La solita gara a chi ce l'ha più lungo...
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Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250) -
".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"Commenta
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ciao Vic ...........[:-golf]
scusa ma non capisco....
ma questi nella foto sono entrambe fagiani lanciati.....
non vedo code????
si nota benissimo nella foto dove si affrontano e sono entrambe in volo.....
un fagiano che è fuori da almeno un anno, quindi con muta fatta fuori, di piumaggio è perfetto coda compresa, cosa che questi non hanno a dimostrazione di lancio fresco o quasi....
mi confermi?
grazie.

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Si mi ha invitato ad andare quando voglio che loro sono sempre lì (naturalmente dopo marzo). Probabilmente andrò verso maggio.
Ne parlavo giusto appunto domenica scorsa con un cacciatore che mi suggeriva di lanciare i riproduttori nel mese di febbraio. La mia risposta è stata tranchant, fondamentalmente non vedo l’utilità di lanciare fagiani nati a marzo del 2019 e rimasti in voliera fino a tutto gennaio. Di volpi ne mantengo già parecchie. Poi magari ci sono allevamenti che li fanno nascere in periodi successivi ma il dubbio sulla loro utilità rimane.
Discorso relativamente diverso con riguardo a quelli di cattura su cui ho sentito pareri parecchio discordanti. C è chi li demonizza e chi li idolatra. Credo, ma è una mia ipotesi, probabilmente campata per aria, che il successo di una tale immissione sia un poco più probabile se ci sia una certa somiglianza tra ambiente di cattura e ambiente di rilascio.
Ed ecco un torquato della manciuria, foto scatta a gennaio 2020 (o ha un anno di vita o è nato nel 2019 da covata, quest’anno ho lanciato solo tenebrosi a luglio e poi più nulla).

Uno degli ultimi rimasti purtroppo, un highlanderCommenta
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Fototrappola ?Si mi ha invitato ad andare quando voglio che loro sono sempre lì (naturalmente dopo marzo). Probabilmente andrò verso maggio.
Ne parlavo giusto appunto domenica scorsa con un cacciatore che mi suggeriva di lanciare i riproduttori nel mese di febbraio. La mia risposta è stata tranchant, fondamentalmente non vedo l’utilità di lanciare fagiani nati a marzo del 2019 e rimasti in voliera fino a tutto gennaio. Di volpi ne mantengo già parecchie. Poi magari ci sono allevamenti che li fanno nascere in periodi successivi ma il dubbio sulla loro utilità rimane.
Discorso relativamente diverso con riguardo a quelli di cattura su cui ho sentito pareri parecchio discordanti. C è chi li demonizza e chi li idolatra. Credo, ma è una mia ipotesi, probabilmente campata per aria, che il successo di una tale immissione sia un poco più probabile se ci sia una certa somiglianza tra ambiente di cattura e ambiente di rilascio.
Ed ecco un torquato della manciuria, foto scatta a gennaio 2020 (o ha un anno di vita o è nato nel 2019 da covata, quest’anno ho lanciato solo tenebrosi a luglio e poi più nulla).

Uno degli ultimi rimasti purtroppo, un highlander
Chiama Teddy in soccorso e le volpi te le chiama (col fischio...) e le fulmina sul posto (immaginario).:)Commenta
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I cosiddetti riproduttori ceduti dagli allevamenti a fine marzo potrebbero essere quelli che loro hanno già sfruttato per la deposizione anticipata, indotta con luce artificiale, ai primi di febbraio.
In questo caso non riproducono più niente.
Se invece sono fagiani avanzati dai lanci riproducono poco; in questo sono d'accordo con chi dice che le femmine al primo anno svezzano poco o niente.FrancescoCommenta
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Perchè ?I cosiddetti riproduttori ceduti dagli allevamenti a fine marzo potrebbero essere quelli che loro hanno già sfruttato per la deposizione anticipata, indotta con luce artificiale, ai primi di febbraio.
