Orso attacca in trentino
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Si può fare un riassunto? Nn ho fb e nn riesco ad aprirloCommenta
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ciao Bagareo accontentati di uno stralcio molto emblematico della situazione Trento con altre realtà, guarda i numeri.....allucinante!
"MA A YELLOWSTONE..."
Parco di Yellostone superficie 8.991 kmq.
Abitanti: 1057
Grizzly (Ursus arctos horribilis): 100
Il peso si aggira attorno ai 200–350 kg (fino a 780Kg per il maschio), mentre l'altezza tra 2-2.50 m.
https://www.milanofinanza.it/.../l-orsa-che-ripopola...
Da aggiungere almeno un centinaio di Baribal (Ursus americanus), più piccolo del "marsicano", 119 kg i maschi e 67 kg le femmine. Da notare che i Grizzly non solo sono in competizione con i Baribal per la caccia ma se ne cibano pure all'occorrenza ("Probable Grizzly Bear Predation on an American Black Bear in Yellowstone National Park" Feb 21, 2011).
Provincia di Trento superficie 6207 kmq
Abitanti: 539.000
Orsi (Ursus arctos arctos): 200
Il peso medio si aggira attorno ai 265–350 kg. Il più grande esemplare pesava 481 kg ed era alto 2.40 m.
⚠ "IN SLOVENIA, IL PARADISO DEGLI ORSI..."
superficie 20.273 km²
2020: "La Slovenia dà il via libera all’uccisione di altri 115 orsi"
2022: "Saranno 222 gli orsi bruni che saranno uccisi"
https://www.ilgazzettino.it/.../orsi_condannati_morte...
https://ilpiccolo.gelocal.it/.../la-slovenia-da-il-via...
⚠ "MA IN ABRUZZO C'É LA PERFETTA CONVIVENZA, IMPARATE..."
Il fumoso "modello Abruzzo". Agli orsi (immagine n°9) per la maggior parte gli sparano di nascosto e spacciano quel modello come ideale da copiare in Trentino, di "convivenza". 50% orsi marsicani uccisi in 25 anni: sparati, investiti, avvelenati,...
Solo ideologica ani-malata persino contro questo dato che è frutto di uno studio del WWF.
"LIFE URSUS" permane un IRRAZIONALE progetto in contrasto ad un contesto a marcata antropizzazione che il nostro territorio esprime, questo lo afferma perfino il direttore del Parco d’Abruzzo Lazio e Molise (PNALM).
Poi, del fatto che nel parco della Maiella, dei 129 orsi trovati morti tra il 1970 e il 2021, solo il 20% è deceduto per cause naturali, 13 le vittime di investimenti stradali. Quindi sparati, avvelenati...
La risposta è semplice perché non crescono gli orsi marsicani da 25 anni. In Abruzzo agli orsi sparano (1^ causa di morte), li investono con la macchina (2^ causa di morte), li avvelenano (3^ causa di morte), li braccano con lacci e tagliole (4^ causa di morte) o li investono col treno (5^ causa di morte). Ed ecco perché, da 50 anni, l'orso marsicano è sempre a numero costante nonostante la prolificità non pessima? Solo 1 su 4 arriva a fine vita e muore per cause naturali.
(Fonte dati: Rapporto Orso 2021, Parco Nazionale Abruzzo)
⚠ "DOVETE LASCIARE SPAZIO AGLI ORSI..."
Il Trentino è la regione europea tra le più antropizzate delle Alpi da oltre un secolo.
Mario 56Commenta
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ORSI IN TRENTINO: TUTTOLOGI, ETOLOGI DA TASTIERA & CO.
Confronto con altre nazioni: la sfida specista alla Storia, ai dati, alla logica, all'umanità, e al buon senso, continua...
#3LRorsi
Prima degli interventi proposti di tre trentine (per i precedenti https://www.facebook.com/3LRaetica/p...JhvD7TLE2pdf1l) partiamo da qualche dato ristabilendo la reale visuale sugli esempi malproposti dai difensori dei grandi predatori ad ogni costo.
