Illegittimita' costituzionale LR Toscana

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  • alessandrox

    #31
    La situazione in passato poteva anche "passare" in legge regionale,si e' chiuso un occhio per moltissime regione per quasi 15 anni,in quanto la 157 prevedeva termini ben precisi sull'arco temporale,e le regioni comunque, non si son mai discostate dalle stesse. “In riferimento al ruolo dell’ISPRA la Corte Costituzionale con sentenza N.332 del 2006 ha ritenuto non obbligatorio e non vincolante il parere dell’ ISPRA ove la regolamentazione regionale si mantenga nei termini di tutela fissati dalla legge quadro nazionale”.
    Questa sentenza confermava tale orientamento sulla quale il Governo non fece quasi mai obiezioni a quelle regioni che avessero adottato la "legge calendario" anziche' l'atto amministrativo.
    Cosa e' successo dopo? L'Italia fu invitata dalla Commissione Europea a recepire la direttiva comunitaria, ma soltanto una integrazione(quella che a noi interessa in questo momento),che riguardava la protezione sul ripasso prenuziale e termine cure parentali. L'integrazione alla direttiva nasce da molto lontano,ci fu un ricorso della Lipu Francese,contro lo stato Francese in quanto in Francia un tempo si cacciava anche a luglio,la famosa marzaiola per la liberta' legata alla presa della Bastiglia.Fecero leva,e vinsero, perche' tutti gli stati aderenti nel lontano 1950 recepirono la modifica alla famosa convenzione di Parigi,che risale addirittura al 1902 sulla protezione degli uccelli. La stessa all'art 2 lettera A,specifica che gli uccelli migratori non vanno cacciati nei mesi marzo,aprile,maggio,giugno,luglio.
    Da quel ricorso nasce il Comitato ORNIS che impose agli stati adernti di produrre delle IPOTESI di periodi delicati per gli uccelli e nacquero i famosi kc.
    Quindi di fatto il nostro arco temporale relativo alla 157 con l'introduzione dell'art 18 comma 1 bis ha subito un cambiamento sostanziale,in quanto siamo obbligati a dover ottemperare principalmente alla direttiva Comunitaria che ci chiede di dimostrare che la risalita e cure parentali avvengono dopo il kc nazionale.Il ruolo dell'ispra in questo frangente e' quello di dare un parere ti dice che per loro devi applicare il kc strettissimo,pur considerando che lo stesso NON e' giuridicamente mai stato recepito da nessu stato aderente,compresa l'italia.Sicche' le regioni dovendo ottemperare,principalmente alla direttiva,disattendono l'ispra dimostrando,e ottemperando all'art 7 comma 4 della direttiva che la migrazione avviene dopo il kc Nazionale usando testi scientifici proprio dell'Ispra...Sembra una barzelletta,ma non lo e'...L'ispra deposito una IPOTESI di kc,ma paralellamente agli stessi ha continuato a far ricerca e pubblicazioni scientifiche che dimostrano l'esatta e reale fenologia della specie in esame,da noi, ovviamente usati! Da qui nasce l'esigenza per le regioni di ottemperare alla procedura burocratica,e' ovvio serve anche ad altri per farci ricorso,visto che la fauna e' patrimonio dello Stato,ci son altri attori interessati a vederli volare,se reputano che l'atto amministrativo sia sbagliato e non ottemperi a codesta procedure fanno ricorso,lo fanno a prescindere,pero' abbiamo visto li dove i calendari son fatti con un certo criterio...si attaccano e perdono...

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    • Alessandro il cacciatore
      🥇🥇
      • Feb 2009
      • 20199
      • al centro della Toscana
      • Deutsch Kurzhaar

      #32
      Originariamente inviato da phalacrocorax
      ...
      Secondo me c'è un terzo caso: le regioni hanno tentato di correre ai ripari utilizzando uno strumento non impugnabile al tar da parte dei soliti noti, la legge appunto.
      Perché una legge regionale è impugnabile solo dal governo davanti alla corte costituzionale.
      Il problema è che il passato governo, quello tecnico e il precedente, ha impugnato tutte le leggi regionali, a differenza magari di governi ancora precedenti.
      Insomma, per dirla in soldoni, alcune regioni ci hanno provato, e gli è andata male...
      Il terzo caso non e' altro che il primo: se una Regione deve ricorrere a trucchetti per emanare un semplicissimo calendario venatorio e poi questi trucchetti si rivelano incostituzionali, vuol dire che la nave non e' governabile.