In questo caso non riproducono più niente.
Se invece sono fagiani avanzati dai lanci riproducono poco; in questo sono d'accordo con chi dice che le femmine al primo anno svezzano poco o niente.Commenta
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A proposito di fagiani anziani vi racconto questa: abito alla perferia di Pavia, nella zona del parco del Ticino e due anni fa, quando è nevicato, un fagiano è venuto a mangiare in giardino. Si presentava regolare alle nove e mia moglie gli dava un po' di pane, quindi se ne tornava nei campi. A marzo è tornato insieme a due femmine e poi non si è più visto.
L'anno dopo hanno costruito delle case tra me ed i campi coltivati, eppure puntualmente l'anno scorse e quest'anno il fagiano si è ripresentato nelle settimane di natale pur dovendo fare un pezzo in volo per arrivare. Ormai ha quasi quattro anni.
Si chiama Bassano il Fagiano.
Ultima modifica frsacchi; 28-01-20, 23:17.FrancescoCommenta
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Aspettiamo Vic, ma dalla qualità della foto io non riesco a vedere un gran chè.ciao Vic ...........[:-golf]
scusa ma non capisco....
ma questi nella foto sono entrambe fagiani lanciati.....
non vedo code????
si nota benissimo nella foto dove si affrontano e sono entrambe in volo.....
un fagiano che è fuori da almeno un anno, quindi con muta fatta fuori, di piumaggio è perfetto coda compresa, cosa che questi non hanno a dimostrazione di lancio fresco o quasi....
mi confermi?
grazie.
---------- Messaggio inserito alle 07:34 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:13 AM ----------
Sono d'accordo con tutte le tue conclusioni. Per quanto riguarda i fagiani ex cattura , dipende anche da come sono stati catturati, se con battuta/reti o gabbie e dall'esperienza di chi maneggia i catturati. Lo stress di certo (nelle lepri spesso è fatale), ma anche i possibili danni fisici possono lasciare segni negativi di varie gradazioni. E' giusta anche secondo me la similitudine degli habitatche ci dovrebbe essere tra luogo di cattura e rilascio. Comunque per me, se reperibili, tenendo presente il borsellino, meglio i catturati che da allevamento.Si mi ha invitato ad andare quando voglio che loro sono sempre lì (naturalmente dopo marzo). Probabilmente andrò verso maggio.
Ne parlavo giusto appunto domenica scorsa con un cacciatore che mi suggeriva di lanciare i riproduttori nel mese di febbraio. La mia risposta è stata tranchant, fondamentalmente non vedo l’utilità di lanciare fagiani nati a marzo del 2019 e rimasti in voliera fino a tutto gennaio. Di volpi ne mantengo già parecchie. Poi magari ci sono allevamenti che li fanno nascere in periodi successivi ma il dubbio sulla loro utilità rimane.
Discorso relativamente diverso con riguardo a quelli di cattura su cui ho sentito pareri parecchio discordanti. C è chi li demonizza e chi li idolatra. Credo, ma è una mia ipotesi, probabilmente campata per aria, che il successo di una tale immissione sia un poco più probabile se ci sia una certa somiglianza tra ambiente di cattura e ambiente di rilascio.
Mah....l'obbiettivo di un concessionario dovrebbe essere di arrivare a nessun lancio.
La prov. di Siena, ai tempi d'oro della gestione faunistica, premiava/premia quelle AVF che -oltre a mantenere gli standard severi richiesti in termini di miglioramenti ambientali e di con risultati più che soddisfacenti ai censimenti annuali primaverili-- non avevano fatto nessun lancio, segno di una gestione perfetta che si basa sul prelevamento dei soli interessi del capitale. In pochissime parole= quelle che cacciano POCO.
Non lanciando si hanno una serie di vantaggi non da poco e quello economico e' veramente l'ultimo.