[emoji654]Nelle mappe allegate troverete i dati ( reali e/o ufficiali, rispetto alle segnalazioni e rilievi gli orsi presenti sono +30%-50% almeno) di presenza nel 2021, 2013, 2009. Dei 200 orsi presenti ora in Trentino sono quasi tutti concentrati nella parte ad occidente dell'Adige, dove è tra l'altro la maggior parte della popolazione trentina.
[emoji654]Il fallimento del progetto “#LifeUrsus” (che doveva favorire il #turismo in Trentino con il massiccio ripopolamento, erano rimasti circa una decina di orsi trentini, più tranquilli di quelli sloveni) costato in 25 anni oltre 20 milioni di euro considerando tutti i costi tra progetto, personale di ricerca e controllo, attrezzature, danni a strutture di allevamenti e masi, danni a persone e animali domestici, danni al turismo e alla produzione alimentare. Incalcolabili i danni per la limitazione delle libertà di 150000 trentini (immagini dalla 2 alla 5).
[emoji654]I precedenti interventi autoctoni dopo l'uccisione del giovane atleta di Caldes in Val di Sole (sul lato sud orientale del Tre Confini Retico):
UN MANIFESTO PER LA DIFESA DELLA MONTAGNA GIARDINO
UN MANIFESTO PER LA DIFESA DELLA MONTAGNA GIARDINO La storia dell'Uomo e della sua sopravvivenza è stata imprescindibilmente legata ad una regolazione della Natura nelle aree maggiormente...
[emoji654]ORSI: DOPO 10 ANNI DI ATTACCHI E DANNI LA PRIMA VITTIMA UFFICIALE: "Volevano il morto. Mio figlio!"
Una emergenza che dura da oltre dieci anni. In Svizzera (Svezia, Norvegia, Slovenia, Austria, Germania, ecc.) non hanno atteso la prima vittima per modificare la legge federale a favore degli abbattimenti preventivi ai primi segni di confidenza con l'Uomo.
GESTIONE ORSI ITALIA: CRONISTORIA DI UNA MORTE ANNUNCIATA NELL'AREA DI MONTE PELLER #3LRgrandipredatori #3LRorsi Storia breve della gestione orsi...
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[emoji615] "AVETE RUBATO LO SPAZIO ALL'ORSO..."
Tutte le civiltà si sono evolute, anche tecnologicamente, con l'uccisione e/o allontanamento dei grandi predatori (impossibile con i megapredatori fino al Dryas Recente 12000 anni fa https://www.attivitasolare.com/il-dryas-recente/), la creazione dei pascoli, l'espansione dell'agricoltura, la regolazione delle acque, e via dicendo. Allo stesso modo, la fruizione di massa della montagna (da un secolo) come vacanza e cura non ci sarebbe mai stata se le Alpi non fossero state liberate per la maggior parte dai grandi predatori a cominciare da due secoli fa (immagine n°7). Solo in quel periodo infatti, verso la fine della #PiccolaEraGlaciale (che ricreò i ghiacciai dopo 5000 anni sulle Alpi, ambiente gelido favorevole ad orsi e lupi) che cominciò un turismo moderno e sempre più diffuso. Il paesaggio #montagnagiardino (nostra definizione) è quello che tutti apprezzano sopratutto delle Alpi Centro-Orientali. Un discreto paradiso, anche economico di reddito diffuso, servizi pubblici e mobilità ottimi, alta qualità della vita, protezione di bambini e anziani.
[emoji615] "NON VI FIDATE DEGLI 'ESPERTI'..."
Attorno alla "mangiatoia" di #LifeUrsus, analogalmente per #LifeWolfalps, enti e "professionisti" hanno aumentato i loro bilanci e costruito la propria carriera al riparo di "mamma" Provincia! Un caso per tutti è quello di Claudio Groff (immagine 6), coordinatore per i grandi carnivori del Trentino, al tempo del ripopolamento giovane laureato in Giurispredenza, poi volontario nel Parco Adamello-Brenta, quindi entrato in Provincia.
