Chi dobbiamo votare alle europee tra i candidati del sud Italia che tuteli la caccia?
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Non scrivere sciocchezze, ch'è meglio!
---------- Messaggio inserito alle 12:52 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:48 PM ----------
Il mio non era un discorso specifico e l'avevo anche precisato.Cicalone pienamente d'accordo con te. [:-golf]
"Italia in comune" (che non sapevo nemmeno che esistesse) per raggranellare uno zero-virgola di voti va a braccetto con l'inturbantata di + Europa: quella "favorevole alla caccia" di Emma Bonino... ma per favore... [:142]
Scalfari, amico mio, un anticaccia onesto, sempre ammesso che sia in buonafede, è uno che della caccia non ha capito niente.
Chiunque pensa di risolvere i problemi dell'ambiente o della fauna impedendo il prelievo venatorio di quella cinquantina di speci animali che la legislazione ci consente di cacciare, speci più che abbondanti, (alcune pure invasive e dannose) e non si rende conto che sono in diminuzione o a rischio estinzione centinai di speci non soggette a caccia vuol dire che sarà pure onesto, ma permettimi di dubitare della sua intelligenza.
Ci sono anche vegetariani e vegani onesti che pretendono che gli uomini non mangino carne, ma il loro gatto si. [fiuu]
Daresti il voto ad uno con questa testa solo perché è onesto?
L'onestà, per quanto rara, se non è accompagnata dal buonsenso e da una chiara visione della realtà, non impedisce agli uomini di compiere idiozie.
Su questo io non ho dubbi.
Un saluto
MaurizioDonato Scalfari
sigpic
"Sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù" Pier Paolo Pasolini
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Poi, mi vengono anche altre due domande:
- perché votare un partito antieuropeista alle europee?
- se il problema della caccia è in Italia, perché votare un rappresentante europeo per questo motivo?Commenta
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All'Europa non ci pensa nessuno. Nemmeno i candidati. E' tutta una questione italiana. Si vota per il governo in Italia. E non mi sembra che non ce ne sia il bisogno. Se poi si condiziona il voto solo per la caccia, vuol dire che tutto il resto va bene. Vi consiglio però di leggere le clausole di salvaguardia sull'iva e sulle accise sulla benzina, poi forse ci pensate di meno alla caccia.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Finalmente un discorso sensato.All'Europa non ci pensa nessuno. Nemmeno i candidati. E' tutta una questione italiana. Si vota per il governo in Italia. E non mi sembra che non ce ne sia il bisogno. Se poi si condiziona il voto solo per la caccia, vuol dire che tutto il resto va bene. Vi consiglio però di leggere le clausole di salvaguardia sull'iva e sulle accise sulla benzina, poi forse ci pensate di meno alla caccia.
Io intendevo qualcosa di simile. Non darei mai il voto ad uno che dice di voler salvare la caccia, ma manda allo sfacelo il paese e i suoi cittadini.Donato Scalfari
sigpic
"Sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù" Pier Paolo Pasolini
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Le questioni son sempre collegate. Pensiamo a iva e accise e al diavolo la caccia. Però la caccia fa mezzo punto di pil. Non so voi, ma io un candidato disposto a rischiare mezzo punto di pil non lo sostengo. Perché una volta perso sai accise e iva che ti servono.All'Europa non ci pensa nessuno. Nemmeno i candidati. E' tutta una questione italiana. Si vota per il governo in Italia. E non mi sembra che non ce ne sia il bisogno. Se poi si condiziona il voto solo per la caccia, vuol dire che tutto il resto va bene. Vi consiglio però di leggere le clausole di salvaguardia sull'iva e sulle accise sulla benzina, poi forse ci pensate di meno alla caccia.Commenta
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Mezzo punto di pil? La caccia?
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---------- Messaggio inserito alle 09:58 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:58 PM ----------
Mezzo punto di pil? La caccia?Le questioni son sempre collegate. Pensiamo a iva e accise e al diavolo la caccia. Però la caccia fa mezzo punto di pil. Non so voi, ma io un candidato disposto a rischiare mezzo punto di pil non lo sostengo. Perché una volta perso sai accise e iva che ti servono.
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Io personalmene l'idea che un partito/candidato ha sulla caccia-l'ambiente- e l'agricoltura non può essere secondario a niente.
Poi ognuno ragiona come meglio crede, basta poi non piangersi addosso (siamo su un forum di caccia, e di caccia sto parlando)La mia vita è un bosco, il mio cane al mio fianco, un fucile in spallaCommenta
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Già non è solo caccia ma anche tiro. Sono curioso di andare in profondità nei dati. Avete magari un link allo studio completo?
Grazie
Per Tex - se mi metti dentro anche ambiente ed agricoltura (e quindi settore agro-alimentare, turismo e salute) arriviamo tranquillamente al 40% del PIL e allora si, sono d'accordo con te! Eccome! Ma io un partito/candidato che parli di queste cose non lo conosco, vedo in giro tuttalpiù avvocati guerrafondai...Commenta
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Tu sei il piu democratico del Forum. Se vivi solo di caccia beato te,se vivi anche di altro...come molti.Forse non ti sei accorto che ci siamo dentro fino al collo.[:-clown]Commenta
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Guarda che la caccia ha un indotto enorme, sia in termini di valore della produzione che in termini occupazionali. Molto ma molto di più che il tiro.Mezzo punto di pil? La caccia?