P.S. Qui le AFV possono lanciare e detenere fagiani nelle voliere solo fino al 31 Agosto. Anche la sola presenza di qualche fagiano in voliera, se non segnalata alla Prov. ora Regione e consentita (ad es a scopo allevamento), è duramente sanzionata.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Confermo quello che avevo scritto sopra, non sono fagiani lanciati, ma nati sul territorio, Alessandro sa di quale posto parlo. Dalla foto so che non si vede perché, per non spaventarli, avevo fatto la foto dal fuoristrada con il finestrino chiuso (unico modo per avvicinarli un pò, sono abituati al fuoristrada della guardia ed è l'unica presenza che non li fa fuggire da distanze siderali....) Dopo il duello, uno si avvicinò un pò ed ho fatto una foto un pò migliore ed una con il finestrino aperto, prima che si dileguasse..... Questo è il ragazzo che, come dice Alessandro, rimase sul campo. Si vede che sono soggetti giovani, sia fisicamente che dalle code, che non sono granché, ma se notate come è la punta....

La caccia è sempre domaniCommenta
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Vic, apporta per favore anche la tua esperienza. La tua AFV e' una eccellenza. So come la gestite. E vai pure orgoglioso delle punte delle code dei vostri fagiani che sono il miglior biglietto da visita.Confermo quello che avevo scritto sopra, non sono fagiani lanciati, ma nati sul territorio, Alessandro sa di quale posto parlo. Dalla foto so che non si vede perché, per non spaventarli, avevo fatto la foto dal fuoristrada con il finestrino chiuso (unico modo per avvicinarli un pò, sono abituati al fuoristrada della guardia ed è l'unica presenza che non li fa fuggire da distanze siderali....) Dopo il duello, uno si avvicinò un pò ed ho fatto una foto un pò migliore ed una con il finestrino aperto, prima che si dileguasse..... Questo è il ragazzo che, come dice Alessandro, rimase sul campo. Si vede che sono soggetti giovani, sia fisicamente che dalle code, che non sono granché, ma se notate come è la punta....
Vorrei domandare a tutti quale sarebbe il grado di accoglimento fra i cacciatori se quelle regole per ottenere l'eccellenza si estendessero anche agli altri istituti pubblici dove la caccia e' consentita.
La premessa e' di sparare poco e lavorare abbastanza. Cosa altro fa lo dirà Vic.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Si da cosa lo ha dedotto? l'avevo posizionata per monitorare la presenza del cinghiale. Ho fotografato di tutto in questi due mesi di utilizzo tranne naturalmente il cinghiale.
Il borsellino fa una grande differenza!.. tenendo presente il borsellino, meglio i catturati che da allevamento.
Mah....l'obbiettivo di un concessionario dovrebbe essere di arrivare a nessun lancio.
La prov. di Siena, ai tempi d'oro della gestione faunistica, premiava/premia quelle AVF che -oltre a mantenere gli standard severi richiesti in termini di miglioramenti ambientali e di con risultati più che soddisfacenti ai censimenti annuali primaverili-- non avevano fatto nessun lancio, segno di una gestione perfetta che si basa sul prelevamento dei soli interessi del capitale. In pochissime parole= quelle che cacciano POCO.
Non lanciando si hanno una serie di vantaggi non da poco e quello economico e' veramente l'ultimo.
P.S. Qui le AFV possono lanciare e detenere fagiani nelle voliere solo fino al 31 Agosto. Anche la sola presenza di qualche fagiano in voliera, se non segnalata alla Prov. ora Regione e consentita (ad es a scopo allevamento), è duramente sanzionata.
La volontà è di arrivare a non effettuare più lanci, per ora però non credo sia giunto ancora quel momento.
La norma che vieta lanci oltre il 31/08 (superabile unicamente per giustificati motivi) dovrebbe essere nazionale, poi la realtà è un'altra e le cause sono note.