[emoji615] "MA A YELLOWSTONE..."
Parco di Yellostone superficie 8.991 kmq.
Abitanti: 1057
Grizzly (Ursus arctos horribilis): 100
Il peso si aggira attorno ai 200–350 kg (fino a 780Kg per il maschio), mentre l'altezza tra 2-2.50 m.
Da aggiungere almeno un centinaio di Baribal (Ursus americanus), più piccolo del "marsicano", 119 kg i maschi e 67 kg le femmine. Da notare che i Grizzly non solo sono in competizione con i Baribal per la caccia ma se ne cibano pure all'occorrenza ("Probable Grizzly Bear Predation on an American Black Bear in Yellowstone National Park" Feb 21, 2011).
Provincia di Trento superficie 6207 kmq
Abitanti: 539.000
Orsi (Ursus arctos arctos): 200
Il peso medio si aggira attorno ai 265–350 kg. Il più grande esemplare pesava 481 kg ed era alto 2.40 m.
[emoji615] "IN SLOVENIA, IL PARADISO DEGLI ORSI..."
superficie 20.273 km²
2020: "La Slovenia dà il via libera all’uccisione di altri 115 orsi"
2022: "Saranno 222 gli orsi bruni che saranno uccisi"
Ormai è deciso. Oltre duecento orsi bruni saranno giustiziati entro il prossimo settembre. La drammatica notizia che arriva dalla Slovenia, è stata diffusa dall'associazione Alpe...
La questione dell’abbattimento di orsi e lupi in Slovenia è oggetto di aspre polemiche tra animalisti e governo già da alcuni anni
[emoji615] "MA IN ABRUZZO C'É LA PERFETTA CONVIVENZA, IMPARATE..."
Il fumoso "modello Abruzzo". Agli orsi (immagine n°9) per la maggior parte gli sparano di nascosto e spacciano quel modello come ideale da copiare in Trentino, di "convivenza". 50% orsi marsicani uccisi in 25 anni: sparati, investiti, avvelenati,...
Solo ideologica ani-malata persino contro questo dato che è frutto di uno studio del WWF.
"LIFE URSUS" permane un IRRAZIONALE progetto in contrasto ad un contesto a marcata antropizzazione che il nostro territorio esprime, questo lo afferma perfino il direttore del Parco d’Abruzzo Lazio e Molise (PNALM).
Poi, del fatto che nel parco della Maiella, dei 129 orsi trovati morti tra il 1970 e il 2021, solo il 20% è deceduto per cause naturali, 13 le vittime di investimenti stradali. Quindi sparati, avvelenati...
La risposta è semplice perché non crescono gli orsi marsicani da 25 anni. In Abruzzo agli orsi sparano (1^ causa di morte), li investono con la macchina (2^ causa di morte), li avvelenano (3^ causa di morte), li braccano con lacci e tagliole (4^ causa di morte) o li investono col treno (5^ causa di morte). Ed ecco perché, da 50 anni, l'orso marsicano è sempre a numero costante nonostante la prolificità non pessima? Solo 1 su 4 arriva a fine vita e muore per cause naturali.
(Fonte dati: Rapporto Orso 2021, Parco Nazionale Abruzzo)
Quasi 100 millimetri di pioggia in meno di un'ora: Genova va sott'acqua. Le immagini dalla città allagata (video)
[emoji615] "DOVETE LASCIARE SPAZIO AGLI ORSI..."
Il Trentino è la regione europea tra le più antropizzate delle Alpi da oltre un secolo.
[emoji615] "TRASFERIAMO GLI ORSI TRENTINI IN ECCESSO IN SCANDINAVIA..."
