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  • costa
    ⭐⭐
    • Feb 2009
    • 883
    • Viterbo/San Nicandro G./Monticelli d'Ongina/Crotta d'Adda

    #16
    Ciao Mercurio, in serata sento il presidente di comitato di una ZRC che conosco e vedo se riusciamo a fare una prova. Non ci sono però ne ungulati ne nutrie in zona. Ti faccio sapere.

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    • Alessandro il cacciatore
      🥇🥇
      • Feb 2009
      • 20199
      • al centro della Toscana
      • Deutsch Kurzhaar

      #17
      Originariamente inviato da Mercurio11
      Buongiorno a tutti,
      di seguito un link che riguarda un'altro tipo di mangiatoia per fasianidi non adatta ove sia accertata la presenza di cinghiali.

      Se qualcuno proverà ad utilizzarla ci faccia sapere se è efficace e quali inconvenienti ha riscontrato.
      L'umidità che risale dalle fessure fa germogliare i grani e poi fanno tappo. I cinghiali li terresti comunque fuori con una rete elettrosaldata con maglia 10x10 cm (non ci passa il tasso e l'istrice) messa a mò di recinzione del bidone.
      Ho questi problemi con attrezzature molto piu' sofisticate e protette dalla pioggia.
      Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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      • Alessandro il cacciatore
        🥇🥇
        • Feb 2009
        • 20199
        • al centro della Toscana
        • Deutsch Kurzhaar

        #18
        Originariamente inviato da costa

        nei nostri terreni mancano nesting cover e breedind cover, rispettivamente aree adatte alla cova e all'allevamento dei piccoli. Lavorando correttamente su queste due aree si favoriscono tutte le specie legate agli ambienti agrari (cacciabili e non), non solo 1-2.



        Questa, se doveva servire ai fagiani, come nesting cover è mal disposta. L'area da lasciare come destinata alla nidificazione e' una fascia di circa 15-20 mt dal margine bosco, o da cespugliati tipo fossi o corsi d'acqua con vegetazione arborea alta. Inoltre un agricolotore che sacrifichi per le culture a perdere o anche a riposo un bel pezzo di terra in mezzo ai suoi campi e' difficile da trovare
        Non e' una mia impressione, ma e' quando rilevato da studi fatti radiocollarando fagiani in ZRC e AFV nella provincia di Pisa dal Dott. Mazzoni della Stella. Il nido lo fanno lì.
        Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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        • Mercurio11
          ⭐⭐
          • Apr 2017
          • 256
          • Crema

          #19
          Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
          L'umidità che risale dalle fessure fa germogliare i grani e poi fanno tappo. I cinghiali li terresti comunque fuori con una rete elettrosaldata con maglia 10x10 cm (non ci passa il tasso e l'istrice) messa a mò di recinzione del bidone.
          Ho questi problemi con attrezzature molto piu' sofisticate e protette dalla pioggia.
          L’umidità è un problema che fondamentalmente si è riscontrato con le mangiatoie a tramoggia in plastica appoggiate per terra utilizzando il frumento tanto che chi le utilizzava, all’epoca, optò obtorto collo per la somministrazione del mais. Mi sembra strano che la Gwct lo consigli se nel suo utilizzo si riscontra tale problema. Da precisare però che consiglia uno spessore minimo di 0,5mm anche se per motivi legati alla ruggine. Con le mangiatoie verdi sul tripode da me postate tale problema non si è mai presentato. Purtroppo invece ho riscontrato problemi quando vi è la contemporanea presenza di acqua e vento. In questo caso la pioggia entra nei buchi e blocca l’erogazione. Ho provato a risolvere il problema con ondulus e mattoni ma non è stato determinante, sopratutto in presenza di forte vento. La verita è che si dovrebbe proteggere o predisponendo i vecchi palchetti fatti di pali di legno e ondulus o un aggiunta in plastica o metallo a copertura dei buchi. Opterò per quest’ultima ma devo ancora trovare la colla adatta.

          Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
          Questa, se doveva servire ai fagiani, come nesting cover è mal disposta. L'area da lasciare come destinata alla nidificazione e' una fascia di circa 15-20 mt dal margine bosco, o da cespugliati tipo fossi o corsi d'acqua con vegetazione arborea alta. Inoltre un agricolotore che sacrifichi per le culture a perdere o anche a riposo un bel pezzo di terra in mezzo ai suoi campi e' difficile da trovare
          Non e' una mia impressione, ma e' quando rilevato da studi fatti radiocollarando fagiani in ZRC e AFV nella provincia di Pisa dal Dott. Mazzoni della Stella. Il nido lo fanno lì.
          La usano prevalentemente per le starne nel nord della Francia e in Inghilterra. Ma credo che qualcosa venga fatto anche in Italia per separare un campo dall’altro sopratutto in zone collinari di grandi estensioni senza la presenza di ecotoni. Credo che il fagiano si adatti in mancanza d’altro considerando che dalle mie parti non è infrequente trovare nidi del fasinide nell’erba medica.
          Per quanto riguarda gli Agricoltori basta pagare il prezzo che chiedono per il mancato raccolto.
          Buonaserata a tutti

          ---------- Messaggio inserito alle 10:31 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:09 PM ----------

          Originariamente inviato da costa
          Ciao Mercurio, in serata sento il presidente di comitato di una ZRC che conosco e vedo se riusciamo a fare una prova. Non ci sono però ne ungulati ne nutrie in zona. Ti faccio sapere.
          Grazie, ma se devi far spendere soldi lascia perdere meglio investirli nel tripode e nel bidone verde o se del caso nei soli occhielli e il resto lo predisponete con materiale di risulta perché quel sistema funziona a parte il problema di cui ho scritto nel mio precedente post.
          [ciao]

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          • Mercurio11
            ⭐⭐
            • Apr 2017
            • 256
            • Crema

            #20
            Buonasera a tutti, rispolvero la discussione per recensire il pasturatore tedesco menzionato nel post. N. 6 della presente discussione. Tale distributore di granaglie così come commercializzato va ad esclusivo beneficio dei fagiani in quanto l’altezza da terra non permette l’alimentazione di altri tipi di fasianidi ( nulla vieta di richiedere alcune modifiche in fase d’ordine).
            Mi è arrivato danneggiato a causa della scarsa cura posta nell’imballarlo, ho fatto presente la cosa alla ditta che lo distribuisce corredando il tutto di foto esplicative e in una settimana me ne hanno fatto avere uno nuovo.
            Il montaggio richiede minimo due persone si riesce anche da soli ma oltre a metterci il doppio del tempo impone anche un poco di ingegno. Insomma se si è in due è decisamente meglio.
            Il trasporto è fattibile, considerando il peso e l’ingombro, con una macchina, un trattore ect. quindi se dovete fare 2km a piedi perché il luogo dove dovete posizionarlo è irraggiungibile con altri mezzi vi faccio i mie migliori Auguri sia per il trasporto del pasturatore sia delle granaglie a corredo.
            Ho provveduto a farlo posizionare in una zona un poco remota, ma accessibile in auto. Tempo due mesi dal posizionamento (siamo circa al 31 di ottobre 2018) ed esonda il fiume di circa 80cm, non appena defluisce l’acqua si controllano i danni. Nessuno, ci vorranno 20 minuti buoni a svuotarlo delle granaglie ormai fradice d’acqua e attaccatesi alle pareti. Verrà poi riportato alla base per le necessarie opere di lavaggio e ricollocato in altro punto dove ancora è presente.
            I pro:
            1. Le granaglie non sono accessibili a nutrie e corvi;
            2. È a prova di pioggia ma non di alluvione;
            3. È molto capiente;
            4. Ottimi materiali (non si deformano a causa di sbalzi termici) e decisamente stabile.
            Contro:
            1. Il trasporto e il suo rimessaggio non sono di facile gestione;
            2. Il costo esorbitante.
            saluti

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            • miccia
              ⭐⭐
              • Jun 2012
              • 339
              • Genova
              • Springer Spaniel

              #21
              seguo con interesse la discussione.

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              • Mercurio11
                ⭐⭐
                • Apr 2017
                • 256
                • Crema

                #22
                Buongiorno,
                Segnalo un intervista al dott Santilli, sperando sia di interesse
                [VIDEO]https://www.youtube.com/watch?v=-Qhto8cQPz8[/VIDEO]

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