---------- Messaggio inserito alle 11:46 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:42 AM ----------
Mi associo alla richiesta, un confronto risulta sempre molto interessante.Vic, apporta per favore anche la tua esperienza. La tua AFV e' una eccellenza. So come la gestite. E vai pure orgoglioso delle punte delle code dei vostri fagiani che sono il miglior biglietto da visita.
Vorrei domandare a tutti quale sarebbe il grado di accoglimento fra i cacciatori se quelle regole per ottenere l'eccellenza si estendessero anche agli altri istituti pubblici dove la caccia e' consentita.
La premessa e' di sparare poco e lavorare abbastanza. Cosa altro fa lo dirà Vic.Commenta
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Dal fatto che il fagiano fose sul limite del campo visivo/sensibile della fototrappola e non al centro della foto.Commenta
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Sarebbe bello ma, purtroppo, penso che nella gestione pubblica, quello che serve per ottenere certi risultati sia semplicemente impossibile..... Per un'infinità di motivi.....Vic, apporta per favore anche la tua esperienza. La tua AFV e' una eccellenza. So come la gestite. E vai pure orgoglioso delle punte delle code dei vostri fagiani che sono il miglior biglietto da visita.
Vorrei domandare a tutti quale sarebbe il grado di accoglimento fra i cacciatori se quelle regole per ottenere l'eccellenza si estendessero anche agli altri istituti pubblici dove la caccia e' consentita.
La premessa e' di sparare poco e lavorare abbastanza. Cosa altro fa lo dirà Vic.
Io posso dire quello che, in circa 20 anni abbiamo fatto noi anche se, mi perdonerete, non potrò dire proprio tutto ..... [:D]Drool] anche se a cosa mi riferisco, credo che si capisca....
Innanzitutto, negli anni, abbiamo formato un gruppetto di appassionati, che hanno sempre sentito questo territorio e gli animali che lo abitano, come nostri, casa nostra, il nostro angolo di paradiso. Quindi rispetto, rispetto, rispetto, degli animali, dell'ambiente, degli altri cacciatori, di una serie di regole che ci siamo dati. Chi ha sgarrato, anche su inezie, espulsione immediata. Chi è voluto entrare, solo su presentazione e assunzione di responsabilità da parte di un soggetto che è già dentro e, previa accettazione delle sopra dette regole, guardia in incognito sempre dietro fino a certezza del comportamento. Coltivazioni da raccogliere e a perdere intervallate, fossi di divisione fra i campi con vegetazione e spine lasciate vegetare. Zona centrale a riservino con le stesse coltivazioni del resto del territorio e bosco attiguo per rimessa e dormitorio. Mangiatorie per aiuto alimentare in caso di necessità, per fortuna scarsissimamente utilizzate. Continuo controllo dei predatori, incessante, sempre sul pezzo..... A fine stagione, censimento ed un altro anche dopo le cove. A questo punto stabilire il piano e la quota prelevabile da ciascuno. Ognuno di noi, si è sempre fermato a poco più della metà di quanto poteva prelevare, poi con il cane per farlo incontrare e basta. A Novembre, abbiamo sempre interrotto l'abbattimento delle femmine. Siamo sempre stati attenti, ad inizio stagione, a riconoscere al frullo i giovani e, per quanto possibile in azione di caccia, a risparmiarli rinunciando a sparare. Abbiamo sempre rinunciato a sparare anche in caso di tiri medio lunghi, per evitare il più possibile ferimenti e perdita del selvatico. Abbiamo quasi sempre (questo non tutti ci sono riusciti....) cacciato con doppiette o sovrapposti proprio per non cadere in tentazione di sparare un terzo colpo per forza di cose un pò più lunghetto, sempre per evitare i ferimenti anche perché, fagiani adulti nati fuori ..... sembrano corazzati, hanno una resistenza incredibile, quindi sparo solo a distanza corretta, che a volte si portano via la fucilata lo stesso e se hanno le zampe sane .... non li recuperi più. Come è possibile farlo in ATC? [menaie][:142][:142]

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