Nella civilissima e "green" #Norvegia due anni fa si è deciso di abbassare il numero dei lupi presenti sul territorio da 68 a 21. La Norvegia ha mantenuto quindi circa il 60% dei suoi lupi – 51 animali – per un massimo di sole tre coppie riproduttive nel Paese, compresi gli animali che vivono tra la Svezia e Norvegia limitato da quattro a sei coppie riproduttive. Ricordiamo che la Norvegia ha una superficie di 385.000 Km quadrati ed una popolazione di 5.142.000 abitanti. Ha cioè un 20% di superficie in più dell'Italia (Trentino 6 207,12 km² - 62 volte più piccolo della Norvegia - per 542.739 abitanti) e meno di un decimo di abitanti. Le zone coltivate sono solo il 2,5% ed i prati pascoli il 3%. Con 100.000 Km quadrati di foreste ed oltre 200.000 di zone selvagge. Ebbene a quanto pare pensano che i 21 lupi rimasti siano sufficenti per non arrecare danni eccessivi agli allevatori e vivere una vita tranquilla senza nessuno che ti può mangiare.
In Svezia (450 295 km² e 10 468 482 abitanti) è iniziato il più grande abbattimento di lupi della storia moderna. I cacciatori potranno abbattere 75 lupi dei 460 rimanenti in Svezia, ma l'obiettivo finale è di non far superare la popolazione oltre i 300 lupi.
Nel 2022 la Finlandia ha autorizzato l'uccisione di 20 lupi/anno nel suo primo abbattimento di gestione della popolazione con la continuità per sette anni.
[emoji654]GESTIONE DEI GRANDI PREDATORI IN SVIZZERA: UN MODELLO PER IL TRE CONFINI RETICO?
GESTIONE DEI GRANDI PREDATORI IN SVIZZERA: UN MODELLO PER IL TRE CONFINI RETICO #3LRlupi #3LRorsi Se l'attività umana di alta montagna decresce a causa dei grandi predatori incuria e abbandono dei...
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UNA DEMOCRAZIA DEGRADATA
Da quasi due decenni il dibattito pubblico in Italia sulla regolazione di predatori ed erbivori selvatici si è ridotto, addirittura su ogni tema, a tifoserie pronte a scannarsi senza attivare alcun ragionamento logico (obiettivamente è più una caratteristica quasi da setta della parte "animalista").
La realtà oggettiva è che da quasi due secoli le Alpi (e buona parte degli Appennini) furono liberate quasi del tutto da predatori potenzialmente pericolosi per gli uomini e la vitale produzione animale. Liberate montagne (e anche pianure) dai grandi predatori l'Uomo, non dovendo più riservare enormi energie alla pura sopravvivenza tutta la società ha potuto beneficiarne con un progresso tecnologico "improvviso", il miglioramento della qualità di vita (alimentazione, casa, ecc.), quindi le lotte per i diritti sindacali.
I boschi ed i territori sono quindi diventati spazi di vita passeggiate, giochi per i bambini e spazi da dedicare alle attività economiche come il turismo o l'allevamento. La nascita di una società con comodità e garanzie minime sindacali impensabili fino al XVIII secolo.
Prima della nostra epoca nel bosco si andava meno ed armati, non si mandavano i bambini a giocare e non si percorrevano sentieri e strade forestali per sport o per turismo. Quest'ultimo, con "oro bianco" (neve) e "ora verde" (boschi sicuri), si è sviluppato a partire dal periodo finale della Piccola Era Glaciale (1800-1870) affrancando la montagna (e le regioni fredde favorevoli all'ambiente prediletto dai grandi predatori) da una vita dura come ci racconta la Storia. Questa ricchezza ha alimentato di ritorno una ulteriore espansione del turismo marino, ai laghi, alle città d'arte, Quindi lo sport di massa che ha dato ulteriore impulso turistico nel secondo dopoguerra.
Le due abitudini animali predatori di grande taglia e allevamento/agricoltura+libertà di frequentare spazi selvaggi in sicurezza per gli uomini sono incompatibili!
