzioni, valvole di sfogo, ad esempio zone a fagianodromi, uno va paga e spara al pollo, contento lui...

    Il problema è riuscire a convincere ad usare la testa chi la testa ce l'ha dura, tipo ho pagato quindi sparo, oppure ho pagato vado dove voglio, e si perchè il problema grosso sarà vincolarli a zone non molto estese, si caccia lì e solo lì, punto, allora ci si guarda in faccia fra i cacciatori della zona, ragazzi questo è il terreno che abbiamo e questi sono i capi, si divide...
    Magari con il tempo chi ha qualche neurone in più comincerà a capire che si è vero io non posso andare la, ma quelli di la non possono venire qua... alla fine se uno ci pensa bene capisce che in un certo qual modo ha una riserva a disposizione, e poi comincia ad apprezzare il sistema, perchè poi i frutti verranno di sicuro, in ogni caso è inevitabile per la stanziale li si deve finire.

    Mi immagino i casini iniziali... zone buone e meno buone... ma bisogna incominciare a farlo.

    [:-golf]
    Il fatto di "vincolare" a zone non troppo estese mi sembra un nodo centrale, anche perché renderebbe forse più pressante il tema dei miglioramenti ambientali, la cui rilevanza mi sembra spesso sfuggire a molti.

    Inviato dal mio GT-S6500D con Tapatalk 2

    Commenta

    • carpen
      ⭐⭐⭐
      • Feb 2012
      • 3161
      • Lombardia

      #77
      Originariamente inviato da arfo


      Il fatto di "vincolare" a zone non troppo estese mi sembra un nodo centrale, anche perché renderebbe forse più pressante il tema dei miglioramenti ambientali, la cui rilevanza mi sembra spesso sfuggire a molti.

      Inviato dal mio GT-S6500D con Tapatalk 2




      Si per una buona gestione le zone non devono essere molto estese, 500/1000 ettari, in modo che i cacciatori si conoscano e i prelievi li gestiscono loro, questo però solo per la stanziale, per la migratoria, a parte gli appostamenti fissi, le zone debbono essere molto più ampie, in pratica si prende un territorio, può anche essere mezza provincia provincia o più e per la stanziale si suddivide in zone omogenee, lo stanzialista caccia solo lì, per la migratoria ha disponibile la zona più ampia.
      Quasi sicuramente, si scoprirà che non c'è posto per tutti, allora si passa alla caccia si specializzazione, la lepre ai lepraioli, la piuma ai codaioli, la migratoria ai migratoristi, gli ungulati alla selezione, è un sacrificio, ma se non c'è posto per tutti si prende il male minore, almeno si fa una caccia sola, quella che più interessa, ma la si fa come Dio comanda, sopratutto su selvaggina vera.

      Non bisogna inventare niente, il modello c'è già: la zona alpi, serve solo avere l'umiltà di copiare, magari adeguandosi al territorio o alle usanze e tradizioni locali, è possibile perchè la gestione rimane in mano ai cacciatori.

      In questo caso viene meno anche la necessità del silenzio venatorio al martedi e venerdi, non serve più, il limite al prelievo della selvaggina non è più il fattore tempo, ma il carniere assegnato, il tempo lo si può benissimo ampliare, anzi è meglio.

      Commenta

      • danguerriero
        ⭐⭐⭐
        • Feb 2010
        • 5371
        • ai confini dell'Impero
        • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

        #78
        bisogna cambiare la testa delle persone.....

        le file dei cacciatori sono piene di impresentabili.....

        già continuare con in lanci pronta caccia è una bestialità......
        e non ha nulla a che fare né con caccia né con addestramento.....

        io mi rifiuterei di insidiare caprioli liberati da un recinto il giorno prima
        a quel punto mi metterei ad allevarli, c'è più soddisfazione.

        Poi i cani abboccanti....che tristezza. Ho assistito a scene pietose:
        4 cacciatori su un cespuglio con 4-5 cani in pseudo ferma che poi entravano nei rovi per abboccare il pollo....che giornata di caccia eh?[:-cry]
        ...Im heil'gen Land Tirol...