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---------- Messaggio inserito alle 09:58 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:58 PM ----------
Mezzo punto di pil? La caccia?
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Bisogna considerare non solo chi produce armi e munizioni, ma tutto il contorno, dall'abbigliamento all'editoria, dai trasportatori alla minuteria, ecc. ecc.
Quando compri una giacca da caccia cosa credi, che ci lavora solo chi l'ha marchiata? C'è chi fa i bottoni e le cerniere, chi produce il tessuto, chi la confeziona, chi trasporta le minuterie e chi il prodotto finito, lo scatolificio o la ditta di imballaggi, il grossista, ecc. fino all'armeria che te la vende al dettaglio.
E così per ogni cosa che viene prodotta.
E poi ci sono le riviste di settore e le testate web, le agenzie di viaggio, gli allevamenti cinofili, gli accessori per i pet, la buffetteria, le armi, le munizioni, stivali e scarponi, ecc. ecc. ecc. E tutte queste produzioni hanno un indotto satellite che crea economia e posti di lavoro.
Un candidato alla Brambilla, che dall'oggi al domani ti chiuderebbe la caccia tout court, può sciorinare le ricette di prosperità migliori del mondo ma nella realtà dimostra di non conoscere affatto il Paese che vuole governare.
E tutti i lavoratori del comparto li manteniamo poi col reddito di cittadinanza, o li prepensioniamo (mettendoli a carico della collettività) se han passato i 50 anche se non sono arrivati a quota 100?
Un candidato anticaccia è un candidato dannoso per il governo del Paese, questa è la realtà, dato che andrebbe a tagliare o ridimensionare fortemente un settore che di suo, già con le limitazioni esistenti, riesce ancora a creare ricchezza e occupazione.Ultima modifica phalacrocorax; 22-05-19, 11:24.Commenta
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Premetto che non posso dire che il calcolo sia sicuramente errato ma, se fosse vero, visto che l'indotto lo dovrebbe pagare comunque il cliente finale, vorrebbe dire che 600.000 cacciatori spendono un totale di 6,5 miliardi di euro all'anno, ovvero quasi 10.800 €/cad. circa. Allora, io conosco uno che spende sui 150.000 €/anno ma dall'altra parte ci sono io che ne spendo meno di 1000. Credo che la media sia di molto inferiore a 10.800 €.Guarda che la caccia ha un indotto enorme, sia in termini di valore della produzione che in termini occupazionali. Molto ma molto di più che il tiro.
Bisogna considerare non solo chi produce armi e munizioni, ma tutto il contorno, dall'abbigliamento all'editoria, dai trasportatori alla minuteria, ecc. ecc.
Quando compri una giacca da caccia cosa credi, che ci lavora solo chi l'ha marchiata? C'è chi fa i bottoni e le cerniere, chi produce il tessuto, chi la confeziona, chi trasporta le minuterie e chi il prodotto finito, lo scatolificio o la ditta di imballaggi, il grossista, ecc. fino all'armeria che te la vende al dettaglio.
E così per ogni cosa che viene prodotta.
E poi ci sono le riviste di settore e le testate web, le agenzie di viaggio, gli allevamenti cinofili, gli accessori per i pet, la buffetteria, le armi, le munizioni, stivali e scarponi, ecc. ecc. ecc. E tutte queste produzioni hanno un indotto satellite che crea economia e posti di lavoro.
Un candidato alla Brambilla, che dall'oggi al domani ti chiuderebbe la caccia tout court, può sciorinare le ricette di prosperità migliori del mondo ma nella realtà dimostra di non conoscere affatto il Paese che vuole governare.
E tutti i lavoratori del comparto li manteniamo poi col reddito di cittadinanza, o li prepensioniamo (mettendoli a carico della collettività) se han passato i 50 anche se non sono arrivati a quota 100?
Un candidato anticaccia è un candidato dannoso per il governo del Paese, questa è la realtà, dato che andrebbe a tagliare o ridimensionare fortemente un settore che di suo, già con le limitazioni esistenti, riesce ancora a creare ricchezza e occupazione.
Inoltre, siccome questi soldi se li spendiamo ce li abbiamo, vuol dire che anche chiudendo la caccia quei soldi li spenderemmo (in altro). Pertanto, non è quello il conto da fare ma se la nostra passione è sostenibile ed il bilancio tra esternalità positive e negative.Commenta
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PIL ITALIA 2018 = 1.800 mld di €. ; 0,5% = 9 mld ; diviso per 600.000 = 15.000 €/anno......Premetto che non posso dire che il calcolo sia sicuramente errato ma, se fosse vero, visto che l'indotto lo dovrebbe pagare comunque il cliente finale, vorrebbe dire che 600.000 cacciatori spendono un totale di 6,5 miliardi di euro all'anno, ovvero quasi 10.800 €/cad. circa. Allora, io conosco uno che spende sui 150.000 €/anno ma dall'altra parte ci sono io che ne spendo meno di 1000. Credo che la media sia di molto inferiore a 10.800 €.
Inoltre, siccome questi soldi se li spendiamo ce li abbiamo, vuol dire che anche chiudendo la caccia quei soldi li spenderemmo (in altro). Pertanto, non è quello il conto da fare ma se la nostra passione è sostenibile ed il bilancio tra esternalità positive e negative.
E poi la caccia, abolendo l'842, NON CHIUDE!Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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