Negli ultimi due secoli, per non perdere la biodiversità furono creati numerosi parchi naturali (il primo e più grande in Europa il Parco Naz. Svizzero in Bassa Engadina) ed aree integrali ad accesso impedito come la Riserva di Sasso Fratino nelle Foreste Casentinesi dell'Appennino Tosco-Romagnolo. Al di là dei proclami non si è mai seriamente rischiata l'estinzione di lupo ed orso.
Va aggiunto che la superficie verde selvaggia è aumentata globalmente negli ultimi 30 anni (+10% in Italia, +20% globalmente sulla Terra, sopratutto in Euroasia), grazie alle politiche di protezione ambientale e faunistica, e in primis per l'aumento naturale della CO2 (nelle eree geologiche della megafauna e di una Terra molto più verdeggiante, quasi priva di ghiacci, l'Anidride Carbonica fu superiore anche di 5 volte rispetto ai 400ppm di oggi).
[emoji654]CI UCCIDETE SENZA SPORCARVI LE MANI
Un esempio di anno nero dell'ultimo decennio per piccoli allevatori e transumanti
CI UCCIDETE SENZA SPORCARVI LE MANI Un altro anno nero per i piccoli allevatori e transumanti, migliaia di attacchi indisturbati nel Tre Confini (500 solo nei Grigioni dove sono in vigore...
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╝LA MONTAGNA É LA NOSTRA VITA
"A noi montanari, un po' alla volta c'hanno tolto tutto...
Gli ospedali, le scuole, le poste, i trasporti, perfino i medici di base.
I piccoli borghi, quelli davvero di montagna, quelli che non si sono fatti colonizzare dalla massa dei villeggianti della domenica e invadere dai loculi da 35mq calpestabili, si sono, piano piano, spopolati , lasciati alle cure degli irriducibili, mentre il bosco avanza inesorabilmente, al contrario di quanto scrivono quelli che pontificano dagli alveari delle città metropolitane.
Gli irriducibili, quelli che sono rimasti, perché, loro, la montagna la amano ferocemente e gli sanguina il cuore e vendere il lavoro dei loro vecchi andare in malora.
E adesso, quella montagna, quella che i loro vecchi hanno coltivato per secoli, quella di cui conoscono ogni sasso, gliela vogliono togliere, anche quella, perché a qualcuno che non sa nemmeno dove sia , quella montagna, piace l'idea che da qualche parte ci sia uno zoo a cielo aperto, mentre lui, scende dal metro, e sale al decimo piano in ascensore, a dare ordine ad Alexa di far partire la musica.
Stavo pensando,se io uccido una persona i casi sono due :
1) vivo in paese dove vige la pena di morte e mi giustiaziano senza problemi.
2) vivo dove non c'è la pena di morte e mi mettono in carcere, perché non possa più arrecare danno alla società, e la gente possa stare tranquilla.
Se però fossi un orso trentino , sarebbe la società a dover stare chiusa in carcere per difendersi da me, che, invece, starei fuori a farmi i fatti miei.
Mi sembra mica normale a me sta cosa... [emoji848]
...E niente, abbiamo sbagliato.
Abbiamo dato troppo spago, abbiamo accettato cose che sapevamo essere sbagliate, ma non l'abbiamo detto, o meglio,non l'abbiamo detto con sufficiente convinzione.
Per paura di passare per trogloditi, per truci assassini nel meraviglioso mondo del politicamente corretto , siamo andati dietro alla massa, mugugnando, ma senza tirare fuori gli attributi per dire che era tutto sbagliato, tutto assurdo, perché noi, in fondo lo sapevamo cosa sarebbe successo.
Per fare quelli fini, quelli moderni, quelli green, abbiamo fatto carta straccia di millenni di esperienza.
Ma lo sapevamo tutti che era sbagliato, lo sapevamo tutti come sarebbe finita, perché , lo sappiamo tutti che la natura se ne frega delle seghe mentali degli ambientalisti.
La natura è crudele, è feroce, è cinica,non segue le smancerie delle gattare cresciute con i cartoni animati della Disney, va per la sua strada, la natura, e fa quello che ha sempre fatto, propagare ad ogni costo, ognuno la propria specie.