        Commenta

        • busmat0
          ⭐⭐
          • Feb 2007
          • 669
          • Genova
          • Bretton femmina

          #79
          Tutte belle idee, che senz'altro potrebbero migliorare la qialità della selvaggina e, perchè no, del cacciatore ma.......... non credo che chi beneficia del bussnes dei pronta caccia, sia così propenso ad abbandonarlo, e solitamente è fra i personaggi che ha potere decisionale (senza contare poi gli inciucci vari). Anche la caccia purtroppo al giorno d'oggi è soggetta alle regole del mercato italiano - LA CAGNOTTA -
          Mario

          Commenta

          • paolohunter
            ⭐⭐⭐
            • Apr 2011
            • 9468
            • Romagna

            #80
            Un probabile problema è che, in genere, chi più urla meno sa o capisce e, se anche tu vuoi amministrare qualcosa correttamente e senti il "popolo".... finirai per sentire solo quelli che urlano di più.

            E' imbarazzante notare come, su queste pagine, non ricordo un solo intervento favorevole ai pronta caccia. Ricordo invece perfettamente almeno 1000 commenti largamente contrari...... eppure, ogni amministratore di ATC, sa benissimo che, senza immissioni di pronta caccia, è meglio rinnovare la kasko sulle gomme della sua auto e immaginarsi un altro mestiere a breve, molto a breve.

            Se tutti (apparentemente) sono contrari........ chi gli taglia le gomme ?

            Commenta

            • Generale Lee
              ⭐⭐⭐
              • Jan 2012
              • 6061
              • Cairo Montenotte
              • Bracco Italiano Argus

              #81
              Con la porcheria che immettono se un mio cane abboccasse un pronta caccia lo porto dal veterinario, potrebbe ammalarsi.

              Generalmente nelle poche settimane che precedono l'apertura dell'addestramento i pronta caccia finiscono nelle fauci delle volpi o muoiono di fame.

              Commenta

              • pietro.pirredda
                ⭐⭐
                • Jan 2010
                • 948
                • Arzachena (SS)
                • Setter Inglese

                #82
                Originariamente inviato da paolohunter
                Un probabile problema è che, in genere, chi più urla meno sa o capisce e, se anche tu vuoi amministrare qualcosa correttamente e senti il "popolo".... finirai per sentire solo quelli che urlano di più.

                E' imbarazzante notare come, su queste pagine, non ricordo un solo intervento favorevole ai pronta caccia. Ricordo invece perfettamente almeno 1000 commenti largamente contrari...... eppure, ogni amministratore di ATC, sa benissimo che, senza immissioni di pronta caccia, è meglio rinnovare la kasko sulle gomme della sua auto e immaginarsi un altro mestiere a breve, molto a breve.

                Se tutti (apparentemente) sono contrari........ chi gli taglia le gomme ?
                I pronta caccia sono l'apparente soluzione che attuano i gestori degli ATC (spero non tutti) per sopperire alle TROPPE giornate che si consentono per il prelievo di quella specie.
                ...magari questi possono essere acquistati per far lavorare anche qualche azienda di pollame (in crisi economica??)
                Ecco perchè bisogna diminuire i periodi di prelievo.
                Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta!!

                Commenta

                • danguerriero
                  ⭐⭐⭐
                  • Feb 2010
                  • 5371
                  • ai confini dell'Impero
                  • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

                  #83
                  dalle mie parti in certe riserve (ATC ad estensione comunale) dove in pratica a causa del territorio non c'è più habitat è divenuta la norma il lancio di fagiani prontacaccia regolarmente ogni sabato (o quasi)

                  perché i gran seguaci di Sant'Uberto vogliono il "fagjan da copà" (il fagiano da abbattere)

                  Secondo me questa è la prima delle porcate da sistemare:
                  1) non ha senso (né ambientale, né venatorio, né cinofilo)
                  2) costa
                  3) copre di ridicolo la categoria intera

                  Piuttosto ha senso un programma di formazione di un nucleo stabile di fagiani (con zone no caccia, riservini protetti ecc...) ma non si possono assegnare carnieri di una decina o più di capi all'anno a 50 persone.....
                  questo è evidente.....
                  ...Im heil'gen Land Tirol...