      Mi sgomento a leggere i soddifatti bizantinismi da azzeccagarbugli proprio perche' si da per scontato che si debba vivere cosi, cercando di adeguarsi alla meno peggio a questo "sistema", anziche cercare di cambiarlo.
      Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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      • phalacrocorax
        ⭐⭐⭐
        • Apr 2009
        • 5961
        • Veneto, Verona
        • Indy, epagneul breton femmina

        #33
        Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
        Il terzo caso non e' altro che il primo: se una Regione deve ricorrere a trucchetti per emanare un semplicissimo calendario venatorio e poi questi trucchetti si rivelano incostituzionali, vuol dire che la nave non e' governabile.

        Mi sgomento a leggere i soddifatti bizantinismi da azzeccagarbugli proprio perche' si da per scontato che si debba vivere cosi, cercando di adeguarsi alla meno peggio a questo "sistema", anziche cercare di cambiarlo.
        Quello di cui non ci si è mai accorti, o voluti accorgere, è che alle regioni si è scippata ogni vera autonomia in materia di caccia. La riformulazione dell'art. 117 avrebbe dovuto far gridare allo scandalo le regioni, perché in un colpo solo sono state cancellate materie precedentemente attribuite espressamente dalla costituzione alla potestà delle regioni, tra cui la caccia.
        In materia di caccia lo stato si è arrogato in sostanza la competenza esclusiva, e quella strada l'aveva già intrapresa nel 1992, con una legge-cornice che oltre alla cornice introduceva anche il dipinto quasi terminato, cosicché alle regioni non rimaneva poi molto da normare.
        Ora ci si accorge, all'ultimo minuto, che le regioni in materia non possono neppure scegliere con quale strumento intervenire, e questa è la invasione più grave delle prerogative regionali, a mio avviso, perché un ente dotato per costituzione di autonomia, non ha autonomia neppure per scegliere lo strumento (legge o provvedimento amministrativo) con cui intervenire.
        Si è tentata la via "politica" del "io lo faccio, tu lasciami fare", ma di fronte ad un ministro/governo particolarmente attento (oppure ostico) ad impugnare, le porte sono state tutte chiuse in faccia.
        Non c'è nulla, a livello di regioni, che si possa fare, se non adeguarsi all'imposizione dell'adozione dei calendari con atto amministrativo...a meno che non si cambino le regole in radice, cosa che dubito che di questi tempi la politica romana abbia intenzione di fare...

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        • beppe p.
          ⭐⭐⭐
          • Feb 2010
          • 2692
          • genova
          • cocker spaniel inglese

          #34
          Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
          Me lo dice il mio buonsenso.
          Andare a caccia sta a far l'amore come andare in ATV sta a andare a puttane. Crudo ma chiaro.
          ...eh,no!!! la seconda ...costa meno!![:D]

          ---------- Messaggio inserito alle 05:25 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:22 PM ----------

          Originariamente inviato da silvio roncallo
          e comunque, al tirar delle somme, o per aver cercato di fare i furbi utilizzando strumenti non idonei alla bisogna (LR anzichè atto amm.vo) o per non aver capito che se non chiedi parere all'ISPRA DEVI in qualche modo motivarlo, siamo sempre nelle mani di persone che, quanto meno, ne sanno poco e comunque presuntuose, perchè da che mondo è mondo, quando non sai una cosa ...... CHIEDI!!!!!!!
          ..eh no!!...crollerebbe il castello autocostruito delle capacità tanto apprezzate nei vari Comitati..."....sono 30 anni che vado/faccio/collaboro a....puoi pensare se non sono capace a fare un regolamento..."
          molto meglio perdere ricorsi su ricorsi..[:(]
          http://www.youtube.com/watch?v=mIgWtNIq3Nw

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          • Alessandro il cacciatore
            🥇🥇
            • Feb 2009
            • 20199
            • al centro della Toscana
            • Deutsch Kurzhaar

            #35
            Ultimi sussurri: domani l'altro, sabato, si va a caccia al capriolo.

            Contrordine compagni.... forse l'8 o forse il 15.
            Ultima modifica Alessandro il cacciatore; 31-05-13, 09:49.
            Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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