La natura è sempre coerente, da centinaia di milioni di anni, siamo noi che ci siamo rammollìti!"
Raffaella Angelini di Castione della Presolana in Val Seriana (BG) Infermiere e Imprenditore zootecnico
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╝VEDO LA GENTE PARLARE DI ORSI IN ALASKA E NON SONO MAI STATI NEPPURE IN TRENTINO...
"Quanti tuttologi online. Tipico italiano mediocre esperto wikipediano. Se poi è animalista apriti cielo. Il quadrato disegnato nella mappa (immagine n°1) delimita il monte Peller (già teatro di diversi assalti ad umani e bestiame da 5 anni!) dove è stato ucciso quel povero ragazzo, sbranato e mangiato dall’orso (Andrea Papi di Caldes in Val di Sole). Il cerchio, invece è dove sono io ora, in questo momento che scrivo (io e Sadu ora siamo nella mia casetta in montagna). I puntini blu, sono gli avvistamenti degli orsi in territorio trentino. Ma centinaia di avvistamenti non vengono nemmeno segnalati. Sono quotidiani e costanti. Noi trentini non amiamo uccidere gli orsi, ma nemmeno farci sbranare. Perché noi passeggiano in montagna e facciamo running? Perché noi viviamo in montagna, ci lavoriamo, abbiamo casa e famiglia qui. Dove mai dovremo passeggiare? Che domande idiote che fate sempre. Certo moderiamo la nostra vita in base agli orari del bosco, orsi e lupi compresi, e quindi si rincasa presto, ancora quando è giorno, e non si esce all’alba, quando la fauna selvatica predilige muoversi. Eppure gli incontri con l’orso o il lupo sono quasi sempre pacifici. Scappano alla presenza dell’uomo. Si nascondono. Preferiscono evitarlo. Ma non sempre ciò è possibile. Perché? Perché ora il progetto di ripopolamento è sfuggito di mano. Non sono state sterilizzate le femmine, e l’orso ha bisogno di parecchi chilometri di territorio per non scontrarsi con un altro maschio, e i plantigradi sono ormai oltre duecento. Troppi per un territorio così ristretto. Questo rende alcuni individui aggressivi e pericolosi, vuoi anche perché l’Italia è un paese densamente abitato, e le case in Trentino, nei boschi, sulle montagne, sono abitate da millenni. Troppi orsi e nessun predatore naturale che possa contingentarne le nascite. Gli orsi non si allontanano da queste tre valli trentine, che sono un paradiso terrestre, di bellezza e ossigeno incontaminato. Degli esemplari pericolosi si dovranno catturare e allontanare, purtroppo abbattere se necessario. Il progetto non è stato gestito in modo corretto per troppo buonismo e ostruzioni animaliste, portando l’orso a moltiplicarsi in modo scellerato. Vorrei ricordare agli animalisti che centinaia di pecore, cani, mucche, api, sono sbranati ogni anno, da lupi e orsi. Risarciti all’economia locale con dei valori di poco o nulla. Se la montagna si spopola, tutto ciò che è manutenzione del bosco, delle strade, del paesaggio verrà abbandonato. Gli orsi e i lupi arriverebbero prima o poi alla periferia della prima città che incontrerebbero, e la montagna diventerebbe una metà inaccessibile ai tanti, abbandonata e pericolosa. I boschi lasciati senza cura si deteriorerebbero. I campi si impoverirebbero. Le strade diventerebbero in un anno impraticabili. Viverci porta benessere a tutto e tutti. Evita incendi, frane, valanghe e smottamenti. I lupi sbranerebbero comunque i lupi, e gli orsi i propri simili, perché una crescita incontrollata favorirebbe questo scenario. Nessuno prende a cuore leggero la decisione di abbattere un esemplare di orso, ma ora è diventato una questione di vita, o noi o loro. Sono anni che abbattiamo gli esemplari pericolosi e monitoriamo gli altri esemplari, solo che questa volta è diverso. Quel ragazzo aveva l’età dei miei figli. E io non permetto a nessuno di venirci a dare consigli wikipediani a casa nostra. Gli orsi e i lupi sono animali riservati e schivi, ma la coperta è corta. Sono troppi. Io mi sono trovata faccia a faccia con gli orsi. Sono stata rincorsa. Ho visto gli animali squartati da loro. L’ultimo orso l’ho avvistato a gennaio dell’anno scorso a poche centinaia di metri da me e Sadu. Gli animalisti sono gli unici responsabili di questi futuri abbattimenti e della morte di quel ragazzo. Nella vita non si deve essere buonisti, si deve essere pratici. Se il progetto avesse potuto essere contingentato, quel ragazzo non avrebbe perso la vita e nessun orso avrebbe dovuto essere abbattuto. Chi ama gli animali deve poter osservare il ciclo della vita nella sua complessità. Uomo compreso."
