" I cacciatori rappresentano una minoranza sempre più esigua che ancora ottiene grandi favori dalla politica (deroghe, nutrie, caccia sulla neve). Qual è il panorama in termini di sanzioni UE contro l'Italia? E cosa sarà della caccia nei prossimi anni?
La caccia come l'abbiamo conosciuta noi è al tramonto, possiamo definirla un'esperienza crepuscolare, sebbene a tratti ancora molto violenta. Molti cacciatori si interrogano su questo: come dare un futuro alle armi, e all’uccidere, in un mondo che desidera la vita. Lo ha detto un dirigente venatorio pochi giorni fa, parlando della necessità di "sparare con tenerezza". In questa espressione, su cui sarebbe facile ironizzare, c'è tutta la contraddizione ma anche lo sforzo di cercare una via d'uscita. Ebbene, la via d'uscita c'è ma non prevede armi. Immaginate 600 mila cacciatori italiani che decidono di deporre il fucile. Una scena biblica, leggendaria. Da un giorno all’altro diventerebbero eroi.
Non riporto il resto della discussione perchè verrebbe il voltastomaco.
Ciao

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