                  Commenta

                  • fabietto91
                    ⭐⭐
                    • Jun 2014
                    • 741
                    • milano
                    • bracco italiano di cascina croce

                    #84
                    Mettiamo da parte l'etica dei cacciatori italiani (pietosa), il loro modo di cacciare (pietoso) e i loro cani (dei pitbull da caccia), ovviamente mi riferisco alla massa senza fare di tutta l'erba un fascio. Le mosche bianche purtroppo sono quelli che rinunciano a sparare se il cane ha lavorato male il selvatico, se hanno già raggiunto il loro carniere, se rispettano la selvaggina es. femmina di fagiano!! I caccciatori stanno cacciando la caccia insieme alle loro numerose prede!!A inizio stagione di norma il territorio vanta una modesta quantità di selvaggina, a fine ottobre non c'è più nulla, eppure se si seguissero le regole si potrebbe cacciare fino a gennaio lasciando sul territorio qualche capo per la riproduzione dell'annata successiva... ma questo è un'utopica previsione.
                    Il cacciatore ha perso il contatto e l'appartenenza al suo territorio agendo con la politica "pago quindi sparo" come dargli torto, alla fine chi può (beati loro) a ottobre iniziano con le riserve di caccia e durante l'anno vanno all'estero a far mattanze.
                    Come si può riprogrammare la testa ormai fondata con l'aggettivo di ca^^o?
                    Bisogna forse cambiare il sistema caccia alla stanziale o iniziare una seria vigilanza bastonando quelli che se ne fregano del rispetto venatorio a 360 gradi!
                    Perché ripeto se si rispettassero le regole la selvaggina ci sarebbe e l'anno successivo con qualche integrazione si avrebbe ancora una buona quantità e qualità di selvaggina! Magari a febbraio dando la possibilità ai cacciatori di fare i censimenti distribuendo le zone e con i dati alla mano integrare dove necessario.
                    Magari il cacciatore partecipe di un'attività a lui piacevole sarà anche più propenso nei mesi successivi a collaborare per altre attività come l'abbattimento dei nocivi. Magari per chi collabora l'atc può alleggerire la quota e per chi non lo fa aumentarla.
                    Io personalmente, l'ho già detto in altre discussioni, nelle mie due annate venatorie ho visto scene pietose che tutto fanno pensare tranne al cacciatore cultore dell'ars venandi e collaboratore della natura.
                    Controlli, multe ( anche salate ), sospensioni delle licenze per mesi o anni a seconda "degli abusi" potrebbero ridimensionare le numerosissime mosche nere magari allontanandone anche qualcuna e la cosa non potrebbe che giovare alla caccia.
                    I pronta caccia oggi come oggi sono la salvezza di molti atc che dopo novembre non hanno nemmeno uno sporco per dar riparo alla selvaggina in quanto tutto è arato o falciato e quindi dove vogliamo andare con un territorio così??
                    Le idee di abbattimenti controllati, distribuzione del territorio etc sono giustissime ma oggi come oggi non sarebbero applicabili perché ricordiamoci che coloro che scrivono su questo forum io compreso sono le mosche bianche o per lo meno così fanno credere, ma quando chiudiamo il computer e andiamo fuori a divertirci dobbiamo regolarci con la maggioranza di coloro che condividono la nostra passione ... rovinandola!!!

                    Commenta

                    • carpen
                      ⭐⭐⭐
                      • Feb 2012
                      • 3161
                      • Lombardia

                      #85
                      Originariamente inviato da busmat0
                      Tutte belle idee, che senz'altro potrebbero migliorare la qialità della selvaggina e, perchè no, del cacciatore ma.......... non credo che chi beneficia del bussnes dei pronta caccia, sia così propenso ad abbandonarlo, e solitamente è fra i personaggi che ha potere decisionale (senza contare poi gli inciucci vari). Anche la caccia purtroppo al giorno d'oggi è soggetta alle regole del mercato italiano - LA CAGNOTTA -