di Roberta Calaresu di Trento - Imprenditore di SOTTOSOPRA CALARESU
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╝LE TRAGEDIE ANNUNCIATE UCCIDONO DUE VOLTE!
"Chiariamo un punto.
L’orso fa l’orso.
La natura lo ha dotato di cinque artigli non retrattili di 8 cm per ogni zampa, quattro canini sovradimensionati, può correre fino ai 50 Km/, il tutto non per sport o per trastullo.
L’orso è un predatore.
Con uno scellerato progetto di reintroduzione hanno pensato di importare orsi sloveni, nelle montagne iper antropizzate del Trentino-Alto Adige.
Il progetto originario prevedeva di raggiungere una popolazione di quaranta orsi in vent’anni, la popolazione, ad oggi, vent’anni dopo, è più del doppio.
Possiamo dire che ne hanno perso il controllo?
Dopo due secoli abbiamo una nuova vittima da attacco di orso, correva su una strada poderale.
Possiamo dire che ne hanno perso il controllo?
L’orso faceva l’orso, l’umano faceva l’umano, su una strada umana, ma non è stata una fatalità.
Se porti un grosso carnivoro in numero esorbitante in zone fortemente antropizzate, l’incontro con l’uomo non è una casualità, l’incidente non è una fatalità, te la sei cercata.
Chissà poi perché quelli che sbraitano che la colpa è del ragazzo di 26 anni che è morto, sono tutti gente di città?
La foto è tratta dal sito internet della provincia di Bolzano (immagine n°8)."
Cristina Loðbrók Orsi di Salò (BS) - Studente Universitaria
Cristina Orsi. Gefällt 1.539 Mal · 298 Personen sprechen darüber. Per quanto alto sia il tuo trono sei pur sempre seduto sul tuo culo.
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[emoji654]UN INVERNO DA ORSI - il primo rapporto di 3LR sui grandi predatori nel Tre Confini Retico in relazione alla mutata tendenza climatica dal 2015:
UN INVERNO DA ORSI? Sulle tracce dell'Orso che ha ucciso due pecore qualche giorno fa. Ci si aspetta un inverno molto rigido e nevoso così anche i grandi predatori (orsi e lupi, in primis)...
#grandipredatori #animalismo #3LRlupi #3LRorsi #3LRgrandipredatori #lupi #orsi #GrandSolarMinimum #PEG #PiccolaEraGlaciale #MinimoSolare #sopravvivenza #economia #montagna #Alpi #rurali #vitaquotidiana #sopravvivenza #solidarietà #zoorazzismo #antropocentrismo #ruralpini #turismo #vitaquotidiana #economia #agricoltura #allevamento #3LRklima
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Grazie/Danke/grazia fitg
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...stamane andando al lavoro ho sentito per radio una trasmissione sugli orsi trentini....tra gli altri ha parlato il presidente Fugatti e il direttore del parco d'Abruzzo ...dicendo cose ragionevole e sensate....pur usando terminologie assolutamente eufemistiche....la parola uccidere o eliminare è diventata tabù, nessuno la pronuncia.
Piuttosto ancora una volta gli interventi di animalisti ( da tastiera o da salotto) sono integralmente pro-orso.... sono integralmente negazionisti del problema fauna selvatica pericolosa e/o eccessiva....e ostinati nel proporre soluzioni di fatto impossibili da attuare e con eventuali costi che il nostro "ricco" paese non potrebbe permettersi.
Dimenticavo....non conoscono minimamente le realtà locali e abitano in metropoli.....Commenta
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Abbattere orsi a pagamento!?!?!
Ai cacciatori!?!?!
E magari usarne i profitti per migliorarne la gestione!?!?!
Ma ti ricordi l'esubero di cervi nel parco della Mandria!!!
Piuttosto che fare quello di cui sopra, che ha una sua logica, se ricordo bene si spesero dei gran soldoni per attrezzare i guardiacaccia di carabine ottiche e quant'altro per raggiungere lo scopo.
Ripeto questo è il ricordo che ho leggendo le riviste del tempo.
Edo15Commenta
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dato che con il buon senso non ci arriviamo...forse c'è da augurarsi prima o poi di essere costretti a smetterla di stare a sentire..e pagare...qualsiasi cog....ne apra la bocca... perché che siano cog....ni è dimostrato dai fatti... purtroppo...soprattutto per chi ci ha rimesso la pelle...Commenta
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quanto scrivi sul parco della Mandria mi par che non corrisponda esattamente a ciò che accade oggi, pregherei [MENTION=20488]fulviogp[/MENTION] di dare il suo contributo chiarificatoreAbbattere orsi a pagamento!?!?!
Ai cacciatori!?!?!
E magari usarne i profitti per migliorarne la gestione!?!?!
Ma ti ricordi l'esubero di cervi nel parco della Mandria!!!
Piuttosto che fare quello di cui sopra, che ha una sua logica, se ricordo bene si spesero dei gran soldoni per attrezzare i guardiacaccia di carabine ottiche e quant'altro per raggiungere lo scopo.
Ripeto questo è il ricordo che ho leggendo le riviste del tempo.
Edo15Commenta
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Io parlo appunto di alcune decine di anni orsono, potrei dire attorno agli annin80/9o ?
Vado a memoria e ...comincia a vacillare, infatti ho ben evidenziato il ...mi sembra di ricordare.
Mari56Commenta
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visto che tra gli utenti del Forum vi è uno dei Guardiaparco responsabili dell'attività di gestione della fauna ungulata all'interno della Mandria sarebbe bello se chiarisse visto che da quelle parti le cose le fanno e pure molto bene.Commenta
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Toperone 1
Confermo e non c'era bisogno, visto quanto hai scritto sulla gestione della Mandria.
Il Guardiacaccia [MENTION=12727]Fulvio[/MENTION], oltre ad essere una persona disponibilissima, mi ha spiegato dettagliatamente i problemi che hanno avuto ( eccessi di cervi ) quando è stato acquistato il Parco, di come hanno gestito l'emergenza e di come è gestito oggi....Tanto di cappello
Questo è un esempio di gestione da seguire, Parco è ambiente, flora e pure fauna, che deve essere gestita, con tutto quello che ne consegue, senza se e senza ma, guadagnando pure, la buona gestione costa.
Ripeto, devo fare un reset su quello che avevo letto negli anno 80 sulla Mandria.
Complimenti di nuovo, mi sono proposto di visitarla a breve.
Mario 56Commenta
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Forza ... spargiamo la voce !!
M49 lo regaliamo alla Brambilla che la ho sentita ieri sera su rete 4 sparare fesserie dal suo salottino senza conoscere nulla degli orsi... ne dell' Abruzzo e tanto meno di quelli a casa mia, degno interlocutore l' "etologo" che predicava con presunzione falsità, senza sapere come era conciato il povero Papi.
Almeno le istituzioni dovrebbero informarsi prima di sparare ca***ate in TV .... Meglio lasciar perdere i dettagli per rispetto di un morto.
Ciao
Guli51
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