                      In realtà la cosidetta pronta caccia, potrebbe coesistere con il sistema che ho indicato prima e probabilmente in alcuni casi può essere indispensabile, la si può fare in zone limitate non vocate alla presenza di selvaggina naturale, per consentire un minimo di prelievo venatorio ove non possibile naturalmente, avviene anche in zona alpi per consentire un poco di caccia a chi non avrebbe altro, ad esempio la tipica di monte è nettamente insufficiente per tutti i cacciatori, anche facendo un solo capo, per non lasciare a bocca asciutta molti di questi, si fanno i ripopolamenti di pronta caccia, in zone di montagna dove naturalmente fagiani e starne non ci starebbero, non è bello ma accetabile e non in contrasto con la gestione della fauna selvatica.
                      E' lo stesso motivo per cui sono favorevole alla caccia ai fringillidi è per dare un minimo di possibilità venatoria a chi non avrebbe altro, piuttosto che nulla va bene anche un mazzetto di fringuelli, se ci fosse un passo di colombacci tranquilli che i fringuelli non li toccano.
                      L'errore che è stato fatto è di proibire tutto senza motivo, anche speci abbondandi e/abbondantissime, vedi storno, poi di ridurre in modo drastico il terreno disponibile alla caccia con il risultato finale di concentrare tutti i cacciatori in poco spazio con poco tempo e su poche speci, gestire la caccia in questa maniera è da dementi! Bisogna fare letteralmente l'opposto, più speci, più spazio, più tempo.
                      Legame con il territorio, caccia di specializzazione, censimenti, piani di abbattimento, capi assegnati ecc.
                      Una rivoluzione culturale.

                      [:-golf]
                      Ultima modifica carpen; 29-08-14, 12:48.

                      Commenta

                      • Generale Lee
                        ⭐⭐⭐
                        • Jan 2012
                        • 6061
                        • Cairo Montenotte
                        • Bracco Italiano Argus

                        #86
                        Mi viene da pensare a quando prima della guerra era vietato pescare per x metri a monte e a valle delle chiuse allora numerose (allora si prelevava la sabbia dai fiumi, con maggiore qualità del cemento perchè più pulita, non si deturpava lasciando cave orrende, e si puliva i fiumi riducendo le alluvioni) si andavano a creare delle zone di rifugio e le trote cerano, oggi come per la caccia con grossi rifugi in cui i troppo numerosi volatili predatori e bracconieri non si vede una trota le posto.

                        Commenta

                        • Alessandro il cacciatore
                          🥇🥇
                          • Feb 2009
                          • 20199
                          • al centro della Toscana
                          • Deutsch Kurzhaar

                          #87
                          Originariamente inviato da fabietto91
                          Perché ripeto se si rispettassero le regole la selvaggina ci sarebbe e l'anno successivo con qualche integrazione si avrebbe ancora una buona quantità e qualità di selvaggina!
                          No e ti dimostro perche'.

                          Atc SI 17 (120.000 ha di superficie)
                          iscritti: 7801 (stagione 2012-13, ultimi dati disponibili)
                          giornate possibili di caccia al fagiano: 40
                          Max fagiani abbattibili al giorno:2

                          7801x40x2 = 624.080 fagiani abbattibili legalmente.
                          Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

                          Commenta

                          • danguerriero
                            ⭐⭐⭐
                            • Feb 2010
                            • 5371
                            • ai confini dell'Impero
                            • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

                            #88
                            sulla stanziale (e anche sulla migratoria...) ci dovrebbe essere un carniere ANNUALE
                            [:-glass]
                            ...Im heil'gen Land Tirol...

                            Commenta

                            • fabietto91
                              ⭐⭐
                              • Jun 2014
                              • 741
                              • milano
                              • bracco italiano di cascina croce

                              #89
                              [QUOTE=Alessandro il cacciatore;1054890]No e ti dimostro perche'.

                              Atc SI 17 (120.000 ha di superficie)
                              iscritti: 7801 (stagione 2012-13, ultimi dati disponibili)
                              giornate possibili di caccia al fagiano: 40
                              Max fagiani abbattibili al giorno:2

                              7801x40x2 = 624.080 fagiani abbattibili legalmente.[/QUOTm

                              Ma nell'atc SI 17 di questi 7.801 quanti vanno alla stanziale??

                              Commenta

                              • danguerriero
                                ⭐⭐⭐
                                • Feb 2010
                                • 5371
                                • ai confini dell'Impero
                                • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

                                #90
                                Azz che densità che avete Alessandro!

                                Da noi, abbiamo 2600 ha per 47 cacciatori = circa 55 ha pro capite

                                voi siete a 120000 per 7800 = circa 15 ha pro capite


                                una densità di cacciatori 4 volte maggiore che da noi.
                                ...Im heil'gen Land Tirol...

                                Commenta

                                Argomenti correlati

                                Comprimi

                                Attendere..